RECmedia comunicazione e promozione: compie 18 anni agenzia creata da Filippo Broglia

a cura della redazione 
FILIPPO BROGLIA dalla direzione generale di Radio Italia SMI a RECmedia comunicazione e promozione che in questi giorni 
compie 18 anni UN TRAGUARDO IMPORTANTE da festeggiare con RADIO ESERCITO.
 

Il 5 febbraio 2004 nasceva RECmedia comunicazione e promozione, agenzia creata da Filippo Broglia, che da 18 anni si occupa di promozione radiofonica tv e stampa e che nei giorni del Festival di Sanremo 2022 sarà a fianco di RADIO ESERCITO la radio ufficiale dell’ Esercito Italiano, per la comunicazione, a CASA SANREMO.

Nel corso di questi anni si è occupata tra gli altri, e in ordine sparso, della promozione di Mango, Amedeo Minghi, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Mario Venuti, Loredana Bertè, Ivana Spagna, Luisa Corna, Marcella Bella, Fausto Leali, Massimo Di Cataldo, Luca Rustici, Audio 2, Alberto Fortis, Orietta Berti, Carlo Marrale, Mariella Nava, Grazie Di Michele, Rossana Casale, Franco Micalizzi, Vittorio De Scalzi, Mario Castelnuovo, Rockets, Loredana Errore, Gigi D’Alessio, Clementino, Marcello Pieri, Fernando Alba, Pia Tuccitto, Silvia Salemi, Antonio Marino, Luca Dirisio, Massimo Germini, Antonella Bucci, Pquadro, Gatto Panceri, Righeira, La Bionda, Paolo Vallesi, Aida Cooper, Roberta Bonanno, Fabrizio Nitti, Cecilia Gayle, Gazebo, Haiducii, Al Bano, Jonathan Cilia Faro, Marc Martel, Leonardo Monteiro, Marco Albani, Leo Meconi, Erminio Sinni, Dario Baldan Bembo, Genise, Silvia Mezzanotte, Viola Valentino, Jalisse, Luigi Grechi De Gregori, Daniele Babbini, Paolo Agosta e molti altri ancora. Ha curato la comunicazione e promozione in Italia per Prince e attualmente si occupa anche della comunicazione di Storie di Musica il format di Alberto Salerno e ha aperto una divisione che si occupa di promozione editoriale.

«Sono tanti anni che lavoro con la musica, ricordo quando da piccolo infilavo i 45 giri nel mangiadischi arancione che mi aveva regalato Papà che amava la musica come del resto la amava mia Mamma – racconta Filippo Broglia – devo a loro e a una delle mie sorelle questa passione. Nel tempo, lavorando in diverse realtà, sino ad arrivare a ricoprire la carica di Direttore Generale di Radio Italia Solo Musica Italiana fino al giugno del 2001, ho conosciuto in pratica tutti gli Artisti Italiani e ancora oggi molti ricordano con me quei fantastici anni in cui era rinata la musica italiana. Molti mi chiedono come mai non ho più fatto radio. Beh credo nell’amore assoluto e nel mio cuore il posto è occupato da Radio Italia, dove grazie a Mario Volanti suo fondatore e attuale Presidente, e la vicinanza al compianto Franco Nisi ho potuto esprimere le mie capacità. Oggi la mia struttura è considerata una delle prime in Italia ad occuparsi di promozione discografica e io sono fiero del mio lavoro e di quello delle persone che collaborano con me.»

RECmedia comunicazione e promozione è un’ agenzia che opera da diversi anni nel mondo dell’entertainment fondata da Filippo Broglia, per 16 anni Direttore Generale di Radio Italia Solo Musica Italiana, che dal giugno del 2001 ha iniziato ad occuparsi dei primi cataloghi digitali per conto di alcune aziende internazionali per poi collaborare con le maggiori agenzie di promozione italiane.

RECmedia nata nel 2004 oggi rappresenta una delle agenzie più quotate per la comunicazione e la promozione e ha al suo attivo collaborazioni con produttori e case discografiche, tra cui Warner Music Italy, Universal Music Italia, Sugar Music, Sony Music Italy, NIC United, Nar International, Azzurra Music, Soundroots, Maqueta Records e INCISI Records.

https://www.rec-media.it/

https://www.facebook.com/RECmedia/

https://www.instagram.com/recmedia_comunicazione_promo/

A CHIERI GLI ITINERARI “DISCOVERY DON BOSCO”, PER SCOPRIRE I LUOGHI DEL SANTO IN OCCASIONE DELLA SUA FESTA

Riceviamo e pubblichiamo 

In occasione della solennità di San Giovanni Bosco, che si celebra il 31 gennaio, domenica 30 gennaio a Chieri, città che ebbe un ruolo importante nella formazione del Santo sociale, saranno aperti al pubblico i luoghi più significativi frequentati dal giovane Giovanni Bosco neidieci anni di studio, di lavoro e di esperienze che formarono la sua straordinaria personalità.


La Città di Chieri proporrà l’itinerario che si snoda lungo le vie del centro storico e, grazie ad una serie di paline informative, racconta episodi e persone che ebbero un ruolo importante nella vita del Santo sociale. Sarà un modo per approfondire la conoscenza di un protagonista dell’Ottocento piemontese ma anche per capire meglio il periodo storico e il contesto in cui visse. Alle 11 sarà celebrata una Messa solenne nel cortile dell’Istituto Salesiano San Luigi, in via Vittorio Emanuele II 80, mentre dalle 15 alle 17
i volontari accoglieranno coloro che vorranno approfondire la figura del fondatore dei Salesiani al Centro Visite Don Bosco-Seminario in via San Filippo 2, al Caffé Pianta di via Palazzo di Città 1, all’Istituto Santa Teresa di via Palazzo di Città 5 e alla Società dell’Allegria di piazza Cavour.

UN’OCCASIONE PER SCOPRIRE IL CAMMINO DON BOSCO

Per chi ama camminare fuori città, la solennità di San Giovanni Bosco può essere invece l’occasione per scoprire il Cammino Don Bosco, nato da un progetto di valorizzazione voluto dalla Città Metropolitana di Torino. È un itinerario di poco più di 160 km, che dal centro di Torino raggiunge il Colle Don Bosco secondo tre vie:

– il Cammino alto, che passa per la Basilica di Superga, l’Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco

– il Cammino medio, che attraversa Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, passando per il Lago di Arignano

– il Cammino basso, che tocca i parchi della collina torinese, Pecetto Torinese, Chieri e Buttigliera d’Asti.

Il Cammino attraversa luoghi dello spirito ricchi di fascino, che possono diventare le tappe di camminate che consentono di scoprire nuovi paesaggi e di apprezzare una natura in molti tratti ancora integra. Don Bosco attraversò queste terre a piedi innumerevoli volte: da giovane per andare a studiare a Chieri, da adulto per incontrare i tanti ragazzi che cercò di aiutare. E’ lui, il Santo sociale per antonomasia, l’ideale accompagnatore del turista che vuole andare alla scoperta di chiese, cappelle, piccoli borghi,castelli arroccati sui colli, ville immerse in parchi rigogliosi e cascine disseminate tra campi regolari e ordinate vigne. 

Per visionare il documentario sul Cammino Don Boscorealizzato prima della pandemia:

FIORELLA MANNOIA: parte domenica, e prosegue per tutta l’estate, il “PADRONI DI NIENTE TOUR”, uno spettacolo intenso e ricco di emozioni!

rubrica a cura della Redazione 
FIORELLA MANNOIA
Al via domenica e live per tutta l’estate con “PADRONI DI NIENTE TOUR”, uno spettacolo intenso e ricco di emozioni.
«Finalmente ripartiamo: ci rivedremo, si torna a fare concerti sui palchi di tutta Italia”, racconta l’artista.

Finalmente si riparte! Infatti, da domenica 18 luglio e per tutta l’estate, FIORELLA MANNOIA tornerà protagonista sui palchi delle principali venue all’aperto d’Italia con il suo “PADRONI DI NIENTE TOUR” per rincontrare nuovamente il suo pubblico, dopo quasi due anni di lontananza, e interpretare per la prima volta live alcuni brani tratti dal suo ultimo album di inediti “Padroni di niente” e le canzoni più amate del suo repertorio. «È davvero una grande gioia poter ripartire e poter riavere quello che per tanto tempo c’è mancato – dichiara Fiorella – tutti noi non vediamo l’ora di poter riprendere in mano la nostra vita di artisti. Tornare a salire sul palco e fare la cosa che amiamo di più: cantare. E farlo davanti alla gente, che tanto ci è mancata. Ad accompagnare Fiorella sul palco durante il tour i musicisti: Diego Corradin alla batteria, Claudio Storniolo al pianoforte e alle tastiere, Luca Visigalli al basso, Max Rosati e Alessandro “DOC” De Crescenzo alle chitarre, e Carlo Di Francesco alle percussioni e alla direzione musicale di tutto lo spettacolo.

Queste le date estive ad ora confermate del “PADRONI DI NIENTE TOUR”:

18 LUGLIO – Collisioni Festival – ALBA (CN)

20 LUGLIO – Castello Sforzesco – VIGEVANO (PV)

21 LUGLIO – Piazza Trento Trieste – FERRARA

23 LUGLIO – Piazza SS Annunziata – FIRENZE

24 LUGLIO – Cavea – Auditorium Parco della Musica – ROMA

25 LUGLIO – Cavea – Auditorium Parco della Musica – ROMA

29 LUGLIO – Anfiteatro del Vittoriale – GARDONE RIVIERA (BS)

30 LUGLIO – Porto Antico – GENOVA

7 AGOSTO – Colonnato dei Domenicani – LINGUAGLOSSA (CT)

8 AGOSTO – Arena Villa Dante – MESSINA

10 AGOSTO – Piazzale Stenditoio – CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP)

11 AGOSTO – Castello di Lombardia – ENNA

13 AGOSTO – Teatro al Castello – ROCCELLA JONICA (RC)

15 AGOSTO – Piazza Cavour – FOGGIA

17 AGOSTO – Piazzale Miraglia – ALBEROBELLO (BA)

19 AGOSTO – Arena dei templi – PAESTUM (SA)

21 AGOSTO – Piazza Duca degli Abruzzi – TAGLIACOZZO (AQ)

22 AGOSTO – Piazza Kennedy – PAGLIARE DEL TRONTO (AP)

24 AGOSTO – Teatro delle Rocce – GAVORRANO (GR)

25 AGOSTO – Gran Teatro Puccini – TORRE DEL LAGO (LU)

27 AGOSTO – Piazza Grande – PALMANOVA

28 AGOSTO – Arena Castello Carrarese – ESTE (PD)

07 SETTEMBRE – Parco Ducale – PARMA

Per informazioni e dettagli su biglietti e prevendite consultare www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it.

Inoltre dal 26 giugno è disponibile in streaming e in esclusiva gratuita sulla piattaforma ITsART lo spettacolo “Fiorella al Teatro Romano di Ostia Antica”. Un viaggio musicale all’interno del suggestivo Teatro di Ostia Antica che Fiorella Mannoia percorre attraverso due set diversi. Per poter vedere il concerto sulla piattaforma ITsART, gli utenti possono registrarsi gratuitamente al sito www.itsart.tv/it. “Fiorella al teatro Romano di Ostia Antica” è prodotto da Friends & Partners, Oya’ e Fenix Entertainment per la regia di Luigi Antonini. È attualmente in radio “LA GENTE PARLA”, nuovo singolo di Fiorella estratto da “Padroni di niente”. La canzone, scritta da Amara e Simone Cristicchi, è una fotografia dei tempi attuali, un manifesto che immortala la frequente abitudine di molta gente di giudicare e criticare, sempre e comunque. Un sound folk è lo sfondo su cui si snoda questo brano, che racconta le “frasi dette così per caso, frasi senza senso o significato… frasi piene di contraddizioni, frasi per tutte le occasioni… frasi che offendono gratuitamente” di chi parla, in fondo, tanto per parlare. Uscito lo scorso novembre, l’ultimo album di inediti di Fiorella, “PADRONI DI NIENTE” (http://smi.lnk.to/PadroniDiNiente), è figlio di un periodo storico ben preciso, di pensieri e riflessioni scaturiti da un evento eccezionale e fuori da ogni previsione, evento che nessuno avrebbe mai pensato o immaginato di poter vivere. Così, Fiorella, attraverso le canzoni che canta e le storie che racconta, pone l’attenzione sull’uomo e sulla nostra “umanità”, quella da cui bisognerebbe ripartire per non ritrovarci, appunto, “Padroni di niente”.

Fiorella tornerà in tour anche a dicembre nei teatri italiani. Queste le prime date invernali del “Padroni di niente Tour” (prodotto e organizzato da Friends&Partners):

 8 DICEMBRE – Teatro Colosseo – TORINO (recupero concerto del 13 maggio 2021)

11 DICEMBRE – Pala Bassano 2 – BASSANO DEL GRAPPA – VI (recupero concerto del 28 maggio 2021)

13 DICEMBRE – Teatro Augusteo – NAPOLI (recupero concerto del 22 maggio 2021)

14 DICEMBRE – Teatro delle Muse – ANCONA (recupero concerto del 18 maggio 2021)

16 DICEMBRE – Teatro Creberg – BERGAMO (recupero concerto del 26 maggio 2021)

17 DICEMBRE – Teatro Dis_Play – BRESCIA (recupero concerto del 29 maggio 2021)

18 DICEMBRE – Grana Padano Theatre – MANTOVA (recupero concerto del 15 maggio 2021)

20 DICEMBRE – Teatro degli Arcimboldi – MILANO (recupero concerto del 31 maggio 2021)

22 DICEMBRE – Europauditorium – BOLOGNA (recupero concerto del 12 maggio 2021)

28 DICEMBRE – Teatro Team – BARI (recupero concerto del 20 maggio 2021)

30 DICEMBRE – Auditorium Parco della Musica – ROMA (recupero concerto del 23 maggio 2021)

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

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Domenica Rai: Maratea, l’Impero Bizantino e Pescara

Riceviamo e pubblichiamo
“Linea Verde Estate” ci porta a Maratea e alla scoperta delle eccellenze lucane. “Passato e Presente”: il professor Alessandro Barbero racconta l'Impero Bizantino. "Pescara, l'estate infinita": il documentario di Giuseppe Sansonna.

Linea Verde Estate. Maratea: “Eccellenze Lucane”
Viaggio a Maratea, in Basilicata, alla scoperta delle eccellenze che rendono unico il più piccolo tratto di costa d’Italia, nella puntata di “Linea Verde Estate”, con Angela Rafanelli e Marco Bianchi, in onda domenica 11 luglio, alle 12.20 su Rai1. Spettacolari spedizioni nei posti più sperduti ed incontaminati affinché, soprattutto, le nuove generazioni si innamorino del mare e imparino a conoscerlo sempre più: in navigazione, record ed imprese di Gianluca Genoni, primatista mondiale di apnea ed ambasciatore scientifico del progetto Gombessa. Scenari meravigliosi, un susseguirsi di grotte e calette inaccessibili pagaiando in kayak, sovrastati dalle montagne, il fascino ed i segreti delle insenature. Un’altezza di 21 metri, un’apertura di braccia di 19 metri, un’eccezionale vista a 360° del magico profilo della costa e delle montagne interne: percorrendo la nuova via ferrata, una spettacolare ascesa al Cristo di Maratea, secondo per dimensioni solo a quello del Corcovado di Rio de Janeiro, ed il progetto Maratea Experience.
L’atmosfera da turismo tranquillo della piazzetta, il centro storico ben curato, qualche bottega di artigianato, una sensazione d’aria un po’ retrò di una piccola pasticceria a conduzione familiare: è tempo di una “dolcissima” tappa per gustare i bocconotti, prelibati pasticciotti di pasta frolla, crema e confettura di amarene. Una lunga distesa di sabbia che si protende sotto la falesia, un’eccezionale schiusa di un nido di tartaruga Caretta Caretta che ha dato alla luce oltre 80 piccoli: nella cornice di una natura rigogliosa, a cavallo sulla spiaggia di Castrocucco, le incredibili potenzialità del patrimonio naturalistico lucano. Una profonda passione per la cucina trasmessa dalle zie sin da bambina, la sapiente commistione di sapori diversi: a Marina di Maratea, con Beatrice, giovane e promettente studentessa dell’istituto alberghiero, le prelibate ricette della tradizione culinaria locale e la prima edizione del progetto la “Francofonia nel piatto.” Un formaggio semiduro, grasso, a breve o media stagionatura, a pasta filata, prodotto tutto l’anno con latte intero di vacche alimentate a pascolo brado, un sapore dolce e aromatico: il meticoloso lavoro di una famiglia locale che da oltre 60 anni si cimenta nella produzione del caciocavallo. 

“Passato e Presente”: il professor Barbero racconta l’Impero Bizantino
Nel 330 d.C. l’imperatore romano Costantino decide di spostare la capitale dell’impero da Roma a Bisanzio, orientando tutto il baricentro politico ed economico a Oriente e facendo prevalere la cultura greco-ortodossa su quella romano-latina. La lunga storia dell’Impero Bizantino – denominazione moderna e quasi dispregiativa dell’Impero Romano d’Oriente – è approfondita dal professor Alessandro Barbero e da Paolo Mieli a “Passato e Presente” il programma di Rai Cultura in onda domenica 11 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Se da un lato si assiste al disfacimento dell’Impero Romano d’Occidente, sgretolato dalle continue incursioni dei barbari, fino alla sua caduta avvenuta nel 476 d.C., dall’altro si afferma l’Impero Romano d’Oriente, per lo meno fino a quando la grande Costantinopoli non capitolerà rovinosamente per mano dei Turchi ottomani capeggiati da Maometto II, nel 1453. 

“Pescara, l’estate infinita”: le anime di una città
Una città sospesa sul mare e tra due anime, legate ai suoi due concittadini più illustri: Gabriele D’Annunzio ed Ennio Flaiano: Pescara è la protagonista del documentario di Giuseppe SansonnaPescara, l’estate infinita”, in onda domenica 11 luglio alle 22.10 in onda in prima visione su Rai5. D’Annunzio è stato il grande immaginifico, il Poeta Guerriero, l’esteta armato, che aveva cantato la sua città nel realismo magico delle novelle da Pescara, mentre l’altra anima pescarese è l’ironia sorniona e cinica di Ennio Flaiano, nato a poche decine di metri da casa D’Annunzio, a quasi cinquant’anni di distanza. Da bambino, guardava la vecchia madre del Vate struggersi di malinconia per il figlio lontano. Lontanissimo dalla retorica dannunziana, Flaiano ha raccontato la provincia balneare e vitellona della sua città, riversandola nel mondo onirico di Fellini.
Alcuni pescaresi, tra ironia, imprenditoria e vocazione all’impresa spettacolare, hanno fatto rivivere il mito di D’Annunzio in pieni anni Ottanta. Gente che si buttava a mare con la motocicletta, a Capodanno, come Eriberto Mastromattei, compianto re della balneazione pescarese. O come Gino Pilota, socio di Benetton, intimo di Ayrton Senna, a cui aveva fatto conoscere e amare Pescara. E c’è anche la città campione d’Europa di pallanuoto, con l’asso spagnolo Estiarte; quella del calcio champagne di Galeone prima e di Zeman poi; e quella vitalissima e notturna degli anni Settanta, con i suoi calciatori talentuosi e nottambuli, come Giorgio Repetto. O come Marco Masoni, talentaccio dal ginocchio friabile, che secondo alcuni ispirò ad Andrea Pazienza la fisicità del suo personaggio più celebre: Andrea Zanardi. Lo stesso Pazienza era stato, insieme a Tanino Liberatore, una precocissima star del liceo artistico pescarese, e insieme avrebbero rivoluzionato il fumetto europeo. E Pescara è ancora un grande centro artistico e la sede del più antico festival jazz italiano, dove passate star come Miles Davis e Petrucciani.

Brescia. La Provincia dei Sapori: molteplici e intriganti

Riceviamo e pubblichiamo
Una terra dallo straordinario patrimonio enogastronomico. Prodotti e piatti della tradizione e creazioni contemporanee di chef stellati.
formaggio Silter dop

Dai formaggi di malga ai pregiati pesci di lago, dagli insaccati alle farine, dai grandi vini ai rinomati olii, sino al pregiatissimo caviale: i sapori della provincia di Brescia sono molteplici e intriganti, come il mutevole e affascinante paesaggio di questa terra lombarda che nel giro di poco più di 100 km spazia dalle cime alpine alle tiepide acque dei laghi. Un viaggio in provincia di Brescia è anche un viaggio attraverso i suoi sapori inediti e genuini, tutti da scoprire e da gustare. La sua offerta enogastronomica è infatti straordinariamente ricca e variegata in virtù della diversità del suo territorio e del microclima influenzato da vette, colline e laghi: 8 le aree in cui si suddivide (oltre a Brescia, i laghi di Garda e Iseo, la Franciacorta,  le Valli Camonica, Trompia eSabbia con il lago d’Idro, la Pianura bresciana), ciascuna con una propria gamma di eccellenti prodotti (molti dei quali tutelati dai marchi DOC, DOP, IGT, IGP e Presidio Slow Food) e tipicità enogastronomiche.

sardine di Monte Isola

Un patrimonio cospicuo, da anni oggetto di un costante processo di tutela e valorizzazione da parte di enti, strade e consorzi deputati, che nel 2017 ha trovato riscontro internazionale del proprio valore grazie al riconoscimento “European Region of Gastronomy”, conferito alla provincia bresciana, insieme alle aree limitrofe di Bergamo, Cremona e Mantova, nell’ambito del progetto East Lombardy (www.eastlombardy.it).
Per scoprirlo, e scoprirne storie e volti dei protagonisti, basta consultare il sito www.laprovinciadeisapori.it e gli account ufficiali Instagram e Facebook di Visit Brescia (dove sono visibili tutti i video), che  narrano le varie zone attraverso i metodi di lavorazione dei prodotti, le ricette tramandate di generazione in generazione, per giungere al racconto di come l’alta cucina contemporanea faccia ampio uso delle materie prime del territorio, portando sulle tavole dei ristoranti stellati sapori secolari interpretati in chiave attuale.

ret salume della Franciacorta

Gli ambassador
A guidare il pubblico alla scoperta dei luoghi tramite i relativi prodotti sono alcuni brand ambassador d’eccezione, ovvero produttori locali che raccontano dei loro prodotti e dei metodi di lavorazione e chef dei ristoranti stellati della provincia di Brescia, che hanno realizzato con questi ingredienti una ricetta classica o da loro rivisitata, a cui viene abbinato un vino locale.
Questi i produttori: Mario Pazzaglia (caviale), Riccardo Geminati (MonococcoShebar), Nadia ed Elisa Turelli (olio DOP laghi lombardi Sebino), Ferdinando e Andrea Soardi (sardine), Cristina Peroni (formaggi caprini), Umberto Guidi (miele), Marco Berta (farine), Lorenzo Mingotti (carne di manzo), Jessica Bettoni (Silter DOP), Stefano Ferrari e Giovanni Passeri (patata di Monno), Gabriella Proserpio (agrumi), Mauro Grazioli (zafferano), Mauro Beltrami (Nostrano Valtrompia DOP), Stefania Reali (erbe aromatiche), Nadia Melzani Bali (Bagòss) e Sabrina Lee (piccoli frutti).
Questi gli chef stellati: Gionata Bignotti (La Rucola 2.0), Simone Breda (Sedicesimo Secolo), Riccardo Camanini (Lido 84), Giuliana Germiniasi (Capriccio), Philippe Léveillé (Miramonti l’altro), il Maestro pasticcere Iginio Massari (Pasticceria Veneto), Alfonso Pepe (Leon D’Oro) e Daniele Zani (Al Gambero).
I vini in abbinamento alle loro ricette sono Franciacorta Brut Millesimato DOCG, Franciacorta PasDosè DOGC, Lugana DOC, Botticino DOC, Riviera del Garda Classico DOC – Rosso, Valtènesi Riviera del Garda Classico DOC – Chiaretto, Capriano del Colle DOC, Vino IGT di Valle Camonica.

Bagoss

Il Ricettario in omaggio
I tesori gastronomici di ciascuno degli otto territori e le ricette sono stati narrati dal 19 maggio alla prima settimana di luglio da “Brescia. La Provincia dei Sapori”, campagna multicanale ideata da Visit Brescia per valorizzare il vasto patrimonio enogastronomico locale ed ora sono tutti a disposizione di viaggiatori e gourmet. Non solo. Dal sito www.laprovinciadeisapori.it si potrà scaricare il Ricettario in formato e-book PDF gratuito. All’interno vi si trovano le ricette della tradizione, quelle realizzate dagli chef stellati utilizzando i prodotti del territorio e i vini proposti in abbinamento.
www.visitbrescia.it

Covid-19: la dieta del lockdown, tra vecchie abitudini e nuove tribù alimentari

Riceviamo e pubblichiamo
Studio del CREA pubblicato su “Nutrients”.

È stato appena pubblicato su “Nutrients” lo studio, condotto dai ricercatori OERSA (Osservatorio sulle Eccedenze, sui Recuperi e sugli Sprechi Alimentari)  del CREA Alimenti e Nutrizione, che elabora i risultati del questionario appositamente messo a punto in pieno lockdown (aprile – maggio 2020), con l’intento di documentare i mutamenti intercorsi nell’alimentazione quotidiana durante la quarantena.
L’applicazione della cluster analysis, ossia una metodica analitica che permette di raggruppare gli individui in gruppi caratteristici è un elemento di novità che, rispetto ad altri studi simili, condotti nello stesso periodo, ha permesso di identificare quattro gruppi, in base agli andamenti dei consumi durante il lockdown paragonati a quelli abituali: gli “usual eaters”(51,4%), che non hanno modificato le loro abitudini, seguiti dai “more eaters”(41,4%) che, al contrario, hanno incrementato i consumi di quasi tutte le categorie alimentari investigate; vi sono poi gli “healthy eaters”(26,8%), che, invece, hanno incrementato il consumo di alimenti salutari come legumi, cereali integrali e frutta secca, ma al tempo stesso anche quello di dolci-; chiudono, infine, i “less eaters”(7,5%), caratterizzati da coloro che hanno ridotto i consumi. La relazione dei quattro gruppi con diverse variabili, ha permesso di sottolineare che chi possiede un’elevata aderenza alla Dieta Mediterranea ha continuato a migliorare le proprie abitudini alimentari anche durante il lockdown, mentre chi ha un’aderenza bassa non ha apportato miglioramenti.

Nel periodo analizzato inoltre, si sono manifestate difficoltà socio-economiche, soprattutto tra i gruppi più vulnerabili come gli anziani. D’altra parte, però, due aspetti positivi sono emersi in tutti i quattro i gruppi: maggior tempo speso a consumare i pasti insieme alla famiglia (circa nel 50% dei casi) e marcata attenzione al tema dello spreco alimentare (circa 80%).
I risultati
Durante il lockdown, una parte degli intervistati sembra aver seguito adeguatamente le raccomandazioni degli esperti aumentando il consumo di frutta (24,5%), verdura (28,5%), legumi (22,1%), frutta secca (12%) e pesce (14%). Contemporaneamente però è aumentato il consumo di comfort food (22,7%) e dolci (36,9%) che insieme ad un’attività fisica non adeguata -più della metà degli intervistati infatti non ha praticato alcun tipo di attività o ne ha fatta meno di quanto indicato dalle raccomandazioni-, potrebbe essere stata la causa di un aumento di peso da parte di un gran numero di intervistati (circa 35%).

Il campione
Hanno risposto 2768 persone, provenienti da tutte le regioni di Italia, di cui il 52 % costituito da femmine e il 48% da maschi. L’82% vive in famiglia e, di questi, il 20 % con bambini di meno di 12 anni, mentre l’16% vive da solo. La fascia di età più rappresentata è quella di 30-49 (32%) e 50-69 (33%) anni. I giovani tra i 18 e i 29 anni sono il 15%.  Gli intervistati sono caratterizzati da un elevato livello di istruzione – il 69% è laureato e il 27% diplomato – e da una scarsa aderenza alla dieta mediterranea per il 62%.

Il commento
Nonostante una parte degli intervistati abbia seguito le raccomandazioni per mantenere abitudini alimentari e stili di vita sani, rispondendo dunque positivamente a questa situazione emergenziale – afferma la coordinatrice dello studio Laura Rossi, ricercatrice del CREA Alimenti e Nutrizione – un’altrettanta parte non vi si è conformata adeguatamente, portando ad esacerbare condizioni presenti in Italia già prima del lockdown, come l’alta prevalenza di individui con sovrappeso o obesità e la scarsa aderenza alla Dieta Mediterranea”.
Inoltre – conclude Federica Grant autore principale dello studio – considerando che la pandemia è ancora in corso, queste evidenze dovrebbero essere il punto di partenza per la formulazione di future raccomandazioni e linee guida”.

Lorena: torna con un nuovo singolo estivo, “Niente di Noi”

rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito venerdì 9 luglio il nuovo brano di Lorena, tra ritmi latini e atmosfere pop.

LORENA ha pubblicato venerdì 9 luglio su tutti i digital store, il suo nuovo singolo “Niente di Noi”, scritto e prodotto da Christian Lapolla. Dopo l’ultimo singolo intimo e malinconico “Il Regalo da Scartare”, LORENA torna con un brano dal sapore estivo,un crossover tra ritmi latini e atmosfere pop, raccontando con la sua voce suadente e cristallina, una storia d’amore che non funziona, incentrata sulla forma più che sulla sostanza.
“La collaborazione con Christian Lapolla è nata qualche anno fa, quando decisi di incidere i miei inediti presso il suo studio di registrazione ‘Electric Town RecordingStudio’, fino ad arrivare alla realizzazione del brano ‘Niente di noi’ scritto e prodotto interamente da lui  – dichiara LORENA – è un brano  che mi fa sentire libera e fresca di vivere un’estate in musica tra balli e serate spensierate”.

LORENA nasce il 28/08/1990 a Melfi (PZ). All’età di 14 anni incide un disco di cover e un brano inedito “Le tue mani nelle mie” scritto e composto dal maestro Altieri Alessandro.Nello stesso anno è semifinalista al “Premio Mia Martini” a San Benedetto del Tronto.Attualmente collabora in varie tribute band come corista, affiancando sempre il cantautore lucano Mauro Tummolo. Lorena è la Front Girl della sua band tutta lucana capitanata dal direttore artistico/chitarrista Fabrizio Frangione del progetto PLAYLIST ITALIA ‘’tributeband’’. Nel 2016 pubblica il singolo dal titolo “T’innamorerai” scritto da Massimo Tornese e Mauro Tummolo. Nel 2017 esce il nuovo singolo “Dimentica” e nello stesso anno esce affianca l’artista campano DIMASH nel brano “A spasso tra le stelle”. Nel 2018 pubblica ‘Un giorno da rifare’’ scritto da Giulio Iozzi e partecipa a “CASA SANREMO”. Nel 2019 pubblica il singolo ‘Not the end’’ e l’anno successivo collabora con il rapper AlfyKaiba nel singolo "Fino in Fondo". Il 3 luglio 2020 esce il singolo "D'estate" scritto da Daniele Piovani in feat col rapper Olohoma. A dicembre 2020 pubblica il singolo “Il Regalo da scartare” e il 9 luglio 2021”Niente di Noi”.

Luca Napolitano in arte NAPO in radio con il singolo “Occhi Nuovi”

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Il cantautore campano che ha esordito in una delle edizioni del programma Amici di Maria De Filippi è sulle principali piattaforme digitali con  un brano che presenta sonorità che strizzano l'occhio alla disco music anni ’70.

Rincorriamo la città ma sogniamo tutti un’isola…”. È una delle frasi di “Occhi nuovi”, il nuovo singolo dell’artista Napo, al secolo Luca Napolitano, il cantautore campano che ha esordito in una delle edizioni del programma Amici di Maria De Filippi. Uscito venerdì 9 luglio sulle principali piattaforme digitali sotto etichetta DA 10 Production, il singolo presenta sonorità che strizzano l’occhio alla disco music anni ’70, con un ritmo trascinante, che lascia addosso una carica di energia e un senso di libertà. Musica legata ad un testo che descrive l’ambiguità di sensazioni odierne, spesso “spente e senza più emozioni” in un mondo dove tutto sembra già scontato, ma che potremmo vedere con “occhi nuovi” se solo lo vogliamo. Napo descrive così un ritorno all’anima, ai sentimenti veri di positività e libertà, anche se con un pizzico di ribellione. Il messaggio del singolo può essere sintetizzato dalla celebre frase dello scrittore Marcel Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”, che l’artista ha saputo far suo e riportare nel testo di questo brano.

Classe ’86, Luca ha già raggiunto il traguardo di oltre 125.000 copie di dischi vendute. Nel 2008 approda in veste di cantautore all'ottava edizione di “Amici”, arrivando in finale al terzo posto. Da qui parte il suo percorso artistico che lo vede pubblicare l'anno dopo il suo primo EP, “Vai” che arriverà ad ottenere il certificato di disco d’oro. Durante un evento del noto talent la sua etichetta discografica (la Warner Music Italy), lo omaggia con un sassofono firmato dal jazzista Stefano Di Battista, e riceve anche una cospicua borsa di studio da uno degli sponsor presenti. Entra nella  Nazionale Cantanti e comincia a lavorare al suo primo album, “L'infinito”, uscito ad ottobre 2009, anticipato dal singolo omonimo. Nell'estate seguente gira l'Italia con “L'infinito Tour” e viene premiato all'Arena di Verona in occasione dei Wind Music Awards per le vendite dello stesso Ep. Nello stesso periodo viene scelto dall'attrice e regista romana Elena Bonelli come protagonista del film “A sud di New York”, dove partecipa nel ruolo di protagonista e interpreta la canzone che dà il titolo al film, in duetto con Federica Camba. Nell’Ottobre 2010 segue la pubblicazione di “Di me”  secondo EP e poi a giugno 2011 “Fino a tre” (secondo album in studio) pubblicato sempre per la Warner Music. Il disco è stato anticipato dal singolo “Fino a tre (Turn Around)”, registrato in duetto con la cantante svizzera TinkaBelle. Seguono a pochissima distanza altri due singoli di successo come “Ci whatsappiamo” (2016) e “Anche Stavolta” (2017). Nel 2020 Luca decide di cambiare il nome artistico in Napo e con altri due singoli inediti “Supereroe” e “Movida” entra di diritto nel parco dei nuovi e giovani cantautori italiani più apprezzati.

Casale Monferrato (AL): al Museo Civico una conferenza dedicata a Orsola Caccia

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Martedì 13 luglio A parlarne, nel Chiostro di Santa Croce saranno Paola Artoni e Paolo Bertelli.

Dopo l’apprezzata visita guidata a Lu, tornerà martedì 13 luglio il ciclo di eventi dedicati a Guglielmo e Orsola Caccia inseriti nella rassegna Esco – Estate a Corte.
Questa volta protagonista della conferenza che si terrà alle ore 18 nel chiostro di Santa Croce, sede del Museo Civico di Casale Monferrato, sarà la “Mistica pittura: le allegorie di Orsola Caccia tra Mantova e il Monferrato”.
A parlarne due autorevoli studiosi in ambito di storia dell’arte: Paola Artoni e Paolo Bertelli, che affronteranno i legami artistici tra il territorio monferrino e quello mantovano visto sotto la prospettiva di una delle rarissime donne artiste seicentesche del nostro territorio, la pittrice Orsola Maddalena Caccia.

Vi è infatti una stretta relazione tra la pittrice monferrina e il territorio mantovano, basti pensare allo splendido dipinto “Matrimonio mistico della beata Osanna Andreasi”, verosimilmente commissionato da Scipione Agnelli e oggi conservato nel Museo Diocesano di Mantova, o le opere che si sono aggiunte in anni recenti: una Annunciazione in collezione privata e due splendide tele raffiguranti una Allegoria mistica (Amore Langueo) e una Santa Margherita d’Antiochia, riscoperte nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie in Curtatone e attribuite dagli studiosi Artoni e Bertelli alla stessa Caccia. Le ultime due tele sono attualmente esposte nella mostra Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 allestita a Milano in Palazzo Reale.
L’ingresso alla conferenza è libero.

Paola Artoni è dottore di ricerca in Storia dell’arte. Ha lavorato per un decennio per il Ministero dei Beni Culturali ed è attualmente funzionaria responsabile del Centro Laniac dell’Università di Verona, dove insegna Tecniche diagnostiche non invasive per le opere d’arte. È inoltre docente di Storia delle tecniche artistiche nel corso di Laurea in Restauro di Mantova. Ha insegnato nei master internazionali delle Università di Lleida e Valencia (UV-UPV).
Paolo Bertelli è dottore di ricerca in Storia dell’arte. È docente di Storia dell’Arte Moderna nel corso di Laurea in Restauro di Mantova e insegna Storia delle tecniche artistiche e Storia del Restauro in diversi Istituti di Restauro regionali del Veneto. Ha tenuto vari seminari alla Scuola di Alta formazione dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nonché nelle Università di Lleida e Valencia (UV-UPV). Membro del Comitato Scientifico del Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova, è stato curatore di varie mostre internazionali, come Le città ideali dei Gonzaga e la monografica dedicata a Giulio Romano, realizzata con il Museo del Louvre. Attualmente è consulente storico dell'arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova.

La Thuile, il lato wild del Monte Bianco. Offerte vacanza

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La Thuile prevede offerte vacanza per apprezzare la natura e il silenzio della montagna in piena libertà.

Quando si arriva a La Thuile, in Valle d’Aosta, ciò che cattura immediatamente l’attenzione è la natura nella sua immensa purezza, con i suoi grandi spazi, i suoi vivaci contrasti di colore, i fitti boschi di conifere, le cime della catena del Monte Bianco che svettano da qualsiasi prospettiva e l’iconico massiccio del Rutor che, con il suo esteso ghiacciaio, sorveglia la vallata.
La Thuile è uno di quei posti dove è bello sentirsi liberi e lasciarsi abbracciare dall’energia della montagna, ritrovare tempo per sé stessi, arricchirsi di emozioni e rigenerare corpo e spirito.
Siamo in Valdigne, nel nord ovest della Valle d’Aosta, a 1.441 m di altitudine, a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada, vicino alle grandi città del nord Italia e a Francia e Svizzera tramite il traforo del Monte Bianco, ma lontani quanto basta per dimenticare la frenesia della vita quotidiana, in un contesto dove lo sviluppo turistico è sempre più sostenibile e socialmente responsabile.

Con i suoi 791 abitanti distribuiti in 11 frazioni e la sua densità di poco più di 6 abitanti per kmq, il paese concede a tutti ampi spazi e la riconnessione con una natura forte e potente che diventa elemento energizzante per un upgrade personale sia in termini di benessere psico fisico sia di performance.
La località valdostana che da sempre esprime la sua vocazione sportiva, ospitando eventi di rilievo internazionale sia nell’ambito dello sci sia della mountain bike, si propone come un villaggio energizzante a cielo aperto, con tanto di programmi progettati su misura per le diverse tipologie di viaggiatore.
In questo modo La Thuile ridefinisce lo spazio della vacanza montana, trasformandolo in una bolla energizzante per l’ospite che desidera compensare lo stress del lavoro con un’attività fisica, per le mamme in cerca di relax ed aree aperte e sicure per i bambini, per chi sceglie la vacanza attiva o semplicemente desidera abbandonare corpo e mente a una rigenerazione totale.

Per ogni persona che sia con la famiglia, con il partner o con gli amici, questa montagna maestosa, questa natura selvaggia, il silenzio, la luce e i colori di questi luoghi ispirano, potenziano e curano e sono pagine nuove che si aprono nella vita di ogni ospite. La Thuile, il lato wild del Monte Bianco.
Sono previste numerose offerte vacanza per vivere le giornate a La Thuile con il massimo della libertà, senza stress e con il giusto quid di divertimento. Queste offerte comprendono diverse attività tra le quali: biglietti per salire in seggiovia con o senza bici – pranzi presso i locali in quota – scuola di MTB – noleggio attrezzatura bike – accesso alla piscina in quota. Questi pacchetti possono essere acquistati al punto giallo/blu delle Funivie Piccolo San Bernardo.
https://www.lathuile.it/