Buon Anno da RPFashion & GlamourNews

A cura di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

Tutta la redazione di RPFashion & GlamourNews augura un buon Anno nuovo ai nostri lettori, con la speranza che il 2023 sia veramente un anno migliore.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma a me il Capodanno fa sempre un po’ impressione, perché è allo stesso tempo la fine e l’inizio di un ciclo. È difficile lasciarsi qualcosa alle spalle: è un’azione che prevede un salto nel buio, un tuffo a occhi chiusi verso nuove esperienze, che potranno rivelarsi positive o negative. È un’occasione per ricominciare da zero o per continuare quel che abbiamo iniziato e vale la pena portare avanti. È un modo – scrive il Caporedattore Jacopo Scafaro – per stabilire nuovi obiettivi o per rivalutare quelli vecchi, cercando di capire se ci stanno portando proprio dove vogliamo arrivare. È anche una sfida con noi stessi, il momento giusto per metterci in discussione e capire cosa ci piace di noi e cosa vogliamo cambiare. A tutti auguri per un anno spettacolare”.

Roberta Pelizer, Direttore Editoriale del nostro giornale ci dice: “Eccoci qui, alla fine di questo lungo e complicato 2022, come sempre accade il 31 dicembre tiriamo sempre le somme di quello che è successo nei 365 giorni appena trascorsi, alla famiglia, il lavoro, i soldi, gli amici, alle occasioni perse e a quelle colte. Per ognuno di noi c’è qualcosa che non vorremmo più ritrovare mentre per altri la speranza è che resti tutto così com’è, siamo tanti e tutti diversi ma l’augurio che ci accomuna tutti e’ quello che sia più bello per tutti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato contro una pandemia che ci ha colpiti tutti per vari motivi, ad alcuni ha causato danni ingenti ad altri un po’ meno ma questo non ci deve abbattere, ma rafforzare. Il mio augurio è quello di poterci affacciare al 2023 con la forza e la speranza, la grinta e la giusta cattiveria per realizzare i nostri desideri e sogni.”

La vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza” diceva Papa Benedetto XVI. Buona vita e buon anno e tutti.

RP Event riparte: sfilata di moda ad Alessandria.

di Roberta Pelizer
La RP Event riparte e lo fa in grande stile, organizzando una sfilata di moda al "100 Grigio Sport Village". 
Musica, professionalità, eleganza e divertimento, lo stile RP Event vi farà passare una serata allegra. 

Venerdì 18 marzo 2022 presso il ristorante del “100 Grigio Sport Village” la RP EVENT riparte con la nuova stagione degli eventi, il protagonista della serata sarà “Evasioni di Moda” con sede in Corso Acqui 94 ad Alessandria, che per l’occasione presenterà la collezione primavera 2022 Uomo e Donna.

In passerella sfileranno nuovi modelli dell’agenzia indossando vari cambi di abito: dallo sportivo, fino ad arrivare al casual.

La direzione artistica sarà affidata alla fotomodella e MUA della RP Shpresa Kristina Naci, responsabile backstage Jacopo Scafaro , le musiche saranno curate da Simone Camussi di Radiovertigo1, il make-up da Sol del Paraiso, le acconciature da Crazy color, fotografo ufficiale Vittorio Destro, sponsor ufficiale Tecnocasa con sede in Corso Acqui 40/B ad Alessandria.

E’ prevista la cena con menù pizza a 15 euro o menù ristorante a 25 euro, a seguire prenderà vita l’attesissima sfilata. Durante la serata assisteremo anche ad un piccolo flash di borse fatte a mano, ognuna con una bella storia da raccontare.

Vi aspettiamo numerosi.

Roberta Pelizer

RP FASHION & GLAMOUR NEWS: ci siamo rifatti il look!

di Roberta Pelizer 
La proprietaria e direttore editoriale di Rp Fashion & Glamour News, ci illustra il nuovo percorso editoriale che intraprenderà il nostro giornale. 

È con grande piacere che vi presentiamo il nostro nuovo sito web. Riteniamo che per il giornale sia fondamentale essere presente online con contenuti chiari ed esaustivi sul proprio operato e sugli argomenti che offre, consentendo in tal modo agli utenti di leggere notizie specifiche e sempre interessanti. Abbiamo perciò cercato di arricchirlo di informazioni utili, pur mantenendo una navigazione semplice e intuitiva, oltre che esteticamente accattivante. La necessità di rinnovarci è scaturita perché il sito e la linea editoriale presa nell’ultimo anno, non rifletteva più con le nostre esigenze e i nostri obiettivi, perciò come proprietaria ho deciso di dare una ventata d’ossigeno fresca a tutta la struttura del giornale.

C’è un nuovo direttore responsabile, il Dott. Roberto Marzano, che ha sposato in pieno la linea mia e di tutta la Redazione di RPFashionGlamourNews. Roberto oltre ad avere un bagaglio culturale importante, ha un’esperienza ultra trentennale nel mondo del giornalismo e porterà oltre ad un rinnovato entusiasmo, alcune nuove rubriche. Avremo anche nuovi ingressi nella redazione, dove i redattori già presenti, avranno più libertà creativa; anzi colgo l’occasione per dire a chiunque voglia raccontare esperienze personali o emozioni, di contattarci. Jacopo è stato promosso a Vice Coordinatore di Redazione ed appena la situazione epidemiologica lo permetterà tornerà ad emozionarci con il racconto di concerti e spettacoli teatrali, oltre ai suoi consueti articoli.

Per quanto riguarda la sottoscritta, cercherò di raccontare la moda sia maschile, che femminile, ma anche le emozioni che giornalmente mi vengono raccontare o che vivo in prima persona . Vi preannuncio che intensificheremo la collaborazione con Clarissa D’Avena e la Red&blue music relations, ma di questo vi racconterò più avanti.

È stato un lavoro lungo, ma abbiamo voluto prenderci tutto il tempo necessario per riflettere, progettare, fare e rivedere ogni singolo dettaglio. Ora siamo contenti del risultato, ma l’ultima parola va a voi che ci leggete.

A presto.

Parte alla grande il 2020 per il brand RP

di Fabrizio Capra
Secondo giorno dell’anno, primo appuntamento dell’anno con la chiacchierata-intervista fatta dal nostro direttore responsabile alla titola del brand RP, Roberta Pelizer.
Siamo arrivati indenni al secondo giorno del 2020 e pertanto diamo spazio alle novità che il brand RP ci riserva con la ormai tradizionale intervista con Roberta Pelizer, titolare del brand che ricordiamo comprende sotto un unico tetto: RP Event, RP Fashion & Glamour News, RPPR, RP Calcio e RP Infissi.

Roberta, mi pare che siamo riusciti a passare indenni la prova Capodanno?
Direi proprio di si, difficile purtroppo coinvolgere gli alessandrini ma qualcosa abbiamo capodannoottenuto. Sono soddisfatta di come abbiamo tenuto il palco anche in momenti di improvvisazione che hanno aiutato la macchina organizzativa del Capodanno di riprendere il giusto ritmo della scaletta. Per noi è stato un banco di prova pienamente superato che ci proietta sicuramente verso l’osare di più nel proporci. A proposito voglio ringraziare il mio staff perché in questa occasione ha dimostrato grande impegno e grande coesione: non potevo pensare diversamente fin dall’inizio di questa avventura.

Lasciamoci alle spalle il Capodanno, siamo al 2 gennaio e guardiamo a questo 2020 appena iniziato?
Finito un impegno subito se ne prospettano altri, ma questo è il lato positivo del brand RP Petrain generale, dell’agenzia RP Event in particolare. Giusto il tempo di riprenderci dalle fatiche che si riprende la collaborazione con Petra Style, il negozio di abiti e accessori dalla Giordania, al fine di poter far decollare sempre più un’attività che ritengo molto interessante e di qualità e sulla quale mi sto personalmente impegnando molto. Ricordo che il negozio Petra Style è in Alessandria in Corso Carlo Marx 6o ”.

… e poi…
E poi stiamo già progettando la prima sfilata dell’anno. Data definita in sabato 25 gennaio al rione Cristo, in corso Carlo Marx. Siamo, come detto siamo in fase di realizzazione, e il mio staff è già all’opera per organizzare al meglio questo evento di cui parleremo meglio nei prossimi giorni quando chiuderemo il cerchio e potremo fornire tutte le informazioni del caso”.

E parliamo di collaborazioni: anche qui una novità. Ne parliamo?
Abbiamo stretto una nuova collaborazione con Unicar, concessionaria Ford di Alesasndria e Asti e per loro siamo presenti con uno stand al Centro Commerciale Il Borgo di Asti”.

Tanta carne al fuoco, come si suol dire, ma la programmazione non finisce qui…
Assolutamente, stiamo già guardando avanti di fatti nei prossimi giorni lo staff del brand RP si ritroverà per pianificare l’attività complessiva del 2020 tra progetti che andremo a IMG_7286-27-12-19-11-46rispolverare perché momentaneamente accantonati nel 2019 e quelli nuovi che stiamo delineando. Naturalmente nel corso dell’anno se ne aggiungeranno estemporaneamente altri che andremo a gestire. Voglio, a questo punto, ricordare che lo staff ‘brand RP’ è composto, oltre che da me, da Jacopo Scafaro, mio assistente e pedina che, per vari motivi, è sempre mancata all’interno della nostra struttura, e da te (Fabrizio Capra, ndr) che rappresenti, per la tua creatività, un irrinunciabile direttore artistico”.

Oggi chiudiamo questa chiacchierata con quella che potremo definire l’angolo degli annunci…
Hai proprio ragione! Intanto ripeto per l’ennesima volta che siamo sempre alla ricerca di Roberta Pelizer - titolare RP Event - foto Sergio Diragazze e ragazzi da inserire nel team RP con diversi ruoli, in particolare modelle, modelli e hostess. Poi per la rivista siamo alla ricerca di scrittori sia di racconti sia di poesie da inserire nella nostra rubrica del mercoledì che si intitola, appunto, ‘Racconti e Poesie’. Infine chiunque abbia intrapreso un grande o piccolo viaggio e ci vuole raccontare le sue esperienza e le sue sensazioni può contattarci”.

Ricordiamo che potete contattarci sulle nostre pagine o sui nostri profili facebook:
RP Event
RP Fashion & Glamour News
Roberta Pelizer
Fabrizio Capra
e con la rubrica RP Event ci ritroviamo giovedì prossimo.

Notte Bianca in Alessandria e tante altre attività per l’agenzia RP Event

di Roberta Pelizer – titolare RP Event
La fine del mese di giugno e il mese di luglio si prospettano carichi di impegni per l’agenzia RP Event. Oggi Roberta Pelizer ci racconterà cosa è stato fatto e cosa si farà nelle prossime settimana, ma non proprio tutto…

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foto Sergio Di

Proseguono a ritmo serrato le attività della RP Event:  anche giugno è quasi finito, un mese che ci ha visti impegnati a raggiungere nuovi accordi con Imprenditori, quelli con la I maiuscola (come del resto lo sono tutti i nostri partners), sia titolari di location mozzafiato sia di brand emergenti.
E i nuovi contatti sono il frutto del modus operandi della mia agenzia e di tutto lo staff che collabora con me, sempre professionali, corretti e attenti alle esigenze del cliente.
Inoltre in questo periodo stanno entrando a far parte della RP Event nuove modelle e nuovi modelli che nel corso di questi mesi impareremo a conoscere.
Passiamo ora a quelle che sono state e saranno le attività dell’agenzia.

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foto Sergio Di

Una conferma è stato l’appuntamento con la Kick boxing: anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione con gli organizzatori, la Kick boxing Tortona e in primis Roberto Casasco, dello Shogun Fight Night, evento conosciutissimo giunto alla sua quarta edizioni e che si è svolto lo scorso 22 giugno al Palazzetto dello sport “Uccio Camagna” di Tortona. Come agenzia siamo stati impegnati nella gestione del bordo ring, attività coordinata da Fabrizio Capra, direttore artistico RP Event, con la sottoscritta nel ruolo di presentatrice della serata; inoltre erano presenti due modelle dell’agenzia, Monica Orsini e Valeria Novokhatskaya, The Ring Girl, e Sergio Di fotografo ufficiale. La manifestazione, come raccontato nei giorni scorsi in un articolo, ha visto incontri anche a livello internazionale: da parte nostra c’era particolare emozione mista a timore perché quando l’organizzazione è curata solo in parte da noi si parte un po’ alla cieca ma alla fine, tirate le somme, il risultato, come sempre, è stato positivo.
Nei giorni scorsi abbiamo fornito alcune modelle a un nostro partner, Trendy Abbigliamento di Acqui Terme, per due iniziative: una sfilata e uno shooting fotografico in negozio.

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foto Inna Galash

Tra due giorni, sabato 29 giugno, invece saremo presenti al rione Cristo di Alessandria, nel primo tratto di Corso Acqui, all’angolo con Via Carlo Alberto, in occasione della Notte Bianca 2019. Questo spazio sarà totalmente gestito in autonomia dallo staff RP Event dove proporremo svariate attività: dalla sfilata di moda con le creazioni della stilista di fama nazionale Nada Nuovo alle esibizioni di cantanti che hanno partecipato ai concorsi Gazebo Voice e Music! Vinci il tuo sogno (ma anche a Emozioni con Parole & Musica), dalla Capoeira proposta dalla Palestra Somatos alla BJJ dello Sparta Team, dalle danze orientali di Leyla Noura alla favolosa collezione di modellini di auto da rally di Paolo Re, dagli splendidi abiti giordani di Petra Style alla presenza dell’associazione Riders on the road impegnata in scopo benefici e di solidarietà, alla ARES con proposte per la casa e gli infissi della RP Infissi. Curerà il service audio Agostino Poggio, autore e cantautore nonchè uno degli organizzatori di Gazebo Voice. Inoltre, a inizio serata, le prove delle sfilate e dei cantanti saranno pubbliche, un’occasione per vedere come si svolge una parte dell’attività della RP Event.
Solo partecipando alla Notte Bianca si potranno scoprire tutte le sorprese che la RP Event ha riservato per il pubblico.
E arriviamo a luglio, un mese che fino a qualche giorno fa pareva destinato a concederci una pausa e, invece, nel giro di qualche giorno si è prospettato carico di sorprese e di eventi unici soprattutto per la presenza di nuovi partners.

Roberta Pelizer - titolare RP Event - foto Sergio Di

Roberta Pelizer – titolare RP Event – foto Sergio Di

Affronteremo questo periodo con lo stile RP Event, programmando meticolosamente ogni evento che si sta materializzando, motivati e con entusiasmo e a breve vi forniremo qualche piccola anticipazione.
Ricordiamo che ogni mercoledì l’appuntamento è con Radio Vertigo On, la web radio diretta da Simone Camussi, nostro storico collaboratore: dalle 14 alle 15 conduco, in diretta, la trasmissione Non solo dance all’interno della quale si parla delle attività dell’agenzia ma, anche, di svago e di qualche piccolo gossip, una rubrica che curiamo, come agenzia e che ha anche la funzione di stemperare un po’ le fatiche della settimana.
Infine si prosegue con la realizzazione de Il Calendario 2020 RP e prossimamente vi forniremo ancora qualche piccola anticipazione.
A giovedì prossimo.

 

I valori dietro a uno shooting: da una esperienza con Roberta e Giuseppe tanti spunti per evolversi

di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event
Oggi per la rubrica dedicata alle aspiranti modelle un qualcosa di differente, un esempio che scaturisce da uno shooting che poteva essere normale e invece non lo è stato e può diventare, per alcuni versi, un esempio per chi vuole muoversi in questo settore.

shooting Parco Borsalino 1Quando Roberta Pelizer mi chiama e mi annuncia l’idea di uno shooting mi si rallegra il cuore, mi si illumina il viso e davanti mi si apre un universo da scoprire, un qualcosa da imparare, un qualcosa, anche se piccolo da trasmettere.
Ogni shooting è uno scambio di idee e di energie… e il fotografo non può che sentirsi coinvolto, avvinghiato, preso tra i tentacoli di questa voglia di fare fotografia “ben fatta” che nel giro di poco si ritrova, in modo più o meno consapevole, all’interno di questo meccanismo non come una “particella” che vaga alla ricerca della sua collocazione ma come un ingranaggio essenziale alla riuscita di quanto ci si prefigge di ottenere.
shooting Parco Borsalino 3Questo è il sunto di un pomeriggio di scatti nato, ufficialmente, senza idee di fondo e sviluppatosi con tante idee che si sono concretizzate man mano che si procedeva con gli scatti.
Collaborare con Roberta è un “Do ut des” ovvero “io do affinché tu dia”, ma non da intendere come facevano i latini ma un qualcosa di molto più etereo, spontaneo, tacito perché, anche se a volte può sembrare impossibile (in particolare da parte di qualcuno che crede di essere nato “imparato”) c’è sempre da imparare e, a questo punto vi aspetterete che scriva di insegnare, ma voglio stupirvi nel dire che in questi casi il contraltare dell’imparare è sapersi confrontare, saper condividere un’idea per migliorarla, e, nel caso fotografico, trovare la giusta soluzione per ottenere il risultato auspicato.
Tutte queste parole per dire che nel vedere il risultato dello shooting organizzato da Roberta Pelizer con un mago dello scatto come Giuseppe Momentè (anche se lui dall’alto della sua modestia tende sempre a minimizzare) e pubblicato in Facebook mi ha aperto veramente il cuore.
shooting Parco Borsalino 2Ho rivissuto, attraverso quegli scatti, quelle ore trascorse con una rapidità inaspettata, perché quando un qualcosa si fa con passione si perde la cognizione del tempo e si pensa solo a realizzare quel qualcosa che possa rimanere e le lancette dell’orologio che corrono non si notano nemmeno.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, scatti bellissimi, ben interpretati, ben realizzati che trovano il riscontro in una solo concetto: complicità professionale, quella che è nata tra Roberta e il sottoscritto, quella che riusciamo a trasmettere a chi collabora con noi.
Questo è alla base per ottenere il risultato.
Ecco perché nell’articolo di oggi ho voluto parlare di un’esperienza, quella che si protrae da alcuni anni, un’esperienza che si basa su alcuni valori come, appunto, la professionalità, il rispetto, la correttezza, l’umiltà nel sapersi confrontare con chi si collabora: spunti da tenere in considerazione per crescere professionalmente, evolversi.
shooting Parco Borsalino 4Non bisogna mai dimenticarsene perché solo con questo spirito si va avanti, si superano gli ostacoli, ci si evolve e ci si avvicina sempre più al traguardo che ci siamo posti, traguardo che, come ho detto in uno dei primi articoli, non deve mai essere considerato un punto di arrivo ma, piuttosto un punto di ripartenza verso nuovi obiettivi.
E l’entusiasmo, la voglia di fare, di cimentarsi, di sfidare di Roberta Pelizer deve fungere da esempio per tutte le ragazze che vogliono iniziare (o proseguire) un percorso in questo mondo.

Crediti foto
Shooting Parco Borsalino – Alessandria
Model: Roberta Pelizer
Fotografo: Giuseppe Momentè
Art director: Fabrizio Capra
Hair stylist: Gerta Hyka by Très Chic 
Abiti:  Patrizia Ferretti ( Ferretti spose) & Fuego

Moda – Disabilità una sfida da vincere. Un segnale di rottura nei confronti di un tabù

di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event
Che rapporto c’è tra modelle e disabilità. Sicuramente un rapporto difficile dovuto a ostacoli soprattutto mentali. Essere una donna disabile non significa precludersi il desiderare di essere belle, di curare il proprio aspetto, di farsi ammirare. Qualcosa sta cambiando ma Moda – Disabilità rimane una sfida ancora da vincere.

Modelli disabili sfilano in passerella alla New York Fashion WeekProseguono i nostri articoli dedicati alle aspiranti modelle: oggi tratteremo un argomento particolare ovvero il rapporto tra modelle e disabilità.
Essere una donna disabile non significa precludersi il desiderare di essere belle, di curare il proprio aspetto, di farsi ammirare. Moda – Disabilità purtroppo è un rapporto ancora poco frequente e difficile, anche se qualcosa sta cambiando nella mentalità sia degli addetti del settore sia dell’opinione pubblica sempre più sensibilizzata su queste tematiche.
Le caratteristiche per queste donne devono rispondere ai seguenti requisiti: coraggio, essere pronte a sfilare sulla passerella, uscire fuori dagli schemi e saper dimostrare di essere belle e attraenti anche in presenza di un handicap.
Lo sfilare o il posare per queste donne deve portare inevitabilmente al superamento dello stereotipo della modella con corpo mozzafiato e sorrisi smaglianti.
Sfilare con la sedia a rotelle o realizzare uno shooting fotografico è un segnale di rottura nei confronti di un tabù: anche una donna disabile può essere attraente, e su questo bisogna arrivare a creare un alto livello di consapevolezza.
La grande forza deve essere quella di saper superare le discriminazioni e i pregiudizi  ancora presenti nonostante che l’interesse per le modelle disabili sta crescendo sempre più scoprendo anche in queste donne bellezza e sensualità.
È già da qualche tempo che da entrambe la parti c’è l’impegno nel sensibilizzare su questi argomenti  affinché anche una donna disabile possa avere le sue occasioni sia fotografiche sia sulle passerelle: l’obiettivo principale da perseguire è quello di integrare le persone con disabilità in questo mondo difficile e, a volte, settario.
modella sedie rotelle shootingAll’estero i pregiudizi sulla disabilità stanno pian piano cadendo e sono stati fatti grandi passi avanti; auspichiamo che anche in Italia ci si possa muovere in questa direzione, non lasciando a poche e sporadiche occasioni il coinvolgimento di modelle disabili.
Se una ragazza disabile vuole iniziare a posare o a sfilare la prima cosa a cui non deve assolutamente pensare è di non essere all’altezza, realizzando nella propria mente inutili paragoni che possono solo frenare entusiasmo e opportunità.
Purtroppo è anche vero che molti colgono l’occasione di inserire nei propri lavori (servizi fotografici, campagne pubblicitarie, sfilate, ecc.) modelle disabili per una pura opportunità legata alla visibilità e all’opinione pubblica.
Così si corre il rischio che quella che è la possibilità di rappresentare un mondo, far diventare “normale la diversità”, si trasforma, invece, in un fatto di puro opportunismo, dove si pensa esclusivamente a un ritorno d’immagine, a far parlare di loro.
Diventa pertanto importante, accettando di fare servizi fotografici o sfilate, di capire se è solo un interesse di facciata oppure se veramente c’è un progetto serio dietro e in questo può essere utile affidarsi a una persona fidata del settore.
Quindi, se per una ragazza che vuole fare la modella è un requisito essenziale, la determinazione lo è ancora di più per una ragazza disabile: il posare o lo sfilare può essere molto più faticoso, l’accessibilità a set o a passerelle può risultare difficoltosa, certi movimenti e pose possono essere preclusi… ma tutto ciò non deve abbattere perché, se da un lato ci deve essere la giusta forza di volontà, dall’altro la persona che è di fronte, fotografo o regista o coreografo, deve avere la capacità di capire e adattare, saper trasmettere fiducia con il proprio incoraggiamento e la propria professionalità.
modella disabile shootingRispettando tutto ciò i problemi e le difficoltà diventano tutte risolvibili e si possono raggiungere risultati e traguardi a volte insperati.
Una volta che si decide di fare questo passo vuol dire che ci si sente pronte per affrontare questo mondo da un punto di vista differente rispetto alle altre modelle, di voler accettare la sfida per dimostrare che certe caratteristiche possono coesistere con l’essere disabile.
Poi ognuna deve scegliere il genere, proprio come devono fare tutte le modelle. Il genere è un qualcosa che ognuna sente proprio.
Il consiglio è quello di non fare quello che non vi convince: c’è sempre tempo a provare nuove situazioni.
Una affermata modella disabile, Jillian Mercado, ha affermato: “Non ci si dovrebbe vergognare del proprio corpo, spero che nella mia vita avrò l’occasione di vedere una modella disabile sfilare per Victoria’s Secret, perché è questo il tipo di cosa che la gente considera sexy”.
migliaccioConsiglio alle ragazze disabili che vogliono lanciarsi in questo mondo di andare a cercare su internet la Mercado, perché incoraggia chi vuole seguire il suo esempio, un qualcosa che dovrebbero, però, vedere tutti per comprendere che la vera diversità è nella testa delle persone e non nei fatti.
Essere disabili e modelle significa fare delle proprie debolezze il proprio punto di forza, un qualcosa che capita a pochi, un qualcosa che deve essere affrontato senza pietismi, senza ipocrisia, senza falsi moralismi ma con la volontà di trasmettere emozioni, belle emozioni.

Le “modelle d’arte”: i consigli per posare per pittori e scultori. Terza parte

a cura di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event

Terza parte

In questa terza e ultima parte dei consigli alle modelle che intendono posare per pittori e scultori andremo ad analizzare alcuni aspetti di questa branca d’attività.

modelle per arte 1POSE – Alle modelle di nudo artistico solitamente viene richiesto di assumere quattro pose di base durante una seduta: in piedi, seduta, stesa in posizione prona o supina.
Quando stai in piedi o seduta, devi assumere diverse posizioni con le braccia, le gambe, le mani e i piedi. Potrebbero darti degli oggetti da tenere in mano o possono richiederti di comunicare determinate espressioni con lo sguardo.
Quando ti chiedono di assumere una posizione supina, solitamente devi stenderti comodamente su un divano poggiandovi la schiena.
Quando ti chiedono di stenderti in posizione prona, devi appoggiarti sulla pancia e sollevare il torace; immagina di leggere una rivista stesa sulla spiaggia.
Queste sono le quattro pose classiche, ma esiste una gran varietà di movimenti e gesti.
ESPRESSIONE – Pensa a pose interessanti o stimolanti. Qualunque tipo di attività fisica può essere fonte di ispirazione per una buona posa.
Una brava modella deve riuscire a essere espressiva dalle dita dei piedi a quelle delle mani. L’arte è dinamica, e anche le pose dovrebbero esserlo.
Molte modelle si ispirano alle pose raffigurate da opere d’arte classiche.
Le posizioni dello yoga spesso vengono usate perché coinvolgono i muscoli in modi interessanti e dinamici.
TEMPI –  I diversi tipi di posizioni possono essere assunti per periodi brevi o lunghi. È meglio essere pronta a rimanere immobile per il maggior tempo possibile.
I tempi, di solito, sono regolati da tre fattori: gesti, pose brevi e pose lunghe.
I gesti sono pose che durano meno di tre minuti.
Le pose brevi durano dai  tre ai venti minuti, mentre quelle lunghe vengono mantenute in molteplici intervalli da venti minuti con brevi pause intermedie.
Le pose lunghe generalmente sono la norma per la pittura e la scultura. I corsi di disegno richiedono numerose pose più brevi.
In genere, una lezione inizia con qualche gesto di “riscaldamento”.
Se nel bel mezzo di una posa lunga senti la necessità di muoverti, qualcuno dovrà usare del nastro adesivo per segnare la posizione del corpo. Ti basta chiedere all’istruttore o a uno studente di farlo.
il-pittore-e-la-modella-copiaCOSA PORTARE – Bisogna arrivare sempre preparati dimostrando alti standard di professionalità senza infastidire l’artista con troppe richieste.
L’accappatoio è l’articolo più importante da avere a disposizione, da indossare tra una posa e l’altra o per andare in bagno.
È bene portarsi anche un asciugamano o una coperta per sederti. Ti tornerà utile per questioni d’igiene.
Da non dimenticare ciabatte o infradito da mettere e togliere velocemente durante le pause.
Nella borsa devono trovare posto anche acqua e snack., una agenda e una penna (per segnare gli appuntamenti futuri).
CORPO – Bisogna sempre essere puliti e dall’aspetto naturale.
Prima di recarti sul posto, fai la doccia e applica una crema per idratare la pelle secca che potrebbe causare fastidi mentre si posa.
Indossa pochi accessori, a meno che non ti venga richiesto diversamente.
Se non ti viene richiesto, non dovresti esagerare con la lacca o truccarti. Meglio avere un look acqua e sapone.
QUANDO SPOGLIARTI –  Arrivata si saluta l’artista e ci si acclima prima di togliersi i vestiti: con tutta probabilità ci sarà una stanza tranquilla o un paravento.
Questo momento serve anche per concentrarsi e prepararsi alla sessione: una volta spogliata completamente indossa accappatoio e infradito.
Quindi ci si trasferisce nell’area dove si posa (è utile avere dietro un cronometro per calcolare il tempo da una posa all’altra).
Tolti accappatoio e infradito ti dovrai sistemare come richiesto, meglio farlo su un asciugamano o un lenzuolo o una coperta (l’artista potrebbe fornirtene uno, oppure puoi portarlo da casa).
matisse e la modellaISTRUZIONI – Per una sessione di successo è bene ascoltare quello che dice l’artista.
Fissare un punto specifico con lo sguardo è utile. Non guardare negli occhi gli artisti, a meno che non ti venga detto specificamente di farlo.
Rilassati mentre assumi la posa, ma non tanto da modificare la posizione originale.
Potrebbero richiederti di cronometrare le pose, oppure l’artista stesso ti dirà quando avrete finito.
Se non sei sicura di aver capito un’istruzione, non aver paura di chiedere chiarimenti. È decisamente meglio togliersi ogni dubbio che rischiare di assumere la posizione sbagliata.
Se ti viene detto di mantenere una posa che trovi troppo difficile, è meglio dire quello che pensi che provare ad assumerla sbagliando.
L’artista preferirebbe di gran lunga vederti assumere una posa che puoi effettivamente mantenere per tutto il tempo necessario che dover ricominciare il lavoro dal principio.
TERMINE LAVORO –  Dopo aver completato la sessione, metti l’accappatoio e torna nell’area privata in cui ti sei spogliata per rivestirti. Assicurati di non lasciare niente nello studio.
Riponi accappatoio e asciugamano in una busta per poi lavarli una volta tornata a casa.
Prima di andare via saluta l’artista e magari cerca di discutere per eventuali sessioni future.
Sempre utile avere un biglietto da visita.
das-maedchen-und-der-kuenstler-03-jpgCONSIGLIO – Non perdere mai di vista l’artista, per essere nuovamente contattata è bene dimostrare iniziativa ed entusiasmo: mantieni i contatti per confermare date e orari o anche per riproporti per altre sedute.
Ricordati sempre: quando rispondi a un annuncio, che sia su internet o altrove, informati il più possibile prima di accettare il lavoro.
Le sessioni private ti fanno guadagnare di più, però c’è sempre il rischio (seppur minimo) di essere vittima di molestie sessuali o di situazioni sgradevoli e imbarazzanti. Informati bene e procedi con cautela. Meglio abbondare con le precauzioni che pentirti di un lavoro accettato alla leggera.

 

Le “modelle d’arte”: i consigli per posare per pittori e scultori. Seconda parte

a cura di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event

Seconda parte

Oggi proseguiamo con i consigli di chi vuole cimentarsi nel posare per pittori e scultori, ovvero la cosiddetta “modella d’arte”.

l Pittore con la Modella
 - Francesco BedaSull’aspetto fisico, rispetto alla fotografia, c’è meno pretese anche perché a volte pittori e scultori preferiscono soggetti normali.
Come dicevamo non si cercano solitamente stereotipi da passerelle: la modella d’arte sono a supporto per aiutare gli artisti a disegnare il corpo umano studiandone le caratteristiche, approfondirne sfumature e struttura, a volte solo per fornire l’ispirazione.
Gli artisti o le scuole sono alla ricerca di modelle di varie taglie, forme ed etnie.  Molto ricercati anche i corpi unici e asimmetrici.
Importante è avere un buon rapporto con il proprio corpo, sia che si posi vestita o nuda.
Vediamo ora alcuni passi da fare per entrare in questo mondo.
Importante è creare un curriculum: non tutti gli artisti o gli insegnanti di arte te lo richiederanno, ma è bene averne uno. Anche se non si è mai svolta questa attività bisogna provare a inserire esperienze che possano dare l’idea delle tue capacità: fotomodella, performance, scuole d’arte, corsi di recitazione, danza, yoga o altre attività a cui ti sei dedicata e che ti hanno preparato a questo lavoro.
Il curriculum consente a chi ti deve offrire la possibilità di posare di farsi un’idea: posare per un artista o in un’aula è un qualcosa molto intimo, sia per chi posa sia per chi disegna, quindi è necessario istituire nel più breve tempo possibile un rapporto di fiducia.
Henri-Matisse-e-una-sua-modellaTi sei preparato il curriculum e ti sei decisa a intraprendere questo genere? Allora devi iniziare a cercare opportunità lavorative.
Mettiti in contatto con l’istituto d’arte o la facoltà di belle arti della tua città o di qualche città vicina per sapere se assumono modelli.
Puoi iniziare con il dipartimento d’arte, ma chiedi se c’è una persona in particolare che ha l’incarico di assumere modelli per tutte le lezioni. A volte, i singoli insegnanti li scelgono personalmente.
Anche i siti che pubblicano offerte di lavoro spesso presentano opportunità per modelle artistiche.
Innanzitutto, dovresti cercare lavoro in una scuola vera e propria oppure con chi organizza corsi. Solo una volta che avrai acquisito una conoscenza più solida di questo mondo professionale e sarai sicura di poter collaborare con un artista serio potrai considerare le sessioni di posa private.
Quando vieni assunto, è meglio chiarire subito tutti i dettagli e in particolare il metodo di pagamento, la durata del lavoro e i giorni in cui devi posare.
Le sessioni solitamente durano tre ore circa. In una seduta, vengono incluse diverse pause e una varietà di pose da mantenere per cinque, dieci o venti minuti.
Informati sulle tipologie, la durata e il numero medio di pose; inoltre, chiedi quante pause sono previste.
mfront_tony_cassanelli_madonna_00jParla con l’artista per discutere del compenso totale o della tariffa oraria, che può oscillare non poco. Con un fotografo, generalmente è possibile guadagnare di più.
Tra i pittori, comunque, si sta diffondendo lo scattare delle foto nelle varie pose richieste per poi lavorare anche senza la presenza della modella in studio. In questo caso bisogna trattare bene le condizioni e il compenso, chiedendo garanzie che le foto non vengano pubblicate.
Sicuramente le modelle che fanno nudo artistico sono le più richieste per questo lavoro: prima di posare nuda, dovresti sentirti abbastanza a tuo agio da farlo senza arrossire, coprirti o cercare di mostrare solo le parti migliori del corpo.
Mercoledì prossimo andremo ad analizzare le caratteristiche collegate a questa attività.

Le “modelle d’arte”: i consigli per chi vuole posare per pittori e scultori. Prima parte

a cura di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event

Prima parte

Nelle quarantuno uscite precedenti abbiamo elargito consigli di vario genere e suddiviso le modelle in indossatrici e fotomodelle. Esiste, però, una terza categoria di modelle: quelle che posano per artisti, pittori e scultori. E alcune di queste modelle sono anche indossatrici e/o fotomodelle. Nelle prossime uscite andiamo a conoscere questo settore.

modella in posa 2Analizzeremo in questo e nei prossimi articoli la categoria definita le “modelle d’arte” ovvero le modelle che posano, in particolare, per pittori e scultori e in generale per scuole, accademie e corsi.
Quello della modella è un mestiere antico: quando non c’era ancora la fotografia e il cinema le modelle posavano esclusivamente per pittori e scultori, e ancora oggi in molte scuole artistiche (licei o accademia) sono previste materie che prevedono la presenza della modella in classe.
La definizione che potrebbe da subito chiarire cosa significa fare la “modella d’arte” è “usare il proprio corpo per offrire un’immagine specifica a chi lo guarda”.
Si tratta di un settore vastissimo per cui può succedere che si debba lavorare con artisti (appunto pittori e scultori) o semplici appassionati di disegno e pittura, con studenti d’arte ma anche con accademie, scuole di fumetto, illustrazione, laboratori e associazioni culturali, per progetti, opere o più semplicemente per corsi di disegno e pittura.
dal film La ModellaFin dagli albori della pittura e della scultura l’immagine che veniva riprodotta apparteneva a persone reali che avevano offerto la propria presenza all’occhio di chi voleva riprodurla o ispirarsi.
Se si vuole mettere tre le proprie attività quella della “modella d’arte” bisogna fin da subito sapere che, nei limiti, la disponibilità deve essere totale per arrivare fino al nudo: quando si parla di posare per artisti o per scuole e accademie, è una condizione spesso essenziale (in molti casi non si può disporre di più modelle a tempo).
Così alla fine bisogna essere pronte a passare molto tempo – anche nuda (o quasi) – immobile in una stanza, davanti a persone che disegnano: condizione essenziale è saper superare rapidamente l’imbarazzo ed essere rilassate per offrire il meglio a chi si trova a dipingere o scolpire.
Il fare la modella d’arte significa anche conoscere la propria forza e i propri limiti sia dei muscoli sia di resistenza e, anche, di concentrazione mentale.
Mattia TraversoBisogna allenarsi per sopportare lo sforzo di pose lunghe e per mantenere il corpo elastico al fine di poter far fronte a nuove variazioni, sapere offrire sempre nuove letture del proprio corpo e suggerire nuove idee creative offrendo figure sempre interessanti, ma allo stesso tempo saper eseguire le pose richieste, mantenendole per tempi relativamente lunghi.
La capacità di queste modelle è essere sempre naturali e, soprattutto, il “non muoversi” qualunque cosa succeda: dalla mosca che gira intorno per andare a posarsi la dove da più fastidio al freddo che si può patire in certi ambienti, fino a posizioni che portano a crampi e indolenzimenti.
Tutto ciò significa che bisogna essere capaci di raggiungere la padronanza dei propri arti: a volte lo spostarsi anche di poco mette a rischio il lavoro che si sta svolgendo.
OLYMPUS DIGITAL CAMERACi troviamo, quindi, di fronte a un ambiente del tutto differente da quello della fotografia, un altro modo di adottare una scelta di vita.
Si tratta comunque di un settore con poca concorrenza, dove se si fanno valere bene i propri diritti si guadagna anche bene (non illudetevi, non sempre) anche perché a volte si posa per tre-quattro volte la settimana fino a otto-nove ore al giorno.
Si tratta, sicuramente, di una esperienza costruttiva e impegnativa che può aiutare a conoscersi meglio.