Buon Anno da RPFashion & GlamourNews

A cura di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

Tutta la redazione di RPFashion & GlamourNews augura un buon Anno nuovo ai nostri lettori, con la speranza che il 2023 sia veramente un anno migliore.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma a me il Capodanno fa sempre un po’ impressione, perché è allo stesso tempo la fine e l’inizio di un ciclo. È difficile lasciarsi qualcosa alle spalle: è un’azione che prevede un salto nel buio, un tuffo a occhi chiusi verso nuove esperienze, che potranno rivelarsi positive o negative. È un’occasione per ricominciare da zero o per continuare quel che abbiamo iniziato e vale la pena portare avanti. È un modo – scrive il Caporedattore Jacopo Scafaro – per stabilire nuovi obiettivi o per rivalutare quelli vecchi, cercando di capire se ci stanno portando proprio dove vogliamo arrivare. È anche una sfida con noi stessi, il momento giusto per metterci in discussione e capire cosa ci piace di noi e cosa vogliamo cambiare. A tutti auguri per un anno spettacolare”.

Roberta Pelizer, Direttore Editoriale del nostro giornale ci dice: “Eccoci qui, alla fine di questo lungo e complicato 2022, come sempre accade il 31 dicembre tiriamo sempre le somme di quello che è successo nei 365 giorni appena trascorsi, alla famiglia, il lavoro, i soldi, gli amici, alle occasioni perse e a quelle colte. Per ognuno di noi c’è qualcosa che non vorremmo più ritrovare mentre per altri la speranza è che resti tutto così com’è, siamo tanti e tutti diversi ma l’augurio che ci accomuna tutti e’ quello che sia più bello per tutti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato contro una pandemia che ci ha colpiti tutti per vari motivi, ad alcuni ha causato danni ingenti ad altri un po’ meno ma questo non ci deve abbattere, ma rafforzare. Il mio augurio è quello di poterci affacciare al 2023 con la forza e la speranza, la grinta e la giusta cattiveria per realizzare i nostri desideri e sogni.”

La vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza” diceva Papa Benedetto XVI. Buona vita e buon anno e tutti.

RP FASHION & GLAMOUR NEWS: ci siamo rifatti il look!

di Roberta Pelizer 
La proprietaria e direttore editoriale di Rp Fashion & Glamour News, ci illustra il nuovo percorso editoriale che intraprenderà il nostro giornale. 

È con grande piacere che vi presentiamo il nostro nuovo sito web. Riteniamo che per il giornale sia fondamentale essere presente online con contenuti chiari ed esaustivi sul proprio operato e sugli argomenti che offre, consentendo in tal modo agli utenti di leggere notizie specifiche e sempre interessanti. Abbiamo perciò cercato di arricchirlo di informazioni utili, pur mantenendo una navigazione semplice e intuitiva, oltre che esteticamente accattivante. La necessità di rinnovarci è scaturita perché il sito e la linea editoriale presa nell’ultimo anno, non rifletteva più con le nostre esigenze e i nostri obiettivi, perciò come proprietaria ho deciso di dare una ventata d’ossigeno fresca a tutta la struttura del giornale.

C’è un nuovo direttore responsabile, il Dott. Roberto Marzano, che ha sposato in pieno la linea mia e di tutta la Redazione di RPFashionGlamourNews. Roberto oltre ad avere un bagaglio culturale importante, ha un’esperienza ultra trentennale nel mondo del giornalismo e porterà oltre ad un rinnovato entusiasmo, alcune nuove rubriche. Avremo anche nuovi ingressi nella redazione, dove i redattori già presenti, avranno più libertà creativa; anzi colgo l’occasione per dire a chiunque voglia raccontare esperienze personali o emozioni, di contattarci. Jacopo è stato promosso a Vice Coordinatore di Redazione ed appena la situazione epidemiologica lo permetterà tornerà ad emozionarci con il racconto di concerti e spettacoli teatrali, oltre ai suoi consueti articoli.

Per quanto riguarda la sottoscritta, cercherò di raccontare la moda sia maschile, che femminile, ma anche le emozioni che giornalmente mi vengono raccontare o che vivo in prima persona . Vi preannuncio che intensificheremo la collaborazione con Clarissa D’Avena e la Red&blue music relations, ma di questo vi racconterò più avanti.

È stato un lavoro lungo, ma abbiamo voluto prenderci tutto il tempo necessario per riflettere, progettare, fare e rivedere ogni singolo dettaglio. Ora siamo contenti del risultato, ma l’ultima parola va a voi che ci leggete.

A presto.

Carmagnola (TO): la Chiesa di Sant’Agostino tra “I luoghi del cuore” del FAI

Riceviamo e pubblichiamo
Rimane poco più di un mese di tempo per votare la Chiesa di Sant’Agostino di Carmagnola a “I luoghi del cuore”, campagna nazionale di sensibilizzazione sui luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Votandola online sino al 15 dicembre 2020, il Comune di Carmagnola potrebbe ottenere un importante sostegno per il progetto di recupero e riapertura al pubblico di questo monumento nazionale, importante patrimonio della città piemontese e del nostro Paese attualmente inaccessibile per motivi di sicurezza.

L’amministrazione comunale di Carmagnola, città di circa 29000 abitanti situata 30 chilometri a sud di Torino, nel mese di gennaio 2020 ha avviato la campagna di civic crowdfunding “Riapriamo insieme Sant’Agostino” per sostenere il progetto di recupero della bellissima chiesa, monumento nazionale inaccessibile dal 2014 per motivi di sicurezza.

In seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, le energie sono state totalmente impegnate in attività che potessero aiutare la cittadinanza e la campagna di crowdfunding è stata abbandonata.
Terminata la prima fase di grande emergenza, il Comune ha deciso di portare avanti il suo progetto iscrivendo la Chiesa di Sant’Agostino a “I luoghi del cuore”, campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
È il più importante progetto di sensibilizzazione sul valore del patrimonio del nostro Paese che permette ai cittadini di segnalare al FAI, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare. Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti.
Andando direttamente all’indirizzo www.fondoambiente.it/luoghi/chiesa-di-sant-agostino-e-complesso-monastico?ldc si trova la scheda informativa ed è possibile esprimere il proprio voto sino al 15 dicembre 2020.

In alternativa, ci si può recare online all’indirizzo www.iluoghidelcuore.it, digitare “Chiesa di Sant’Agostino” in cerca un luogo, scegliere la chiesa di Carmagnola e cliccare clicca su “vota con 1 clik”. È necessario registrarsi al sito in maniera molto semplice, utilizzando direttamente il proprio profilo facebook o inserendo il proprio nome e il proprio indirizzo di posta elettronica.
Votare la Chiesa di Sant’Agostino è un modo concreto di aiutare il Comune di Carmagnola ad ottenere un importante sostegno per il suo progetto di recupero e riapertura al pubblico di questo monumento nazionale, importante patrimonio della città piemontese e del nostro Paese.
L’edificio storico si affaccia sull’omonima piazza e insieme al convento è il complesso monumentale più rappresentativo della Città, fulcro della vita sociale della comunità sotto ogni aspetto, religioso, artistico e storico, luogo in cui vennero emessi i voti alla Vergine dell’Immacolata Concezione in seguito alle epidemie di peste del 1522 e del 1630 e nel quale si sono svolti innumerevoli importanti fatti storici.
La chiesa e il suo campanile sono stati dichiarati Monumento Nazionale attraverso il vincolo monumentale attribuito con nota Ministeriale del 6 aprile 1910. Edificata tra il 1406 ed il 1437 con abside, lato est e campanile di marcata connotazione gotica, presenta all’interno sovrapposizioni barocche, affreschi del ‘400 e del ‘500, iscrizioni, stemmi nobiliari, un organo del ‘500 con registri a funzione timbrica, un’elegante bifora a sesto acuto, un coro ligneo del 1457 rimaneggiato nel XVI e XVII secolo, una stele funeraria romana del I secolo d.C. e una lastra tombale del ‘400 scolpita da Amedeo di Francesco da Settignano, detto anche Meo del Caprino.

Il convento venne popolato dagli agostiniani sino al 1858, anno in cui l’intero complesso venne acquistato dall’amministrazione comunale che lo chiuse al culto per ricavarne uno spazio espositivo nel totale rispetto della sua integrità e del suo valore artistico.
Il progetto di recupero non prevede che la Chiesa venga adibita al culto, non vuole limitarsi al recupero di un patrimonio artistico e storico, ma vuole recuperare uno spazio da vivere, nel rispetto della memoria storica della città. Sono cominciati nel mese di luglio 2020 i lavori per il restauro della facciata e i prossimi passi prevedono la messa in sicurezza degli interni e il restauro del tetto, con opere che hanno ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza per i Beni culturali.

La pagina facebook
In https://www.facebook.com/riapriamoinsiemesantagostino si trova la pagina facebook che era stata creata per il lancio della campagna di crowdfunding e che viene orautilizzata per promuovere la campagna “I luoghi del cuore”
Video della Chiesa
Su YouTube all’indirizzo https://youtu.be/G__9QYeBz9Y è possibile vedere un bellissimo video che descrive la Chiesa nel suo stato attuale.
Scheda informativa e voto online a questo indirizzo sino al 15 dicembre 2020www.fondoambiente.it/luoghi/chiesa-di-sant-agostino-e-complesso-monastico?ldc

FAI: il 2 giugno apre le porte ai sui Beni

a cura della Redazione
Nel giorno della Festa della Repubblica il FAI – Fondo Ambiente Italiano apre le porte dei suoi Beni ma solo su prenotazione al fine di condividere il seppur prudente ritorno alla normalità.

Martedì 2 giugno i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano saranno aperti al pubblico con visite a contributo libero, solo su prenotazione, per celebrare insieme a tutto il Paese la Festa della Repubblica e condividere il tanto sospirato, seppur prudente, ritorno alla normalità.

Una giornata da vivere nei luoghi speciali di cui il FAI si prende cura in tutta Italia, luoghi rappresentativi del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico e paesaggistico in cui la Nazione intera si riconosce e si ritrova.
Un’occasione per celebrare la forza del nostro Paese che inizia a guardare con speranza al futuro.
A questo link i beni visitabili nella giornata di martedì 2 giugno:
https://www.fondoambiente.it/il-fai/beni/i-beni-del-fai-e-ti-stupirai
Inoltre dal 2 giugno, medici, infermieri e operatori sanitari che visiteranno i Beni FAI o parteciperanno agli eventi nazionali potranno ricevere in regalo una tessera di iscrizione annuale al FAI.

Un segno di gratitudine per chi si è battuto in prima linea per tutti noi durante l’emergenza sanitaria.
Infine,sempre da martedì si potrà  partecipare al censimento I Luoghi del Cuore, votando anche nei Beni del FAI.
La votazione (anche online sul sito del FAI) proseguirà fino al 15 dicembre 2020.
Quale migliore occasione della Festa della Repubblica, quindi, per ricordare che un voto può fare la differenza, contribuendo a una grande e virtuosa azione collettiva.

Cinque Terre: Monesteroli candidato a Luogo del Cuore FAI e il Masso del Diavolo

di Fabrizio Capra
Il borgo di Monesteroli, nel Parco delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia, è candidato per i “Luoghi del Cuore” 2020 promossi dal FAI. Invitando a votare per questo fantastico e unico borgo siamo andati a rispolverare la leggenda del “Masso del Diavolo”.

Monesteroli è una piccola borgata delle Cinque Terre, raggiungibile monesteroli 1percorrendo una ripida e impegnativa scalinata composta da oltre duemila gradini.
La leggenda farebbe risalire le origini del nome da Menesteo, un personaggio della mitologia greca che, tornando dalla guerra di Troia, approdò nella zona.
Più probabile, invece, che questo toponimo derivi dalla presenza di molti monaci eremiti che popolavano queste zone isolate.
Ora Monesteroli, considerato il più suggestivo borgo dell’intera Liguria, aggrappato alla roccia sul filo del mare, è candidato a “Luogo del cuore” del FAI – Fondo Ambiente Italiano per l’anno 2020, candidatura proposta per rispondere ad alcuni bisogni di cui il borgo necessità per sopravvivere.
C’è una frana da mettere in sicurezza; c’è da fare la manutenzione del sentiero che dal monesteroli 2crinale arriva al borgo per poi scendere fino al mare; c’è la necessità di ricominciare a coltivare i terreni che tempo indietro vedevano i rigogliosi vigneti da cui si otteneva il vino rinforzato di Tramonti.
Monesteroli deve vivere perché si tratta di un borgo unico al mondo, un luogo da cui si domina il mare al punto di sentirsi ai confini tra realtà e fantasia, dove solo la natura rompe il silenzio.
Il comitato che sostiene la candidatura ha coinvolto anche tre testimonial: Clayton Norcross (l’attore che ha vestito i panni di Thorne in Beautiful), Dario Vergassola (comico, attore e cantautore) e Emilio Casalini (giornalista, conduttore radiofonico e scrittore).
Per votare “Monesteroli Luogo del Cuore FAI” ecco il link https://fondoambiente.it/luoghi/monesteroli?ldc (attualmente è al quinto posto).
monesteroli 3Però da impenitente amante del mistero sono, invece, andato alla ricerca di un qualcosa (e in questo mi è stato di fondamentale aiuto l’amico Luca Natale) che collegasse Monesteroli a qualche mistero o leggenda.
E così vengo a scoprire che in zona ci ha messo lo zampino, pardon lo zoccolo, nient’altro che il diavolo.
Sul sentiero Telegrafo – Campiglia, nel tratto per Monesteroli e Schiara, non lontano da Biassa, nel centro della Palestra del Verde,  si può vedere un grande masso chiamato “Menhir di Schiara” o “Masso del Diavolo” a cui è legato una sinistra leggenda.
“Una notte limpida, un gruppo di viandanti in viaggio iniziarono a provare stanchezza dal faticoso cammino.
Giunti vicino a un grande masso si accamparono accendendo un fuoco per ripararsi dal masso del diavolofreddo, tirava una pungente brezza.
E accadde l’imprevedibile.
Il vento si alzò improvvisamente diventando man mano sempre più forte e un soffio ancora più deciso andò a spegnere il fuoco facendo cadere nell’oscurità e nello sconforto il gruppo dei viandanti che iniziarono a provare paura.
Si sentì una sorta di pigolio come quello emesso da un uccellino impaurito, provarono a riaccendere il fuoco ma si trovarono davanti il diavolo, terrificante e mostruoso.
La leggenda, a questo punto, ci racconta che i viandanti fossero stati scacciati da Lucifero in persona perché si erano permessi di invadere la sua dimora
”.
Questa è la leggenda ma il “masso” esiste davvero: a scoprire e studiare il menhir (alto download2,48 metri) fu Ubaldo Mazzini (storico, giornalista e intellettuale originario di La Spezia) nei primi anni venti del secolo scorso; furono rinvenuti anche altri di questi “massi”, alcuni dei quali sono conservati al Museo Civico di La Spezia.
L’ipotesi più attendibile fa risalire questi menhir all’età del bronzo e, parrebbe, rivestissero funzioni astronomiche e religiose.
Se ci si trovasse al cospetto di questo menhir il giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno, si noterebbe che l’ombra del “masso” va a proiettarsi a metà della Posa Grande, un muro a secco prospiciente il menhir; di fianco, invece, si possono osservare menihr con lucadue pietre: una presenta un foro rettangolare mentre l’altre circolare, fatto che andrebbe a consolidare l’ipotesi di una funzione rituale.
Dopo la scoperta, sul menhir più grande fu apposta una croce probabilmente con l’intenzione di voler cristianizzare questo che fu, sicuramente, un luogo destinato al culto pagano dai Liguri che, appunto nell’età del bronzo, abitavano la zona.
Esistono altri misteri collegati a questo luogo – una giovane donna che al cospetto del masso non riesce a trattenere la voglia di danzare e lampi misteriosi che volano diretti all’Isola dei Defunti (probabilmente la Corsica) – ma avremo modo di approfondirli.

Il video promozionale della candidatura a Luogo del Cuore

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Questo video non esiste

Monesteroli (Sp) si candida tra i Luoghi del Cuore Fai

Riceviamo e pubblichiamo
Monesteroli, nel Parco delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia si candida come Luogo del Cuore FAI 2020. Uno dei borghi più suggestivi dell’intera Liguria.

«I Luoghi del Cuore sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato» Giulia Maria Crespi, Presidente Onoraria FAI.
L’Italia riparte e con lei anche la decima edizione del censimento dei Luoghi del 24252_141_PN5TRCuore, un’edizione speciale perché, anche restando a casa, si può fare la differenza. Un progetto per dare voce al Paese e intervenire concretamente a favore dei luoghi più amati e offrire loro un futuro.
Tutti insieme possiamo salvarli.
Dopo due mesi di isolamento, nella settimana in cui l’Italia timidamente riparte, il FAI lancia la decima edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore” che si svolgerà dal 6 maggio al 15 dicembre invitando tutti i cittadini a votare i luoghi italiani che amano di più e vorrebbero vedere salvati, tutelati e valorizzati. Un’opportunità per ciascuno di noi di esprimere finalmente, quasi fosse un urlo 9826032d-8905-43e7-9341-1d0ac9d44408liberatorio, il sentimento appassionato che ci lega al Paese più bello del mondo, lo stesso di cui abbiamo tanto sentito la mancanza.
La nuova edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore” ci proietta al di fuori delle nostre mura domestiche per abbracciare finalmente il Paese che amiamo. Questo progetto racconta più di ogni altro il desiderio della Fondazione di continuare a occuparsi con slancio e passione dell’Italia e degli italiani, mettendosi in ascolto dei cittadini per ideare e immaginare il futuro insieme.
In provincia della Spezia, nel parco nazionale delle Cinque Terre, muove i primi passi in classifica Monesteroli,  forse il borgo più suggestivo dell’intera Liguria.
Si raggiunge attraverso una scalinata di quasi duemila gradini – si legge nella 25666226823_d1d9587929_zpresentazione sul sito del FAI – che scendono dalla collina sovrastante, passando tra boschi e vigneti per poi aprirsi in una discesa mozzafiato. Un Borgo unico al mondo che domina il mare azzurro, ai confini tra realtà e fantasia. Soltanto il rumore della natura del vento e delle onde rompe il silenzio in questo borgo incantato, aggrappato alla roccia, sul filo del mare.”
Questo il link per votare Monasteroli… https://fondoambiente.it/luoghi/monesteroli?ldc

FAI: è partita la decima edizione dei Luoghi del Cuore

a cura della Redazione
L’Italia riparte e con lei anche la decima edizione del censimento dei Luoghi del Cuore, un’edizione speciale perché, anche restando a casa, si può fare la differenza. Un progetto per dare voce al Paese e intervenire concretamente a favore dei luoghi più amati e offrire loro un futuro. Tutti insieme possiamo salvarli.

Dopo due mesi di isolamento, nella settimana in cui l’Italia timidamente riparte, il FAI lancia la decima edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore” iniziata ieri, 6 maggio, e che terminerà il 15 dicembre invitando tutti i cittadini a votare i luoghi unnameditaliani che amano di più e vorrebbero vedere salvati, tutelati e valorizzati. Un’opportunità per ciascuno di noi di esprimere finalmente, quasi fosse un urlo liberatorio, il sentimento appassionato che ci lega al Paese più bello del mondo, lo stesso di cui abbiamo tanto sentito la mancanza (per votare clicca qui).
La nuova edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore” ci proietta al di fuori delle nostre mura domestiche per abbracciare finalmente il Paese che amiamo. Questo progetto racconta più di ogni altro il desiderio della Fondazione di continuare a occuparsi con slancio e passione dell’Italia e degli italiani, mettendosi in ascolto dei cittadini per ideare e immaginare il futuro insieme.
Dal 2003, anno della sua prima edizione, i risultati ottenuti sono eccezionali, a dimostrazione della valenza sociale del censimento, ma anche del suo essere strumento concreto e fattivo in grado di accendere i riflettori dell’opinione pubblica su luoghi da salvare, proteggere o semplicemente valorizzare perché poco noti e di contribuire in maniera significativa a cambiarne le sorti. Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo il fai logoFAI ha sostenuto e promosso ben 119 progetti di recupero e valorizzazione di luoghi d’arte e di natura in 19 regioni. Nelle nove edizioni realizzate è stato inoltre possibile costruire una mappatura unica e spontanea di oltre 37.000 luoghi dalle tipologie più varie, che interessano oltre l’80% dei Comuni italiani. Sono più di 800 i comitati spontanei che si sono attivati per raccogliere voti, e che hanno perseguito con ineguagliabile tenacia l’obiettivo di offrire un’occasione di rinascita al loro “luogo del cuore”.
Quest’anno il censimento si arricchisce di due classifiche speciali. La prima dedicata all’”Italia sopra i 600 metri“, cioè a luoghi che appartengono alle aree interne montane del Paese, di cui la Fondazione si sta occupando anche attraverso il Progetto Alpe e che coprono da sole il 54% del territorio nazionale: zone che sono diventate la periferia del Paese, in sofferenza per la carenza di servizi e infrastrutture che rende le condizioni di vita più difficili, ma anche contraddistinte da una bellezza indiscutibile, spesso intatta e dominata dalla natura, in cui vivono comunità di cui riscoprire la storia, le tradizioni e il potenziale.

Antico Stabilimento termale, Porretta Terme (BO) ©Morelli_MesturiniFMP © FAI - Fondo Ambiente Italiano (70)

Antico Stabilimento termale, Porretta Terme (BO) ©Morelli_MesturiniFMP © FAI – Fondo Ambiente Italiano

La seconda è relativa ai “Luoghi storici della salute”, beni architettonici che hanno radici profonde nel nostro passato, e che oggi, a fronte dell’emergenza sanitaria, sono divenuti valorosi presidi a tutela di tutti noi; luoghi che raccontano quanto il benessere
di corpo e mente abbia radici antiche nel nostro Paese e una tradizione secolare che spazia dalle terme romane alle farmacie storiche, dagli ospedali nati nel Rinascimento ai padiglioni di fine Ottocento e inizio Novecento, oggi più che mai in funzione grazie all’instancabile prodigarsi dei medici e del personale paramedico per far fronte all’epidemia.
Come di consueto, i luoghi più votati verranno premiati, a fronte della presentazione di un progetto concreto: 50.000 euro, 40.000 euro e 30.000 euro saranno assegnati rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, mentre il luogo più votato via web diventerà protagonista di un video realizzato a cura della FondazionePer i vincitori delle due classifiche speciali sono in palio complessivamente 20.000 euro.
FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno a marzo 2021 il bando per la selezione degli interventi in base al quale tutti i proprietari (pubblici o non profit) e i portatori di interesse dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione.
fiume-oreto_71605La forza del censimento del FAI non si ferma qui: grazie all’estesa attività di sensibilizzazione che lo caratterizza, la partecipazione all’iniziativa permette di dare risonanza alle richieste delle comunità, creando collegamenti con istituzioni e stakeholder locali: collaborazioni virtuose che in alcuni casi consentono la rinascita di beni in stato di degrado, di abbandono o addirittura a rischio scomparsa, attraverso lo stanziamento di fondi aggiuntivi rispetto a quelli resi disponibili da FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto, come è successo per esempio, per il Fiume Oreto di Palermo, secondo classificato nella scorsa edizione.
Il censimento è realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Anche in questa occasione, RAI, Main Media Partner del FAI, conferma l’impegno del Servizio Pubblico radiotelevisivo alla cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano con una campagna di sensibilizzazione dal 25 al 31 maggio a sostegno della decima edizione de “I Luoghi del Cuore” anche grazie alla collaborazione di RAI Responsabilità Sociale.

FAI: #ItaliaMiManchi. Al venerdì appuntamento all’ora di cena

a cura della Redazione
Il FAI – Fondo Ambiente Italiano prosegue il suo impegno mettendo a disposizione, sulle proprie pagine social, il ricco patrimonio di cui dispone e ogni venerdì, all’ora di cena, la raccolta di tutto quanto è stato pubblicato.

#ItaliaMiManchi è l’hashtag con il quale il Fai – Fondo Ambiente Italiano – lancia la sua iniziativa consistente nel portare nelle case degli italiani il grande patrimonio reso disponibile virtualmente in questi giorni di grandi ristrettezze e limitazioni.
unnamedEcco la lettera aperta inviata dal FAI con la sua newsletter.

Care amiche e cari amici,
questi sono giorni che rimarranno impressi nella memoria dei nostri cuori. Il primo pensiero è rivolto a tutti coloro che in questo momento soffrono e a quanti sono in prima linea a lottare per la vita di tutti noi; un atto di coraggio, responsabilità, ma soprattutto di amore nei confronti degli altri.
L’impegno del FAI prosegue dalle nostre case, a testimonianza del fatto che, non senza sforzi, è possibile stare insieme anche se distanti. Quotidianamente sulle nostre pagine social potrete visitare virtualmente dal divano i nostri Beni, passeggiare per i giardini, conoscere le storie inedite di oggetti di grande valore storico e artistico, scoprire spazi fai logonascosti e godere dell’infinita bellezza del nostro Paese.
Abbiamo pensato, incoraggiati anche dai tanti messaggi di sostegno che ci avete inviato nei giorni scorsi, di raccogliere gli assaggi pubblicati in settimana e creare questo appuntamento, il venerdì all’ora di cena, per offrirvi il menù completo.
È un piccolo gesto per sentirci più vicini, nell’attesa che ritorni, per quanto possibile, la normalità e con essa una rinnovata voglia di stupirci di fronte a ciò che ci circonda.
Grazie e a venerdì prossimo,
Lo staff del FAI

Ecco le proposte del FAI di ieri

PICCOLI OGGETTI, GRANDI STORIE
unnamed (1)ll ritrovamento dello stampo eucaristico all’Abbazia di S. Maria di Cerrate. Di Daniela Bruno
Durante i restauri del complesso abbaziale salentino venne alla luce un prezioso reperto archeologico che ci metteva in contatto con lo spirito di questo luogo.
https://www.youtube.com/watch?v=ALHsXOBsYgc&feature=youtu.be

CARTOLINE DA…
unnamed (2)Marco Magnifico dal Castello di Masino in onore di Dante Alighieri
Qual è il legame tra il Sommo Poeta e il millenario Bene FAI del Canavese? Lo ha raccontato il nostro Vicepresidente in occasione del DanteDì del 25 marzo.
https://www.youtube.com/watch?v=2LSc6eicG4M

LETTURE
unnamed (3)A Casa Noha, Lella Costa legge “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi
Dal cuore dei Sassi, direttamente dal Bene FAI in cui viene proiettato, un suggestivo estratto dal video immersivo “Viaggio straordinario nella storia di Matera”.
https://www.youtube.com/watch?v=UGwMNM5gFX0&j=1158840&sfmc_sub=38616718&l=239_HTML&u=19433067&mid=100009131&jb=242

PILLOLE DEI BENI FAI
unnamed (4)Il Castello della Manta e il suo stupefacente ciclo di affreschi. Di Marco Magnifico
Mitici eroi vestiti come cavalieri ed eroine come dame di corte sfilano dinnanzi alla fonte dell’eterna giovinezza, nel Salone Baronale del maniero piemontese.
https://www.raiplay.it/video/2018/05/FAI-Tesori-d-Italia-Castello-della-Manta-9d3bd70b-d953-4b54-9497-443bb61823ef.html

Torino: il Fai lunedì 4 novembre a Palazzo Cisterna per gli Amici della Cultura

Riceviamo e pubblichiamo
Gli amici della cultura raccontano l’attività del FAI: domani, lunedì 4 novembre 2019, a Palazzo Cisterna. Il programma dei prossimi incontri.

fai logoSarà il FAIFondo Ambiente Italiano, il tema che l’associazione Amici della Cultura propone a Palazzo Cisterna, sede aulica della Città metropolitana di Torino, nel prossimo incontro previsto lunedì 4 novembre alle ore 17 dal titolo “Tho, che FAI? – I primi 40 anni di attività”.
Il Fondo Ambiente Italiano è una fondazione nata da un forte desiderio di proteggere la bellezza del nostro Paese e per tutelare luoghi speciali, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati. La tutela, la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale avviene attraverso il restauro e l’apertura al pubblico dei beni storici, artistici o naturalistici.
Nel corso degli anni l’attività del FAI si è molto diversificata, infatti la fondazione non solo si prende cura dei luoghi che le vengono affidati tramite lasciti o donazioni ma si occupa anche di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili, aprendoli durante le Giornate FAI; di segnalare alle Istituzioni i beni più amati dai cittadini che li votano durante il censimento “I Luoghi del Cuore”; o, ancora, di sottoscrivere convenzioni riservate agli iscritti per ingressi scontati presso tante realtà culturali italiane, siano esse gallerie, teatri, dimore storiche, musei e così via.
palazzo cisternaAll’incontro sono previsti gli interventi di Elena Galateri, capo delegazione Fai Torino, Francamaria Chiodo e Mia Santanera, componenti della delegazione e Andrea Romeo, vice Capo Gruppo FAI Giovani. L’appuntamento sarà anche l’occasione per raccontare il Castello e parco di Masino, il castello millenario nel cuore del Canavese, bene acquistato dal FAI da Luigi Valperga di Masino grazie alla donazione FIAT, Cassa di Risparmio di Torino e Maglificio Calzificio Torinese, nel 1988. Immersa in un immenso parco monumentale, la dimora sontuosa di una delle più illustri casate piemontesi, discendente nel mito da Arduino, re d’Italia: mille anni di storia narrati in un percorso tra saloni tutti affrescati e arredati.
Le conferenze curate dagli Amici della Cultura proseguono a Palazzo Cisterna con il seguente calendario:
lunedì 18 novembre alle 17 “Italia Nostra e la difesa dei beni culturali e del paesaggio di Torino” con l’intervento di Roberto Gnavi.
2 dicembre alle 17 “1893: schianto dell’aerostato degli sposi in Val di Lanzo“. Cronache del fatto raccontate da Marisa e Manuel Torello.
9 dicembre alle 17 “La filosofia di Baba Bedi. Un incontro armonico tra uomo e natura“.  Intervento di Albania Tomassini.

Giardini d’autore a Rimini e Frutti Antichi al Castello di Paderna (Pc)

a cura della Redazione
RP consiglia due eventi dedicati alla natura, al giardinaggio, alla natura, alla frutticoltura. A Rimini l’edizione autunnale di Giardini d’Autore. Al Castello di Paderna, Pontenure (PC), Frutti Antichi.
RIMINI: EDIZIONE AUTUNNALE DI GIARDINI D’AUTORE
quando: da venerdì 20 a domenica 22 settembre 2019
dove : Castel Sismondo, Piazza Malatesta – Rimini
orario: dalle 9:00 alle 19:30
ingresso: 4,00 euro - abbonamento weekend tre giorni: 8 euro - Gratuito under 16
informazioni: telefono: 33907028961 - E-mail: info@event-studio.it
sito: www.giardinidautore.net/
giardinimaggio-50sintesi: la mostra di giardinaggio con i migliori vivaisti italiani torna a Rimini per l’edizione autunnale. Accanto ai vivaisti, artigiani, artisti e designer con tante idee e spunti per arredare casa e giardino. Laboratori di giardinaggio per grandi e piccoli, corsi di decorazione, presentazione di libri, passeggiate culturali e una grande attenzione all’offerta culinaria.
(fonte Comune di Rimini)
PONTENURE (PC): AL CASTELLO DI PADERNA “FRUTTI ANTICHI”
quando: sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019
dove: Castello di Paderna, Pontenure – Piacenza
orario: dalle ore 9.30 alle 18.30
ingresso: a contributo minimo di 8,00 euro; 6,00 euro per gli iscritti FAI e per i possessori della Card del Ducato. Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscrive al FAI in occasione della manifestazione.
informazioni: tel. 3349790207; e-mail: info@fruttiantichi.net
sito: www.fruttiantichi.net
Frutti-Antichi-Credit-Francesco-Premoli-e-Daniela-Marchionni-17sintesi: il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta la ventiquattresima edizione di “Frutti antichi”, rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato e agricoltura. La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza e anche quest'anno avrà come protagoniste antiche e rare varietà di fruttiferi e piante a fioritura autunnale, coltivate nel rispetto della natura e della biodiversità. Una manifestazione tra le più longeve in Italia dedicate al florovivaismo, che ogni anno riserva sorprese, ricercando ed ospitando i migliori produttori di frutti, piante e legumi, con particolare attenzione a quelli in via di estinzione, che si distinguono per la tutela dell’ambiente. Quest’anno Frutti Antichi rende omaggio al proprio nome e mette in risalto la grande biodiversità frutticola italiana ospitando i migliori vivaisti del settore che presenteranno le loro collezioni di piante fichi, uva, mele, pere, mirtilli e molto altro. Nella corte agricola gli ortolani mettono in mostra le delizie della stagione, non mancano artigiani professionisti, pronti a stupire con le loro opere uniche e agricoltori che dispensano consigli di coltivazione.Arricchiscono il programma incontri con esperti e ricercatori sui temi del florovivaismo e l’agricoltura, i laboratori per grandi e piccoli, e le conversazioni sull’ambiente e l’alimentazione. I fondi raccolti saranno destinati alla valorizzazione del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Colle dell'Infinito a Recanati (MC).
Foto di Francesco Premoli
(fonte Ella Digital)