Caterina Bertini bags: borse moderne che sanno d’antico

di Cristina Vannuzzi
Caterina Bertini fautrice di una visione creativa secondo la quale le opere d’arte devono essere fruibili anche come oggettistica comune e diventare parte del vissuto quotidiano del  consumatore.

Oggi la nuova generazione, che vive nella velocità, che usa tablet, selfie, smarphone, web, internet, guarda contemporaneamente moda, arte, cinema, video, food, vino, viaggi, diciamo tutto, in estrema velocità, usa dunque praticare la moda per fare arte. È in definitiva un confine molto labile ma che fa capire come l’arte e la moda compongono un progetto visivo contemporaneo, anche per il fatto che “arte artigiana” vuole anche dire “pezzo unico”.
Il brand Caterina Bertini è fautore di una visione creativa secondo la quale le opere d’arte devono essere fruibili anche come oggettistica comune, in parole povere, diventare parte del vissuto quotidiano del  consumatore.

Caterina Bertini

Caterina ha alle spalle una famiglia di imprenditori,  in una zona limitrofa di Firenze a vocazione della lavorazione della paglia, azienda fondata nel 1925 da Michele Bertini e specializzata da subito nella produzione dei tipici cappelli in paglia fiorentini, una delle realtà più importanti in tutta la provincia di Firenze.Una radicale rimodernizzazione negli anni ’90, la terza generazione rappresentata da Caterina  con i suoi fratelli, che a metà degli anni Novanta ha preso le redini dell’azienda creando accessori per alcune delle firme più prestigiose sul mercato nazionale e internazionale.
Uncinetto, intreccio, macramè, paglia, lino, puro cotone, raffia, lurex abbinati a filati pregiati ed avvolgenti come lana e feltro incontrano la pelle e il suede delle rifiniture, fondendosi in una palette di colori brillanti che non tralascia alcuna tonalità, compreso il candore del bianco. Linee morbide, eleganti e senza tempo, si accompagnano al corpo femminile delineandosi in un sorriso, simbolo di una donna che reagisce alla vita con positività, contrapponendo alle difficoltà energia ed ottimismo.

la famiglia Bertini

Caterina Bertini, una delle voci di artista/designer più originali, fiorentina, presenta, ogni stagione, alle Fiere Internazionali più prestigiose, il suo progetto inedito sull’accessorio borsa, sospeso sul filo dell’arte nata da universi paralleli, reminiscenze d’antico, scoperta di un mondo immerso nella natura circostante. L’artista/designer,coerente su un percorso di ricerca fra unicità della forma e modernità del materiale, è mossa dalla curiosità che la stimola a cercare concetti nuovi, non banali, forme, una sofisticazione che porta alla manualità originale, infatti crea elementi – il cappello di paglia, la borsa da donna – che hanno, come elemento diversificatore la proposta all’utente finale di un prodotto unico, in quando fatto a mano, arte pura abbinata alle rifiniture del pellame, del bamboo, dei nastri, flash di emozioni d’arte per aprire una strada nuova, unica e originale, per una elevata qualità del prodotto, per concepire in maniera viva, originale, eclettica, un accessorio utile, che fa moda, che veste, glamour ma che è in sintesi un opera d’arte street style.

Una tecnica innovativa la sua, che entra nel suo immenso bagaglio di idee di designer, che genera l’emozione di una cosa unica, espressione senza limite che va dal disegno al glamour dell’arte concentrata in un accessorio femminile, una borsa, un abbinamento intrigante che ha come tema la curiosità che fa scaturire una creatività senza limite.
Borse senza tempo, cappelli come la “paglia di Firenze”, attuali ma antichi, per esprimere la personalità di chi li porta ed infine la borsa, l’opera d’arte,che ne diventa cifra di base, si potrebbero chiamare contaminazioni d’autore  oppure semplicemente il modo di vivere un opera d’arte, non solo appesa ad un chiodo in casa o in galleria, ma  direttamente on the street. Ogni collezione è un racconto, un viaggio tra i sentimenti, i paesaggi toscani, le immense distese di verde, di prati, filari di vite, cancelli ricoperti di glicine in fiore e gli elementi che la natura omaggia quotidianamente all’uomo.

Esaudire i sogni delle donne, da sempre muse ispiratrici degli artisti, creando accessori da indossare come vere e proprie opere d’arte, capaci di renderle oggetto di ammirazione a loro volta, diventa la mission creativa del brand Caterina Bertini.
…  A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni… – Alessandro Baricco

Michele e Giovanni Bertini s.n.c.
Via Della Balduccia 30/32
50058 San Mauro a Signa
Firenze ITALY
info@caterinabertini.it

Cortese Highball: Luca Manni rivisita il classico Whisky and Soda

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Luca Manni, bar manager del Move On di Firenze, ci propone il suo Cortese Highball: parte dalla nota dolce del bourbon e la rende 'impura' grazie all'avvolgenza e profondità di uno scotch torbato.

Un twist, una rivisitazione del classico Whisky and Soda, con la sua magica semplicità. Il bar manager Luca Manni, parte dalla nota dolce del bourbon e la rende ‘impura’ grazie all’avvolgenza e profondità di uno scotch torbato. L’equilibrio di gusto è raggiunto, ma non basta. Passione, pura passione che giunge dagli occhi al cuore e coinvolge tutti i sensi è l’ingrediente di Manni e, per rendere folle il sogno, è necessario imparare a volare. Volare si può, unendo al drink la Scortese Pura Tonica, tonica italiana naturale, arricchita con tè verde e botaniche selezionate e con chinino estratto dalla corteccia di china, un retrogusto amaro, forte e deciso, che trova il perfetto mix con il drink e il sapore potrà così esplodere nella sua migliore performance.

Drink: CORTESE HIGHBALL
Bartender: Luca Manni, bar manager del Move On di Firenze
INGREDIENTI
2,5 cl bourbon whiskey
2,5 cl scotch whisky
Zest di limone
Top di Scortese Pura Tonica

Bicchiere: Highball alto
Garnish: punta d’aneto e foglia di platano

PREPARAZIONE
Raffreddare un bicchiere highball alto, scolare l’acqua in eccesso, versare i due whisky, il bourbon e lo scotch, spremere una scorza di limone sul bordo del bicchiere e colmare, versando delicatamente la Scortese Pura Tonica.
Decorare appoggiando in cima al drink una profumata punta d’aneto e una foglia di platano.

In viaggio col Sommo, parte il Treno di Dante: da Firenze a Ravenna

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Turismo e Cultura. In viaggio col Sommo, parte il Treno di Dante: da Firenze a Ravenna lungo la linea faentina, con fermate nei borghi che hanno ispirato il Poeta. L'assessore Corsini: "Progetto sperimentale che abbiamo fortemente voluto, per continuare a scoprire le bellezze, la storia e la ricchezza del nostro Appennino”. Inaugurazione il 26 giugno con apertura del servizio al pubblico dal 3 luglio al 10 ottobre per 28 giornate. Partenza da Firenze e arrivo a Ravenna, con quattro fermate intermedie: Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza.

Nell’anno del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, parte il Treno di Dante, un convoglio storico messo a disposizione dalla Fondazione Fs italiane che collega Firenze e Ravenna con un itinerario slow. Tra fascino, cultura e bellezze naturalistiche, in un itinerario che tocca i luoghi dell’appennino, tra Toscana e Romagna, che hanno ispirato la produzione letteraria di Dante Alighieri.

Il Treno di Dante sarà inaugurato il 26 giugno, per poi viaggiare sulla linea ferroviaria Faentina – la prima in Italia ad attraversare gli Appennini – i sabati e le domeniche a partire dal 3 luglio e fino al 10 ottobre per un totale di 28 giornate.
L’itinerario parte da Firenze e arriva a Ravenna con quattro fermate intermedie sia all’andata che al ritorno: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo).
Il progetto sperimentale del Treno di Dante, finanziato con 420mila euro di risorse regionali e sviluppato da Apt Servizi con Toscana Promozione Turistica.
Salire su questo treno significa fare un’esperienza unica, un vero e proprio salto in un’epoca lontana sette secoli che attraversa borghi e paesaggi ancora così pieni della presenza di Dante Alighieri – sottolinea l’assessore Corsini -. Un progetto sperimentale di cultura e bellezza naturalistica, un viaggio lento lungo i binari della storica ferrovia Faentina, che parte dai borghi del Mugello e a arriva alle stelle di Ravenna attraversando località stupende come Marradi, Brisighella, Faenza dove il sommo poeta ha viaggiato e trovato ispirazione per scrivere quei canti straordinari che tutto il mondo conosce e apprezza”.
Abbiamo fortemente creduto e voluto questo progetto – continua l’assessore -, perché in un momento così importante per la ripartenza turistica, il treno di Dante rappresenta una proposta unica nel suo genere, in grado di offrire ai visitatori di tutto il mondo un viaggio diverso rispetto ai tragitti tradizionali, con la possibilità di soggiornare lungo le località più significative presenti sulla tratta. Un sistema di mobilità di grande qualità e valore identitario che permette anche di valorizzare e aiutare l’economia di tutti quei gioielli del nostro Appennino che hanno le caratteristiche per emergere nella mappa turistica internazionale”.

Il servizio e le caratteristiche del convoglio
Il servizio verrà effettuato tutti i sabati e le domeniche dal 3 luglio al 10 ottobre, ad esclusione del 7 e 8 agosto a causa di lavori di manutenzione alla linea. La partenza delle corse è prevista intorno alle ore 9 dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella con arrivo alla stazione centrale di Ravenna nella tarda mattinata e rientro nel capoluogo fiorentino alle 18 circa. Nel tragitto – di andata e ritorno – sono previste quattro fermate: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo) durante le quali i viaggiatoripotranno scendere per visitare i borghi, i castelli e le colline che fanno parte del parco letterario ‘Le terre di Dante’. Il convoglio è un mezzo storico con finalità turistiche, composto da 3 vetture ‘centoporte’, da un vagone bagagliaio attrezzato per il trasporto delle biciclette e da un locomotore storico D445. Conta 234 posti complessivi ma, in linea con le disposizioni di contenimento da rischio Covid-19, viaggerà a capienza ridotta al 50%.
L’itinerario del treno di Dante
Da Firenze, la città dove Dante Alighieri è nato nel 1265, si prosegue verso Vaglia, il primo comune del Mugello (Fi), per poi raggiungere la prima fermata di Borgo San Lorenzo. Il treno poi prosegue verso Ronta (Fi), e ancora Scarperia e San Piero a Sieve (Fi) – due paesi uniti da sempre e dominati dalla famiglia de Medici – per continuare sulle colline di Vicchioche ha dato i natali a Giotto e Beato Angelico. Oltrepassato Crespino del Lamone – borgo noto per la qualità dell’acqua e le fontane – il treno prosegue e sosta a Marradi (Fi), la cittadina appenninica dove nacque il poeta Dino Campana, per poi fare tappa a Brisighella (Ra), considerato tra i borghi più belli d’Italia.  La fermata successiva è Faenza (Ra), famosa in tutto il mondo per la ceramica, e infine Ravenna, la città romagnola dei mosaici in cui il Sommo poeta completò la composizione del ciclo della Commedia e trascorse, in tranquillità e ispirazione, gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1321. /ER

Firenze: “Peep Art”, sbircia l’arte

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“Una vetrina spenta. Un malinconico manifesto della realtà congelata in cui il Virus ci ha precipitato. Ecco però che l’Arte si prende gli spazi abbandonati, li ribalta, li cura, li trasforma in luoghi di resistenza. E lo fa nelle forme a lei congeniali: semplici, iconiche, bizzarre, trasgressive”.

Giovedì 3 giugno in via dei Serragli 75 a Firenze si è tenuta l’inaugurazione di un nuovo contenitore di arte concepito durante il periodo di lockdown ma con valenza innovativa non limitata al periodo emergenziale.
PEEP ART è una installazione urbana costituita da un foro praticato nei pannelli neri,coerenti all’iconografia dei Peep Show che oscurano una vetrina. Al di là del foro uno spazio con pareti bianche, video-immersivo, “abitato” da una persona. Gli spettatori, uno alla volta, potranno “sbirciare” lo spazio attraverso il foro nei pannelli.
In questa prima messa in opera i vari ambienti virtuali sono stati interpretati da altrettanti performer.
Ogni video-ambiente è realizzato da autori diversi su di una matrice concettuale comune ma differenziata.
L’iniziativa, attiva il giorno 3 dalle 16.00 alle 22.00, è proseguita nei giorni 4 e 5 nello stesso orario.

In queste tre giornate, giovani artisti fiorentini, rimasti senza palcoscenico, hanno avuto l’opportunità  di esprimersi “abitando” la stanza. Il pubblico ha potuto goderne senza biglietti, senza impegno, dalla strada. In rapporto simbiotico con lo spazio abbandonato, devitalizzato-rivitalizzato.
Morbosità, curiosità, trasgressione, energia, amore, fluiranno dal foro nella vetrina, nei due sensi di percorrenza.
Da Firenze al tempo stesso glorificata e incatenata alla “Culla del Rinascimento” parte un contenitore artistico che ha l’ambizione di diventare un network globale, preview di “15 minute stage”.
Che uno, cento, mille Peep Art riaccendano le vetrine spente nel mondo.
Peep Art è un format artistico ideato da:
Maurizio Baldini – Gianluca Bianchini – Jacopo Rachlik

Sabato Rai: Alberto Angela, Linea Blu, Linea Verde Tour e Life, Firenze

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, sabato 15 maggio, tra i programmi Rai: Alberto Angela a “Passaggio a nord ovest” si occuperà del truccarsi. Linea Blu sarà a  Ponza, Linea Verde Tour in Basilicata e Linea Verde Life a Salerno. A Tg2 Dossier si parlerà di Firenze.

Il trucco al centro di “Passaggio a nord ovest” con Alberto Angela
Questa settimana Alberto Angela dedicherà l’intera puntata di “Passaggio a nord ovest”, in onda sabato 15 maggio alle 11,25 su Rai1, ad una consuetudine che accompagna da sempre la vita dell’uomo: il trucco. Quando e perché abbiamo cominciato a truccarci? Il trucco non ha esclusivamente una valenza di abbellimento estetico, come per l’uomo moderno, ha anche un profondo significato rituale, come avveniva per i riti di passaggio all’età adulta o la caccia, presso alcune popolazioni della Nuova Guinea. In India invece il trucco assumeva un valore religioso, ed assolveva alla funzione di assimilare l’uomo alla divinità. Inoltre, grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie UHD, attraverseremo le epoche per conoscere le origini del make-up presso varie culture del mondo e per raccontare il significato insito nella consuetudine di decorare il proprio volto o il corpo, seguendo rituali quotidiani dalle radici antiche.

“Linea Blu” approda a Ponza con Donatella Bianchi
Torna “Linea Blu”, sabato 15 maggio alle 14 su Rai1 con Donatella Bianchi e la sua squadra che andranno alla scoperta di Ponza, l’isola più grande dell’arcipelago Pontino. In vista dell’inizio dell’alta stagione, si scoprirà come il sistema portuale di Ponza, dagli approdi per pescherecci e grandi imbarcazioni fino ai pontili galleggianti per le barche dei turisti, si sta preparando ad accogliere le tante imbarcazioni che arriveranno sull’isola. Donatella Bianchi visiterà, poi, la Cisterna Romana della Dragonara, nel centro storico di Ponza, uno dei tesori archeologici dell’isola, tornata solo da pochi anni fruibile al pubblico e conservatasi praticamente integra. Non mancherà il racconto dello splendido mare di Ponza, con i suoi lussureggianti fondali e della sua fauna, con le tante varietà di volatili, qui studiati e monitorati. Con le telecamere subacquee Donatella Bianchi andrà a scoprire i fondali delle Formiche, scogli affioranti che da sempre vigilano nel mare vicino al porto. Poi, a bordo di un peschereccio, la prima uscita stagionale di pesca turismo, attività che sta coinvolgendo sempre più addetti ai lavori e appassionati di mare. Ad accompagnare Donatella Bianchi nel suo viaggio, ci sarà Fabio Gallo che questa settimana sarà a Portopiccolo Sistiana, vicino Trieste, per raccontare l’inizio di un “viaggio di responsabilità ecologica”, che consentirà nel corso dei prossimi mesi il collocamento di 34 seabin (i cestini “mangiarifiuti”) in varie località d’Italia.

Con “Linea Verde Tour” tappa in Basilicata: conducono Federico Quaranta, Giulia Capocchi e Peppone
Nella puntata di “Linea Verde Tour”, in onda sabato 15 maggio alle 12 su Rai1, Federico Quaranta, Giulia Capocchi e Peppone  accompagneranno i telespettatori alla scoperta di una terra ricca di storia e di bellezze paesaggistiche: la Basilicata. Il percorso inizia dalla “perla del Tirreno”, Maratea, per raggiungere le vette del Parco Nazionale del Pollino, scrigno di biodiversità e di tradizioni. Adrenalina e divertimento saranno le parole d’ordine per l’attraversamento del Pollino, dove Federico Quaranta sarà protagonista della discesa del fiume Lao e di una passeggiata tra gli alberi secolari del Parco Nazionale: i pini loricati, tra i più antichi d’Europa. Peppone  guiderà alla scoperta della storia dei sapori lucani e dei prodotti tipici come la melanzana rossa di Rotonda DOP.

“Linea Verde Life” in Campania, alla scoperta di Salerno con Marcello Masi e Daniela Ferolla
Nella puntata di “Linea Verde Life”, in onda sabato 15 maggio su Rai1 alle 12.25 sarà   in Campania, a Salerno. Marcello Masi e Daniela Ferolla racconteranno il patrimonio culturale, naturalistico e gastronomico della città e del suo territorio. Un viaggio all’insegna della bellezza, della sostenibilità e dell’innovazione.  Si partirà da Paestum, dove archeologi e scienziati lavorano insieme per la tutela e la valorizzazione dì uno dei siti Unesco più importanti d’Italia, mentre a Cava dei Tirreni si parlerà di artigianato digitale. Mestieri di domani e mestieri del passato come l’antica arte del teatro dei burattini, custodita con passione da una famiglia che la tramanda di padre in figlio da oltre cento anni. Dalle maschere della tradizione partenopea alle mascherine protettive anti-Covid di ultima generazione – antivirali, antibatteriche e biodegradabili aI 100% – messe a punto nei laboratori del campus universitario di Fisciano. Inoltre telecamere puntate su salute e ambiente anche per quanto riguarda la produzione, il recupero e il riciclo degli imballaggi in carta e cartone.  Nel consueto spazio dedicato agli animali ci saranno i cani e le buone pratiche per contrastare il randagismo e come ogni settimana ci si occuperà anche di sport, con la canoa polo. Tra le tappe del viaggio anche una alle porte del Cilento per raccontare la bellezza sotterranea delle Grotte di Castelcivita e una, d’obbligo, nella Piana del Sele per assaggiare la mozzarella di bufala. A Salerno, infine, i prodotti d’eccellenza con Federica De Denaro e la sua ricetta con le alici di Cetara, ma anche fritti, calzoncelli e brioche con gelato.

“Firenze la rinascita” a Tg2 Dossier: un viaggio tra passato e presente
Sabato 15 maggio
alle 23.05 su Rai2 e in replica domenica 16 alle 10.15, “Tg2 Dossier” trasmetterà “Firenze la rinascita”. Un viaggio a Firenze centro di un nuovo rinascimento, modello per il mondo che verrà. Il cambiamento epocale a cui l’infezione costringe, per la città diviene opportunità di ritagliarsi un ruolo significativo rielaborando in maniera contemporanea la sua attitudine a creare bellezza e ricchezza. Monumenti e tesori d’arte, costellano la città. E riempiono i musei. Specchio della magnificenza di quel Rinascimento che fece di questo luogo il centro del mondo. E che oggi anche l’Europa cita come esempio per riemergere dalla pandemia. Un viaggio tra la Firenze di ieri segnata dal genio e dalle opere di Dante, Filippo Brunelleschi, Leonardo da Vinci e Michelangelo. E quella di oggi con la caparbia difesa della tradizione artigiana. In un momento in cui le piccole botteghe sono messe in crisi dal virus, storiche aziende investono per mantenere vivo questo settore. Dando vita a forme di collaborazione che rafforzano il senso di comunità. Promuovendo una visione a 360 gradi del made in Italy che unisce moda, turismo, design, vino e food. Modello di questo umanesimo contemporaneo è la manifattura tabacchi: progetto di riqualificazione urbana. Dove nulla è lasciato al caso: materiali, tecnologie, modelli, comportamenti. Un approccio olistico che fa di questo ex complesso industriale il nuovo quartiere creativo della città. E poi la cultura con il Museo del 900, vetrina dell’arte del Novecento, e cantiere aperto ai giovani talenti. L’impegno di Stefano Accorsi, direttore del teatro della Pergola, e del maestro Zubin Mehta, fiorentino di adozione per fare di Firenze la porta d’Europa, un ponte tra i popoli ma anche fra le generazioni, favorendo il confronto per reiventare un territorio condiviso, dove comprensione e compassione siano modello di vita.  

Largo9 di Veronica Costantino: drink d’autore al femminile

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Oggi è il World Cocktail Day e dal capoluogo toscano arriva il drink d'autore al femminile Largo9 di Veronica Costantino, bar manager di LargoNove a Firenze.

Largo9 è il signature cocktail del nuovo locale fiorentino di cui  Veronica Costantino è la bar manager e che ne racchiude un po’ l’essenza, caratterizzato da un gusto fresco, speziato, agrumato e botanico. Il corpo del drink si basa su una buona dose di Ginarte, miscelato con dell’acqua di cedro, uno sciroppo homemade di basilico e pepe rosa del Sichuan, che regala una leggera speziatura, una punta di limone, il tutto colmato dalla Scortese Pura Tonica Botanica, frutto di un mix di ingredienti inedito per un gusto deciso, all’insegna della naturalità, dell’italianità e dell’unicità.

Una tonica, della trevigiana Bevande Futuriste, realizzata con aromi naturali di lemongrass, cardamomo nero, timo, estratto naturale di tè verde e chinino naturale, presente nella corteccia di china. Una tonica scelta dalla bartender per esaltare le note speziate e botaniche del drink e le botaniche presenti nel gin. La decorazione con germogli di aglio e un fiore edulo richiama i profumi e l’identità del locale, che nasce con due anime: il cocktail bar e la pizzeria gourmet con la direzione di Gabriele Dani, Tre Spicchi del Gambero Rosso.

Drink: LARGO9
Bartender: Veronica Costantino, bar manager di LargoNove a Firenze
INGREDIENTI
50 ml Ginarte
20 ml Acqua di Cedro Nardini
15 ml succo di limone
10 ml sciroppo homemade di basilico e pepe rosa del Sichuan
Top Scortese Pura Tonica Botanica
Bicchiere: tumbler alto
Garnish: germogli di aglio e fiori eduli

PREPARAZIONE
Per lo sciroppo homemade: portare a ebollizione del basilico fresco con del pepe rosa del Sichuan, aggiungere zucchero con rapporto 2:1 e lasciare raffreddare. Versare tutti gli ingredienti, tranne la Scortese Pura Tonica Botanica, in uno shaker, quindi shakerare energicamente e filtrare in un bicchiere tumbler alto. Versare delicatamente la Scortese Pura Tonica Botanica fino a riempire il bicchiere e decorare con germogli di aglio e fiori eduli.

Alta Scuola di Pelletteria Italiana: dodici borse di studio con Fondazione CR Firenze

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C’è tempo fino al 2 maggio per iscriversi al corso base che si svolgerà a Scandicci

Iscrizioni aperte all’Alta Scuola di Pelletteria per accedere a dodici borse di studio finanziate dalla Fondazione CR Firenze relative al corso base di pelletteria. Destinatari del percorso formativo sono maggiorenni in cerca di prima occupazione, inoccupati, disoccupati, in mobilità dotati di abilità e predisposizione per il lavoro manuale. Per favorire l’inserimento professionale di inoccupati/disoccupati attraverso la formazione professionale, la Fondazione CR Firenze mette a disposizione di ogni partecipante una borsa di studio di 1.550 euro ad abbattimento del costo del corso. Pertanto, la quota di partecipazione diventa di 1.500 euro (Iva inclusa).
Il corso fornisce conoscenze e competenze sull’utilizzo dei materiali, degli arnesi e dei macchinari per la lavorazione in pelletteria e permette di acquisire le conoscenze e le competenze per l’esecuzione di tutte le fasi di lavorazione, fino alla costruzione completa di un prototipo. La metodologia didattica prevede spiegazioni e dimostrazioni pratiche seguite da esercitazioni singole e in gruppi di lavoro.
Le lezioni sono in calendario dal 10 maggio al 22 giugno (dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 – 13.30/17.30) per un totale di 248 ore di laboratorio.

La domanda di iscrizione, corredata da curriculum vitae, va presentata via mail a segreteria@altascuolapelletteria.it entro il 2 maggio. La selezione è prevista il 5 maggio alle ore 9 presso i locali della Scuola a Scandicci (in viuzzo del Piscetto 6/8).
«Ringraziamo la Fondazione Cr Firenze per il suo contributo – commenta Franco Baccani, presidente dell’Alta Scuola di Pelletteria Italiana -. Formare professionalità qualificate è una ricchezza non solo per chi segue i corsi ma anche per il territorio. Ed è dalla formazione che dovrebbe partire il rilancio economico del settore».
«Sostenere la formazione professionalizzante per alcune chiare vocazioni “strategiche” – afferma il Direttore Generale di Fondazione CR Firenze Gabriele Goriè la direzione più importante che la nostra Fondazione ha intrapreso in questi ultimi anni. Lo scopo è amplificare le opportunità di riqualificazione e di nuova occupazione in un contesto, come quello odierno, dove investire sul capitale umano è un dovere ed una responsabilità per il futuro della comunità».
Info: https://altascuolapelletteria.it/corsi/corso-base-2-livello-scandicci/

Toscana: “Libertà vo’ narrando”, in scena la prima rievocazione storica digitale

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Una rievocazione storica digitale per raccontare la Toscana come terra di libertà e di diritti. “Libertà vo’ narrando” porta la firma dell’associazione culturale Scannagallo di Pozzo della Chiana. L’appuntamento è fissato per le 15.00 di sabato 20 marzo e prevede una diretta sulla pagina facebook “Scannagallo” aperta alla libera fruizione di tutti gli utenti del social, sviluppandosi tra video di rievocazioni, duelli e dialoghi animati tra Firenze, Montemurlo, Marciano della Chiana e Siena.

Una rievocazione storica digitale per raccontare la Toscana come terra di libertà e di diritti. L’iniziativa, inserita nel calendario di eventi della Festa della Toscana 2020, ha come titolo “Libertà vo’ narrando” e porta la firma dell’associazione culturale Scannagallo di Pozzo della Chiana che ha ideato un’innovativa modalità on-line per dar seguito al proprio impegno nella promozione e nella conoscenza del Rinascimento anche nell’attuale situazione di emergenza sanitaria. L’appuntamento è fissato per le 15.00 di sabato 20 marzo e prevede una diretta sulla pagina facebook “Scannagallo” aperta alla libera fruizione di tutti gli utenti del social.
Libertà vo’ narrando” trae la propria ispirazione dal famoso verso dantesco “Libertà va’ cercando ch’è si cara” e pone le proprie radici in un omaggio al sommo poeta a settecento anni dalla morte come simbolo universale di narrazione ispirata alla libertà.

Il pomeriggio si svilupperà attraverso la visione di una serie di video registrati in abiti e luoghi storici ispirati ai fatti avvenuti in Toscana tra il 1530 e il 1555 che hanno anticipato la costituzione del Granducato e la grande stagione dell’affermazione delle libertà tra l’abolizione della pena di morte e la definizione di nuovi diritti.
La narrazione proporrà duelli e dialoghi animati, prendendo il via da Firenze con l’“Assedio di Firenze” rievocato dalla Compagnia Giovanni dalla Bande Nere. Successivamente i fatti saranno narrati alla Villa Medicea di Montemurlo con il Gruppo Storico Montemurlo e al castello di Marciano della Chiana dove l’associazione Scannagallo proporrà le vicende che ruotano attorno alla battaglia di Scannagallo del 1554 che ha portato alla vittoria dell’esercito mediceo sulla Repubblica di Siena, mentre la conclusione sarà a Siena dove il cantastorie messer Lurinetto narrerà “L’assedio e la caduta di Siena”.

messer Lurinetto

I quattro episodi saranno coordinati da un cronista che introdurrà la visione e racconterà i fatti storici, mentre i rievocatori di ogni compagnia risponderanno alle domande di carattere storico da parte degli utenti connessi.
«“Libertà vo’ narrando” – spiega Alessio Bandini, responsabile degli eventi di Scannagallo, – nasce come una vera e propria rievocazione storica in versione on-line che utilizza le nuove tecnologie per superare le limitazioni imposte dall’attualità. Il progetto vuole perseguire la promozione di storia e cultura tramite il racconto e la visione dei fatti, raccontando gli anni antecedenti alla costituzione del Granducato che è stata terra di occasioni, pace, libertà e diritti».

Pandolfini Firenze. Archeologia. Dall’Egitto all’Etruria, da Roma alla Grecia

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Il fascino del mondo antico torna nelle sale di Palazzo Ramirez Montalvo a Firenze il 23 febbraio 2021 per l’appuntamento di Pandolfini con l’archeologia.

Si terrà a Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo, il 23 febbraio, l’asta di oggetti archeologici organizzata dalla Casa d’Aste Pandolfini.
Ampia sarà la selezione di marmi antichi, categoria verso cui il pubblico negli ultimi anni ha dimostrato crescente interesse. In catalogo, oltre a elementi architettonici e arredi marmorei di ville romane di I e II secolo d.C., fra i materiali di maggiore prestigio spicca un SARCOFAGO con eroti alati a reggere un clipeo, e alcuni ritratti. Fra questi possiamo ricordare: una TESTA DI SCIPIONE, ritratto vicino al tipo iconografico del celebre statista repubblicano, per il quale sono richiesti 10.000/20.000 euro, poi un RITRATTO DI PATRIZIO, archetipo dell’uomo di potere romano databile per lo stile peculiare all’età tiberiana, la cui stima è di 5.000/10.000 euro e, infine, una TESTA DI DIONISO del II secolo d.C., che mostra il dio barbato e coronato di foglie, in catalogo per la cifra di 10.000/20.000 euro.

Afrodite pudica

Top lot dell’asta è un’eccezionale statua di AFRODITE PUDICA del II secolo d.C., per la quale sono richiesti 50.000/70.000 euro. L’opera, realizzata in età romana in marmo greco insulare, raffigura la dea nuda che porta il braccio destro al seno mentre con la mano sinistra regge la veste. I restauri, databili all’inizio del XIX secolo, all’ingresso della statua nella collezione nobiliare in cui è stata conservata fino ad oggi, hanno interessato solo la parte inferiore del corpo, mentre testa e torso sono rimasti come l’artista romano li aveva creati quasi duemila anni fa.
Sempre restando nel mondo romano, fra le opere d’arte che saranno proposte in asta si segnalano un FRAMMENTO DI AFFRESCO, raro “quadro” con scena paesistica del I secolo d.C., offerto a 6.500/8.500 euro, mentre sono richiesti 3.500/5.500 euro, per un rilievo con TESTA DI BARBARO proveniente da un monumento onorario e, con la stessa stima 3.500/5.500 euro, è proposta un’importante STELE di un pretoriano proveniente dalla necropoli fuori porta Salaria e pubblicata per la prima volta nel 1699.

Grande rilievo con
testa di Osiride

Come di consueto, ampia è la sezione dedicata alla ceramica greca, etrusca ed italiota. Possiamo ricordare una grande OLPE A ROTELLE etrusco-corinzia, della metà VI secolo a.C. valutata 2.300/3.500 euro; un monumentale CRATERE A MASCHERONI apulo, del IV secolo a.C., la cui stima è di 12.000/18.000 euro, una rara NESTORIS lucana, declinazione a figure rosse di una forma vascolare locale in catalogo a 4.000/6.000 euro e, una monumentale HYDRA apula a figure rosse, alta 72 cm, dotata di libera circolazione che è in catalogo con la stima di 24.000/28.000 euro.
Anche il mondo egizio sarà presente nella prossima vendita Pandolfini di Archeologia. Oltre ad un GRANDE RILIEVO CON TESTA DI OSIRIDE in arenaria stimato 10.000/20.000 euro, verranno proposti una grande MASCHERA con cartonnage la cui stima è di 4.000/6.000 euro, poi vasi in alabastro e amuleti, fra cui uno molto raro della dea Sekhmet in faience.

Asta
FIRENZE - Palazzo Ramirez-Montalvo
23 FEBBRAIO 2021 - Ore 15.00
Esposizione FIRENZE
dalle 10 alle 18: ve
nerdì 19 febbraio, sabato 20 febbraio, domenica 21 febbraio e lunedì 2 febbraio
In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria in corso, l’accesso all’esposizione e alla sala d’asta potrà essere limitato ad un numero massimo di clienti. Per questo motivo si consiglia di prendere un appuntamento.
Contatti: info@pandolfini.it - +390552340888 - http://www.pandolfini.it

Venerdì Rai: i musei di Firenze e i Valentina di Crepax

Riceviamo e presentiamo
La serie “Museo Italia” ci porta a Firenze, capitale mondiale dell’arte. "Art Night" e l'arte dei fumetti ci porta a scoprire il mondo di Crepax e la sua creatura Valentina.

“Museo Italia”: Firenze, città dei musei
Capitale mondiale dell’arte, Firenze ospita un elevato numero di musei e gallerie che testimoniano la straordinaria ricchezza artistica di questa città unica al mondo. Lo storico dell’arte Antonio Paolucci racconta questi musei e le principali opere che ospitano in due appuntamenti con la serie “Museo Italia“. Si comincia venerdì 29 gennaio alle 20.15 su Rai5 con una puntata dedicata al Museo del Bargello e alla Galleria dell’Accademia, e si prosegue lunedì 1 febbraio con una puntata interamente dedicata agli Uffizi. Il Museo del Bargello, scrigno di meraviglie della scultura rinascimentale, con opere di Donatello e Michelangelo, era sede del Podestà in epoca comunale finché sotto i Medici diventa Palazzo del Bargello, cioè il luogo dove si amministra la giustizia criminale. Per secoli resta sede del tribunale e anche luogo di pena, fino a quando  la Toscana repubblicana nell’8oo lo trasforma in museo. Il palazzo viene quindi restaurato e destinato a ospitare i capolavori della scultura rinascimentale: dagli Uffizi vengono trasferite qui sia la grande scultura che le collezioni di arte applicata dei Medici. Il fascino del nuovo museo attira altre importanti donazioni, come la raccolta di arti minori del collezionista francese Louis Carrand (avori, maioliche, gioielli e tessuti). Tratto tipico di questo museo è dunque la convivenza di arti minori e scultura. Nella Sala detta di Donatello si può capire a colpo d’occhio cosa è stato il Rinascimento fiorentino. Accanto alle opere di Donatello si trovano, infatti, opere di Verrocchio, di Luca della Robbia, le formelle presentate da Ghiberti e Brunelleschi al Concorso per le porte del Battistero. Ma nel Bargello i capolavori sono disseminati ovunque: dalla Costanza Bonarelli di Bernini al busto di Battista Sforza, alla Dama col Mazzotino del Verrocchio. Al pianterreno, sul cortile, si apre la Sala di Michelangelo: una sorta di Pantheon dell’arte fiorentina del pieno ‘500, un’antologia della cultura e delle ideologie dell’epoca rinascimentale. Accanto al tondo Fitti, al Bacco, al Febo/David, al Bruto si possono ammirare i lavori di Cellini, di Giambologna, di Baccio Bandinelli. Museo antitesi del Bargello è la Galleria dell’Accademia, creato e imperniato intorno a una singola opera, il David di Michelangelo, attrazione fatale per migliaia di visitatori da tutto il mondo.

“Art Night” e l’arte dei fumetti. Cercando Valentina. Il mondo di Guido Crepax
Un elegante e sofisticato sogno “proibito” per gli uomini e un simbolo di indipendenza, fascino e seduzione per le donne: tutto questo ancora oggi è Valentina, un caschetto nero inconfondibile, uscita dalla matita di Guido Crepax: un personaggio, più che un semplice fumetto, al quale “Art Night” dedica la puntata in onda venerdì 29 gennaio alle 21.15 su Rai5 con il documentario in prima assoluta “Cercando Valentina. Il mondo di Guido Crepax” di Giancarlo Soldi, vincitore del Nastro d’argento 2020 nella categoria Docufiction, prodotto da Stefania Casini per Bizef Produzione con Rai e in collaborazione con Rsi – Radiotelevisione svizzera. Fine anni sessanta: Parigi, Londra, Milano vivono un fermento creativo, pulsano allo stesso ritmo, stelle della stessa costellazione culturale, che si ribella, si rinnova. Guido Crepax intercetta tutte le novità di una Milano in fermento, della rivoluzione che è anche estetica e li traspone nel suo fumetto, dove arte, musica, design, cinema e moda si contaminano, rompendo e innovando gli schemi della narrazione. Valentina è il suo alter ego: la fotografa sognatrice diventa un’icona amata da più generazioni. “Cercando Valentina” è un viaggio alla ricerca di Valentina e del suo creatore, dove il passato si confonde col presente e la narrazione è sincopata e a volte rarefatta come nelle tavole di Crepax. Il mondo del fumetto prende vita e Philip Rembrandt, che nelle storie di Valentina è l’amante, esce dal disegno per diventare la presenza reale che ci conduce alla ricerca di tutti coloro che l’hanno amata, capita, collezionata.
A seguire, un ritratto di Vittorio Giardino, uno dei maestri del fumetto d’autore contemporaneo, italiano ed europeo, con il documentario di Lorenzo Ciofi “Le circostanze. I romanzi disegnati di Vittorio Giardino”, una produzione Ladoc scritta da Lorenzo Cioffi e Vittorio Giardino. Grazie a un accesso esclusivo al lavoro di Giardino, il documentario porta per la prima volta sullo schermo le tavole originali dei suoi fumetti, i cui testi sono stati adattati dall’autore appositamente per il film. L’arte di Vittorio Giardino viene ripercorsa attraverso la sua trentennale produzione immersa nella storia del Novecento, a partire da un qui e ora: il lavoro dell’artista sulle tavole che comporranno la sua opera conclusiva. Art Night è un programma di Silvia De Felice e di Massimo Favia e Marta Santella. Regia di Andrea Montemaggiori.