Lunedì Rai: l’imperatore Domiziano e le “ragioni” dell’archeologia

Riceviamo e pubblichiamo
A “Passato e Presente” si parla dell’imperatore Domiziano e per “Italia. Viaggio nella bellezza” le “ragioni” dell’archeologia.

Passato e Presente: l’imperatore Domiziano
Nel 69 d.C. dopo la guerra civile succeduta alla morte di Nerone, diventa imperatore Tito Flavio Vespasiano, esponente di una gens di origine equestre. Vespasiano inizia una nuova dinastia, quella dei Flavi, il cui epigono è Domiziano. Il suo ritratto è affidato al professor Umberto Roberto e a Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda lunedì 17 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Domiziano regna per 15 anni, dall’81 fino al 96 d.C. e si distingue per la ripresa di una politica d’espansione ai confini dell’Impero. Consolidato il Limes germanico, Domiziano porta a termine a Roma importanti opere pubbliche. Tra queste c’è lo stadio, una struttura per le gare atletiche capace di accogliere fino a 30.000 spettatori. La celebre piazza Navona ne ricalca ancora le dimensioni. Sul Palatino fa costruire un vero e proprio palazzo dinastico, diviso in tre settori: la domus Flavia, la domus Augustana e lo stadio palatino. Domiziano propone sé stesso come sovrano assoluto, come dominus et deus, conquista il consenso dell’esercito con una politica di elargizioni e il favore del popolo con spettacoli maestosi. Ma, proprio per questa sua politica, si rende inviso al Senato, che ne cancellerà la memoria e lo consegnerà alla storia come tiranno. 

Italia. Viaggio nella bellezza: le “ragioni” dell’archeologia 
Archeologia, industria, agricoltura, lottizzazione edilizia. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso le ragioni del patrimonio archeologico sono spesso entrate in conflitto con quelle dello sviluppo industriale, agricolo e urbanistico del nostro Paese. Chi le ha difese? Con quali alleati? E con quali risultati? “Italia, viaggio nella bellezza“, in onda in prima visione lunedì 17 maggio alle 21.10 su Rai Storia, racconta alcune storie simbolo dell’archeologia italiana: la battaglia per la scoperta e la difese delle aree archeologiche della Basilicata; lo scavo dell’antica città di Sibari, che ha preservato il territorio della Piana del Crati dalle conseguenze di un massiccio sviluppo industriale; la difesa del sito archeologico di Paestum assediato dal cemento della speculazione edilizia; e la straordinaria scoperta del santuario-emporio di Gravisca, a Tarquinia, in un’area archeologica salvata all’ultimo istante da una rovinosa lottizzazione. Attraverso il recupero di filmati anche inediti delle Teche Rai, “Italia. Viaggio nella bellezza” ripercorre conflitti, scoperte, e tappe della salvaguardia del nostro patrimonio archeologico, ricordando anche protagonisti di quella importante stagione dell’archeologia italiana, come Dinu Adamesteanu, Mario Napoli, Mario Torelli. Nella puntata intervengono Lucio Fiorini, archeologo, Università di Perugia; Emanuele Greco, archeologo, presidente della Fondazione Paestum; Pietro Giovanni Guzzo, archeologo, accademico dei Lincei; Elena Lattanzi, archeologa, ex soprintendente della Calabria; Roberto Spadea, archeologo; Filippo Demma, Direttore del Parco Archeologico di Sibari.

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