Buon Anno da RPFashion & GlamourNews

A cura di Roberta Pelizer e Jacopo Scafaro 

Tutta la redazione di RPFashion & GlamourNews augura un buon Anno nuovo ai nostri lettori, con la speranza che il 2023 sia veramente un anno migliore.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma a me il Capodanno fa sempre un po’ impressione, perché è allo stesso tempo la fine e l’inizio di un ciclo. È difficile lasciarsi qualcosa alle spalle: è un’azione che prevede un salto nel buio, un tuffo a occhi chiusi verso nuove esperienze, che potranno rivelarsi positive o negative. È un’occasione per ricominciare da zero o per continuare quel che abbiamo iniziato e vale la pena portare avanti. È un modo – scrive il Caporedattore Jacopo Scafaro – per stabilire nuovi obiettivi o per rivalutare quelli vecchi, cercando di capire se ci stanno portando proprio dove vogliamo arrivare. È anche una sfida con noi stessi, il momento giusto per metterci in discussione e capire cosa ci piace di noi e cosa vogliamo cambiare. A tutti auguri per un anno spettacolare”.

Roberta Pelizer, Direttore Editoriale del nostro giornale ci dice: “Eccoci qui, alla fine di questo lungo e complicato 2022, come sempre accade il 31 dicembre tiriamo sempre le somme di quello che è successo nei 365 giorni appena trascorsi, alla famiglia, il lavoro, i soldi, gli amici, alle occasioni perse e a quelle colte. Per ognuno di noi c’è qualcosa che non vorremmo più ritrovare mentre per altri la speranza è che resti tutto così com’è, siamo tanti e tutti diversi ma l’augurio che ci accomuna tutti e’ quello che sia più bello per tutti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato contro una pandemia che ci ha colpiti tutti per vari motivi, ad alcuni ha causato danni ingenti ad altri un po’ meno ma questo non ci deve abbattere, ma rafforzare. Il mio augurio è quello di poterci affacciare al 2023 con la forza e la speranza, la grinta e la giusta cattiveria per realizzare i nostri desideri e sogni.”

La vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza” diceva Papa Benedetto XVI. Buona vita e buon anno e tutti.

Mercoledì Rai: i Vichinghi e il film “La doppia vita di mio marito” 

Riceviamo e pubblichiamo
"a.C.d.C" e il prof. Alessandro Barbero ci raccontano il grande viaggio dei Vichinghi. "La doppia vita di mio marito" per una prima serata con il brivido.

“a.C.d.C”: Il grande viaggio dei Vichinghi
L’integrazione dei Vichinghi nella società carolingia adottando i costumi locali e convertendosi al Cristianesimo: lo racconta il professor Alessandro Barbero nel doppio appuntamento con “Il grande viaggio dei Vichinghi”, in onda mercoledì 7 luglio dalle 21.10 su Rai Storia per “a.C.d.C.”. Nel 911 il carismatico capo vichingo Rollone assume il titolo di duca di Normandia e l’integrazione diventa un fatto compiuto. Un secolo e mezzo dopo, nel 1066, la morte del re Edoardo il Confessore apre in Inghilterra la lotta per la successione. Il duca di Normandia, Guglielmo, discendente di Rollone, può vantare dei diritti sul trono. L’arazzo di Bayeux è una straordinaria testimonianza delle operazioni militari – la preparazione, il viaggio, la battaglia – attraverso le quali i Normanni di Guglielmo sconfiggono ad Hastings i Sassoni di Aroldo ed assumono il controllo sull’Inghilterra. 

Alta tensione con “La doppia vita di mio marito”. Thriller con Amy Nuttail, Daniel Lapaine e Chloe Sweetlove
Prima serata con il brivido quella di Rai2 di mercoledì 7 luglio, alle 21.20, con il thriller “La doppia vita di mio marito”. Sabrina sospetta da tempo che suo marito Fletcher la tradisca durante i suoi numerosi viaggi di lavoro a Parigi. Inizia così a indagare e scopre presto che lui ha un’altra famiglia a Parigi e che insieme al suocero si occupa di diversi affari illegali. Si ritroverà quindi a dover capire quanto valga la pena lottare per la sua famiglia, perché non sarà solo il suo matrimonio in pericolo, ma la sua stessa vita e quella della figlia Zoe.

Giovedì Rai: i Vichinghi e la Norma

Riceviamo e pubblichiamo
Il prof. Barbero ad “a.C.d.C.” ci racconta dei Vichinghi. Norma firmata da Giacomazzi e di Gangi dal Macerata Opera Festival.

I Vichinghi per “a.C.d.C.” con il professor Barbero
La storia dei Vichinghi prima che la raccontassero le serie Tv: “a.C.d.C.” e il professor Alessandro Barbero propongono “Il grande viaggio dei Vichinghi”, in onda giovedì 1° luglio alle 21.10 con un doppio appuntamento su Rai Storia. Si comincia con il VI e il VII secolo, quando una serie di eventi climatici colpisce la Scandinavia, provocando carestie e riducendo la produzione agricola e la popolazione. E, nel periodo immediatamente successivo, si afferma in Europa l’immagine dei Vichinghi come barbari massacratori di monaci inermi. Dalla Scandinavia sono in molti ad avventurarsi sul mare alla ricerca di una vita migliore, sviluppando un nuovo, caratteristico tipo di nave a vela. Le prime incursioni vichinghe di cui si hanno notizie sono gli assalti e le razzie ai monasteri e alle zone costiere delle isole Britanniche. Il racconto prosegue, poi, con le difese del regno dei Franchi, organizzate da Carlo Magno, che si rivelano molto efficaci per impedire ai Vichinghi di risalire i grandi fiumi e di avanzare nell’entroterra, ma la situazione di stallo che si viene a creare è anche di grande stimolo per lo sviluppo di relazioni commerciali tra i Vichinghi e le popolazioni della costa inglese e continentale. Le divisioni interne al regno dei Franchi dopo la morte di Carlo Magno lasciano spazio all’avanzata dei Vichinghi. Nell’845 una grande flotta assedia Parigi e si ritira solo dopo il pagamento di un riscatto.

Norma firmata da Giacomazzi e di Gangi dal Macerata Opera Festival con Maria Josè Siri e Michele Gamba sul podio
È andata in scena nell’estate del 2016 nell’ambito del Macerata Opera Festival la produzione della Norma di Vincenzo Bellini che Rai Cultura propone giovedì 1° luglio alle 21.15 su Rai5. Protagonista il soprano uruguaiano Maria José Siri, al suo debutto nel ruolo della sacerdotessa figlia del capo dei druidi. La regia è affidata Ugo Giacomazzi e Luigi di Gangi, siciliani, che mettono in scena un muro che diventa metafora di un mondo ideale distorto, simbolo di divisione e di protezione della propria identità. Il muro ingloba una foresta claustrofobica, intessuta di reti altissime, che sono barriere, protezioni, tanto fitte quanto inutili. Sul podio è impegnato il giovane direttore d’orchestra Michele Gamba, alla testa dell’Orchestra Regionale delle Marche. Completano il cast Rubens Pelizzari, Pollione, Sonia Ganassi, Adalgisa, Nicola Ulivieri, Oroveso, Rosanna Lo Greco, Clotilde e Manuel Pierattelli, Flavio. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Carlo Morganti.

Giovedì Rai: fantascienza e pseudo mondi e la corsa dei carri

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, giovedì 10 giugno, tra i programmi Rai: Philip Dick un anticipatore del presente e la corsa dei carri nell’antica Roma.

Philip Dick, fantascienza e pseudo mondi: un anticipatore del presente
Il mondo immaginato da Philip K. Dick oggi è una realtà: il pianeta è mercificato, il comportamento è disumanizzato, la pubblicità è onnipresente, le società sono controllate e i media giocano un ruolo determinante nella creazione del consenso. Il documentario “Philip K. Dick, fantascienza e pseudomondi”, in onda giovedì 10 giugno alle 19.20 su Rai5, attinge al lavoro dello scrittore e ai vari adattamenti cinematografici dei suoi romanzi (tra questi Blade Runner, Minority Report, Total Recall) per spiegare in che misura l’opera di Dick ha anticipato il nostro presente: con 45 romanzi e 120 racconti, ha previsto molti dei temi che ossessionano la vita moderna, compresi i mondi virtuali, le società totalitarie, le tecnologie che ci schiavizzano. Seguendo la biografia dell’autore, il filmato approfondisce le principali ossessioni che caratterizzano la sua opera: l’essere umano e il suo doppio, la società controllata e, infine, che cos’è la realtà.

La grande corsa dei carri: uno sport leggendario ad “a.C.d.C.”
Le corse dei carri
: lo sport più popolare nell’antica Roma, strumento dell’Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli aurighi come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell’Impero di Domiziano, all’apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. “a.C.d.C.” – in onda giovedì 10 giugno alle 21.10 su Rai Storia con l’introduzione del professor Alessandro Barbero – racconta quell’epoca uno sport leggendario attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma anche la libertà.  

Giovedì Rai: Templari. Alberto Angela con Piero Angela

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Domani, giovedì 3 giugno, tra i programmi Rai: la vera storia dei Templari per “a.C.d.C.”. “Ulisse” alla scoperta del pianeta terra con Alberto e Piero Angela.

“a.C.d.C.” e la vera storia dei Cavalieri Templari: la caduta dell’Ordine
In una delle più grandi operazioni di polizia di tutta la storia, all’alba di venerdì 13 ottobre 1307 tutti i Templari di Francia vengono arrestati per ordine del re Filippo IV. Le gravissime accuse di eresia e idolatria fanno parte di un piano spregiudicato del sovrano francese per sopprimere l’Ordine e appropriarsi delle sue ricchezze. Lo racconta l’ultimo appuntamento con “a.C.d.C. La vera storia dei cavalieri templari”, in onda giovedì 3 giugno alle 21.10 in prima visione su Rai Storia, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero.

Il viaggio di “Ulisse” alla scoperta del pianeta terra con un’ospite d’eccezione: Piero Angela
Qual è lo stato di salute della Terra, questo pianeta così piccolo, così fragile e vulnerabile? Quali sono i danni che abbiamo creato all’ambiente con i nostri comportamenti? Quante risorse naturali consumiamo nella vita quotidiana? Siamo ancora in tempo per rimediare? E come? Sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere Alberto Angela, nella puntata speciale di “Ulisse”, in onda giovedì 3 giugno alle 21.25 su Rai1. Il mondo è cambiato: dal Polo Nord all’Antartide, dalle distese oceaniche alle nevi delle grandi montagne, dalle fitte foreste alle sconfinate praterie, molte cose non sono più come prima. Per raccontarlo Alberto Angela partirà da un luogo dove la Terra è in continua mutazione, in un processo incessante di distruzione e rinascita: dal paesaggio lunare dell’Etna, ancora in fase di eruzione. Ma se sul vulcano i cambiamenti sono dovuti a cause naturali, altrove siamo noi, con i nostri comportamenti, con l’uso sconsiderato delle risorse, a modificare l’ambiente a nostro danno. Da una terrazza virtuale si getterà uno sguardo sugli oceani, la cui temperatura si alza in maniera preoccupante, si vedranno i ghiacciai sciogliersi minacciando di sommergere molte città, si scoprirà la funzione fondamentale delle foreste pluviali sempre più assediate dall’uomo. E si capiranno perché territori una volta abitati siano adesso abbandonati, perché intere civiltà siano scomparse. Si tratta di cambiamenti di cui Ulisse si è accorto e documentato in molti viaggi nel corso di 20 anni di programmazione. Ecco perché si sfoglierà quasi un album di ricordi in compagnia di un testimone oculare, Piero Angela, ospite d’eccezione della serata. Il viaggio si concluderà a Rocchettine, un piccolo paese deserto del Lazio, per accorgersi di come la natura sia pronta a riprendersi gli spazi abbandonati dall’uomo. Energie alternative, consumi intelligenti possono aiutare a invertire la rotta e continuare a godere di spettacoli come le splendide gole dell’Alcantara in Sicilia, ricche di energia e di bellezza.

Giovedì Rai: il Duomo di Orvieto e gli Inca

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Domani, giovedì, 13 maggio, tra i programmi Rai: il Duomo di Orvieto per il “Viaggio in Italia” e gli Inca per la serie “a.C.d.C.”.

Il “Viaggio in Italia”: alla scoperta del Duomo di Orvieto
Un capolavoro dell’architettura romanico – gotica in Italia, la cui costruzione fu voluta da Papa Urbano IV per conservare la reliquia del Corporale legata al miracolo dell’Eucarestia avvenuto a Bolsena nel 1264. È il Duomo di Orvieto, ultima tappa umbra del “Viaggio in Italia”, in onda giovedì 13 maggio alle 12.00 su Rai Storia. Una visita “guidata” tra esterni ed interni della chiesa: dai dettagli della facciata gotica con polittico decorato a mosaico e bassorilievi alle statue bronzee degli evangelisti sopra i pilastri, dal rosone centrale attribuito all’Orcagna ai portali bronzei con scene della Bibbia. E ancora, le cappelle interne, gli affreschi di Luca Signorelli – in cui si sviluppa il tema della fine del mondo – e quelli di Ugolino di Prete Ilario, la tavola della Madonna dei Raccomandati di Lippo Memmi e il tabernacolo di marmo che conserva il reliquario contenente il Corporale insanguinato del miracolo di Bolsena. Obiettivo, infine, su alcuni momenti della processione del Corpus Domini per le vie di Orvieto.

“a.C.d.C.”: i figli del Sole. Gli Inca 
L’ascesa e la caduta di un grande impero andino; gli Inca. Le racconta l’ultimo dei tre episodi della serie “I figli del Sole”, in onda in prima visione giovedì 13 maggio alle 21.10 Rai Storia per “a.C.d.C.”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. A partire dal quindicesimo secolo, Pachacutec, il fondatore dell’Impero Inca, a capo di un esercito di proporzioni impressionanti, inizia la conquista dei territori e si autoproclama figlio di Inti, il dio sole, dando origine ad una stirpe di natura divina. La religione è il fondamento della vita degli Inca ed è la chiave del potere sui popoli a loro sottomessi. L’arrivo degli spagnoli, però, segna la fine di un grande impero.

Giovedì Rai: Torino Italia ’61, i Maya, Conquistadores e Antonio Vivaldi

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Domani, giovedì 6 maggio, tra  i programmi Rai: a “Passato e Presente” si ricorda Italia ’61 a Torino, l’Expo del lavoro. Il prof. Alessandro Barbero introduce la puntata dedicata ai Maya e il nuovo appuntamento con Conquistadores. Concerto di musica sacra omaggio a Antonio Vivaldi.
dal sito Guida Torino

A “Passato e Presente” Italia ’61  a Torino: l’Expo del lavoro 
Inaugurata il 6 maggio 1961 con una cerimonia solenne alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, l’Esposizione internazionale del lavoro di Torino è stata il più ambizioso ed esaltante fra i molti eventi organizzati per celebrare i 100 anni dell’Unità d’Italia. A “Passato e Presente”, in onda giovedì 6 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia Paolo Mieli ne parla con il professor Giovanni De Luna. Alla manifestazione partecipano ventuno fra paesi e organizzazioni estere e tredici grandi aziende ed associazioni italiane, tutti chiamati a sviluppare un aspetto specifico legato al tema dell’esposizione: l’uomo al lavoro. Un evento messo a confronto on celebrazioni degli altri due anniversari importanti dell’Unità d’Italia: quello del 1911 e quello del 2011. Un interessante spunto di riflessione per capire come è cambiata, negli anni, la nostra visione degli eventi e dei personaggi che fecero l’Italia. 

“a.C.d.C.”: i figli del Sole, i Maya
Una raffinata civiltà sepolta nelle giungle dell’America Centrale. In “I figli del Sole”, in onda per a.C.d.C. giovedì 6 maggio alle 21.10 in prima visione su Rai Storia, il professor Alessandro Barbero introduce il racconto della misteriosa civiltà dei Maya. Grazie alle moderne tecnologie, i ricercatori sono riusciti a far luce sulla loro cultura e sul loro improvviso declino. Dalla matematica all’agricoltura, i Maya hanno lasciato preziose testimonianze grazie a imponenti edifici e ai rarissimi manoscritti scampati alla furia distruttrice dei conquistadores.

Conquistadores: “Ti chiamerai Pacifico”
È lo stretto che mette in comunicazione l’Atlantico e il Pacifico e la sua scoperta aprì la rotta occidentale verso le Indie. Il suo nome è quello del navigatore che lo attraversò per primo: Ferdinando Magellano. Una storia di mare, ma non solo, raccontata dalla puntata “Ti chiamerai Pacifico”, in onda giovedì 6 maggio alle 22:10 su Rai Storia per la serie “Conquistadores”, con un’introduzione del professor Alessandro Barbero.

Omaggio ad Antonio Vivaldi: pagine di musica sacra
Le note del “Prete rosso” veneziano sotto le volte del Duomo di Vienna: è il concerto di musica sacra dedicato ad Antonio Vivaldi che Rai Cultura propone giovedì 6 maggio alle 21.15 su Rai5. Registrato nel 2015, il concerto è diretto da Rubén Dubrovsky alla guida dell’ensemble Bach Consort Wien, con il Wiener Kammerchor istruito da Michael Grohotolsky e il mezzosoprano Vivica Genaux. In programma Kyrie, RV 587; Nisi Dominus – Psalm, RV 608; Credo, RV 591; Sum In Medio Tempestatum – Motette, RV 632; e In Turbato Mare Irato, Motette, RV 627.

Giovedì Rai: gli Atzechi in prima visione e Conquistadores. La storia raccontata dal prof. Barbero

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Domani, giovedì 29 aprile, tra i programmi Rai due appuntamenti con la storia. Alessandro Barbero introduce  per “a.C.d.C.” la prima puntata del racconto della scomparsa di Atzechi, Maya e Inca e poi la nuova puntata di Conquistadores.

“a.C.d.C.”. I figli del Sole: gli Atzechi, in prima visione
Con la scomparsa degli Aztechi, dei Maya e degli Inca a seguito della brutalità dei conquistadores spagnoli, molte testimonianze sulla storia e la civiltà di questi antichi imperi americani sono state cancellate. Le loro tracce sono ora sepolte nei resti della capitale azteca Tenochtitlan nell’odierna Città del Messico, negli edifici Maya nascosti nelle foreste guatemalteche e nelle fortezze e nei santuari Inca delle Ande. Con l’introduzione del professor Alessandro Barbero, a.C.d.C., la nuova serie in tre episodi “I figli del Sole”. in onda in prima visione da giovedì 29 aprile alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C.”, fa luce su queste culture con l’aiuto di una tecnologia all’avanguardia. L’immagine che viene rivelata affascina e inquieta allo stesso tempo: rituali impressionanti, che includono sacrifici umani, insieme a progressi nei campi dell’organizzazione sociale, della matematica, dell’astronomia e dell’artigianato che ancora oggi stupiscono gli esperti. Nel primo episodio, la rapida ascesa e la tragica fine di una grande civiltà, gli Atzechi. Una civiltà di guerrieri nomadi che in pochi decenni assoggetta le popolazioni dell’America centrale e costruisce un impero perfettamente organizzato, la cui capitale è una città-giardino al centro dell’altopiano messicano, ma che altrettanto rapidamente soccombe.

Conquistadores: i “Giganti”
La spedizione dell’ammiraglio portoghese Ferdinando Magellano che, a causa di una tempesta, si ferma in una terra sconosciuta, abitata da un gigante che chiameranno “Patagòn” e che da quel momento darà il suo nome per sempre a quei luoghi. Lo racconta il documentario “Conquistadores: Giganti”, in onda giovedì 29 aprile alle 22.10 su Rai Storia, con un’introduzione del professor Alessandro Barbero per “a.C.d.C.”. Tra le altre scoperte della spedizione di Magellano ci sono anche animali mai visti prima, come le “mucche senza gambe”, ovvero le foche, che diventeranno fonte di cibo. 

Martedì Rai: Venaria Reale e “Miss Bala – Sola contro tutti”

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Domani, martedì 6 aprile, tra i programmi Rai segnaliamo: per il ciclo “a.C.d.C.” il professor Barbero racconta la reggia di Venaria Reale. In prima visione "Miss Bala - Sola contro tutti".

Con “a.C.d.C.” alla Venaria Reale, la reggia sabauda
Un luogo che incarna un’epoca storica lontana, quella della monarchia assoluta. Un edificio che oggi sembra identico a com’era allora come se il tempo non fosse mai trascorso, ma che in realtà ha conosciuto una lunga fase di abbandono e ha rischiato addirittura di scomparire: la reggia della Venaria Reale, a due passi da Torino. La racconta il professor Alessandro Barbero nello speciale “La Venaria Reale”, in onda martedì 6 aprile alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo “a.C.d.C.”. Il documentario è un viaggio attraverso quattro secoli, tra sovrani e cortigiani, letterati di corte intenti a scrivere il dipanar si delle stanze e degli affreschi come capitoli da sfogliare; architetti che diventano registi di un grande spettacolo. Oggi la reggia, un pezzo del passato sbarcato quasi per magia nel XXI secolo e visitato da migliaia di persone, rappresenta quel che c’ è di meglio nella nostra epoca: il rispetto per il lascito del passato, l’attenzione alla bellezza che ci è stata lasciata in eredità, la consapevolezza che è nostro dovere conservarla e tramandarla. La reggia infatti non è solo passato, ma anche presente e futuro, grazie alle opere di diversi artisti contemporanei ospitate presso la Venaria. Per creare un ponte tra ciò che è stata la reggia durante i secoli in cui la corte sabauda la popolava e oggi, come spazio riaperto al pubblico.

In prima visione “Miss Bala – Sola contro tutti” con Gina Rodriguez e Anthony Mackie
Martedì 6 aprile
alle 21.20, Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) trasmetterà in prima visione il thriller/action “Miss Bala – Sola contro tutti”.  La messicana Gloria lavora come truccatrice a Los Angeles ma, sulle tracce di una sua cara amica scomparsa, viene rapita da un cartello del narcotraffico e costretta a riciclare denaro per loro. Nonostante la ragazza riesca ad entrare nelle grazie del boss, stringe un patto con la DEA e dovrà fare affidamento sulla sua astuzia e su doti fisiche che non avrebbe mai immaginato di possedere per uscire sana e salva dalla situazione. Miss Bala rappresenta l’imprevedibile incursione nell’action della talentuosa regista di Thirteen e Twilight Catherine Hardwicke, che si avvale delle impeccabili interpretazioni di Gina Rodriguez e dell’Avenger Falcon Anthony Mackie. A seguire, una nuova puntata di “Wonderland” il magazine di Rai4 che questa settimana ha incontrato l’illustratore Peppo Bianchessi, co-autore insieme a Luca Crovi de “Il libro segreto di Jules Verne”. Poi, ancora, un approfondimento sul film fanta-thriller “Mortal”, libera rivisitazione pop del mito di Thor che Rai4 trasmetterà in prima visione assoluta lunedì 12 aprile, e una ricca anticipazione dalla seconda stagione di Eli Roth’s History of Horror. 

Giovedì Rai: don Giovanni Bosco e Alonso de Ojeda

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, 1° aprile, giovedì, tra i programmi Rai: a “Passato e Presente” si parla di don Giovanni Bosco. La puntata della serie “Conquistadores” è dedicata a Alonso de Ojeda.

Passato e Presente: don Giovanni Bosco
Quello che oggi conosciamo come San Giovanni Bosco è stato un sacerdote che ha dedicato la vita all’assistenza e all’educazione dei ragazzi, soprattutto i più poveri, che inizialmente raduna nel suo primo oratorio, a Valdocco, nella periferia di Torino. A “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 1° aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli e la professoressa Mariachiara Giorda approfondiscono la figura di don Bosco e il contesto storico in cui il sacerdote ha operato. Don Bosco è vissuto negli anni centrali del 1800, un periodo di profonde trasformazioni politiche e sociali che portano all’unità d’Italia e alla fine del potere temporale della Chiesa. Il sacerdote offre la sua diplomazia a Pio IX per ricucire i rapporti tra Stato e Chiesa e per ottenere il riconoscimento del suo ordine religioso: la società dei Salesiani che si espande in Italia per poi esportare il modello pedagogico nel mondo, in primo luogo in sud America.

Conquistadores: il piccolo capitano
Gli uomini di Cristoforo Colombo rimasti sull’isola di Hispaniola a guardia del forte Natividad non riescono a resistere all’avidità e si scontrano con gli indios che vivono su quelle terre. Lo racconta l’episodio della serie “Conquistadores”, in onda giovedì 1° aprile alle 22.10 su Rai Storia, per il ciclo “a.C.d.C.”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. L’Ammiraglio vuole tenere un profilo basso, ma la Regina ha sete di vedere finalmente il tanto agognato oro ed entra in scena un nuovo artefice della Conquista: Alonso de Ojeda, il demonio dagli occhi azzurri. Insieme a Juan de la Cosa si spingeranno oltre l’isola di Hispaniola per verificare se la scoperta di Colombo corrispondeva effettivamente alle terre di Gengis Khan.