Crotti, il mio idolo

di Roberta Pelizer
Nel corso della trasmissione “Roby Sing & Song” su Radio Vertigo One Roberta Pelizer ha intervistato Crotti e ce la racconta.

Giovedì scorso all’interno del mio programma “Roby sing & Song” in diretta sulla web radio Radio Vertigo One ho avuto l’onore e il piacere di intervistare Crotti un giovanissimo artista della Red&Blue Music Relations di Clarissa D’Avena.
Tutto a posto e niente in ordine” è stata la frase di apertura della nostra intervista in seguito alla mia domanda Come stai?
E da qui ho subito capito che Crotti è veramente un personaggio, infatti, durante la nostra piccola conversazione ha confermato la sensazione che ho avuto dopo i primi secondi di chiacchierata.

La passione per la musica per Crotti è iniziata sin da piccolo quando ascoltava le musicassette in particolare gli “Articolo 31” e a 13 anni con alcuni amici a iniziato a fare freestyle in cameretta chiuso dentro all’armadio e facendo meno rumore possibile “Così la mamma non si arrabbiava” crescendo, però, ed in maniera del tutto naturale hai capito quale poteva e doveva essere il suo percorso musicale.
Strimpella un po’ la chitarra ma il punto di forza di questo ragazzo è la scrittura perché tutti i testi dei suoi brani sono scritti di suo pugno con l’intensità emotiva e la grinta che traspare una volta ascoltato il suo inedito.
Alla mia domanda Che progetti hai per il tuo futuro prossimo? Crotti mi ha risposto così: “se parliamo di musica ne ho tantissimi, se parliamo di vita privata, invece, vivo giorno per giorno gustandomi tutto il bello che arriva, una volta preso il diploma in scienze umane voglio fare un corso da tecnico del suono, riguardo ai progetti in corso non può ancora anticiparci nulla ma sono certa che saranno una bella sorpresa”.

Clerville è il brano che abbiamo ascoltato ed è nato in una notte insonne dell’artista nella quale ha ricordato quando da piccolo, assieme al papà, andava in cartoleria a comprare i giornali di Diabolik e nel ripensare alle vacanze al mare, la spiaggia e la sua infanzia con un po’ di malinconia il testo è stato ispirato appunto al fumetto portando il mondo di Diabolik in quello di Crotti.
Un messaggio meraviglioso che ho chiesto di lanciare ai suoi coetanei è stato questo testuali parole “ragazzi non perdetevi e soprattutto seguite i vostri obiettivi, credere nei vostri sogni perché i sogni sono contagiosi, il bello delle cose belle anche se durano un secondo è che te le godi tutte e ti resteranno per sempre”.

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