Nuovo vino per Terre dell’Etruria: debutta Tramaglio Maremma Toscana DOC, ansonica 100%

La Capra Enoica (Fabrizio Capra)
Arriva un nuovo vino di territorio prodotto dalla cantina cooperativa Il Poderone, a Magliano in Toscana. Tramaglio – dal nome delle reti da posta usate dai pescatori – è un’ansonica 100% cresciuta sulle coste maremmane. Emiliano Falsini, enologo di Terre dell’Etruria: “Un vino da bere tutto l’anno, perfetto come abbinamento a piatti della tradizione toscana come zuppe e carni bianche”. Continua il progetto della cooperativa per la valorizzazione dei vitigni autoctoni in purezza.

Da brutto anatroccolo a meraviglioso cigno: arriva Tramaglio, la nuova ansonica Doc Maremma di Terre dell’Etruria, un’etichetta che valorizza un vitigno autoctono troppo a lungo considerato il “fratello minore” dei bianchi toscani.
Nato sulle coste maremmane, con il mare di fronte, il suo nome riprende le antiche reti da posta utilizzate dai pescatori della zona: «Tramaglio – afferma Emiliano Falsini, enologo di Terre dell’Etruria – è un bianco sapido, secco e strutturato, e rappresenta il naturale proseguimento di un percorso che portiamo avanti da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Terre dell’Etruria, che vede la valorizzazione dei vitigni autoctoni maremmani».
Prodotto nella cantina cooperativa di Terre dell’Etruria “Il Poderone”, a Magliano in Toscana, Tramaglio è realizzato con una breve criomacerazione di qualche ora a contatto con bucce; la fermentazione avviene in acciaio, con sosta sui lieviti fino al mese di marzo.
«La nostra nuova ansonica è un vino fresco con una leggera aromaticità e una struttura marcata in bocca data da un livello di tannino insolitamente alto per un bianco, che permette di abbinarlo a classici piatti di pesce e anche a carni bianche come coniglio e pollo e piatti della tradizione toscana a base di verdure» prosegue Falsini.

Perfetto d’estate ma non solo: proprio grazie alle sue caratteristiche l’ansonica è un “bianco mascherato da rosso”, che si può bere tutto l’anno.
«Con questo vino  – conclude Falsinivogliamo sfatare il mito dei bianchi giovani da bere in annata: grazie alla tecnica e alla cura in cantina Tramaglio è ottimo anche dopo 2-3 anni di invecchiamento.»
«Il rinnovato interesse verso i vitigni autoctoni, soprattutto tra i giovani, permette di valorizzare il grande patrimonio che abbiamo in Italia, un paese straordinario per varietà e diversità di condizioni pedoclimatiche – afferma Giulio Fontana, responsabile del settore vinicolo di Terre dell’Etruria – Oggi, a differenza di venti anni fa, è diventato naturale parlare di vitigni autoctoni e credo che questo rappresenti anche una grande opportunità a livello commerciale».
La filiera del vino di Terre dell’Etruria ha un’identità e un carattere legati indissolubilmente alla Toscana. Dai vigneti specializzati in uve autoctone, coltivati da circa 70 viticoltori soci, nascono infatti vini sempre perfettamente tracciabili, in un’ottica di trasparenza. Digitando il numero di lotto sul sito www.terretruria.it si può conoscere meglio la vigna da cui ha avuto origine ciò che stiamo acquistando o bevendo.

IL VITIGNO
L’ansonica è il vero vitigno costiero italiano: seguendo la storia della viticoltura si possono leggere le tracce che ha lasciato lungo tutta la costa della penisola, prendendo diversi nomi a seconda del luogo e del terreno in cui nasce. Solo all’Isola del Giglio, a pochi chilometri in linea d’aria dalla Maremma, si chiama “ansonaco”, in Cicilia diventa “inzoglia” e “nzoglia” in Calabria. Addirittura se ne trovano cenni fin dall’epoca dei Romani: Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia riporta un’uva chiamata “irsolia”. Un vitigno duttile, ma difficile da far esprimere al massimo, soprattutto in cantina dove servono cura e attenzioni: le uve devono essere lavorate evitando ossidazioni e perdite di profumi. Poiché l’ansonica non è varietà aromatica, i precursori devono essere mantenuti in toto, e grazie alla tecnologia e alle tecniche utilizzati in cantina Il Poderone è in grado di donare nuova dignità a un vino che può decisamente competere in un panorama che fino a pochi anni fa era esclusivo appannaggio del vermentino. L’ansonica è proposta come vino bianco secco e fresco, sia in uvaggi che come vini varietali. I vini da Ansonica sono moderatamente aromatici e tendono a presentare caratteri fruttati e agrumati con note erbacee.
TERRE DELL’ETRURIA
Terre dell’Etruria è la più grande cooperativa agricola multifiliera della Toscana, risultato di una serie di aggregazioni di diverse cooperative, che affonda le proprie origini nella Cooperativa Produttori Donoratico, fondata il 14 Aprile 1950. Con circa 3500 aziende agricole associate, si pone sul mercato della filiera agroalimentare con l’obiettivo di valorizzare le produzioni agricole toscane dei propri associati e di indirizzare, seguire e aiutare le aziende agricole nelle scelte agronomiche e produttive. Attiva nei settori dei cereali, dell’ortofrutta, del vino, dell’olio e delle agroforniture, Terre dell’Etruria è dislocata sul territorio delle province di Pisa, Livorno, Grosseto e Siena, dove i soci produttori possono trovare tutto l’occorrente per la conduzione delle loro aziende. Tutte le società del gruppo sono certificate in base alle norme Uni EN ISO 9001:2008 e autorizzate alla gestione del prodotto biologico. Tracciabilità e sostenibilità fanno parte del dna della cooperativa: dal campo alla tavola, passando attraverso i processi di lavorazione, stoccaggio e confezionamento.
IL PODERONE
Il centro operativo della filiera del vino di Terre dell’Etruria, la cantina cooperativa Il Poderone, si trova nel comune di Magliano in Toscana e conta circa 75 i soci conferitori, per un totale di circa 100 ettari di vigneti in produzione. Qui si produce principalmente Morellino di Scansano DOCG, ma non solo: trovano posto anche specialità autoctone in purezza, monovitigno, suddivise fra le varie voci previste dalla DOC Maremma Toscana: sangiovese, ansonica, ciliegiolo, merlot e vermentino. La Cantina, ampia 1.400 mq e una capacità di circa 7.000 Hl, è dotata di impianti moderni per la vinificazione e per lo stoccaggio. Adiacente alla cantina c’è un punto vendita che consente di degustare i vini e acquistarli, sfusi o imbottigliati, insieme alle altre produzioni a marchio della cooperativa. I vini di Terre dell’Etruria aderiscono al progetto tracciabilità: è quindi possibile conoscere la storia di ogni bottiglia, a partire dalla vigna di provenienza, inserendo il numero del lotto direttamente sul sito https://www.terretruria.it/vino.

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