Lorella Cuccarini in Rapunzel: fino al 29 gennaio a Milano

A cura di Jacopo Scafaro 
Le favole non smettano mai di far sognare il pubblico: Rapunzel, ed il suo trionfo, ne sono la conferma.

Rapunzel è la fiaba dei fratelli Grimm scritta nel 1812, un classico che chiunque di noi conosce.

Come tutte le fiabe la narrazione è molto tradizionalista: la bella principessa, il principe azzurro un po’ furfante ma dal cuore tenero , la famiglia reale e la strega cattiva.

Appunto la strega cattiva.

Già nella versione del cartone Disney la trama aveva subito qualche variazione, qua invece, il brillante regista Maurizio Colombi fa la vera magia: ci fa vedere la storia attraverso gli occhi della cattiva: la “strega” Gothel.

E qui arriva il bello, perché il personaggio è interpretato dalla meravigliosa Lorella Cuccarini, che con una freschezza teatrale, canta, recita e balla in modo magistrale.

Gli anni non sembrano passare su di lei, perché ogni sua performance è formidabile.

Su di lei il registra costruisce lo spettacolo e il lavoro viene premiato.

Vengono poi inseriti personaggi inediti come gli esilaranti fiori parlanti Rosa e Spina (secondo me la vera sorpresa e parte comics dello show) e il cane Segugio, al posto del cavallo presente nel cartone animato.

La freschezza dello spettacolo è nel creare la scenografia, i dialoghi in salsa contemporanea ma credibili, lasciando ai costumi lo stile e la ricercatezza che ricordano atmosfere fiabesche.

Rita Pivano, con le sue coreografie dona vivacità ed armonia.

Il cast è una di una qualità sopraffina: coordinati, freschi e belli che si muovono a loro agio sulle musiche originali di Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari. Le musiche del cartone animato vengono sostituite da nuovi motivi e ritornelli, che tornando a casa finito lo show, canterete di continuo. Tutti gli attori in scena danno prova del loro talento e della loro bravura con interpretazioni che privilegiano la mimica e la gestualità sul modello del cartone animato.

“Se il Teatro non ci fosse stato, lo avrei inventato io per sopravvivere” così diceva Mario Scaccia e mai frase fu più azzeccata.

Il teatro è vita, è sogno, è spensieratezza.

Tutte cose che potete trovare andando a vedere Rapunzel.

Ps: non perdetevi alla fine la Rapunzel Dance.

A Teatro Nazionale di Milano fino al 29.01.2023

Biglietti: http://www.ticketone.it/artist/rapunzel

Cast 2022/23:

LORELLA CUCCARINI Gothel

SILVIA SCARTOZZONI Rapunzel

RENATO CRUDO Phil

MAURIZIO SEMERARO Re/Polifemo/Popolano

ROSSELLA CONTU Regina/Guardia

MATTIA INVERNI Segugio/Macellaio/Popolano

GIACOMO MARCHESCHI Cantastorie/Igor/Popolano/Guardia

ANDREA SPATA Capitano/Milord/Popolano

MARTINA LUNGHI Rosa/ Locandiera/Popolana/Guardia

MATILDE PELLEGRI Spina/Nutrice/Popolana

ALFONSO MOTTOLA Nobile/Popolano/ Guardia/Brigante

JONATHAN GUERRERO Bambino/Gamba Di Legno/Ciambellano/Popolano

ELEONORA PELUSO Bambino/Popolana/Guardia

CARLOTTA SIBILLA Bambina/Popolana/ Brigante/Guardia

YLENIA TOCCO Bambina/Popolana/Guardia

ERIKA MARINIELLO Popolana

IVAN TRIMARCHI Druido/Popolano/Guardia

ELEONORA SEGALUSCIO Nobile/Popolana

TERESA MORICI Rapunzel Bambina

LA TRAMA
Gothel, principessa di un regno, a causa di una salute compromessa, comincia a vivere nell’ombra della sorella Gretel che, bella e sana, viene designata regina al suo posto. Sentendosi rifiutata e dominata dall’ossessione per la bellezza e la giovinezza, con le sue arti magiche crea un fiore dallo straordinario potere: un raperonzolo capace di donarle nuovo splendore.
Gretel, divenuta regina, non riesce ad avere figli e il re chiede alla sorella un rimedio che aiuti la moglie a procreare. Gothel prepara così un filtro con il fiore, in cambio di una promessa: la figlia dovrà essere allevata e cresciuta da lei.
Nasce una bambina chiamata Rapunzel, dai lunghi capelli biondi che posseggono lo stesso potere magico del fiore. Rapita e richiusa in una torre da Gothel, la bimba cresce senza alcun contatto con il mondo esterno. Ma nel giorno del suo diciottesimo compleanno, un ladro scanzonato di nome Phil, si imbatte nella torre e i due scappano inseguiti da Gothel. Durante la fuga, tra battaglie, inganni e briganti, Rapunzel scopre il mondo al di fuori.
Quando la storia sembra volgere al peggio l’amore trionfa per volgere ad un lieto fine.
Gothel è l’antagonista della storia e si potrebbe definire la protagonista negativa; è una donna dominata dalla vanità e dall’assillo della giovinezza (tema sempre attuale), che si dedica alla stregoneria e allo studio delle erbe officinali per assicurarsi l’eterna giovinezza.
Tale ossessione non è frutto di malvagità fine a se stessa, come spesso accade nelle storie di pura fantasia, ma ha un’origine ben precisa: a causa di una salute malferma, vive all’ombra della sorella minore, bella e sana, che viene designata regina al suo posto.
E così che i capelli magici di Rapunzel, diventano la sua medicina per restare eternamente giovane. “La mia vita è lei” è il pezzo che canta Gothel esprimendo il suo sentimento materno ma nello stesso tempo maligno e morboso, verso la principessa.

GIORGIO PANARIELLO: nuove date per “LA FAVOLA MIA”

di Alberto Scantamburlo 
Il tour nei principali teatri italiani riparte il 28 gennaio da Milano. Si aggiungono 5 nuovi appuntamenti. 

Anno nuovo e nuove date per “LA FAVOLA MIA, il tour di successo di GIORGIO PANARIELLO che sta conquistando i teatri di tutta Italia e che ripartirà il 28 gennaio da Milano.

Si aggiungono a grande richiesta 5 nuovi appuntamenti: il 5 marzo al Teatro Moderno diGrosseto, il 13 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il 26 marzo al Teatro Colosseo di Torino (spettacolo ore 17.00), il 3 aprile al Teatro Verdi di Firenze e il 6 aprile al Teatro Brancaccio di Roma.

Questo il calendario aggiornato de “LA FAVOLA MIA” (prodotto e organizzato da Friends and Partners):

28 gennaio 2023        MILANO                     Teatro Lirico (recupero dell’1 dicembre)

29 gennaio 2023        MILANO                     Teatro Lirico (recupero del 2 dicembre)

30 gennaio 2023         FIRENZE                     Teatro Verdi (recupero del 24 novembre)

01 febbraio 2023        NAPOLI                      Teatro Augusteo (recupero del 21 novembre e del 5 dicembre)

04 febbraio 2023        TORINO                      Teatro Colosseo (recupero del 26 novembre)

05 febbraio 2023        TORINO                      Teatro Colosseo (spettacolo ore 17.00

18 febbraio 2023        ADRIA (RO)                Teatro Comunale (recupero del 10 dicembre)

22 febbraio 2023        MONTECATINI (PT)   Teatro Verdi 

25 febbraio 2023        FIRENZE                     Teatro Verdi

26 febbraio 2023                   FIRENZE                     Teatro Verdi (spettacolo ore 17.00)

01 marzo 2023           PARMA                      Teatro Regio

03 marzo 2023           BOLOGNA                  Europauditorium 

05 marzo 2023           GROSSETO                 Teatro Moderno – NUOVA DATA

06 marzo 2023            ROMA                                   Teatro Brancaccio

08 marzo 2023           PADOVA                    Gran Teatro Geox 

10 marzo 2023           SANREMO (IM)          Teatro Ariston (recupero del 9 dicembre)

13 marzo 2023           MILANO                     Teatro Arcimboldi – NUOVA DATA

26 marzo 2023           TORINO                      Teatro Colosseo (spettacolo ore 17.00) – NUOVA DATA

03 aprile 2023            FIRENZE                      Teatro Verdi – NUOVA DATA

06 aprile 2023            ROMA                        Teatro Brancaccio – NUOVA DATA

I biglietti per le nuove date saranno disponibili su Ticketone e circuiti di vendita abituali dalle ore 18.00 di domani, mercoledì 11 gennaio.

Per i recuperi restano validi i biglietti già acquistati per ogni data corrispondente. Per infowww.friendsandpartners.it.

Radio Subasio è partner de “LA FAVOLA MIA”.

Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: sono questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 30 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

www.instagram.com/giorgiopanarielloreal/

facebook.com/PanarielloOfficial

twitter.com/GioPanariello

Buon Anno da RPFashion & GlamourNews

A cura di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

Tutta la redazione di RPFashion & GlamourNews augura un buon Anno nuovo ai nostri lettori, con la speranza che il 2023 sia veramente un anno migliore.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma a me il Capodanno fa sempre un po’ impressione, perché è allo stesso tempo la fine e l’inizio di un ciclo. È difficile lasciarsi qualcosa alle spalle: è un’azione che prevede un salto nel buio, un tuffo a occhi chiusi verso nuove esperienze, che potranno rivelarsi positive o negative. È un’occasione per ricominciare da zero o per continuare quel che abbiamo iniziato e vale la pena portare avanti. È un modo – scrive il Caporedattore Jacopo Scafaro – per stabilire nuovi obiettivi o per rivalutare quelli vecchi, cercando di capire se ci stanno portando proprio dove vogliamo arrivare. È anche una sfida con noi stessi, il momento giusto per metterci in discussione e capire cosa ci piace di noi e cosa vogliamo cambiare. A tutti auguri per un anno spettacolare”.

Roberta Pelizer, Direttore Editoriale del nostro giornale ci dice: “Eccoci qui, alla fine di questo lungo e complicato 2022, come sempre accade il 31 dicembre tiriamo sempre le somme di quello che è successo nei 365 giorni appena trascorsi, alla famiglia, il lavoro, i soldi, gli amici, alle occasioni perse e a quelle colte. Per ognuno di noi c’è qualcosa che non vorremmo più ritrovare mentre per altri la speranza è che resti tutto così com’è, siamo tanti e tutti diversi ma l’augurio che ci accomuna tutti e’ quello che sia più bello per tutti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato contro una pandemia che ci ha colpiti tutti per vari motivi, ad alcuni ha causato danni ingenti ad altri un po’ meno ma questo non ci deve abbattere, ma rafforzare. Il mio augurio è quello di poterci affacciare al 2023 con la forza e la speranza, la grinta e la giusta cattiveria per realizzare i nostri desideri e sogni.”

La vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza” diceva Papa Benedetto XVI. Buona vita e buon anno e tutti.

ANDREA VALLERI:“NEOPALEO-DIALOGOS”

a cura della redazione 
Dal 28 dicembre 2022 al 20 febbraio 2023 al Museo Epigrafico di Atene l’ultima tappa del ciclo di mostre dell’artista veneziano

Il 28 dicembre 2022 Andrea Valleri inaugura “Dialogos” al Museo Epigrafico di Atene, l’ultima tappa del progetto Neopaleo. La mostra aperta al pubblico fino al 20 febbraio 2023 chiuderà, dopo Venezia, Samos e Messolonghi, le quattro esposizioni dell’artista veneziano in programma per il 2022 e promosse dalla Galleria d’Arte Contini di Venezia e Cortina d’Ampezzo. 

Con Dialogos Andrea Valleri sarà il primo artista al mondo ad esporre nell’interno della prestigiosa cornice del Museo Epigrafico di Atene; il Museo infatti contiene il maggior numero – 14.000 – e le più importanti epigrafi trovate in Grecia. 

Dialogos vuole essere l’indicazione e la conclusione del percorso ideale secondo il quale la storia e la crescita della cultura provengono da un costante confronto di posizioni; questo confronto si svolge sia al presente, sia con gli ineludibili modelli del passato che rivive nella nostra memoria. 

A questo proposito riportiamo un estratto della nota introduttiva alla mostra a cura di Marianna Savrami, Architetto Phd. del Ministero dei Beni Culturali della Grecia e curatrice della mostra: “L’approccio di Andrea Valleri rappresenta un’originale avventura intellettuale. Le sue opere sono l’espressione di una personale interpretazione e attribuzione di significati provenienti dalla simbologia e dalla filosofia antica; come lui stesso dice, rimangono invariati nel corso ciclico del tempo. Nelle sue opere troviamo il mito del Centauro, un antico archetipo della salute dell’esistenza; attraverso questa e altre opere l’autore ci mostra il punto d’incontro del passato con il futuro. 

Nel modo in cui si esprime nei suoi dipinti e sculture Andrea Valleri ci dimostra che le cose cessano di essere semplici oggetti esterni. Esse entrano in un ambiente destinato e soggetto ad essere costantemente interpretazione umana, un ambiente che diventa noto allo spettatore attraverso il linguaggio pop dell’artista, fatto di coerenza delle forme. Infine, è pleonastico dire che la prospettiva dell’artista evidenzia il valore fondante nel tempo della cultura greca antica, poiché l’antichità costituisce una dinamica in continua evoluzione.” 

Le mostre di Andrea Valleri sono promosse dalla Galleria d’Arte Contini in collaborazione con alcune tra le più importanti Istituzioni Culturali di Venezia e della Grecia: la Fondazione Bevilacqua La Masa di VE, il Museo Nazionale Archeologico di Samos, il Museo Nazionale Bizantino e Cristiano di Atene, il Museo Nazionale Epigrafico di Atene, la Regione della Grecia dell’ovest (Messolonghi). 

La Galleria d’Arte Contini ha pubblicato, a corredo delle mostre, un catalogo (inglese-greco- italiano), contenente tutto il percorso espositivo con il titolo ΝΕΟΠΑΛΑΙΟ (“NEOPALEO”). 

 

 

Biografia 

Andrea Valleri nasce a Venezia il 14 dicembre 1959. Dopo gli studi liceali classici, si laurea in filosofia nel 1985. Veneziano di origine e greco di adozione, inizia la sua carriera nell’insegnamento come lettore madrelingua italiana ad Atene. Dal 1989 insegna filosofia presso l’istituto “Cavanis” di Venezia. 

Nelle sue opere la forza simbolica degli antichi miti e gli scenari del mondo classico si accompagnano ad un linguaggio contemporaneo derivato dalla Pop-Art che ne amplifica il messaggio per il visitatore moderno. La ricerca intellettuale e filosofica tende alla creazione di un’arte che si compone di frammenti compenetrati, sintesi della memoria storica e culturale collettiva. L’arte di Valleri vuole ricollegare lo spettatore alla tradizione storica dalla quale proviene e di cui ne costituisce le basi solide. È infatti la cultura greca quella che emerge, sia a livello dei soggetti, sia come dimensione subliminale, poiché l’artista la considera la matrice semantica, ideale ed epistemologica di tutta la tradizione occidentale. 

Le opere pittoriche si presentano come assemblaggi di immagini e parole, segno di un presente costantemente ridefinito sugli archetipi della classicità, erosa sì dal tempo, ma simultaneamente incrollabile, quella classicità che rimane un indelebile sistema di riferimenti semantici su cui si esercitano le umane capacità ermeneutiche. 

Alle opere pittoriche si accompagnano anche lavori di scultura che, sulla scorta della nota dottrina platonica della anamnesi, si presentano come assemblaggi di legno e pietra. L’unione di questi due materiali, derivata da una metafora contenuta nel Fedro di Platone, esprime il valore semplice e profondo della memoria, in funzione dello sviluppo della conoscenza ma anche del senso dell’essere. I soggetti, volutamente sfocati ad un primo impatto, si lasciano scoprire dal visitatore attento, che ne scopre i riferimenti colti a miti e storie fondativi della cultura occidentale. 

Sito Web Andrea Valleri: https://www.andreavalleri.it/about/

Sito Web Galleria d’Arte Contini: https://www.continiarte.com/artist/andrea-valleri/

GALLERIA D’ARTE CONTINI 

http://www.continiarte.com 

venezia@continiarte.com riccarda@continiarte.com 

+39 041 5230357 

Fb: continigallery 

Ig: continiartgallery

Dalla redazione auguri di un felice Natale

di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

“E anche quest’anno è arrivato il natale”

Quante volte hai avuto occasione di dirlo o di sentirlo dire? Tante, ne sono sicuro.

Ogni grande festività porta con se profumi, colori e sapori che ci riportano alle tradizioni.
Le tradizioni infatti rendono speciali le festività. Alcune perché da anni rendono divertenti giornate come il Natale, altre perché vengono tramandate da generazione a generazione.

C’è chi cena durante la notte della veglia natalizia, chi pranza con la famiglia il giorno di natale a casa o nel solito ristorante, chi gioca a tombola o alle carte, chi balla e chi canta.
Le tradizioni ci fanno sentire parte del nostro branco, la nostra famiglia.
Ognuno di noi ne ha una, anche tu ne hai una.

Noi di RPFashion & Glamour News ogni anno dedichiamo tramite il Direttore Editoriale ed il Caporedettore gli auguri a tutti coloro che durante l’anno ci leggono, seguono e supportano.

Il Natale è la festività che porta sempre tante emozioni, la famiglia si riunisce, le tavole si bandiscono, i bambini fanno le ore piccole per aspettare Babbo Natale ed aprire i regali. Per quest’anno il regalo più bello che ci possiamo fare è quello di essere tutti sereni ed in salute, di poter stare in compagnia delle persone che amiamo. La fine dell’anno determina immancabilmente il fatto di tirare le somme inerenti ai dodici mesi appena trascorsi e la promessa di mantenere i buoni propositi per l’anno che verrà. Il mio augurio per tutti noi – scrive Roberta Pelizer – che tutto ciò appena descritto accada, ad ognuno di voi.

Ed ancora: “Il Santo Natale è la storia di un bimbo appena nato che salva il mondo, redimendolo. A pensarci bene è un immenso e straordinario segnale di speranza di cui non sempre ci accorgiamo, ma che forse, in questi tempi, cogliamo meglio – racconta Jacopo Scafaro -. E come tanti pastori, essendo da 2022 anni passato il tempo dell’evento, ci accontentiamo di ammirare i prodigi di cui è stato capace e di come gli uomini, grazie a Lui, siano migliorati, consapevoli che ancora ci darà tanta forza nel superare le nostre povere situazioni. Sono, ancora una volta, i Suoi auguri alla nostra umana limitatezza. Che fare se non ricambiarseli e guardare con fiducia al nuovo anno del Signore?

Auguri di Buon Natale da parte di RPFashion & Glamour News.

RP Calcio e Route66: binomio vincente!

di Jacopo Scafaro 
La RP Calcio (che participa al campionato ad 8 XFive al 100Grigio di Alessandria) e il Route66 Alessandria (Bar e Hamburgeria) continuano la loro partnership vincente.

Il legame sempre più intenso e felice fra la RP Calcio, realtà sportiva di Alessandria che milita nel campionato XFive a 8 al 100Grigio e Route66 Alessandria (Bar e Hamburgeria che potete trovare in via Bellini, 34 ad Alessandria) fa sì che sport e imprese cittadine creino qualcosa di unico.

Il design unico delle divise sportive, l’eccellenza calcistica ed umana dei ragazzi che compongono la squadra unito alla generosità sia umana, che economica del Route66, portano la RP Route Calcio a fare incetta di apprezzamenti e like sia sui social, che nel mondo sportivo e di risultati sul campo.

La squadra di calcio, come un’attività commerciale è una grande famiglia dove si piange per gli insuccessi e si gioisce per i traguardi importanti e tutto è meno difficile e tutto è più bello se i problemi si affrontano insieme e se la felicità si condivide.
Ogni famiglia è come una squadra, più è unita e più riesce ad affrontare le difficoltà della vita e ad uscirne “vincente”, soprattutto nel senso della relazione e dell’affettività.

Questa prima parte di stagione ha visto da una parte la RP Calcio, dominare sui campi del 100grigio, dall’altra il Route 66 elevarsi per la qualità dei prodotti e professionalità del personale.

Ma siamo solo a metà dell’opera e in occasione dell’Aperitivo di Natale è stato ribadito l’obbiettivo di non mollare per poter raggiungere le Finali Nazionali di Calcio a 8.

Vincere è importante ma non è l’unica cosa che conta, vogliamo che le due realtà cittadine crescano sempre di più, eccellendo ad Alessandria.

RP Calcio e Route 66: un binomio vincente.

Auguri di Buon Natale.

Route66 Alessandria : https://instagram.com/route66.alessandria?igshid=YmMyMTA2M2Y=

RP Calcio: https://instagram.com/rp_calcio?igshid=YmMyMTA2M2Y=

Foto ufficiali di Vanessa Gasperini

Niko&Teo: amore, storia e curiosità a Venezia

di Jacopo Scafaro 
Vi raccontiamo di Nicoló e di Matteo, che attraverso i social raccontano curiosità e storia di Venezia e nel contempo anche di loro stessi. 

Che cos’è l’amore?
Tutti parlano dell’amore.
Nessuno sostanzialmente ha definito questo sentimento.
Questa coinvolgente emozione.

L’amore è scelta. È agire seguendo il cuore. Sono le nostre azioni cariche d’amore che portano ad amare l’Altro. L’amore è dono. L’amore non pretende. L’amore è esserci per l’Altro di là da qualsiasi attesa.
L’amore è anche e soprattutto sopportarsi ogni giorno.
L’amore è vivere la quotidianità e perché no, l’amore è anche il mezzo per poter parlare di se stessi, del modo in cui si vive e del posto in cui si vive, facendolo conoscere anche agli altri.

Niko e Teo (Nicoló Guerra e Matteo Ogniben per l’esattezza) sono due ragazzi (l’età non la riveliamo, un’alone di mistero è sempre interessante) che vivono e convivono (con un rapporto alla Sandra e Raimondo) a Venezia.
Già Venezia (Johann Wolfgang von Goethe la descriveva così “Venezia non può esser paragonata che a se stessa”) la città dei Dogi, dei ponti, delle gondole, di Piazza San Marco e poi ?!

Già e poi?
Molto spesso di una città sappiamo il minimo indispensabile, ma quante cose e particolarità non sappiamo? Molte direi.
Bene, questi due “fioi” hanno trovato il modo, anche grazie ad Instagram (è così che mi sono imbattuto casualmente in loro) di raccontare la sempre splendida Venezia con video molto belli e dettagliati che raccontano storia e aneddoti ai più sconosciuti, perciò ho deciso di contattarli ed intervistarli.


Com’è nata l’idea di realizzare questi video su Venezia?
Durante la zona rossa per il Covid, parliamo dell’inverno 2020, Teo ha convinto Niko a fare qualche video su TikTok per passare il tempo.
Da lì abbiamo iniziato assieme a raccontare qualche aneddoto sulla nostra città, principalmente storie raccontate dai nostri nonni e curiosità che ci hanno sempre affascinato.
A noi piaceva raccontarle, a chi ci guarda piaceva ascoltarle, da qui abbiamo iniziato una vera e propria esplorazione della nostra città che condividiamo con il nostro pubblico.

Sono video davvero ben fatti, fate tutto voi le riprese il montaggio o avete un aiuto esterno?
Grazie! Facciamo tutto noi: Niko ha studiato informatica all’università ed è sempre stato affascinato dalle sue applicazioni in campo creativo e multimediale. Per le riprese utilizziamo i nostri iPhone, per il montaggio Final Cut, un programma che lavora in sintonia proprio con iPhone. Con una buona dose di pratica e un pizzico di pazienza non è stato difficile imparare a sfruttare bene le loro potenzialità.

Nico e Teo – foto tratta da Instagram

Cos’è per voi raccontare la vostra città alle persone e se avete riscontro in giro del lavoro che fate.
Venezia è un luogo straordinario per noi. È una città di meraviglie dove numerose culture si incontrano, a volte un po’ caotica. Ci sono davvero un sacco di cose da vedere e da fare. Per noi raccontare la nostra città significa anche proporre una chiave di lettura della vita veneziana e aiutare residenti e visitatori a godersi appieno Venezia.
Chi ci segue e chi ci inizia a seguire spesso esprime un grande interesse verso quello che raccontiamo, questo ci fa un enorme piacere e ci incoraggia ogni giorno a scavare nei libri e nella memoria per trovare una nuova storia da ricordare e raccontare. Ci capita spesso di incrociare per strada qualcuno che ci guarda e altrettanto spesso ci fermiamo a bere un caffè o un aperitivo per conoscersi di persona: è molto bello vedere come le connessioni “virtuali” possono diventare reali.
Per noi è anche un viaggio nel tempo perché ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo, e anche il nostro modo per impegnarci civicamente e dare il nostro contributo alla nostra città.

Come dicevo all’inizio tutto parte dell’amore: l’amore non ha forma, non ha età, non ha distinzione. L’amore è bello in ogni suo aspetto, sopratutto se vissuto spontaneamente e allegramente come fanno appunto Sandra e Raimon.. pardon, Niko e Teo.

Essere una coppia di fatto, vi ha creato problemi nella vita quotidiana? E cosa ha rappresentato per voi poter dichiarare apertamente il vostro amore?
Quando condividiamo la nostra quotidianità sul web lo facciamo raccontando e condividendo esperienze con la speranza di portare un sorriso a chi ci guarda e di poter essere di ispirazione e supporto a chiunque è vittima di stereotipi sociali o discriminazioni.
Il nostro motto, “L’amor no pol star sconto”, è un antico proverbio veneziano che significa “l’amore non può stare nascosto”.
Il messaggio che vogliamo far passare è che non solo siamo liberi di amare chi vogliamo, ma siamo liberi anche di amare noi stessi per chi siamo e chi ci sentiamo di essere. La propria unicità è un valore, come la propria diversità, non una piaga.
Prima vivendo alla luce del sole, e poi esponendoci pubblicamente, abbiamo fatto fronte a una serie di spiacevoli episodi (tra cui un’aggressione da cui fortunatamente siamo usciti illesi, numerosi insulti verbali e una miriade di messaggi d’odio sul web).
Eravamo coscienti di cosa andavamo incontro, abbiamo sempre affrontato queste situazioni a testa alta, anche se certe situazioni che non auguriamo a nessuno fanno davvero paura. Raccontare la nostra vita assieme per noi è una liberazione e il nostro modo per combattere gli stereotipi sociali.

The last question: che consiglio dareste ai ragazzi o alle persone che vorrebbero da una parte provare a raccontare la propria città e dell’altra raccontare il proprio amore verso un’altra persona?
In entrambi i casi, se l’idea vi piace, fatelo. Non pensateci due volte! Spesso siamo vittime dell’autocritica, dei giudizi altrui e dalla paura di non essere compresi, ascoltati, “followati”, o di non essere all’altezza di fare qualcosa. Ma il web è un mondo libero e siete voi a decidere come volete fare le cose. Non esistono standard di qualità, non esistono canoni da seguire: siete voi a definirli per voi stessi. Non avete bisogno d’altro che di uno smartphone che possa fare foto e video e di un pizzico di coraggio. Chiedete consigli, accogliete le critiche, interpretate quelle più dure.
I social network possono essere uno strumento di connessione potentissimo, creare contenuti su queste piattaforme può diventare un modo stupendo per esprimere la vostra creatività, coltivarla e svilupparla, condividere le vostre passioni e connettervi in svariati modi con altre persone.

Possiamo dire in conclusione che Niko e Teo con la loro complicità e simpatia hanno trovato un modo geniale per far conoscere Venezia, le sue particolarità anche quelle più piccole a molte persone e che, in una relazione, l’amore è l’ingrediente essenziale per poter vincere le difficoltà del tempo, della vita.
A questo si aggiunge la scelta individuale di voler esserci l’un per l’altro.
La capacità di sintonizzarsi e guardare insieme verso lo stesso orizzonte.

Questa favola poteva nascere solo a Venezia, considerata una delle città più romantiche al mondo, simbolo di amore e bellezza.

Ps: Ma alla fine, oltre a raccontaci Venezia, Niko avrà imparata a fare le lavatrici e Teo a svegliarsi meno incazzato di Hulk?

Scopritelo su:

https://instagram.com/nikoeteo?igshid=YmMyMTA2M2Y=

PRÉNATAL: NUOVI CAPISPALLAPER TENERE AL CALDO I BIMBI DI TUTTE LE ETÀ

a cura della redazione 

Il freddo si fa sempre più pungente e nel guardaroba si fanno spazio i capi più caldi e avvolgenti, a partire dalle giacche. Per i bambini Prénatal presenta una ricca collezione, dai modelli basic a quelli ricchi di dettagli.

Per i maschietti giacche con cappuccio color block, a due colori per i baby boys (3-36 mesi) e a tre per i più grandicelli (2-10 anni), ma anche trapuntati doppio colore reversibili perfetti da adattare ai diversi look e ancora giacche con inserti in pelo come il cappotto stile parka nei toni del verde militare, dotato di doppie tasche e interno beige a contrasto, perfetto per proteggerli nei giorni più freddi.

Per le bimbe invece giacche impreziosite da arricciature in vita, fiocchetti applicati e piccole rouches. Anche per loro proposte double face nel colore, come la giacca tinta unita panna che si trasforma in un capo super fashion grazie alla fantasia animalier nascosta all’interno (2-10 anni), ma anche diversa texture grazie al lato in caldo e morbido pelo. Imperdibile poi per le baby girls (3-36 mesi) il piumino cangiante color bronzo, con cappuccio decorato con tenere orecchiette in simil pelo panna.

Prénatal ha pensato anche ai piccoli e delicati neonati (0-9 mesi), soluzioni che li tengano al riparo dal gelido inverno durante le loro prime passeggiate all’aria aperta. Caldi giubbini trapuntati con micro stampe all over tono su tono o a contrasto, ma anche i sacchi e le tutine neve impermeabili dotati di muffole, babbucce e cappuccio collegati attraverso pratici bottoni e zip sul fronte per un uso rapido e pratico.

L’intera collezione Prénatal Autunno-Invero 2022 è disponibile nei punti vendita in tutta Italia e sul sito http://www.prenatal.com

Per ulteriori informazioniwww.prenatal.com

Street art for Rights Forum Festival: in arrivo a Roma un imponente murale di 40 metri

Articolo a cura di Alberto Scantamburlo
La street art per il sociale sbarca in Europa con un nuovo progetto triennale che vedrà coinvolte anche Francia e Grecia. Prima tappa a Corviale (Roma) dove fino al 22 dicembre l’artista olandese JDL realizzerà un grande murale di 40 metri sul famoso Serpentone

Street Art for Rights si è affermato in questi anni sempre di più come un punto di riferimento per la street art in Italia con oltre 30 opere realizzate a Roma nei quartieri periferici di Corviale e Settecamini creando due musei a cielo aperto e nel Lazio tra Cassino, Fiumicino e Latina.

Il traguardo più grande, però, è arrivato quest’anno con il riconoscimento dell’Unione Europea nell’ambito del Programma Europa Creativa che inaugura un nuovo ciclo triennale di opere e iniziative legate alla street art che varcheranno i confini Italiani per raggiungere la Francia, grazie all’associazione Pick Up Production, e la Grecia con l’associazioneAnazitites Theatrou.

Il festival di street art ideato e diretto da Giuseppe Casa, curato da Oriana Rizzuto per MArteGallery e prodotto dall’Associazione Culturale ARTmosfera è nato come progetto speciale della Biennale MArteLive nel 2014 e in questi 8 anni ha sviluppato un percorso condiviso sul territorio coinvolgendo associazioni e realtà territoriali con il doppio scopo di rivitalizzare il tessuto sociale e migliorare lo spazio urbano fondendo insieme la promozione di valori sociali importanti attraverso l’arte urbana. Questo percorso ora si apre a una dimensione europea e internazionale che riserverà molte sorprese.

In questi giorni si svolgerà il gran finale, iniziando dal progetto Street Art for Rights Forum Fest che offrirà un ricco programma dal 17 al 18 dicembre. L’evento più atteso sarà l’inaugurazione il 22 dicembre dell’imponente murale di 40 mt realizzata da JDL nella parete Nord-Est del Serpentone, che attualmente è in corso d’opera.

Infatti, fino al 22 dicembre 2022 la nota street artist olandese JDL (Judith de Leeuw) realizzerà un imponente murale di 40 mt nella parete Nord-Est del palazzone di Corviale, il famoso “Serpentone”.

Sarà un’opera faraonica – forse una delle più grandi della città – e godrà di una visibilità internazionale. Nessuno è riuscito fino ad oggi a realizzare un’opera sul Serpentone di Corviale e sarà proprio JDL a riuscirci grazie a Street Art For Rights e il prezioso contributo del team di MArteGallery che in questi anni ha fatto, attraverso il MArteLive System, da incubatore per il progetto e da supporto operativo e creativo per il suo sviluppo.

Con il suo stile capace di tradurre le emozioni con realismo e poesia, JDL è da sempre impegnata a diffondere messaggi sociali attraverso la street art, lavorando su temi come LGBTQIA+, razzismo e salute mentale, raccontandole sui muri del mondo con attenzione e lirismo, grazie al suo inconfondibile tratto.

L’idea per il muro di Corviale è quella di un’immagine di una donna coperta di olio, simile agli uccelli incastrati dal petrolio nel mare a causa dell’inquinamento e dell’irresponsabilità dell’uomo. Da un lato del muro la donna sarà ritratta mentre lotta, dall’altro lato invece troverà il successo, pulendosi dall’olio e volando. L’immagine realizzata da JDL prende spunto dal mito di Icaro: metaforicamente la crisi climatica sembra paragonabile al significato originale del racconto mitologico. 

La società moderna sta percorrendo un cammino fatale e autodistruttivo, proprio come fece Icaro per fuggire dal labirinto del Minotauro: non curante degli avvertimenti del padre Icaro volò troppo in alto facendo sciogliere la cera che teneva unite le sue ali e precipitando in mare. L’opera di JDL avrà una durata temporanea di circa due anni, in quanto il Palazzone è interessato dalle attività di ristrutturazione del PNRR; in questo arco di tempo però, prima che verrà distrutta, sarà trasformata in NFT, in modo che possa comunque continuare ad essere visibile e vivere in rete nel mondo digitale della blockchain. I ricavati dalla vendita dell’opera saranno devoluti in beneficenza nello stesso quartiere.

JDL – specializzata in grandi superfici e muri importanti, con un’identità artistica riconosciuta e riconoscibile in tutto il mondo – è una giovane e brillante artista, attiva e conosciuta per il suo impegno nel sociale e soprattutto verso le donne e i più deboli. Nata e cresciuta ad Amsterdam, Judith de Leeuw ha iniziato all’età di quindici anni a realizzare graffiti sui muri della capitale olandese, raggiungendo la notorietà con il monumentale murale dedicato ad Amy Winehouse. Da quel momento, JDL è diventata famosa in tutto il mondo, lavorando in decine di paesi diversi e raccogliendo sempre più successo con la sua arte, che dalle strade della capitale olandese l’ha portata a quotazioni da capogiro.

Grazie al patrocinio del Municipio XI, al presidente Gianluca Lanzi e alla giunta, ai comitati e alle associazioni di quartiere, ai partner Roma Best Practice e Mitreo Iside, al centro Nicoletta Campanella e ai partner tecnici MinguzziBricoferSikkens per il loro contributo.

INFO:
www.streetartforrights.it
www.streetartforrights.eu 

www.martegallery.it 

www.martesocial.org

Condoglianze e cordoglio per la tragedia di Cantalupo

A cura della Redazione 

Il Direttore Editoriale, il Caporedattore e tutta la redazione si uniscono al lutto cittadino in occasione della tragedia che ha colpito tutta la comunità di Alessandria.

Il nostro pensiero va con affetto alle famiglie coinvolte in questo dolore. In segno di raccoglimento, di rispetto per l’accaduto, di vicinanza alle Famiglie così direttamente coinvolte, anche noi aderiamo alla commemorazione silenziosa.

Le più sentite condoglianze ai famigliari colpiti da questo indescrivibile dolore e un augurio di pronta guarigione ai feriti, nella speranza di riaverli con noi al più presto.

Che la terra via sia lieve.