a cura di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event

Prima parte

Nelle quarantuno uscite precedenti abbiamo elargito consigli di vario genere e suddiviso le modelle in indossatrici e fotomodelle. Esiste, però, una terza categoria di modelle: quelle che posano per artisti, pittori e scultori. E alcune di queste modelle sono anche indossatrici e/o fotomodelle. Nelle prossime uscite andiamo a conoscere questo settore.

modella in posa 2Analizzeremo in questo e nei prossimi articoli la categoria definita le “modelle d’arte” ovvero le modelle che posano, in particolare, per pittori e scultori e in generale per scuole, accademie e corsi.
Quello della modella è un mestiere antico: quando non c’era ancora la fotografia e il cinema le modelle posavano esclusivamente per pittori e scultori, e ancora oggi in molte scuole artistiche (licei o accademia) sono previste materie che prevedono la presenza della modella in classe.
La definizione che potrebbe da subito chiarire cosa significa fare la “modella d’arte” è “usare il proprio corpo per offrire un’immagine specifica a chi lo guarda”.
Si tratta di un settore vastissimo per cui può succedere che si debba lavorare con artisti (appunto pittori e scultori) o semplici appassionati di disegno e pittura, con studenti d’arte ma anche con accademie, scuole di fumetto, illustrazione, laboratori e associazioni culturali, per progetti, opere o più semplicemente per corsi di disegno e pittura.
dal film La ModellaFin dagli albori della pittura e della scultura l’immagine che veniva riprodotta apparteneva a persone reali che avevano offerto la propria presenza all’occhio di chi voleva riprodurla o ispirarsi.
Se si vuole mettere tre le proprie attività quella della “modella d’arte” bisogna fin da subito sapere che, nei limiti, la disponibilità deve essere totale per arrivare fino al nudo: quando si parla di posare per artisti o per scuole e accademie, è una condizione spesso essenziale (in molti casi non si può disporre di più modelle a tempo).
Così alla fine bisogna essere pronte a passare molto tempo – anche nuda (o quasi) – immobile in una stanza, davanti a persone che disegnano: condizione essenziale è saper superare rapidamente l’imbarazzo ed essere rilassate per offrire il meglio a chi si trova a dipingere o scolpire.
Il fare la modella d’arte significa anche conoscere la propria forza e i propri limiti sia dei muscoli sia di resistenza e, anche, di concentrazione mentale.
Mattia TraversoBisogna allenarsi per sopportare lo sforzo di pose lunghe e per mantenere il corpo elastico al fine di poter far fronte a nuove variazioni, sapere offrire sempre nuove letture del proprio corpo e suggerire nuove idee creative offrendo figure sempre interessanti, ma allo stesso tempo saper eseguire le pose richieste, mantenendole per tempi relativamente lunghi.
La capacità di queste modelle è essere sempre naturali e, soprattutto, il “non muoversi” qualunque cosa succeda: dalla mosca che gira intorno per andare a posarsi la dove da più fastidio al freddo che si può patire in certi ambienti, fino a posizioni che portano a crampi e indolenzimenti.
Tutto ciò significa che bisogna essere capaci di raggiungere la padronanza dei propri arti: a volte lo spostarsi anche di poco mette a rischio il lavoro che si sta svolgendo.
OLYMPUS DIGITAL CAMERACi troviamo, quindi, di fronte a un ambiente del tutto differente da quello della fotografia, un altro modo di adottare una scelta di vita.
Si tratta comunque di un settore con poca concorrenza, dove se si fanno valere bene i propri diritti si guadagna anche bene (non illudetevi, non sempre) anche perché a volte si posa per tre-quattro volte la settimana fino a otto-nove ore al giorno.
Si tratta, sicuramente, di una esperienza costruttiva e impegnativa che può aiutare a conoscersi meglio.