a cura della Redazione

Proseguiamo il nostro viaggio tra alcuni dei numerosissimi Luoghi del Cuore 2018 FAI della provincia autonoma di Bolzano.

Parco Naturale del Fanes – Sennes, Badia (Bolzano) – 670° posto con 16 voti
38202_parco-naturale-del-fanes-sennes-braiesLa valle di Fanes si estende dal rifugio Fanes, appena dopo un luogo chiamato il parlamento delle marmotte, fino al Ccol de la Locia, che scende fino alla Capanna Alpina, nella val Parola per una superficie di 25680 ettari, uno dei più grandi dell’Alto Adige. È un lungo pianoro a 2000 metri, percorso dal rio Fanes, una verde valle con alpeggio con accesso solo a piedi. Il parco naturale comprende i comuni di Badia, La Valle, Marebbe, Valdaora, Braies e Dobbiaco. Le catene montuose che si trovano nel parco naturale sono in gran parte composte da rocce sedimentarie come calceri e dolomie che si sono sviluppate grazie alla sedimentazione di microorganismi sul fondo marino. Una delle caratteristiche principali del parco naturale è la geomofologia, in altre parole il fenomeno del carsismo. L’anidride carbonica contenuta nell’acqua dei tempi passati, ha intaccato e disciolto in un modo molto particolare le formazioni calcaree riconducibli al Giurassico. Per questa ragione nel parco naturale possono essere ammirati campi carreggiati, fenditure, pozzi e in generale paesaggi tipici carsici che stupiscono i visitatori. Parte del parco naturale è anche il Lago di Braies, la perla delle Dolomiti che è considerato il lago più suggestivo delle Dolomiti. Punto d’attrazione, sia d’estate che d’inverno è anche il Prato Piazza, altopiano a 2.000 m di altitudine. C’è un’antica mitologia che racconta dei salvan e delle Ganes (personaggi silvani e positivi) che abitavano quelle zone. Il Centro Visite parco naturale Fanes-Senes-Braies si trova a San Vigilio di Marebbe e fornisce informazioni sulla formazione delle Dolomiti, i fossili, i pascoli alpini e l’orso del Conturines, ricostruito con uno scheletro. Un sentiero natura invece si snoda sopra San Cassiano nel comune di Badia. Questo sentiero collega i masi di Rüdeferia e Rü e offre sette stazioni educativi ed informazioni sulle diverse forme di paesaggio presenti nel parco naturale.

Castello Taufers, Campo Tures (Bolzano) – 673° posto con 13 voti
21578_castello-taufersIl Castello Taufers è uno dei castelli più grandi, belli e maestosi dell’Alto Adige e troneggia sopra Campo Tures nella Valle di Tures, in una posizione dominante fiancheggiato dall’imponente panorama delle vette dolomitiche. Prima del XIII secolo vi risiedevano i signori di Tures, famiglia di nobili tra le stirpi più apprezzate del Tirolo i quali vennero nominati per la prima volta attorno il 1136. Quando però nel 1340 la famiglia si estinse il castello passò nelle mani di diversi proprietari e nel corso del tempo iniziò a cadere in abbandono. Dal 1907 fu ristrutturato da Ludwig von Lobmayr. Nel 1945 invece Hieronymus Gassner, procuratore generale dell’ordine dei benedettini austriaci a Roma, restauró nuovamente Castel Tures. Per questa ragione il castello è composto da elementi di diversi stili architettonici: una parte romanica, originaria del periodo dei Signori di Taufers ed una sezione gotica risalente al tempo dei Vescovi di Bressanone. Mastio e dongione, la torre abitabile con le doppie finestre ad arco e la cappella del castello in stile romanico invece risalgono al primo periodo di costruzione nel XIII secolo. Complicati portoni, i ponti levatoi ed anche il granaio vennero aggiunti nel 1500. Nel 1977 l’Istituto dei Castelli dell’Alto Adige entró in possesso dell’imponente castello. Ben un terzo dell’intera struttura oggi é accessibile al pubblico. Il particolare carattere abitativo di Castel Tures è la rocca dinastiale. L’armeria colpisce soprattutto i bambini, mentre chi ama l’arte si fan rapire piuttosto dagli affreschi di Michael Pacher. Interessanti da vedere sono la cappella con i suoi affreschi, la Stanza degli Spiriti con letto a baldacchino e stufa in maiolica, la Sala del giudizio, la Camera delle Torture e le Prigioni, e la Biblioteca. . Il castello è completamente arredato con mobili, oggetti e opere d’arte dal XII al XVII secolo e ha 64 stanze.
Inoltre il castello offre una taverna, ideale per una sosta dopo una visita al castello. Esiste anche una leggenda legata a questo castello. Si narra, infatti, che lo sposo fu ucciso da una freccia il giorno del suo matrimonio e la sposa, Margarete Von Taufers, impazzita dal dolore si rinchiuse nella sua stanza, dopo 7 anni dalla morte del fidanzato si gettò dalla finestra e morì…Alcuni raccontano che ancora oggi, in certe notti, si sente un pianto provenire dalla Stanza degli Spiriti… Bellissimi i panorami che si possono ammirare dalle finestre ed atmosfere magiche.