Buon Anno da RPFashion & GlamourNews

A cura di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

Tutta la redazione di RPFashion & GlamourNews augura un buon Anno nuovo ai nostri lettori, con la speranza che il 2023 sia veramente un anno migliore.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma a me il Capodanno fa sempre un po’ impressione, perché è allo stesso tempo la fine e l’inizio di un ciclo. È difficile lasciarsi qualcosa alle spalle: è un’azione che prevede un salto nel buio, un tuffo a occhi chiusi verso nuove esperienze, che potranno rivelarsi positive o negative. È un’occasione per ricominciare da zero o per continuare quel che abbiamo iniziato e vale la pena portare avanti. È un modo – scrive il Caporedattore Jacopo Scafaro – per stabilire nuovi obiettivi o per rivalutare quelli vecchi, cercando di capire se ci stanno portando proprio dove vogliamo arrivare. È anche una sfida con noi stessi, il momento giusto per metterci in discussione e capire cosa ci piace di noi e cosa vogliamo cambiare. A tutti auguri per un anno spettacolare”.

Roberta Pelizer, Direttore Editoriale del nostro giornale ci dice: “Eccoci qui, alla fine di questo lungo e complicato 2022, come sempre accade il 31 dicembre tiriamo sempre le somme di quello che è successo nei 365 giorni appena trascorsi, alla famiglia, il lavoro, i soldi, gli amici, alle occasioni perse e a quelle colte. Per ognuno di noi c’è qualcosa che non vorremmo più ritrovare mentre per altri la speranza è che resti tutto così com’è, siamo tanti e tutti diversi ma l’augurio che ci accomuna tutti e’ quello che sia più bello per tutti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato contro una pandemia che ci ha colpiti tutti per vari motivi, ad alcuni ha causato danni ingenti ad altri un po’ meno ma questo non ci deve abbattere, ma rafforzare. Il mio augurio è quello di poterci affacciare al 2023 con la forza e la speranza, la grinta e la giusta cattiveria per realizzare i nostri desideri e sogni.”

La vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza” diceva Papa Benedetto XVI. Buona vita e buon anno e tutti.

Mauro Di Maggio: “Seconda vita”, il nuovo atteso singolo del cantautore romano

rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito sui digital stores venerdì scorso, 19 febbraio, “Seconda vita” il nuovo singolo di Mauro Di Maggio per Maqueta Records.

Da venerdì 19 febbraio, è disponibile nei digital store e sulle piattaforme streaming  “SECONDA VITA” (Maqueta Records), il nuovo singolo di MAURO DI MAGGIO.
Seconda Vita” è una richiesta, un desiderio. Il desiderio di poter vivere, gioire e soprattutto ricominciare ogni volta che si vuole. Ma si può? Sì, si può!
Perché lo sappiamo, una vita non basta. Non basta per leggere ogni libro, per vivere ogni film che si è amato, non basta per baciare tutti gli amori possibili, non basta per comprare tutto il comprabile. Dunque, una vita non basta. E se un giorno dovessimo mai morire, dateci un’altra vita! Questo racconta e chiede la nuova canzone di Mauro Di Maggio.
«“Seconda Vita” è una canzone che ho composto qualche anno fa – racconta l’artista – volevo scrivere una musica allegra, leggera, un po’ beat anni ‘60. Un sound semplice di chitarra, basso, batteria, un organetto e infine i cori. Quindi ho prodotto e arrangiato questo brano d’istinto. Su queste note ho voluto raccontare la bellezza della vita, la voglia di viverla sempre, di ricominciare e di riviverne ancora. Una richiesta, un desiderio. Perché lo sappiamo, una vita non basta. Non basta per vivere tutta la bellezza e le gioie possibili. Non basta per sentire e vivere tutto l’amore. Quindi se un giorno dovessimo mai morire, dateci un’altra vita!».

Il videoclip descrive la storia di un simpatico nonnino. Nonno Rino, Rino il Bello Dei Saloni.
Tanti ricordi, tante storie, tante passioni da raccontare, ma soprattutto il suo amore per la vita, per l’arte, la musica, il ballo e la natura. Nonno Rino si aggira per le strade della Garbatella, uno storico quartiere romano, allegro e danzante ma di certo con qualche acciacco. Ed ecco che avvista una strana coperta con sopra un cartello con su scritto “Seconda Vita”. Incuriosito, pensa: “e se fosse una coperta magica?” E così si avvolge completamente ed ecco la magia.
Nonno Rino torna ad essere giovane, gli tornano tutti i capelli, tutte le energie della giovinezza e può cominciare una “seconda vita”. 

Mauro Di Maggio nasce a Roma il 21 gennaio 1977, inizia a suonare la chitarra a 6 anni, a 8 compone le sue prime canzoni e a 11 entra in Conservatorio Santa Cecilia in Roma che frequenterà per 10 anni conseguendo l’ottavo anno. La discografia delle major lo nota e lo porta sul palco italiano più immediato per lanciare un esordiente di soli 19 anni: Sanremo Giovani (1996) con la canzone  “Non So”. Nel settembre 1997 pubblica il suo primo album “mauro di maggio” prodotto da Giancarlo Lucariello e Roberta Cassani (CGD – Warner Music). Lavora ad un programma notturno a Radio2 Rai con Ambra Angiolini, suona, compone e soprattutto cerca una strada per produrre le sue canzoni. Arriva alla Ricordi (Sony BMG) che pubblica nel dicembre 2001 il singolo “Il Tempo Va” che riscuote un buon riscontro radiofonico, disco lancio in molte radio tra le quali Radio Deejay, Rtl e nel programma di Fiorello Viva Radio 2. Nell’ ottobre 2003 pubblica il suo secondo album “inogniForma”, e già il primo singolo “Non Ti Voglio Fermare” si afferma nelle classifiche di vendita rimanendo per oltre 16 settimane nella top 20, grazie anche ad un video molto emozionante sposato dalle emittenti televisive musicali; “Questo Mai”, secondo singolo estratto dall’album, si afferma nelle classifiche di vendita per 4 settimane. Dopo mesi dal lancio del suo secondo album, il 19 maggio 2004 Mauro Di Maggio apre l’unica data italiana di Britney Spears al forum di Assago (Milano) e poi parte in tour con Ron per tutta l’estate 2004 esibendosi nelle maggiori piazze italiane. 

Nel 2006 pubblica il terzo album, che prende il nome dal primo singolo “Amore di ogni mia avventura” (Ricordi – Sony BMG) è un lavoro maturo, intimo e sincero che aggiunge un nuovo emozionante capitolo alla storia musicale di Mauro Di Maggio. Nel maggio 2007 Mauro scrive insieme a Ron “L’Amore è una bombola di gas” Il nuovo singolo di Ron. Nell’aprile 2008 partecipa alle musiche del film “Chi Nasce Tondo” (di A. Valori) con Valerio Mastandrea e sempre nell’aprile 2008 Mauro scrive le sigle “Voglia Questa Voglia”, e “Tunga Tunga Sotto La Doccia” cantate da Ambra Angiolini nel programma “Stasera Niente Mtv” condotto dalla stessa Ambra Angiolini. Nel 2012 scrive “La Lontananza” contenuta nel nuovo album di  Antonino vincitore di “Amici” di Maria De Filippi e finalista nell’edizione 2012 nella categoria Big. Tra il 2017 e 2020 compone e produce colonne sonore per vari spettacoli teatrali e cortometraggi tra i quali: “Piccoli Crimini Coniugali”Regia di Michele Placido con Michele Placido e Anna Bonaiuto; “Balkan Burger” di Stefano Massini con Ambra Angiolini; “Il Nodo” Regia Serena Sinigaglia con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno. Nell’autunno 2019 interpreta, come Attore vestito e truccato da Renato Zero ai suoi esordi, Renato Zero nel video Zero Il Folle di e con Renato Zero. Mauro è ora impegnato nella lavorazione del suo nuovo album, anticipato dal nuovo singolo “Seconda Vita”, disponibile dal 19 febbraio 2021.

Rifiuti radioattivi: in Alessandria raccolta firme. Torino lettera ai parlamentari

Riceviamo e pubblichiamo
Sempre alta l’attenzione sulla problematica relativa all’individuazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi: in Alessandria il comitato costituitosi per dire no sta raccogliendo le firme per dire no al deposito in provincia mentre a Torino la Città Metropolitana ha inviato una lettera ai parlamentari.
Fabrizio Priano al banchetto raccolta firme

Il comitato “Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi in provincia di Alessandria, no Grazie”, oltre a preparare le osservazioni e i possibili ricorsi legali, sta conducendo un opera di informazioni e sensibilizzazione della popolazione.
Dichiara Fabrizio Priano Presidente del comitato: “Sabato scorso dalle 10 alle 18 il gazebo che abbiamo allestito in Alessandria per raccogliere le firme e far conoscere il nostro punto di vista e la nostra contrarietà al progetto è stato frequentato da centinaia di persone. Devo ringraziare di cuore tutti i volontari che incuranti del freddo intenso hanno lavorato alacremente per aiutare tutte le persone che ci hanno avvicinato, a capire le problematiche che un simile insediamento porterebbe nel nostro territorio. Venerdì 19 febbraio vede la nostra presenza a Quargnento all’incontro pubblico organizzato dal Comune e Sabato 20 febbraio dalle 10 alle 18 in Alessandria Via dei Martiri angolo Piazza della Libertà ci sarà nuovamente un banchetto per la raccolta firme e invitiamo la popolazione a venire a firmare perché il nostro è un Comitato spontaneo e tante più firme di sostegno avremo, tanto più forti e rappresentativi saremo.
La battaglia è solo all’inizio ma la prima scadenza di sessanta giorni per presentare le osservazioni si avvicina velocemente e nonostante i buoni propositi esposti da molti, il termine non è stato allungato e quindi non c’è tempo da perdere.

Marco Marocco

Scorie nucleari: la Città metropolitana di Torino scrive ai parlamentari del territorio: “le consultazioni pubbliche di Sogin rischiano di trasformarsi in una beffa”.
In una lettera inviata oggi ai parlamentari eletti nel territorio, la Città metropolitana di Torino denuncia il rischio che le consultazioni pubbliche di Sogin si trasformino in una beffa.
Mentre tecnici ed uffici sono al lavoro fin dall’inizio di gennaio per produrre il materiale necessario a dimostrare sia gli errori compiti da Sogin nella valutazione che ha portato alla redazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, ma anche l’assoluta inadeguatezza dei Comuni individuati, Città metropolitana in stretto raccordo con i Comuni di Carmagnola, Caluso, Mazzè e Rondissone evidenziano ai parlamentari un aspetto tecnico non irrilevante contenuto nella piattaforma predisposta per raccogliere le osservazioni durante la fase di consultazione pubblica in chiusura il 5 marzo.
Ogni contributo caricato in piattaforma infatti non potrà superare i 1500 caratteri con la possibilità di inserire un solo allegato di dimensione contenuta entro 20 MB.

Barbara Azzarà

Sogin impone consultazioni pubbliche pressochè simboliche, con regole che non consentono alle nostre amministrazioni di esprimersi a pieno e nel merito – commentano il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e la consigliera delegata all’ambiente Barbara Azzarà. – Nella lettera si chiede che i parlamentari eletti sul nostro territorio facciano sentire la loro voce a livello nazionale per evitare che questa consultazione pubblica si trasformi in una beffa a danno delle nostre comunità, di fatto impossibilitate a far valere le proprie ragioni. Siamo certi che accoglierete il nostro appello e contiamo sul Vostro sostegno sia per ottenere la proroga necessaria alla presentazione delle osservazioni, sia per far modificare la tecnicalità della piattaforma di Sogin che ci impedisce di produrre contributi approfonditi“.
Proprio nei giorni scorsi, la Città metropolitana di Torino aveva ricevuto da Sogin il diniego ad estendere la scadenza dei 60 giorni indicati per le osservazioni alla Carta dei siti potenzialmente idonei.

Comitato “Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi in Provincia di Alessandria, NO GRAZIE”

Riceviamo e pubblichiamo
Cresce il numero di persone in tutta Italia che dice “NO” al Deposito Nazionale dei rifiuti”. Il Comitato che si è costituito in Alessandria con un comunicato stampa che pubblichiamo aggiorna la situazione.

Dal 6 Gennaio, giorno in cui è nato il comitato, sono passate due settimane e non c’e giorno in cui sui mezzi di comunicazione di massa sia locali che nazionali non ci sia una presa di posizione contraria agli insediamenti del Deposito Nazionale  in provincia di Alessandria e più in generale in Piemonte.

Come Comitato abbiamo accolto favorevolmente le contrarietà espresse al progetto di insediamento del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi sia dai Sindaci dei comuni interessati che dai Presidenti di Provincia e Regione oltre che dai rappresentanti delle Associazioni Agricole e più in generale da tutti i portatori di interesse.
Le principali criticità sono pressoché le stesse che abbiamo da  subito evidenziato anche noi sull’atto fondativo del Comitato.
La notizia di oggi e’ la  conclusione fortemente contraria al Deposito Nazionale di scorie radioattive in Piemonte della prima conferenza regionale sul tema.
Noi in questi giorni abbiano cercato di focalizzare l’attenzione oltre che sul problema dei rifiuti radioattivi nche sulla enorme cementificazione prevista.

Non tutti si rendono conto delle dimensioni dell’insediamento, 110 ettari che vuol dire un milione e centomila metri quadrati di terreno, equivalente di 220 campi da calcio, su cui saranno edificate 90 celle di cemento armato che sono manufatti lunghi 27 metri, larghi 15 metri e alti 10 metri, praticamente novanta palazzine alte più di tre piani che conterranno centinaia di moduli di calcestruzzo 3 metri per 2 alti 1,70 con all’interno migliaia di bidoni di metallo contenenti i rifiuti radioattivi, il tutto ricoperto da strati di terra.

Fabrizio Priano

La capienza totale sarà di oltre 90000 metri cubi di rifiuti radioattivi e la durata del deposito prevista e’  di 300 anni.
Non vogliamo assolutamente che questa enorme cementificazione ripiena di rifiuti radioattivi trovi alloggio sul territorio della provincia di Alessandria e per questo stiamo studiando le osservazioni da fare nei sessanta giorni da affiancare a quelle che faranno gli Enti Locali e la Regione.
Abbiamo iniziato una raccolta di adesioni online attraverso la piattaforma Change.Org e appena la situazione delle ordinanze legate al Civid 19 lo permetterà inizieremo anche una raccolta firme su moduli cartacei e assemblee pubbliche per sensibilizzare la popolazione.
Chi volesse contattarci lo può fare attraverso la Pagina Facebook “Deposito Nazionale rifiuti radioattivi in provincia di Alessandria, NO Grazie” o all’indirizzo mail: depositonuclearenograzie@gmail.com
Fabrizio Priano

“Personaggi Alessandrini”: un progetto firmato Libera Mente

Riceviamo e pubblichiamo
Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee, ha presentato il Progetto “Personaggi Alessandrini”.
Fabrizio Priano

Fausto Bima inizia il suo libro Storia degli alessandrini con questa frase, molto bella e molto Alessandrina: “Questa Storia degli Alessandrini è stata scritta con la sola preoccupazione di mostrare le cose come sono, senza esaltazioni e senza sconforti, ed è in fondo, il modo migliore di presentare i fatti”.
Fabrizio Priano presidente dell’Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee dichiara:
«Diamo inizio a un nuovo Progetto che abbiamo chiamato “Personaggi Alessandrini”. Viste le disposizioni del recente DPCM contro la diffusione del Covid-19 che hanno nuovamente vietato tutte le conferenze, i convegni e tutta una serie di manifestazioni culturali in presenza, abbiamo deciso di proporre questo nuovo Progetto dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee in modalità “online”  e in seguito, non appena possibile, aggiungeremo le tradizionali Conferenze. L’obiettivo è quello di poter parlare delle  nostre radici e della nostra storia attraverso i personaggi che ne sono stati illustri interpreti».

L’ispirazione è derivata dal lavoro  egregio fatto da Fausto Bima con il libro “Storia degli Alessandrini” pubblicato nel 1965 e da quello altrettanto significativo de “Il Piccolo” voluta dal direttore Paolo Zoccola con il libro “Enciclopedia alessandrina, i Personaggi” pubblicato nel 1990. Nessun altro, da allora,  ha  ripreso e proseguito tale lavoro in modo organico ed approfondito.
Il Progetto tratterà  di “Personaggi” senza riferimento ad una particolare categoria, ad esempio raccoglierà storie di medici, di mrtisti, di poeti, di sportivi nonché di artigiani, di commercianti, ecc., che con il loro lavoro hanno contribuito a scrivere pagine di storia della nostra comunità, oppure di personaggi originari di  Alessandria e vissuti altrove che si siano distinti in vari campi.
Si è ritenuto necessario e fondamentale l’utilizzo dei social che permettono di raggiungere una vasta utenza soprattutto in questo periodo di distanziamento sociale.
A questo proposito è stato creato un apposito Gruppo su Facebook intitolato “Personaggi Alessandrini” attraverso il quale sarà possibile aggiornare l’elenco dei personaggi arricchendolo con il contributo  di quanti, potendo interagire con il gruppo, avranno modo di suggerire soggetti e storie di particolare interesse.

Verranno divulgate le schede e le recensioni dedicate ai Personaggi su tutte le pagine social dell’Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee (Facebook, Twitter, Instagram) e sul blog.
Non appena sarà possibile, verranno organizzate conferenze dedicate ai vari Personaggi, con l’ambizione di giungere al termine del Progetto pubblicando  un libro che comprenda tutti i Personaggi, in un arco temporale che va dagli anni sessanta ad oggi, considerando che il Bima ha pubblicato il suo libro nel 1965 interrompendo la narrazione al 1945 e Il Piccolo, con la sua pubblicazione, ha aggiornato la storia all’estate 1990.
«Ci auguriamo – conclude Prianodi poter  raccontare un pezzo di storia della nostra Città . attraverso i tanti Personaggi che l’hanno caratterizzata, magari con la presunzione  di scoprire e svelare anche qualche inedito. Riteniamo infine che la storia di una Comunità e le sue radici debbano essere oggi, in un mondo sempre più globalizzato, ricordate e valorizzate per cui siamo  orgogliosi di dare vita a questo Progetto che parte proprio dal forte legame che unisce la nostra Associazione ad Alessandria».

Alessandria: “Profumo d’Autunno”. Esposizione di Cosimo Amoroso

a cura della Redazione
Fino al 31 ottobre al Caffè Alessandrino espone Cosimo Amoroso. La mostra dal titolo “Profumo d’Autunno” è dedicata ai profumi di questa stagione e rientra nel progetto Arte Diffusa promosso dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee.

Profumo d’Autunno” è il titolo della mostra che il pittore Cosimo Amoroso propone in Alessandria, al Caffè Alessandrino (Piazza Garibaldi, 39) fino 31 ottobre 2020.
La mostra fa parte del progetto Arte Diffusa promosso dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee, il cui presidente è Fabrizio Priano.
Cosimo Amoroso, artista sensibile e raffinato presenta una mostra dedicata ai profumi dell’autunno riprodotti attraverso eleganti opere in china.

Cosimo Amoroso
Pittore  nato a Margherita di Savoia nel 1958. Fin da ragazzo è affascinato dal disegno che nelle ore libere è il suo mondo: si è avvicinato all’arte e ha riscoperto cose a lui familiari quali  l’amore per la natura e per il paesaggio. Intende comunicare la sua arte in modo semplice filtrando se stesso nella natura come rapporto di equilibri,  evidenziando la presenza di creazione nel processo di bellezza, promuovendo il discorso sull’eternità del tempo e sulla visione serena del nostro mondo.Nelle Nature morte effigiate da confronti naturali è presente una conoscenza compositiva sostenuta dagli oggetti che sono espressione di vero naturalismo.Dopo espressioni tecniche (disegno a matita, inchiostro di china, ecc…) approda alla pittura negli anni ‘80 durante i quali partecipa a concorsi e mostre collettive provinciali e nazionali ottenendo premi e riconoscimenti. Negli anni ’90  fa parte di un gruppo artistico locale  A.R. G. OS., che gli permette di conoscere vari Pittori tra i quali Franco Sassi che considera suo Maestro. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in tutta Italia. Ex calciatore (dal ’74 al ’76) nell’Alessandria Calcio, squadra giovanile, ha giocato con Michele Marullo e Danilo Pileggi (il quale ha in seguito militato  in Serie A); poi nella squadra del Monferrato dove fu allenato per quattro anni da Giorgio Tinazzi. Oggi dedica  la sua passione e la sua esperienza allenando i  bambini della  Scuola Calcio della Società ASCA di Alessandria.Si dedica anche ad attività di volontariato: ha fatto parte dell’Associazione di Clown TherapyVIP Alessandria, giocoliere ed animatore nei Centri Estivi.
“Cosimo AMOROSO è nato nella cittadina Adriatica di Margherita di Savoia il 13 agosto 1958.Attualmenteha studio in Alessandria ove è approdato con i genitori quivi trasferiti per motivi di lavoro. Si autodefinisce figlio d’Arte,in quanto suo nonno paterno era pittore. Dipinge la natura che considera sua maestra e ispiratrice. Inoltre esegue ottimi disegni con la china evidenziando una tecnica misurata e figurativa. Fa parte di un gruppo artistico locale partecipando a mostre collettive e ad alcune personali gratificate da molti riconoscimenti in varie città italiane. Speriamo ci offra quindi l’opportunità di rivedere le sue belle opere in qualche altra sua personale. Non ci resta che fargli i nostri migliori auguri.”
ARTURO FIGINI
“Presentare le opere di un artista Alessandrino contemporaneo può parere ai più opera di certa semplicità, invece ci si deve scontrare, immediatamente, con la problematica del livello qualitativo, che a sua volta, ha connotazioni ristrette nel rapporto tra ambiente. pubblico ed eterogeneità dei modi, delle forme, delle scuole, delle tecniche di ognuno nei confronti con la materia e con mezzi usati.  L’arte prima di essere colore, espressione, linguaggio, è entusiasmo, intelligenza, pensiero, spiritualità. Di questa fisionomia del tutto personale è pervasa l’arte di Cosimo Amoroso. Le sue opere sono immagini ricche di sentimento, di annotazioni straordinariamente sensibile alla natura con motivita’lirica,egli dimostra sensibilità e fantasia nella scelta dei colori e ci rivela una straordinaria capacità di sintesi del reale visto attraverso, la propria interiorità nitida e razionale nella visione. Cosimo Amoroso sa’  trasmettere il saggio di vita con naturalezza e con la serenità, di chi in questa difficile arte, trasfonde tutta la gioia di esistere.”
MIKE YACIN

Alessandria: la mostra di Carlotta Cestaro e la fotografia di Daniele Robotti

a cura della Redazione
Due appuntamenti in calendario domani, 7 ottobre 2020, in Alessandria con l’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee. Al Caffè Alessandrino si inaugura la mostra “Emozioni di colori” di Carlotta Cestaro mentre nel salone della SOMS del quartiere Cristo Daniele Robotti propone una delle sue “Serate di Fotografia”.

Domani, mercoledì 7 ottobre 2020, in Alessandria sono calendarizzati due appuntamenti con l’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee.

Alle ore 18, nei locali del Caffè Alessandrino (piazza Garibaldi 39), verrà inaugurata la mostra di Carlotta Cestaro dal titolo “Emozioni di colori”.
La mostra, che rimarrà visitabile fino al 15 ottobre 2020, rientra nelle attività del progetto “Arte Diffusa”.
Carlotta Cestaro, artista alessandrina, presenta la sua visione della natura e delle cose della vita con eleganti suggestioni.
La mostra sarà inaugurata dal presidente dell’associazione, Fabrizio Priano.
Alle ore 21, invece, nel salone della SOMS di Corso Acqui 158 (rione Cristo), si terrà l’appuntamento di ottobre con il progetto “Serate di fotografia”, terzo incontro sul tema “La foto più bella del mondo” a cura del fotografo professionista Daniele Robotti.

Tema dell’incontro uno scatto di Eugene Smith che è entrata nella storia della fotografia contemporanea.
Eugene Smith si può considerare il padre del foto-giornalismo moderno, uno dei padri della fotografia di narrazione. Dopo una breve introduzione sulla storia di Eugene Smith verrà raccontata la fotografia dal titolo “Tomoko is bathed by her mother”.
Serate di fotografia” è un appuntamento informale, discorsivo e aperto alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.
Entrambi gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19.

Alessandria: “Visioni astratte”, la mostra fotografica di Nunzio Dirutigliano

a cura della Redazione
Giovedì 17 settembre si inaugura al Bio Cafè di Alessandria la mostra fotografica “Visioni astratte” di Nunzio Dirutigliano, evento che rientra nel progetto Arte Diffusa.

Visioni astratte” è la mostra fotografica che verrà inaugurata giovedì 17 settembre al Bio Cafè di Alessandria (via dell’Erba 12) alle ore 18 alla presenza dell’autore, Nunzio Dirutigliano, e del presidente dell’associazione culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee, Fabrizio Priano.

La mostra rientra nel progetto “Arte Diffusa” e resterà esposta fino al 31 ottobre 2020.
Nunzio Dirutigliano propone una mostra singolare: una serie di fotografie con immagini  astratte ottenute con procedimenti e strumentazione particolari unite all’estro dell’artista.
Nunzio Dirutigliano è nato a San Severo nel 1951 ed residente in Alessandria.
Da sempre appassionato di fotografia, nel 1982 acquistò la mia prima reflex.
Predilige le immagini in Bianco&Nero; ha praticato per molti anni la “camera oscura”, prima dell’avvento del sistema digitale.

Il genere fotografico maggiormente praticato è il reportage/street, senza disdegnare la fotografia paesaggistica.
La immagini presentate nella mostra sono state realizzate con reflex Canon EOS3 e Canon 5D e poi successivamente trattate in post-produzione.
Ha esposto in mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati.
Dal 2011 è componente  dell’associazione PassodopoPasso, sezione fotografica.

Alessandria: “Come un film in bianco e nero”, le fotografie di Fulvio Ferrua

a cura della Redazione
Oggi, sabato 12 settembre, si inaugura la mostra fotografica di Fulvio Ferrua dal titolo “Come un film in bianco e nero”. La mostra, che resterà visitabile fino al 31 dicembre al Saltallocchio Cafè in Alessandria, è organizzata, nell’ambito del progetto Arte Diffusa dall’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee.

Oggi, sabato 12 settembre, alle ore 18, in Alessandria, nei locali del Saltallocchio Cafè (Corso Acqui 123 – quartiere Cristo) verrà inaugurata la mostra fotografica “Come un film in bianco e nero” di Fulvio Ferrua che resterà esposta fino al prossimo 31 dicembre 2020.

La mostra è organizzata, nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19, dall’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee nell’ambito del progetto Arte Diffusione.
Ad inaugurare la mostra saranno presente il presidente dell’associazione, Fabrizio Priano, e l’autore delle foto, Fulvio Ferrua.
Fulvio Ferrua è un artista dalla spiccata sensibilità – afferma Fabrizio Prianoe presenta un emozionante percorso fotografico caratterizzato da un elegante bianco e nero”.
Attimi coloratissimi del presente che rapidamente stingono e diventano ricordi. Per me la fotografia in bianco e nero è questo, guardare ora quello che non è già più” confida Fulvio Ferrua in merito al suo stile fotografico.

Fulvio Ferrua
Leva 1960, alessandrino,  ho iniziato ad occuparmi di fotografia  appena guadagnate le prime lire per acquistare una fotocamera, una gloriosa Nikon FM. Era il 1983 e la mia esigenza primaria, dal punto di vista fotografico, era la semplice documentazione delle mie escursioni in Alpi, giacchè l’alpinismo è sempre stata la mia passione principale. Per diversi anni ho accumulato montagne di diapositive, sentieri, laghi, torrenti, nevai,  ma non c’era sino a quel momento l’idea di quello che realmente poteva essere per me la fotografia. Dopo aver consumato centinaia di rullini un bel giorno la mia fotocamera è rimasta chiusa in un cassetto e non ne ho sentito la mancanza per almeno cinque anni. Nel 2006, con l’avvento delle prime fotocamere digitali di buon livello, preso da pura curiosità, ne ho acquistato una. Ricominciando a fotografare mi sono reso conto che era cambiato totalmente lo scopo. Di fatto in quegli anni mi ero trasferito nel Monferrato  ed in breve tempo mi sono reso conto della bellezza e della particolarità di quei luoghi. Vivendolo quotidianamente il Monferrato è presto diventato uno dei miei soggetti prediletti.  Tra colline e vigneti ho scoperto luci e colori che mi hanno fatto innamorare.

foto di Francesca Parrilla

Tra me e loro è nata una simbiosi, lì mi sento a casa. Quando mi sento stanco o triste vi trovo rifugio o conforto. La fotografia a questo punto è diventata un mezzo per registrare queste sensazioni non solo visive e per comunicarle agli altri. Spesso nelle mie fotografie uso gli alberi perché sento di assomigliare a loro. Come loro assisto al passare delle stagioni e con loro sto invecchiando. Amo camminare tra le vigne con qualunque condizione metereologica, sentire il vento e cercare di fotografarlo, vedere la fine del giorno e anche oltre. Come ogni fotografo che abbia davvero la voglia di comunicare  da anni espongo le mie foto dove ho l’opportunità di farlo, ma non sono assolutamente un fotografo ‘mostraiolo’ perchè la fotografia per me resta prevalentemente un fatto personale, molto intimo. Non amo nemmeno definirmi solo un paesaggista, già che negli anni ho imparato che lo stesso intento e gli stessi principi usati per fotografare paesaggi possono essere impiegati  anche nella macrofotografia, nello still life, nella foto di strada e, perché no, anche nel fotografare le persone….. anche nella fotografia più concettuale. Potrei affermare che il Monferrato per me è stato un luogo di partenza grazie al quale ho trovato lo stimolo per vedere e fotografare altro. Ho però la fortuna di abitarci e quindi mi ci rifugio appena posso o ne sento l’esigenza. “Tutto è paesaggio, niente è solo paesaggio”.

Alessandria: Giancarlo Raina in mostra dal 7 settembre

a cura della Redazione
Si inaugura lunedì 7 settembre al Caffè Alessandrino di Alessandria la mostra “Dalla Figurazione all’arte costruita, nel divenire delle arti”, rientrante nel progetto “Arte Diffusa” dell’Associazione Culturale  Libera Mente-Laboratorio di idee.

Lunedì 7 settembre 2020, alle ore 18.00, nei locali del Caffè Alessandrino di Alessandria (Piazza Garibaldi,  39) verrà inaugurata la mostra dal titolo “Dalla Figurazione all’arte costruita, nel divenire delle arti” di   Giancarlo Raina, esposizione a cura di Luigi Manzini.

Giancarlo Raina
Le torri sul lago inclinato

La mostra rientra nell’ambito di “Arte Diffusa”, progetto promosso dall’Associazione Culturale  Libera Mente-Laboratorio di idee.
Per la mostra, che verrà inaugurata dal presidente dell’associazione, Fabrizio Priano, lo scultore Giancarlo Raina ha scelto di esporre esclusivamente opere pittoriche e disegni con ritratti di donne famose, escludendo per l’occasione le sue apprezzate  sculture.
L’inaugurazione si terrà nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19 e resterà esposta fino al 15 settembre 2020.

Giancarlo Raina -  pittore-scultore alessandrino contemporaneo,  appartenente alla corrente artistica detta costruttivista, nato a Sale in provincia di Alessandria, vive e lavora  ad Alessandria. Dal 1975 ha partecipato a numerose mostre e rassegne nazionali ed internazionali ottenendo consensi e diversi riconoscimenti. Due sue opere monumentali in marmo sono in esposizione permanente al Museo d'Arte Moderna all'aperto della Fondazione Pagani di Castellanza (VA).
Le opere pittoriche di Giancarlo Raina sono costituite da geometrie astratte  con  le quali,  lavorando sull'equilibrio delle tensioni tra le forme,  l'artista cerca di controllare la percezione del sentire interiore e di immaginare stati d'anima non spiegabili con le parole e/o con altra modalità di rappresentazione . Forme che si muovono, si dilatano, si sovrappongono, si elidono ma che non vengono vissute in senso geometrico ma in quello esistenziale. I suoi lavori, le sue opere infatti   rappresentano  architetture della mente e  costituiscono il portato del suo modo di sentire la vita e i suoi misteri.
 La scultura per  Giancarlo Raina è, parimenti, profonda costruzione dell'anima, uno scavo interiore continuo che si estrinseca attraverso la necessità di  una  percezione tridimensionale delle forme e nella lenta fatica dell'esecuzione dell'opera. Il marmo è la materia “arcaica” che predilige  perché carica di energia e più congeniale al suo registro espressivo.