Buon Anno da RPFashion & GlamourNews

A cura di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

Tutta la redazione di RPFashion & GlamourNews augura un buon Anno nuovo ai nostri lettori, con la speranza che il 2023 sia veramente un anno migliore.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma a me il Capodanno fa sempre un po’ impressione, perché è allo stesso tempo la fine e l’inizio di un ciclo. È difficile lasciarsi qualcosa alle spalle: è un’azione che prevede un salto nel buio, un tuffo a occhi chiusi verso nuove esperienze, che potranno rivelarsi positive o negative. È un’occasione per ricominciare da zero o per continuare quel che abbiamo iniziato e vale la pena portare avanti. È un modo – scrive il Caporedattore Jacopo Scafaro – per stabilire nuovi obiettivi o per rivalutare quelli vecchi, cercando di capire se ci stanno portando proprio dove vogliamo arrivare. È anche una sfida con noi stessi, il momento giusto per metterci in discussione e capire cosa ci piace di noi e cosa vogliamo cambiare. A tutti auguri per un anno spettacolare”.

Roberta Pelizer, Direttore Editoriale del nostro giornale ci dice: “Eccoci qui, alla fine di questo lungo e complicato 2022, come sempre accade il 31 dicembre tiriamo sempre le somme di quello che è successo nei 365 giorni appena trascorsi, alla famiglia, il lavoro, i soldi, gli amici, alle occasioni perse e a quelle colte. Per ognuno di noi c’è qualcosa che non vorremmo più ritrovare mentre per altri la speranza è che resti tutto così com’è, siamo tanti e tutti diversi ma l’augurio che ci accomuna tutti e’ quello che sia più bello per tutti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato contro una pandemia che ci ha colpiti tutti per vari motivi, ad alcuni ha causato danni ingenti ad altri un po’ meno ma questo non ci deve abbattere, ma rafforzare. Il mio augurio è quello di poterci affacciare al 2023 con la forza e la speranza, la grinta e la giusta cattiveria per realizzare i nostri desideri e sogni.”

La vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza” diceva Papa Benedetto XVI. Buona vita e buon anno e tutti.

RP Event: “Evasioni di Moda Fashion Show”

di Roberta Pelizer 
Ritorno in grande stile per il brand RP, che ha regalato una serata di moda ed intrattenimento ad Alessandria. 

Venerdì 18 marzo 2022, dopo uno stop di circa due mesi, la RP è ripartita con la nuova stagione della sfilate e come si suol dire “ chi bene comincia è già a metà dell’opera “.

Foto di Vittorio Destro

Lo devo ammettere è andata proprio così, perché anzitutto la serata l’abbiamo realizzata all’interno del ristorante del “100 Grigio sport Village” che al momento è una delle strutture più belle presenti al nord Italia ed abbiamo fatto sfilare una serie di capi, dallo sportivo all’elegante, del gruppo “Evasioni di moda” che è presente ad Alessandria con due punti vendita, a Mede e Sannazzaro de Burgundi.

In passerella i protagonisti sono state cinque modelle (tra cui una splendida curvy) e quattro modelli dell’agenzia .
Le acconciature sono state curate da Sabrina Martini titolare del negozio Crazy color, quest’ultima ha avuto l’estro di creare per ogni modella uno stile differente, alla moda ed originale, del make-up invece, se ne sono occupate le ragazze del centro estetico Sol del Paraiso di Giusy Ferreri ed anche in questo caso il trucco ha saputo risaltare i lineamenti di tutte noi senza risultare pesante con ogni outfit che abbiano indossato.

Foto di Vittorio Destro


In apertura abbiamo presentato una piccola collezione di borse interamente fatte a mano di “La bottega di Michy “ simpatiche, fresche e soprattutto originali ed uniche, a seguire e’ stata la volta del gruppo Evasioni di moda che ha presentato tre uscite uomo e donna che ha lasciato letteralmente il pubblico a bocca aperta per la bellezza dei capi che i ragazzi hanno indossato. I marchi presenti erano: PDK, Fly girl, Yes Zee e Mark Up.

Partner della serata è stato il gruppo Tecnocasa di Corso Acqui 40/B che per l’occasione ha presenziato con tutto lo staff


Le emozioni come sempre sono state tante grazie anche alle musiche che sono state curate da Simone Camussi e che hanno fatto da corollario alla bellissima coreografia che avevamo creato per esaltare i capi in passerella .

Evasioni di moda si trova in:
– Corso Acqui AL
C/C Coop Archi AL
– Mede Piazza della Repubblica 29
Sannazzaro de Burgundi Via Cairoli 36

“Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi”: l’8 marzo Anna Mazzamauro al Teatro Marengo di Novi Ligure

di Jacopo Scafaro

Torna in scena, nella nostra provincia la grandissima attrice e comica, Anna Mazzamauro. 

L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, mantenendo fede alla promessa fatta il giorno della consegna del premio Lavagnino, durante le giornate di inaugurazione del teatro Marenco, torna sul palco Anna Mazzamauro con un lavoro in cui indaga le sfaccettature del suo personaggio, la signorina Silvani,oggetto del desiderio del ragionier Fantozzi. Lo spettacolo fa parte della stagione autonoma del Teatro Marenco a cura del Direttore Artistico Giulio Graglia.

Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi” nasce da una riflessione della stessa Mazzamauro: “Mi sono sempre chiesta legittimamente che nome avesse la signorina Silvani, alla quale Paolo Villaggio ha regalato eternità e che io, da tramite riconoscente e in debito, ho contribuito a mantenere. Ho provato un elenco di nomi tra i più vintage: Alma, Ada, Ludmilla, Cunegonda, Tecla, Moira, Iris, Ersilia, Genoveffa, Miranda, Dorotea, ma se provate a mettere dopo ognuno di loro il cognome della Silvani non vi apparirà quell’immagine, quel grottesco e paradossale rosso sesso, quell’impasto di donna e di solitudine. Allora, poiché quella signorina mi appartiene di diritto e poiché i personaggi non nascono casualmente ma raccontano, nascondendoli con l’ironia, i nostri segni, i nostri umori, le nostre inclinazioni, il nostro animo, allora la Silvani sono io!

Adesso provate a chiamare la Silvani con il mio nome. Anna Silvani. È perfetto. Allora come Anna Silvani soltanto io posso, con il mio nome e col suo cognome, raccontare Paolo raccontando Ugo. E leggeremo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent’anni della nostra vita professionale a puntate, vent’anni di solitudine della Silvani che non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata”.

Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi

Parole e musiche per Paolo Villaggio

di e con Anna Mazzamauro

Musiche eseguite da Sasà Calabrese – Chitarra e Pianoforte

Aiuto regia Stefano Paschero

Consulenza scenografica studiocantono+valsania

Disegno Luci Alexis Doglio

Fonica Simone Todesco

Service audio e luci Live Srl Progetto grafico Mood Design

Produzione E20inscena

Per info:

segreteria.teatromarenco@gmail.com 347 73 60 627dal mercoledì al venerdì dalle 14 alle 19 .

BIGLIETTI

Palchi e platea
Intero € 20
Ridotto* € 15
*Over 65, under 18, abbonati Teatro Stabile di Torino.

BIGLIETTERIA TEATRO MARENCO, Via Nicolò Girardengo 48, Novi Ligure (AL)
mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19:00.

BIGLIETTERIA ON LINE VIVAticket

BIGLIETTERIA SERALE In teatro a partire da due ore prima dell’inizio delle recite.

Roby Sing e Song: Musical e dintorni.

Torna la rubrica che racconta la trasmissione radiofonica di Roberta Pelizer. 

Eccoci qui! Puntuale come tutti i giovedì sono stata on air con il mio programma Roby Sing & Song dalle 16,00 alle 17,00 in onda su RadioVertigo1.

La puntata è stata molto ricca perché il tema che ho scelto questa settimana è stato “i grandi musical“. Come sempre sono partita dalla decade degli anni ‘70 e precisamente con l’anno 1978 (nonché il mio anno di nascita) con la sigla di coda dell’indimenticabile, ma soprattutto inimitabile film Grease interpretato da Olivia Newton John e John Travolta.

Chi è nato più o meno nella mia decade e ha fatto danza avrà sicuramente interpretato metà della playlist che ho scelto, perché subito dopo abbiamo ascoltato Chorus line, precisamente il balletto finale dove tutti si esibiscono con il body e il cappello a cilindro color oro glitterato. Queste sue coreografie sono state le basi per tantissimi saggi di danza che si sono susseguiti nel corso degli anni .

Parlando sempre del mitico John Travolta non ho resistito al richiamo di Staying Alive ed in questo caso ho scelto la sigla iniziale, ossia Far from Over cantata da Frank Stallone e lo stesso Silvester Stallone pensate un po’ è produttore del film e comprare anche in una scena del film mentre si scontra con la spalla con Tony Manero.

Foot lose, Dirty dancing, Street dance, Save the last dance sono gli altri altri titoli della play che si è conclusa con la mia amatissima Jennifer Lopez con In the floor che non è la colonna sonora di un film ma è un brano che è stato usato per svariati flash mob in America .

Durante la puntata ho intervisto Alessandro, uno dei tre direttori responsabili del parco benessere Il Bellavita che da poco è entrato a far parte dei partner della nostra radio. A me piace sempre un sacco fare le interviste perché sembra di chiacchierare ogni volta con un amico.

Come al solito la mia ora a disposizione e ‘ volata e tra un saluto e l’altro non sono mancate le mie classiche raccomandazioni “ Mettete il like a tutte le nostre pagine aziendali e andare a sbirciare che cosa stiamo combinando in sede alla RP EVENT” … l’appuntamento è per giovedì prossimo stesso posto , stessa ora… un abbraccio dalla vostra Roby

Telethon e UILDM nelle piazze italiane con i “Cuori di Biscotto” per sostenere la campagna “Io per lei”

Riceviamo e pubblichiamo

Telethon-logo-500x375In più di 1600 piazze in tutta Italia saranno di nuovo protagoniste le “mamme rare” che ogni giorno affrontano le difficoltà delle malattie genetiche dei loro bambini: il 4 e il 5 maggio torna infatti “Io per lei”, la campagna di primavera di Fondazione Telethon e UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e l’assistenza alle persone con patologie neuromuscolari. La campagna è un racconto corale che mette le mamme “rare” e il loro impegno al centro, chiedendo a tutti di attivarsi per un grande obiettivo comune: la lotta alle malattie genetiche rare.
logo_uildmNelle piazze saranno allestiti banchetti dove i volontari di Fondazione Telethon e UILDM, e di AVIS volontari sangue, Anffas – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale e UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia distribuiranno i Cuori di Biscotto, un regalo perfetto per festeggiare la mamma, con una donazione minima di 12 euro: la campagna sarà on air infatti in prossimità di una ricorrenza importante come quella della Festa della Mamma.
Per conoscere il punto di raccolta più vicino basta visitare il sito https://ioperlei.telethon.it/
“Fondazione Telethon è da anni al fianco di chi vive con una malattia genetica rara, attraverso una ricerca scientifica di eccellenza che ha permesso di curare patologie insidiose, troppo spesso trascurate proprio a causa della loro rarità. Tutto ciò avviene grazie al supporto degli italiani che, con le donazioni, ci permettono di continuare a tenere fede al nostro impegno verso chi affronta le difficoltà di una malattia genetica rara e le loro famiglie – commenta Francesca Pasinelli, direttore generale di Fondazione Telethon. – Manifesto Campagna Primavera 2019 UILDM_Con Piede (567x800) (2)La festa della Mamma è una ricorrenza in cui ognuno di noi rivolge un pensiero a tutte quelle donne che nelle nostre vite rappresentano un punto di riferimento: la campagna ‘Io per Lei’ è dedicata proprio alle ‘mamme rare’ che ogni giorno combattono con forza per il futuro dei loro bambini”.
Con il nostro impegno per la Campagna di primavera – dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM – vogliamo mettere in luce l’importante ruolo della ricerca che, insieme al lavoro delle associazioni a livello territoriale, ha permesso di raggiungere risultati inattesi nel miglioramento della qualità della vita delle persone con patologie neuromuscolari. Chi convive con una patologia neuromuscolare può vivere più a lungo, può stare bene, lavorare, diventare genitore. Può fare volontariato e impegnarsi nella società a tutti i livelli. Non è più identificabile solo con la sua malattia. Quando ciò non accade la persona perde una parte di sé e al tempo stesso la società perde l’occasione di crescere e cambiare il proprio punto di vista”.

I CUORI DI BISCOTTO
Tris scatole_RGBI Cuori di Biscotto sono contenuti in scatole di latta eleganti e curate nel dettaglio, in tre differenti colori dal sapore primaverile: blu, per i biscotti al cacao e gocce di cioccolato, verde, per i biscotti con farina integrale, e arancione, per i biscotti con arance di Sicilia, una nuova ricetta prodotta in esclusiva per Fondazione Telethon. Sono prodotti dalla storica pasticceria genovese Grondona, un’azienda familiare che da più di cento anni propone specialità di pasticceria con grande attenzione alla qualità delle materie prime. In ogni scatola in latta, personalizzata con la parola “cuore” e il claim ormai simbolico “Io sostengo la ricerca con tutto il cuore”, sono contenute tre vaschette, confezionate singolarmente per mantenere il profumo dei biscotti appena sfornati. All’interno del pack è presente inoltre una brochure informativa che racconta i risultati e i successi di Fondazione Telethon, con un comodo segnalibro da staccare e conservare. Compilando poi il form online con i propri dati all’indirizzo www.telethon.it/primavera, il donatore che ha scelto i Cuori di biscotto potrà ricevere in omaggio per un anno il Telethon Notizie, la rivista di Fondazione Telethon. La ricerca scientifica può fare la differenza per migliorare la qualità della vita delle persone con una malattia genetica rara e dei loro familiari. È possibile inoltre partecipare attivamente alla campagna come volontario e aiutare a distribuire i Cuori di biscotto chiamando il numero 0644015758 oppure scrivendo all’indirizzo volontari@telethon.it.
Sarà infine possibile richiedere i Cuori di biscotto direttamente sul sito www.telethon.it nella sezione dello shop solidale.
IL BANDO TELETHON-UILDM
Dal 2001 i fondi raccolti dalle Sezioni UILDM sostengono il Bando Telethon-UILDM, nell’ambito del quale, solo negli ultimi 10 anni, sono stati investiti oltre 10 milioni di euro destinati specificatamente al miglioramento della qualità di vita dei pazienti neuromuscolari, pubblicati oltre 200 articoli scientifici e convolte negli studi più di 6.000 persone. Quest’anno l’edizione del bando è focalizzata su progetti di ricerca clinica sulle distrofie muscolari e miopatie, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza di queste telethon_2017patologie, la loro storia naturale, la relazione tra genetica e manifestazione clinica, la definizione delle misure ottimali da impiegare per monitorare la progressione della malattia e l’efficacia delle terapie, o di implementare standard di cura e nuove modalità di intervento terapeutico.

I PARTNER PER “IO PER LEI”
A questa rete di solidarietà ha deciso di partecipare anche BNL Gruppo BNP Paribas, storico partner di Fondazione Telethon, mettendo a disposizione già da aprile le agenzie sul territorio per distribuire ai propri clienti i Cuori di biscotto e sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare.Grazie alla partnership con Auchan Retail Italia, dall’8 aprile al 12 maggio, i clienti dei punti vendita Auchan, Simply e Lillapois potranno sostenere la ricerca scientifica con una donazione di 1€ alle casse e ricevere una confezione di Cuoricini di biscotto da 20 gr.   Anche CNH Industrial, Lottomatica Italia Servizi (LIS) con il supporto della Federazione Italiana Tabaccai (FIT), Marionnaud e Mercato Centrale aderiscono alla campagna con diverse iniziative di raccolta fondi per dare il proprio contributo alla ricerca. La campagna sarà promossa inoltre da SEA Milano Airports e Italo NTV.

Al Bricco dell’Uccellone Braida attribuito il prestigioso Wein Legende 2019

Riceviamo e pubblichiamo

bricco_dell_uccelloneC’è un vino piemontese sul podio del premio Wein Legende 2019 attribuito ogni anno, dal 2007, dalla redazione della rivista tedesca Der Feinschmecker: è la Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone Braida. A ricevere il riconoscimento, sabato, al gala che si è svolto al Castello di Bensberg, a Colonia, c’erano la proprietaria dell’azienda di Rocchetta TanaroRaffaella Bologna, insieme al marito ed export manager Norbert Reinisch.
Il nome del Bricco dell’Uccellone si aggiunge a una “hall of fame” di grandissimi vini, primo piemontese a ricevere il prestigiosissimo riconoscimento e terzo italiano con Ornellaia e Sassicaia: 2018 Erdener Pralat Riesling; 2017 Moscatel Toneles; 2016 L’Ermita Alvaro Palacio Priorat; 2015 Hermannshohle Riesling Donnhoff; 2014 Taylor’s Port; 2013 Dom Perignon; 2012 Lafite Rothschild; 2011 Ornellaia; 2010 Penfolds Grange; 2009 Sassicaia; 2008 Vega Sicilia; 2007 Champagne Krug.
bricco dell uccellone wein legende 2019Commentano Raffaella e Giuseppe Bologna: “Siamo felici e orgogliosi per la nostra famiglia, per la squadra Braida, per il nostro lavoro di produttori di vino, audaci anticipatori, innovativi e coerenti nel tempo, tanto da ricevere dalla rivista tedesca ‘Der Feinschmecke’ il premio “Wein-Legende 2019” per il nostro Bricco dell’Uccellone, ‘Kultwein aus dem Piemont’. Ancora una volta: evviva la Barbera d’Asti, evviva il Bricco dell’Uccellone, evviva Braida”.
Fin dalla prima vendemmia del Bricco dell’Uccellone, nel 1982, Giacomo Bologna ha fatto della selezione dei cru, delle basse rese d’uva e dell’uso della barrique gli strumenti principali per rivendicare dignità e dare nuova enfasi a uno dei vitigni principali del Piemonte: la Barbera d’Asti, avviando definitivamente la rivoluzione della Barbera.
Nel tempo, sono stati moltissimi i riconoscimenti ricevuti dal Bricco dell’Uccellone Braida in Italia e all’estero.
La giornalista inglese Jancis Robinson, nel suo Oxford Companion to Wine alla voce  Barbera  scrive: “L’uomo che per primo mise la Barbera sul piedistallo, dimostrando che era un vino serio, fu Giacomo Bologna dell’azienda Braida, il cui Bricco dell’Uccellone fu la prima Barbera a essere commercializzata a livello internazionale. A differenziare il vino, che da allora è stato oggetto di centinaia di imitazioni via via più costose, sono due fattori: rese molto più basse dell’ordinario e invecchiamento in barrique di rovere francese”.

Fotografia, quadri, scrittori per la manifestazione “Poirino in bianco e nero”

Riceviamo e pubblichiamo

Poirino in bianco e nero_2019Mercoledì 8 maggio prenderanno il via gli eventi compresi nel programma della manifestazione  “Poirino in bianco e nero”, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino e organizzata dal Circolo fotografico poirinese “Romolo Nazzaro”.
L’appuntamento dell’8 maggio è alle 21 nella sala consiliare del Comune di Poirino per la  conferenza sul tema “Corso Fiume: da Strada Reale di accesso in Poirino a Viale della Rimembranza; l’espansione edilizia, campi sportivi e scuole, le tessiture”, a cura dell’Associazione per il Museo Storico della comunità di Poirino.
Domenica 12 alle 10,30 nella chiesa di Santa Croce sarà inaugurata la mostra “Poirino in bianco e nero”, curata dal Circolo “Romolo Nazzaro”.
Poirino in bianco e nero_2019Nella sede della biblioteca civica Franco Simonesi si potrà ammirare la mostra fotografica “Poirino com’era”, curata dal Circolo fotografico poirinese e dal consiglio di biblioteca.
Nella sala consiliare saranno esposti i quadri di alcuni vincitori del concorso di pittura intitolato a Paolo Gaidano, mentre l’iniziativa “Incontro con l’autore” proporrà una serie scrittori poirinesi nel giardino della biblioteca e sotto i portici di via Cesare Rossi.
Cultura sotto i gazebo” è invece l’esposizione che sarà allestita sulla Passeggiata Marconi, con le opere del gruppo “Dipingi con noi”, del Consiglio di biblioteca, del progetto “Nati per leggere”, del gruppo dell’oratorio “San Luigi”, di Alfonso Nigro, Alfredo Zanellato, Antonella Stasolla e Francesca Cesari.
Nel Salone Italia saranno esposte le immagini scattate nell’ambito del concorso fotografico “Poirino in bianco e nero” riservato ai ragazzi delle classi terze medie poirinesi e si terrà la premiazione dell’edizione 2019 del concorso di pittura intitolato a Paolo Gaidano.
Da lunedì 13 a venerdì 17 maggio l’associazione per il Museo Storico della comunità di Poirino proporrà visite guidate alle scuole lungo corso Fiume.

Coazze (To): “Lu bo e la fejri”. La filiera forestale protagonista il 5 maggio

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coazzeCon l’inizio di maggio, il Comune di Coazze anticipa la stagione estiva con un fine settimana denso di eventi. Domenica 5 maggio la filiera del legno sarà protagonista della quinta edizione della fiera agricola e forestale “Lu bo e la fejri”, orientata a esplorare le potenzialità delle attività forestali e la loro sostenibilità. La manifestazione è organizzata dal Comune con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e con la collaborazione della Pro Loco, dell’associazione commercianti “Giütumse”, del locale gruppo AIB, della Croce Rossa, del gruppo della Protezione Civile, del CAI e del Soccorso Alpino Val Sangone.
Sabato 4 maggio alle 15 è in programma una passeggiata tra boschi e prati alla scoperta delle erbe spontanee, in compagnia della botanica Maria Teresa della Beffa e di Liliana Quaranta del Giardino Botanico Rea. Al ritorno, nel parco comunale si terranno una presentazione didattica di specie erbacee spontanee e officinali e una degustazione di mieli della Val Sangone. Alle 18,30 l’apericena proporrà prodotti tipici e piatti a base di erbe spontanee. Il punto di ritrovo per i partecipanti è l‘ufficio turistico di viale Italia ’61 numero 1, sia per la passeggiata che per l’apericena. La prenotazione è obbligatoria al numero telefonico 0119349681 o tramite email all’indirizzo turismo@comune.coazze.to.it. La serata proseguirà nel Palafeste alle 21 con il Memorial Ermanno Zanini “Diamo voce al suolo”. Gli interventi sui temi della biodiversità, della salvaguardia e della protezione del suolo saranno intervallati da spettacoli danzanti e musicali.
5 maggio Lu Bo e la Fejri 2019_2Domenica 5 maggio viale Italia ‘61 diventerà per un giorno la strada del legno, grazie alle sculture realizzate sul momento con la motosega, alle scuole d’intaglio della Val Sangone e della Valle di Susa, all’esposizione e dimostrazione di strutture abitative costruite con biomateriali (paglia, legno), alla presenza di mezzi e all’utilizzo di attrezzature forestali a cura della società cooperativa Silva.  Oltre agli oggetti in legno, i visitatori de “Lu bo e la fejri” troveranno l’artigianato e l’enogastronomia, con stand di prodotti tipici, la ristorazione e lostreet food, ma anche i vivai con fiori e piante, gli antichi mestieri, un laboratorio di panificazione artigianale e il “Piano Forest”, un pianoforte a disposizione dei musicisti di passaggio. Alle 10 in piazza della Vittoria è in programma l’inaugurazione del “Sentiero delle Macine” a cura del gruppo AIB Coazze, a cui seguirà la prima escursione sul percorso che propone la scoperta di uno dei siti di estrazione delle rocce da cui si ricavavano le macine in Val Sangone. I partecipanti saranno accompagnati dalle guide dell’associazione “Duma c’Anduma”. La prenotazione è obbligatoria al numero telefonico 3934091729. In piazza della Vittoria per tutto il giorno i bimbi potranno scegliere di partecipare a due laboratori: “Gli anelli del tempo”, dedicato al bosco, al legno e alla biodiversità, a cura di LabSol Coazze; “Uniti per la vita” per bambini a partire dai 6 anni, con la realizzazione di disegni ispirati alla storia, a cura di Federica Caprioglio.
5 maggio Lu Bo e la Fejri 2019_3Il gruppo AIB di Coazze allestirà in piazza De Vitis un’area gioco per bambini, in cui saranno esposti mezzi della Protezione civile e saranno distribuite le frittelle di mele. È anche in programma un’esercitazione dimostrativa di interventi contro gli incendi boschivi, a cura del gruppo AIB Area27. Piazza Cordero ospiterà una mostra zootecnica ovino-caprina dedicata alle razze locali. A partire dalle 14, grazie ai volontari del Soccorso Alpino, verrà aperta la palestra di arrampicata. Gli eventi e le proposte programmati in piazza Gramsci sono molti: alle 11 l’inaugurazione del defibrillatore donato al Comune di Coazze dal Comitato di Giaveno della Croce Rossa; nel pomeriggio la musica e le danze del gruppo Vampa dè Lumera; l’esposizione delle erbe spontanee e officinali “La primavera nel piatto” a cura del MUSEP-Museo Civico Etnografico del Pinerolese; la mostra di piante autoctone ed esotiche in vaso a cura del Giardino Botanico Rea: l’esposizione di un antico tornio proveniente dal MUSEP.
5 maggio Lu Bo e la Fejri 2019_1Il parco comunale ospiterà invece le passeggiate a cavallo e le dimostrazioni di tree climbing alle 11 e alle 15 a cura della cooperativa Silva. Sarà anche possibile provare il nuovo percorso “Albero, chi sei?” alla scoperta di legni ed essenze.
Tra gli eventi collaterali da segnalare la riproposizione a Coazze della mostra “Il mondo di Heidi”, curata dal MUSEP, con le collezioni di libri, pubblicazioni, illustrazioni, filmati e cartoni animati raccolti da Maria Bruera. La mostra sarà inaugurata venerdì 3 maggio, sarà visitabile nell’intera giornata di domenica 5 maggio e, a seguire, negli orari di apertura dell’ufficio turistico fino a domenica 26 maggio.
Infine, durante la fiera alcuni writer metteranno alla prova le loro abilità per realizzare opere d’arte sui muri del paese sul tema? “Cosa disegno? BO! Ovvero Legno, montagna, e bosco!”.
Per saperne di più: www.comune.coazze.to.it

 

Associazione Borghi d’Europa: dieci percorsi per l’Anno del Turismo Lento

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da_sin_stefania_bertolini__parlamento_europeo___giorgio_dalla_barba__associazioneborghi_d_europa__giogio_vizioli__studio_vizioli_È stata presentata, presso la sede dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, l’iniziativa dell’Associazione Borghi d’Europa per il 2019 “Dieci Percorsi Europei per l’Anno del Turismo Lento”.
Si tratta di un progetto – ha spiegato Giorgio Dalla Barba, segretario dell’Associazione – legato alle azioni sviluppate nel 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, toccando comunità di venti Paesi e Regioni d’Europa: da questo viaggio sono nate le tracce dei dieci Percorsi Internazionali che proponiamo, ognuno dei quali prevede la partecipazione di almeno cinque Paesi Europei e di cinque Regioni Italiane”.
I percorsi sono stati identificati ciascuno con una definizione tematica: Percorsi della Fede, Vie dell’Acqua, della Birra, del Caffè, del Pane, della Pizza, dei Norcini e del Tempo, Mulini del Gusto, il paesaggio della Vite e del Vino, Terre Romane e Bizantine, Ferrovie (non) dimenticate e Mobilità Dolce.
Nel corso del 2019 – ha proseguito Giorgio Dalla Barba – giornalisti e comunicatori di Borghi d’Europa visiteranno le località inserite nei Percorsi, costruendo itinerari fondati sui principi dell’interculturalismo. Alla fine del viaggio, le realtà istituzionali e associative dei Territori potranno scegliere di seguire la strada del riconoscimento dei Percorsi come Itinerari Culturali Europei, presentando richiesta all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, in Lussemburgo. Oppure, in seconda opzione, si potranno organizzare in autonomia per valorizzare i loro borghi e i loro territori”.
L’Associazione Borghi d’Europa ICRHIC (International Cultural Routes Heritage Indipendent Committee) ha il fine di avviare un processo di internazionalizzazione su base culturale e, mettendo a frutto un contesto imprenditoriale di livello europeo, si propone un piano di interventi per attirare l’attenzione delle istituzioni e del turismo internazionale.
www.borghideuropa.euwww.grandistoriedipiccoliborghi.blogspot.com

Lago di Candia (To): firmato un accordo per una maggiore visibilità e fruibilità

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lago_candia2_gGiovedì 18 aprile la Città Metropolitana di Torino e i Comuni di Candia Canavese, Mazzè e Vische hanno firmato l’accordo con cui si avvia la costituzione della Comunità consultiva del Parco del lago di Candia, secondo quanto previsto da uno schema di convenzione che l’Ente di area vasta ha formalizzato con un decreto della Sindaca metropolitana nel novembre del 2018.
La convenzione stipulata dalle amministrazioni comunali e dalla Consigliera metropolitana delegata all’ambiente, alla vigilanza ambientale, alle aree protette e alla tutela della fauna e della flora ha come obiettivo la promozione della visibilità e della fruibilità pubblica del Parco del Lago di Candia, da perseguire attraverso azioni di informazione e di coinvolgimento della popolazione locale.
canottaggio_Lago_Candia_18_04_2019_3 La convenzione è lo strumento scelto dalla Città metropolitana e dal Comune di Candia per salvaguardare il patrimonio di esperienze e di sinergie tra Enti e associazioni del territorio e proseguire nell’applicazione di standard qualitativi e quantitativi di gestione dell’area protetta. Il coinvolgimento del territorio nel supporto e nella collaborazione per la gestione del Parco è la premessa irrinunciabile del nuovo assetto organizzativo. Tale coinvolgimento potrà essere formalizzato con la costituzione del Tavolo del Parco, esplicitamente prevista nel testo della convenzione.
Il Parco naturale del lago di Candia è stata la prima area protetta a essere istituita da una Provincia italiana, nel 1995. La sua gestione è stata oggetto di una convenzione fra l’allora Provincia di Torino – oggi Città metropolitana – e i Comuni di Candia Canavese, Mazzè e Vische, proprio al fine di coinvolgere il territorio in una gestione partecipata del sito. L’organo consultivo che l’Ente di area vasta e i Comuni del Parco del lago di Candia hanno deciso di costituire ha lo scopo di consentire la partecipazione delle comunità locali alle scelte programmatiche per la tutela dell’area protetta.
canottaggio_Lago_Candia_18_04_2019_1Il Parco del lago di Candia è un elemento fondamentale della Rete Ecologica Metropolitana e Regionale e la collaborazione tra Città Metropolitana ed Enti e attori locali può contribuire alla crescita della coscienza ambientale tra i cittadini e allo sviluppo di modelli di aggregazione sociale compatibili con l’ambiente lacustre del Parco e di modalità di gestione dell’area protetta che siano sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico. La Comunità consultiva dovrà incentivare le attività produttive locali compatibili con la valorizzazione e la tutela del territorio protetto.

IL LAGO E LA PALUDE NATI DA UN GHIACCIAIO PREISTORICO
Sono trascorsi circa ventimila anni da quando il Grande ghiacciaio balteo, nel suo ritiro all’interno della Valle D’Aosta, trasformò la precedente pianura in una corona di colline con una depressione centrale, colmata da paludi e laghi: Sirio, San Michele, Viverone, Candia. Gli specchi d’acqua in cui si riflette oggi il paesaggio canavesano sono accomunati dalla stessa origine ma non dal medesimo destino: a differenza dei laghi non lontani, lo specchio d’acqua di Candia riverbera un paesaggio assai più integro, che si è mantenuto esente da eccessive interferenze antropiche. La scarsa edificazione sulle rive e la minor pressione turistica hanno permesso al bacino di conservare notevoli condizioni di naturalità, che fanno del lago e della vicina palude una delle più importanti zone umide del Piemonte, non a caso inserita nell’elenco dei Siti di importanza comunitaria – oggi Zone speciali di conservazione – ai sensi della direttiva Habitat dell’Unione Europea.
lago_Candia_1Il lago ha dato il nome al primo parco di interesse provinciale italiano, istituito come detto nel 1995 su proposta della Provincia di Torino. I quasi 350 ettari del parco comprendono il lago, la palude e la paludetta. Situato fra Candia e Mazzè a una quota di 226 metri, il lago ha una superficie di 1.5 km quadrati e una profondità media di 4,7 metri. È alimentato da alcune sorgenti situate lungo la costa meridionale. Il deflusso avviene attraverso il canale Traversaro, zona di particolare interesse per la vegetazione. Oltre 400 sono le specie floreali presenti, fra le quali alcune varietà idrofile non comuni come il trifoglio fibrino, l’utricularia, la potentilla palustre e la rarissima violetta d’acqua (Hottonia palustris). Dal punto di vista faunistico la ricchezza maggiore è sicuramente rappresentata dall’avifauna. Situato sulla rotta sud-occidentale, il lago di Candia è un importante luogo di sosta per gli uccelli svernanti e di passo. Duecento le specie censite, tra le quali il tarabuso, il tarabusino, l’airone rosso e, in particolare, la moretta, che ha fatto del parco uno dei principali siti di nidificazione in Italia. Poche e vaghe sono le notizie storiche sulla fauna ittica. Sul lago insistono fin dal XVI secolo diritti di uso civico per la pesca professionale, unica fonte di sostentamento fino a pochi decenni or sono per decine di famiglie locali. Tra le specie presenti, la carpa, la tinca, il luccio, il cavedano, la scardola, il persico trota, il persico reale e il pesce gatto (le ultime tre immesse). Il parco è interessante anche per gli spazi circostanti: boschi, canneti e prati. Il parco si può visitare a piedi, in bicicletta o in barca. Le acque del lago ospitano allenamenti e competizioni di canottaggio e canoa e ospiteranno nell’estate 2019 le gare degli European Master Games.