SKY ARTE | THE SQUARE. SPAZIO ALLA CULTURA | 6° puntata | giovedì 26 gennaio ore 20.40

A cura della Redazione 
La trasmissione di Sky Arte che racconta la cultura contemporanea in tutte le sue forme, attraverso le voci di numerosi ospiti, racconti di mostre e musei italiani, animazioni, performance musicali e… molto altro. SESTA PUNTATA: GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2023 con Giovanna Forlanelli, Monica Loffredo, Sara Drago, Massimo Di Carlo, Francesco Tedeschi, Francesca Rossi, Vincenzo Vasi. Ogni due settimane alle 20.40 su Sky Arte e streaming su NOW e on demand. 

Da giovedì 10 novembre alle 20.40 va in onda ogni due settimane su Sky Arte la terza stagione di THE SQUARE. SPAZIO ALLA CULTURA, la trasmissione realizzata da TIWI e condotta da Nicolas Ballario che racconta la cultura contemporanea in tutte le sue forme. Attraverso le voci di tanti ospiti, servizi speciali su mostre e musei di tutta Italia, animazioni che approfondiscono temi attuali della cultura contemporanea e una ricca agenda di appuntamenti, THE SQUARE è uno strumento per essere sempre aggiornati sul panorama artistico del nostro Paese. Gli episodi sono visibili anche in streaming su NOW e ondemand.

Dopo il successo della prima e della seconda stagione del programma, in cui artisti, musicisti, registi, attori, danzatori e lavoratori del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’arte hanno trovato palcoscenico privilegiato per i loro progetti, la terza edizione arriva con alcune novità, tra cui la direzione artistica delle performance musicali affidata a Rodrigo D’Erasmo, musicista, storico membro degli Afterhours, direttore d’orchestra e produttore discografico, e la rubrica in animazione Di cosa parliamo quando parliamo, che spiega il significato di alcune espressioni legate all’attualità o al mondo dell’arte, in modo leggero, ironico ma mai banale. Tra le conferme invece la rubrica La Cura Ludovico, con Ludovico Pratesi, un minuto per raccontare i significati che si celano dietro i capolavori dell’arte moderna e contemporanea.

Ospiti delle puntate precedenti sono stati: la produttrice musicale, polistrumentista, cantante, nonché musicista della band di Vasco Rossi Beatrice Antolini, Emiliano Pagani e Daniele Caluri, autore e disegnatore del fumetto Don Zauker, il cantautore, polistrumentista, produttore discografico, fondatore e frontman del gruppo Afterhours Manuel Agnelli, le ideatrici del progetto editoriale dedicato al turismo culturale Travel On Art e autrici di Street Art in Italia Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi, il chitarrista e fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion e degli I Hate My Village Adriano Viterbini, l’artista e direttore artistico della Quadriennale di Roma Gian Maria Tosatti, il musicista Paolo Angeli, la storica e curatrice di design Domitilla Dardi e la cantante e produttrice discografica Meg.

La sesta puntata di The Square, in onda giovedì 26 gennaio, si apre con il racconto della Fondazione Luigi Rovati a Milano, museo d’arte che ha aperto le porte al pubblico lo scorso settembre e che ospita una collezione permanente di arte etrusca, in dialogo con le opere di diversi artisti contemporanei. La presidente della Fondazione, Giovanna Forlanelli, e la direttrice, Monica Loffredo, ci conducono alla scoperta delle opere permanenti e temporanee del piano ipogeo e del piano nobile.

In studio Nicolas accoglie la prima ospite della puntata, l’attrice Sara Drago, che ha interpretato il personaggio di Lea nella serie Call My Agent - Italia, in onda dal 20 gennaio su Sky Serie. Attraverso la sua intervista scopriamo cosa c’è dietro al lavoro dell’attore, le differenze tra lavorare nel cinema e nel teatro, e quali sono le caratteristiche che non possono mancare per fare questo mestiere… State a vedere come le sfrutta anche Nicolas!

A seguire, è il momento della rubrica in animazione Di cosa parliamo quando parliamo, dedicata in questa puntata all’intelligenza artificiale Text to Image, TTI.

Ci spostiamo a Verona dove la Galleria dello Scudo e la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti ospitano la mostra di uno dei maggiori rappresentanti dell’astrattismo europeo, Piero Dorazio, la nuova pittura. Le voci di Massimo Di Carlo, Francesco Tedeschi e Francesca Rossi, mettono a fuoco la produzione artistica di Dorazio in un periodo, quello tra il 1963 e il 1968, cruciale per la sua arte e per il suo stile.

Un suono fantasmagorico ci accompagna dentro il momento live di questa puntata: Vincenzo Vasi, artista, compositore, polistrumentista, suona il primo strumento elettronico della storia, il theremin. La casa dei fantasmi è il titolo del brano tratto dal suo album Braccio elettrico di cui è appena uscita la ristampa in edizione vinile. Durante l’intervista ci racconta la storia di questo strumento e mostra il suo funzionamento attraverso le onde elettromagnetiche.

Prima di concludere, Nicolas segnala i principali appuntamenti dal mondo dell’arte e della cultura nella sua agenda.

Buona visione!

“A modo Nostro” la musica in teatro a Milano con MaLaVoglia, Roberta Giallo, Lumi, Esposito

A cura della redazione 

Da un’idea iniziale fortemente voluta da MaLaVoglia e sviluppata in seguito insieme a Esposito, Lumi e Roberta Giallo, nasce “A modo Nostro“, un progetto artistico live che vuole coinvolgere artisti diversi ma accomunati dalla volontà di creare nuovi spazi dove potersi esprimere e farsi ascoltare.

Uno spettacolo di due ore dove i quattro, presentati e introdotti da Luisella Orsi (speaker di Radio PNR Tortona), si alternano sul palco raccontandosi con le loro canzoni e la loro musica dalle ore 21 di domenica 12 febbraio, al Teatro Bello di Milano.

Video presentazione evento: https://youtu.be/U8-qAfkqceM

Grazie ad una serie di casualità e incontri (fondamentale quello tra il cantautore pavese e Marcello Balestra) la direzione artistica de il Teatro Bello di Milano guidata da Giulio Guerrieri e Alessandro Cantarella sceglie di credere nel progetto e diventa la cornice perfetta per lo show.

I protagonisti, conosciutisi in giro per l’Italia durante la loro personale (lunga) gavetta fatta di talent, contest e (tanti) live, porteranno sul palco del Teatro quattro stili cantautorali diversi: dall’estro di Roberta Giallo alla delicatezza di Lumi, dall’energia di MaLaVoglia(accompagnato da Francesco Tripi al basso e Mauro Casarialla chitarra) alle poesie metropolitane di Esposito.

Il teatro, situato a un passo dalla suggestiva chiesa di epoca romanica di San Cristoforo e avvolto dalla magia del Naviglio Grande, si dimostra ancora una volta molto attento alle nuove proposte artistiche, candidandosi a pieno merito tra i luoghi simbolo degli eventi milanesi.

L’evento è il primo di tre appuntamenti domenicali dedicati a nuove proposte della musica italiana; gli altri due, con artisti ancora in fase di definizione, saranno il 12 marzo e il 2 aprile.

La serata vedrà il susseguirsi degli artisti sul palco dalle ore 21.00.
L’ingresso è di 15 euro ed è a esaurimento posti.
Info evento e prenotazioni:
http://www.teatrobello.it - [email protected] - tel: 3472338514
Biglietti disponibili su Liveticket: https://bit.ly/3HaAqnJ

Roby Sing&Song: Classic Play

di Roberta Pelizer 
Nuovo appuntamento con la rubrica che racconta il programma che va in onda su RadioVertigo1. 

Eccoci qui, passate e praticamente ormai dimenticate le vacanze di Natale, siamo partiti con la nuova stagione 2023 del mio programma Roby Sing & Song in diretta tutti i giovedì dalle 16,00 alle 17,00 sulla mitica web radio numero uno in Italia Radiovertigo1.

E mantenendo la tradizione di fare un viaggio dagli anni 80 ai giorni nostri abbiamo ascoltato vari generi musicali con un pizzico di “Revenge song“ come le ho ribattezzate in diretta che in questo momento stanno andando davvero per la maggiore, gli AHa con“ Take on me “ sono stati gli apripista della puntata, indimenticabile anche il video di questa canzone che vedeva il front Men del gruppo trasformarsi in fumetto e coinvolgere la ragazza che lo stava leggendo per scappare dai “cattivi“.

Sempre della decade degli anni 80 si sono susseguiti i Toto con la magnifica “Africa“, Sandra e gli Scorpions per la pillola rock.

Gli anni 90, invece, hanno visto protagonisti il nostro grandissimo Vasco (che peraltro detiene il record di presenze nei concerti assieme a Michael Jackson e Tina Turner) ed il mio amatissimo Raf; Nina con “I’m so exited” ci ha fatto ballare mentre Anastacia ha incarnato il pop anni 2000, infine il pezzo che sta spopolando sui social in questo momento della cantante colombiana Shakira, ovvero, il pezzo dedicato “Music Sessions #53” al marito, ma non con parole d’amore bensì, come rimprovero per il tradimento subito ed il testo peraltro non lascia nulla all’immaginazione perché con una serie di giri di parole paragoni fra note marche di auto e di orologi spiana dieci a zero l’attuale compagna del calciatore Pique’ e fa anche una gentil dedica alla ormai ex suocera.

Naturalmente non sono mancate le frecciatine e i commenti vari per concludere la puntata in bellezza facendo quattro risate con chi era presente in studio, detto ciò cari amici l’appuntamento è sempre per giovedì prossimo stesso posto stessa ora, un abbraccio dalla vostra Roby.

Io non sono felice

di Roberta Pelizer 
Quante volte abbiamo detto questa frase nella nostra vita? Oggi Roberta Pelizer ci espone il suo toccante pensiero riguardo a questo argomento. 

Io non sono felice, una frase tanto brutta quanto difficile da pronunciare agli altri, ma soprattutto a se stessi.

Se dovessimo prendere a campione dieci persone e gli dovessimo porgere la domanda “sei felice?”, forse un paio potrebbero rispondere si e sarebbe già un buon risultato perché al giorno d’oggi essere felice ,ormai, è diventato un lusso, un lusso che purtroppo in pochi si possono permettere e non stiamo parlando di ricchezza in fatto di soldi, ma di serenità a livello famigliare.

Al di là della attuale società che ci impone standard in fatto di impatto visivo (e qui si ritorna al discorso denaro) ultimamente si è perso proprio il rispetto, il rispetto per ogni cosa ed in ogni situazione; un problema grosso è il non capire quando si vive all’interno di una situazione o relazione tossica e questi sono i casi più brutti, quelli nei quali ci ritroviamo spesso a nostra insaputa e soprattutto contro la nostra volontà.

Le relazioni tossiche sono le peggiori perché ti logorano dall’interno e ti spengono poco alla volta e le stesse persone che ti stanno facendo del male consapevoli di farlo, non si possono definire “Uomini“ o “Donne“ non sono nient’altro invece che delle povere anime vuote e frustrate che purtroppo devono sfogare la loro rabbia ed insicurezza sugli altri, facendogli pagare le colpe che non hanno pensando di poter colmare un vuoto che hanno loro rovinando così la vita al prossimo rendendogli la vita un inferno.

Queste persone vanno allontanate e possibilmente evitate e mai più calcolate, soprattutto bisogna imparare da quello che ci hanno fatto passare a non cadere più in una trappola anche solo lontanamente simile!

Questo per far sì di non dover più guardarsi un giorno allo specchio e dirsi “Non sono felice“ perche questa è la frase più brutta che ogni persona può rivolgere a se stessa .

Ciao come stai?

di Anonimo 
Per il pensiero del giorno ospitiamo anonimo, che ci offre un suo pensiero . 

Ciao come stai? Purtroppo è troppo tempo che non ti faccio questa domanda, questo tempo che passa inesorabilmente e non mi lascia spazio e modo per poter vivere come vorrei, ma soprattutto mi sta schiacciando in un limbo che sembra senza uscita.

Non passa giorno, ora e minuto nel quale non ti penso e ripenso a noi, a quello che abbiamo vissuto, a come siamo stati e sogno ad occhi aperti riguardo a come potremmo ancora essere perché adesso; che siamo più grandi, più maturi e più consapevoli tutto sarebbe ancora più bello di prima.

Io so che non amerò mai più nessuno perché il mio amore per te è infinito e non potrò mai più, oltre sì, guardare una persona negli occhi, e dirle “ ti amo” perché è impossibile, non lo potrei mai fare non ci riuscirei proprio.

Non passa giorno nel quale appena apro gli occhi e prima di addormentarmi non penso a te, non ci sarà mai un “A domani per sempre “ se non detto a te.

Roby Sing&Song: new season

di Roberta Pelizer 
Torna Roberta Pelizer che ci racconta la nuova puntata del suo programma che va in onda su RadioVertigo1. 

Eccoci qui! Siamo tornati in diretta con la nuova stagione 2023 del mio programma Roby Sing & Song più carichi e motivati che mai.

Come vuole la “tradizione“ abbiamo fatto un viaggio dagli anni 80’ attraverso la playlist che ho scelto partendo con “You are a Woman” dei Bad Boys Blue seguita da “The clapping Song” e “ West and Girls” della band Pet Shop Boys per quanto riguarda la decade, appunto, inerente agli anni 80 e diciamo che ho risvegliato un sacco di ricordi a tantissime persone, perché puntualmente gli ascoltatori connessi poi mi scrivono in boxe live o per chi mi conosce e quindi ho in confidenza su WhatsApp ringraziandomi di averli risvegliato lontani e bellissimi ricordi.

Successivamente ho cambiato totalmente stile con gli anni 90’ decisamente più rap e dance con i brani “U can’t touch this “ di MC Hammer“, “I’ts a rainy Day” e “ Run to me” per gli affezionati delle estati spensierate passate nei locali che hanno fatto letteralmente la storia e che ora purtroppo non esistono più.

Passando al tema Pop è stata la volta di Shakira (della quale abbiamo fatto anche un leggero gossip visto la sua recente separazione dal calciatore PQ che ci ha lasciati tutti sbalorditi) con “Loka” inversione completamente Latina e per concludere Black Eyed Peas con l’indimenticabile “Shut up“ e “Bloody Mary” di Lady Gaga che in questo momento sta impazzendo su tutti i social perché viene abbinato all’ormai famosissimo balletto di Mercoledì della famiglia Addams nella versione ultima in onda su Netflix e super copiata soprattutto su TikTok.

L’appuntamento è sempre per giovedì prossimo stesso posto stessa ora, un abbraccio dalla vostra Roby

Lorella Cuccarini in Rapunzel: fino al 29 gennaio a Milano

A cura di Jacopo Scafaro 
Le favole non smettano mai di far sognare il pubblico: Rapunzel, ed il suo trionfo, ne sono la conferma.

Rapunzel è la fiaba dei fratelli Grimm scritta nel 1812, un classico che chiunque di noi conosce.

Come tutte le fiabe la narrazione è molto tradizionalista: la bella principessa, il principe azzurro un po’ furfante ma dal cuore tenero , la famiglia reale e la strega cattiva.

Appunto la strega cattiva.

Già nella versione del cartone Disney la trama aveva subito qualche variazione, qua invece, il brillante regista Maurizio Colombi fa la vera magia: ci fa vedere la storia attraverso gli occhi della cattiva: la “strega” Gothel.

E qui arriva il bello, perché il personaggio è interpretato dalla meravigliosa Lorella Cuccarini, che con una freschezza teatrale, canta, recita e balla in modo magistrale.

Gli anni non sembrano passare su di lei, perché ogni sua performance è formidabile.

Su di lei il registra costruisce lo spettacolo e il lavoro viene premiato.

Vengono poi inseriti personaggi inediti come gli esilaranti fiori parlanti Rosa e Spina (secondo me la vera sorpresa e parte comics dello show) e il cane Segugio, al posto del cavallo presente nel cartone animato.

La freschezza dello spettacolo è nel creare la scenografia, i dialoghi in salsa contemporanea ma credibili, lasciando ai costumi lo stile e la ricercatezza che ricordano atmosfere fiabesche.

Rita Pivano, con le sue coreografie dona vivacità ed armonia.

Il cast è una di una qualità sopraffina: coordinati, freschi e belli che si muovono a loro agio sulle musiche originali di Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari. Le musiche del cartone animato vengono sostituite da nuovi motivi e ritornelli, che tornando a casa finito lo show, canterete di continuo. Tutti gli attori in scena danno prova del loro talento e della loro bravura con interpretazioni che privilegiano la mimica e la gestualità sul modello del cartone animato.

“Se il Teatro non ci fosse stato, lo avrei inventato io per sopravvivere” così diceva Mario Scaccia e mai frase fu più azzeccata.

Il teatro è vita, è sogno, è spensieratezza.

Tutte cose che potete trovare andando a vedere Rapunzel.

Ps: non perdetevi alla fine la Rapunzel Dance.

A Teatro Nazionale di Milano fino al 29.01.2023

Biglietti: http://www.ticketone.it/artist/rapunzel

Cast 2022/23:

LORELLA CUCCARINI Gothel

SILVIA SCARTOZZONI Rapunzel

RENATO CRUDO Phil

MAURIZIO SEMERARO Re/Polifemo/Popolano

ROSSELLA CONTU Regina/Guardia

MATTIA INVERNI Segugio/Macellaio/Popolano

GIACOMO MARCHESCHI Cantastorie/Igor/Popolano/Guardia

ANDREA SPATA Capitano/Milord/Popolano

MARTINA LUNGHI Rosa/ Locandiera/Popolana/Guardia

MATILDE PELLEGRI Spina/Nutrice/Popolana

ALFONSO MOTTOLA Nobile/Popolano/ Guardia/Brigante

JONATHAN GUERRERO Bambino/Gamba Di Legno/Ciambellano/Popolano

ELEONORA PELUSO Bambino/Popolana/Guardia

CARLOTTA SIBILLA Bambina/Popolana/ Brigante/Guardia

YLENIA TOCCO Bambina/Popolana/Guardia

ERIKA MARINIELLO Popolana

IVAN TRIMARCHI Druido/Popolano/Guardia

ELEONORA SEGALUSCIO Nobile/Popolana

TERESA MORICI Rapunzel Bambina

LA TRAMA
Gothel, principessa di un regno, a causa di una salute compromessa, comincia a vivere nell’ombra della sorella Gretel che, bella e sana, viene designata regina al suo posto. Sentendosi rifiutata e dominata dall’ossessione per la bellezza e la giovinezza, con le sue arti magiche crea un fiore dallo straordinario potere: un raperonzolo capace di donarle nuovo splendore.
Gretel, divenuta regina, non riesce ad avere figli e il re chiede alla sorella un rimedio che aiuti la moglie a procreare. Gothel prepara così un filtro con il fiore, in cambio di una promessa: la figlia dovrà essere allevata e cresciuta da lei.
Nasce una bambina chiamata Rapunzel, dai lunghi capelli biondi che posseggono lo stesso potere magico del fiore. Rapita e richiusa in una torre da Gothel, la bimba cresce senza alcun contatto con il mondo esterno. Ma nel giorno del suo diciottesimo compleanno, un ladro scanzonato di nome Phil, si imbatte nella torre e i due scappano inseguiti da Gothel. Durante la fuga, tra battaglie, inganni e briganti, Rapunzel scopre il mondo al di fuori.
Quando la storia sembra volgere al peggio l’amore trionfa per volgere ad un lieto fine.
Gothel è l’antagonista della storia e si potrebbe definire la protagonista negativa; è una donna dominata dalla vanità e dall’assillo della giovinezza (tema sempre attuale), che si dedica alla stregoneria e allo studio delle erbe officinali per assicurarsi l’eterna giovinezza.
Tale ossessione non è frutto di malvagità fine a se stessa, come spesso accade nelle storie di pura fantasia, ma ha un’origine ben precisa: a causa di una salute malferma, vive all’ombra della sorella minore, bella e sana, che viene designata regina al suo posto.
E così che i capelli magici di Rapunzel, diventano la sua medicina per restare eternamente giovane. “La mia vita è lei” è il pezzo che canta Gothel esprimendo il suo sentimento materno ma nello stesso tempo maligno e morboso, verso la principessa.

GIORGIO PANARIELLO: nuove date per “LA FAVOLA MIA”

di Alberto Scantamburlo 
Il tour nei principali teatri italiani riparte il 28 gennaio da Milano. Si aggiungono 5 nuovi appuntamenti. 

Anno nuovo e nuove date per “LA FAVOLA MIA, il tour di successo di GIORGIO PANARIELLO che sta conquistando i teatri di tutta Italia e che ripartirà il 28 gennaio da Milano.

Si aggiungono a grande richiesta 5 nuovi appuntamenti: il 5 marzo al Teatro Moderno diGrosseto, il 13 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il 26 marzo al Teatro Colosseo di Torino (spettacolo ore 17.00), il 3 aprile al Teatro Verdi di Firenze e il 6 aprile al Teatro Brancaccio di Roma.

Questo il calendario aggiornato de “LA FAVOLA MIA” (prodotto e organizzato da Friends and Partners):

28 gennaio 2023        MILANO                     Teatro Lirico (recupero dell’1 dicembre)

29 gennaio 2023        MILANO                     Teatro Lirico (recupero del 2 dicembre)

30 gennaio 2023         FIRENZE                     Teatro Verdi (recupero del 24 novembre)

01 febbraio 2023        NAPOLI                      Teatro Augusteo (recupero del 21 novembre e del 5 dicembre)

04 febbraio 2023        TORINO                      Teatro Colosseo (recupero del 26 novembre)

05 febbraio 2023        TORINO                      Teatro Colosseo (spettacolo ore 17.00

18 febbraio 2023        ADRIA (RO)                Teatro Comunale (recupero del 10 dicembre)

22 febbraio 2023        MONTECATINI (PT)   Teatro Verdi 

25 febbraio 2023        FIRENZE                     Teatro Verdi

26 febbraio 2023                   FIRENZE                     Teatro Verdi (spettacolo ore 17.00)

01 marzo 2023           PARMA                      Teatro Regio

03 marzo 2023           BOLOGNA                  Europauditorium 

05 marzo 2023           GROSSETO                 Teatro Moderno – NUOVA DATA

06 marzo 2023            ROMA                                   Teatro Brancaccio

08 marzo 2023           PADOVA                    Gran Teatro Geox 

10 marzo 2023           SANREMO (IM)          Teatro Ariston (recupero del 9 dicembre)

13 marzo 2023           MILANO                     Teatro Arcimboldi – NUOVA DATA

26 marzo 2023           TORINO                      Teatro Colosseo (spettacolo ore 17.00) – NUOVA DATA

03 aprile 2023            FIRENZE                      Teatro Verdi – NUOVA DATA

06 aprile 2023            ROMA                        Teatro Brancaccio – NUOVA DATA

I biglietti per le nuove date saranno disponibili su Ticketone e circuiti di vendita abituali dalle ore 18.00 di domani, mercoledì 11 gennaio.

Per i recuperi restano validi i biglietti già acquistati per ogni data corrispondente. Per infowww.friendsandpartners.it.

Radio Subasio è partner de “LA FAVOLA MIA”.

Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: sono questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 30 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

www.instagram.com/giorgiopanarielloreal/

facebook.com/PanarielloOfficial

twitter.com/GioPanariello

Felicità: mito o meta?

di Jacopo Scafaro 
Desiderare, sperare, progettare e battere territori sconosciuti: unica terapia per la paura dell'avvenire: ecco una riflessione del nostro Caporedattore. 

“Alla ricerca della felicità” è il famoso film con Will Smith. Profondo, ben costruito, a tratti geniale, sicuramente emozionante. Alla ricerca della felicità, però, non è solo un film. Per molti è una missione, un obiettivo che, almeno nelle intenzioni, è perseguito da tutti

Cos’è la felicità? La parola è talmente semplice da essere estremamente ricca di significato. La felicità è uno stato di emozioni positive e potenti, da farci dimenticare ogni pensiero negativo, ogni preoccupazione e darci una forza che fino a quel momento, forse, credevamo inesistente. La felicità è quando ripensi al passato con entusiasmo e non con rammarico, è quando le tue scelte, anche se fallimentari, ti hanno portato in seguito al successo.

La domanda, però, è: la felicità è un momento o un periodo? Un secondo o una vita? Per qualcuno è un secondo che valga una vita, per altri una vita da vivere a pieno. Il tempo stesso è fatto di piccoli attimi, inesorabilmente veloci e fugaci, continui. Allora è l’attimo che fugge ad avere più valore di un intero tempo che è passato, perché in quell’attimo e nella soddisfazione di esso è racchiusa la verità che vale la pena essere vissuta, perché nella soddisfazione di un attimo non si desidera altro che il perdurare di quella sensazione di potenza e pienezza.

Un bacio, un abbraccio, una carezza, il sorriso di un bambino, lo scarto di un regalo, la vittoria al tiro alla fune, due cuori vicini che si amano. Questi non sono attimi di felicità? Piccole mete raggiunte passo dopo passo? Felicità non è forse anche quell’immenso lucente attimo di una pausa della propria mente, quando gli occhi sono chiusi, gli odori sono profondi, le orecchie sono tese e in piena armonia senti il brivido e il sussurro del vento? E lì capisci che l’attimo è stato vissuto, che in tanto tempo sprecato, c’è stato un momento in cui con certezza hai potuto affermare: ho vissuto.

Allora, cosa deve esserci in una vita piena e felice? La realizzazione di tutti i sogni? Se tutti i sogni sono realizzati, però, non si sogna più e cos’è la vita senza sogni? Allora, forse è la realizzazione della maggior parte di questi sogni, quelli più importanti? E cosa resta dopo se non piccoli effimeri desideri di avidità? Una volta raggiunto il massimo come ci si può accontentare del minimo?

Forse è l’amore? L’amore per cosa? O per chi? Una ragazza? Una donna? La madre? La famiglia? Gli amici? Il lavoro? Amore di sé? Potrebbe avere un senso, se ami te stesso evidentemente sei felice. E allora felicità vuol dire amare se stessi? E come si può amare ciò che è imperfetto e incompleto? Il mito della mela di Platone non si basa proprio sulla ricerca di completezza? Sulla ricerca di quella persona che ti cambi la vita? Allora cos’è l’amore? Chi bisogna amare e perché per essere felici?

Felicità, ma l’uomo può essere felice? Penso che si chiami “ricerca della felicità” per un motivo ben preciso: è uno stato per qualcuno prossimo al compimento per altri perenne e parallelo alla vita evidentemente non vissuta.

E allora la felicità è un mito o una meta? lo credo che esistano delle persone che si possano definire felici, per cui la felicità non è un mito. Penso, però, che le persone felici siano quelle che non hanno fatto della ricerca della felicità il loro obiettivo, la loro meta, ma abbiano semplicemente colto l’attimo, i piccoli momenti di gioia vissuti con serenità. Poi, semplicemente ripensando al passato e ai bei ricordi, si sono rese conto di aver vissuto bene e felicemente.

Tu che ne pensi? Come chiede Aldo: sei felice?

Francesco Cavestri: live all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma

di Jacopo Scafaro 
Martedì 10 gennaio 2023 alle ore 20.30 il giovane pianista Francesco Cavestri si esibirà al Alexanderplatz Jazz Club di Roma, luogo iconico per la scena jazz capitolina. 

Francesco Cavestri si esibirà al Alexanderplatz Jazz Club di Roma, luogo iconico per la scena jazz capitolina, per un’esclusiva performance in trio che affiancherà al repertorio jazz anche quello dell’ hip-hop italiano, per continuare il progetto di contaminazione che il pianista sta portando avanti con il suo album d’esordio “Early 17”, un progetto composto da 9 tracce inedite e i featuring di Fabrizio Bosso e Silvia Donati, una combinazione di hip-hop, soul e R&B, con elementi del jazz-fusion contemporaneo.

Paolo Fresu commenta così il progetto “Il Jazz incontra l’Hip-hop”:  “Il repertorio del concerto si muoverà su diverse atmosfere musicali: dalla presentazione di alcuni brani originali di Francesco Cavestri (contenuti nel suo album Early 17 uscito a marzo 2022), ad altri appartenenti alla scena hip-hop, new-soul e jazz degli ultimi anni a cui appartengono anche gli altri due musicisti che lo accompagnano, fino a reinterpretazioni e tributi a giganti come John Coltrane o Robert Glasper, in una continua ricerca dell’innovazione e di un sound all’avanguardia.”. Questa è la testimonianza che vale la pena proporre una nuova visione di musica jazz in Italia, vicina alle nuove generazioni, aperta alle contaminazioni e con uno sguardo sempre rivolto alle novità. 

Cavestri al pianoforte, tastiere, synth ed effetti, sarà accompagnato da due musicisti tra i più promettenti della scena musicale hip-hop ed elettronica: il bassista Riccardo Oliva e il batterista Joe Allotta. 

Il repertorio del concerto si muoverà su diverse atmosfere musicali: dalla presentazione di alcuni brani originali di Francesco Cavestri (contenuti nel suo album Early 17 uscito a marzo 2022), ad altri appartenenti alla scena hip-hop, new-soul e jazz degli ultimi anni a cui appartengono anche gli altri due musicisti, fino a reinterpretazioni e tributi a giganti come Herbie Hancock o Chick Corea, in una continua ricerca dell’innovazione e di un sound all’avanguardia. “Il jazz è di per sé un genere che va oltre i generi” dice Francesco in un’intervista per Tg Com 24 “l’essenza del jazz è ricercare sempre soluzioni innovative, spingersi fuori dai confini, esplorare”. È proprio su queste basi che si muoverà la serata del 10 Gennaio  con il jazz a fungere da fulcro creativo di una ricerca sonora che indaga a fondo le ramificazioni di questa meravigliosa musica. 

Classe 2003, entrato a soli 13 anni al corso jazz del Conservatorio di Bologna, dopo anni di studio e dedizione allo strumento del pianoforte, Francesco Cavestri sbarca giovanissimo negli Stati Uniti dove ha modo di frequentare la scena musicale newyorkese e ottenere importanti risultati, tra cui l’iscrizione alla Summer School del Berklee College of Music di Boston, dove nel 2021 otterrà anche una borsa di studio e dove conoscerà il gruppo di musicisti che si esibirà con lui.

Link prenotazioni: https://lnk.to/fracavestrilive

Instagram: https://instagram.com/fracavestrii?igshid=YmMyMTA2M2Y=

Le foto sono di Enrico De Luigi.