Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 23 aprile, tra i programmi Rai: per “Storie della TV” si ricorda Ave Ninchi. Contro lo natura con “Art Night”.

Storie della TV: Ave Ninchi, la signora del sorriso
In un periodo in cui il “cooking show” è diventato un genere televisivo, si può viaggiare indietro nel tempo alla ricerca dei primi programmi di cucina in tv, in cui l’Italia veniva raccontata anche a tavola. Padrona di casa del primo “kitchen game” italiano, “A tavola per le 7” dal 1974 al ’76, un’attrice poliedrica come Ave Ninchi (1915-1997), che ha fatto la storia del cinema e della TV. Un personaggio raccontato da “Storie della TV” di Simona Fasulo, con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, in onda in prima visione venerdì 23 aprile alle 21.10 su Rai Storia

“Art Night”. Contro la natura
Quando la natura si scatena, nulla si salva. Vite umane, costruzioni, paesi e città sono le perdite più sofferte. E poi c’è l’arte. Neanche l’arte sopravvive alla forza della natura. Ma c’è anche quella che rinasce dopo la distruzione, come racconta Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta, nell’introduzione della puntata di “Art Night”, in onda venerdì 23 aprile alle 21.15 su Rai5
La serata si apre con il documentario “Baia. La città sommersa”. Uno straordinario viaggio alla scoperta di Baia, centro della “dolce vita” del mondo antico – oggi sommerso nel golfo di Pozzuoli – attraverso un esclusivo accesso alla campagna di restauri subacquei. Il documentario, scritto e diretto da Marcello Adamo con la collaborazione ai testi di Andrea Branchi, prodotto da GA&A Productions e Filmare Entertainment in collaborazione con Rai Cultura, è realizzato grazie alla sinergia con l’Istituto Centrale per il Restauro, il Parco archeologico dei Campi Flegrei e il Cnr. Dalla cooperazione tra enti e istituti nasce l’ambizioso progetto della campagna di restauro permanente, della quale il documentario racconta alcune fasi. Le riprese subacquee documentano l’intervento del team multidisciplinare di tecnici, scienziati e ricercatori ai quali è affidato l’arduo compito di preservare, attraverso tecniche pionieristiche, i reperti custoditi in fondo al mare. Si tratta di un lavoro unico al mondo, al quale sono rivolte le attenzioni della comunità scientifica internazionale oltre a quelle di milioni di appassionati. La delicatissima campagna di restauro a Baia rappresenta il cuore del film, che mira a mostrare la complessità di un intervento di risanamento di un’area archeologica sommersa ma anche a ipotizzare, partendo da alcuni rilievi topografici subacquei, come doveva presentarsi Baia nel momento del suo massimo splendore. Attraverso l’uso della computer grafica, dopo un lungo lavoro di ricostruzione che si è avvalso della consulenza di Gennaro di Fraia, il documentario offre un’immagine viva e vitale di Baia. A seguire, “Art Night” propone “Salvare l’arte” di Linda Tugnoli che racconta come si opera nella protezione dell’arte nelle grandi catastrofi naturali che hanno colpito il nostro Paese a partire dall’Alluvione di Firenze, nel 1966, quando l’Arno in piena ruppe gli argini e sconvolse strade case e botteghe, mettendo in pericolo i cittadini e un inestimabile patrimonio artistico custodito in chiese, musei e palazzi.