Miniera Paola di Prali (TO): al via i sabati occitani

Riceviamo e pubblichiamo
Il patouà torna ad essere la lingua della miniera della pietra dolce a Prali. Sabati occitani con cena al Ristoro del Minatore.

La tuno d’la péiro douso”, ovvero la miniera della pietra dolce a Prali, per alcuni sabati di settembre ed ottobre torna a parlare il patouà.
Nell’ambito delle attività di valorizzazione della lingua occitana, promosse dall’associazione Amici della Scuola Latina, l’Ecomuseo delle Miniere organizza tre appuntamenti eccezionali per una visita della galleria Paola “ScopriMiniera” con l’utilizzo dei vocaboli propri dei minatori della valle.
La terminologia emersa dalle numerose interviste realizzate ad ex-minatori è stata recentemente pubblicata sulla rivista “La Beidana” nel primo “Glossario del Lessico Minerario della Val Germanasca”.
Per non penalizzare quanti non conoscano il patouà, la visita sarà condotta in italiano, ma verrà ampiamente impreziosita dalla parlata locale che consentirà al pubblico di immergersi ancor più nel mondo del contadino-minatore.

calhëtte

A completare i Sabati Occitani, patrocinati dalla Città Metropolitana di Torino, nelle serate di sabato 19 settembre, sabato 3 e sabato 10 ottobre ci sarà la cena al Ristoro del Minatore all’insegna dei prodotti e della tradizione locale: formaggi, salumi, “calhëtte” e tanto altro, da gustare nella piacevole atmosfera dei locali che fino a qualche anno fa hanno ospitato la mensa del sito minerario.
La partecipazione alle cene costa 20 euro, comprensivi della visita a Scopriminiera.
È necessaria la prenotazione al numero telefonico 0121-806987.
Per saperne di più: www.ecomuseominiere.it

Prali (To): “Sulla neve insieme si può volare”. Diffondere lo sci tra i disabili

Riceviamo e pubblichiamo
Prali, in provincia di Torino, ospiterà nei giorni 29 febbraio e 1° marzo 2020 la quinta edizione di “Sulla neve insieme si può volare”, una importante iniziativa per far conoscere le attività sulla neve ai disabili.

Quattro anni orsono la prima edizione aveva fatto notizia, anche per la presenza a Prali del campione azzurro Federico Pellegrino che, di lì a poche settimane, si sarebbe Sulla_neve_insieme_si_può_volare_2020_1aggiudicato la Coppa del Mondo Sprint di sci nordico.
Nel 2020 la quinta edizione dell’evento “Sulla neve insieme si può volare” è in programma sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo, sempre nella suggestiva località della Val Germanasca e sempre per iniziativa della onlus “Le Ali Spiegate” di San Germano Chisone, impegnata da tredici anni nella promozione di nuove opportunità sociali, culturali e sportive per i disabili.
L’evento è patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comitato regionale FISI Alpi Occidentali. Il 29 febbraio e il 1 marzo i maestri della Scuola Italiana Sci di Prali, con in testa l’ex azzurra di sci nordico Elisa Grill, saranno a disposizione per far conoscere ai disabili le attività sulla neve: sci alpino e nordicosnowboard e pattinaggio. La onlus “Le Ali Spiegate” può contare su due slittini per lo sci alpino e altrettanti per lo sci nordico, dedicati ai disabili “sitting”, cioè non deambulanti.

SCI, SNOWBOARD E PATTINAGGIO PER TUTTI
Domenica 1 marzo
, per raccogliere fondi destinati ad offrire ore di lezione gratuite ai ragazzi disabili partecipanti, si terrà la sfida sportiva “La staffetta del cuore”. Campioni del calibro dei fratelli Bernard e Martin Dematteis e di Paolo Sulla_neve_insieme_si_può_volare_2020_7Bert formeranno alcune squadre insieme a personalità locali, come il Sindaco di Prali. La staffetta con gli sci di fondo metterà in palio un trofeo di cioccolato e la soddisfazione di aver contributo ad una giusta causa: offrire a persone disabili l’opportunità di vivere giornate di sport e di amicizia in Val Germanasca. Non ci saranno premi o ingaggi ma una raccolta di fondi legata alla possibilità di votare la squadra vincente. Tra chi avrà indovinato il pronostico sulla squadra vincitrice saranno estratti a sorte premi in natura donati dai numerosi sponsor aderenti all’iniziativa.
Per quanto riguarda lo sci alpino il progetto è rivolto ad adulti e bambini con disabilità sia cognitive che motorie. Per i partecipanti con disabilità cognitive non saranno necessarie particolari attrezzature per lo svolgimento delle lezioni, mentre per quanto riguarda le disabilità motorie occorre un’attrezzatura idonea. Le lezioni nel campo scuola di Prali, servito da un tapis roulant, saranno sia individuali che in gruppi, Sulla_neve_insieme_si_può_volare_2020_10in base alle capacità motorie dei partecipanti.
Anche per lo sci nordico il progetto è rivolto ad adulti e bambini con disabilità sia cognitive che motorie. Per quanto riguarda le disabilità cognitive è necessaria una valutazione sull’opportunità di lavorare singolarmente o in gruppo e sulle ore da dedicare complessivamente all’attività, in base alla preparazione fisica di base e alle passate esperienze dei partecipanti. I non vedenti saranno dotati di pettorine fluorescenti e seguiti ognuno da un maestro. I “sitting” potranno sciare con le rispettive carrozzine, gli standing con le protesi.
Il progetto dedicato allo snowboard è rivolto ad adulti e bambini con disabilità cognitive. Sarà anche a disposizione un campetto per il pattinaggio. Per quest’ultima attività è richiesto almeno un accompagnatore al fianco, pur essendo presenti esperti della disciplina e atleti che praticano l’hockey.
Il locale Ski Rent Bardour, partner ufficiale dell’evento, sarà il punto di appoggio e ritrovo per tutte le attività. L’affitto degli sci sarà a prezzo agevolato. I partecipanti all’evento e i loro accompagnatori pernotteranno nella struttura alberghiera del Centro Sulla_neve_insieme_si_può_volare_2020_13ecumenico valdese “Agape”, dove sabato 29 febbraio sono in programma una cena e una serata a tema, che contribuiranno all’aggregazione tra i partecipanti. Il pranzo del sabato e della domenica si terranno presso i locali del paese che hanno dato la disponibilità ad ospitare l’evento a prezzi convenzionati.
Il progetto comprende due giornate, con il ritrovo nella mattinata del sabato e il rientro la domenica dopo le lezioni di sci. È possibile prendere accordi per partecipare anche a una sola giornata.
Per informazioni su costi e modalità di partecipazione ci si può rivolgere a Marina Mourglia, che risponde al cellulare 340-4085365. Per informazioni e prenotazioni per le attività sportive si può contattare Elisa Grill al 329-9139183.

“Provincia Incantata”: domenica 22 settembre tappa a Pomaretto (To) tra i vigneti del Ramìe.

Riceviamo e pubblichiamo
Nuovo appuntamento con le visite guidate teatrali della “Provincia Incatata”. Domenica 22 settembre l’appuntamento è a Pomaretto (To) per una passeggiate tra i vigneti con la visione di scorci paesaggistici unici.

vigneti_Ramìe_3Il circuito di visite guidate teatrali “Provincia Incantata” prosegue gli appuntamenti del mese di settembre domenica 22 a Pomaretto. La partenza è prevista alle 15 davanti alla Scuola Latina, in via Balziglia 103.
L’itinerario di un paio di ore comprende le suggestive vie del centro storico e il sentiero del Ramìe, che si snoda lungo i pendii solatii di Pomaretto, attraversando gli  appezzamenti terrazzati (“bari” in dialetto locale) e costeggiando alcuni “ciabot” (capanni o piccole costruzioni adibite al ricovero degli attrezzi agricoli ed utilizzate come rifugi temporanei in caso di maltempo), in un suggestivo paesaggio alla scoperta dei luoghi dove viene prodotto il vino rosso Ramìe.
Il sentiero offre scorci paesaggistici sugli abitati di PomarettoPerosa Argentina e su parte della Val Germanasca e della Val Chisone.
La visita proseguirà attraversando le borgate Lausa e Masselli e terminerà con la degustazione del Ramìe e dei prodotti tipici locali nei pressi del Municipio.
monorotaia_vigneti_Ramìe_1La visita teatrale è gratuita, ma è previsto un contributo di 5 Euro per la degustazione dei vini. La prenotazione è obbligatoria.
Provincia Incantata” proseguirà domenica 29 settembre con le visite al Palazzo D’Oria di Ciriè alle 11 e al Castello di Foglizzo alle 15,30. Domenica 13 ottobre è invece in programma la visita guidata al centro storico di Exilles.
Il calendario completo delle visite guidate di “Provincia Incantata” è consultabile nel portale Internet della Città metropolitana di Torino alla pagina www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2018/provincia_incantata/
La partecipazione alle visite guidate teatrali è sempre gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione entro il sabato precedente ogni visita all’ufficio di Ivrea dell’ATL “Turismo Torino e Provincia”, telefono 0125618131, e-mail info.ivrea@turismotorino.org


UNA VITIVINICOLTURA CHE È TRADIZIONE E DIFESA DEL TERRITORIO
vigneti_Ramìe_2Nonostante la crisi economica che ha caratterizzato l’ultimo decennio, quella della riscoperta e valorizzazione del Ramìe nelle valli Chisone e Germanasca è la storia di una piccola iniziativa economica di successo. Le vigne da cui proviene l’uva vinificata nel Ramìe sono state impiantate con grande fatica nei secoli scorsi a una quota tra i 600 e i 900 metri, lungo pendii estremamente ripidi, contraddistinti da terrazzamenti a secco. All’imbocco della Val Germanasca è impossibile non notare le vigne che incombono sulla strada di fondovalle, quasi “strappate” alla montagna, sul versante pietroso esposto a meridione.
La tradizione vinicola locale risale all’epoca medievale e, anche se con grande fatica, ha resistito alla diffusione della Filossera alla fine del XIX secolo, per poi rinascere nel secondo dopoguerra raggiungendo discreti livelli qualitativi. Tanto che Luigi Veronelli scrisse a proposito di quello che però chiamò erroneamente “Ramiè”, che aveva un “colore rosso rubino e delicato profumo. Sapore giustamente asciutto, fine, gustoso”.
Ramìe_1Il recupero dei terrazzamenti abbandonati e il superamento della produzione per il semplice autoconsumo sono però recenti, anche se la denominazione DOC nell’ambito della famiglia “Pinerolese” risale al 1996. I “profeti” della ricoperta del Ramìe sono stati Daniele Coutandin e l’agriturismo La Chabranda, che furono i primi promotori, insieme all’assessorato provinciale all’agricoltura e montagna della Provincia di Torino, che finanziò nel 2003 la costruzione di una monorotaia per facilitare il lavoro e la vendemmia, riprendendo il modello già applicato con successo nelle Cinque Terre.
Dal 2009 il Comune di Pomaretto ha promosso la costituzione di un consorzio tra i piccoli contadini che ancora coltivavano le terrazze. Il nome ufficiale della Doc è “Pinerolese Ramie”, per un prodotto che scaturisce prevalentemente dalla fermentazione delle uve di un vitigno particolare e di estrazione montana come l’Avarengo. A queste uve possono essere aggiunte minori quantità di Neretto di Bairo e Avanà. La vinificazione è stata condotta per tre anni in maniera sperimentale a Chieri, presso l’Istituto Bonafous della Facoltà di agraria dell’Università di Torino. Successivamente il consorzio ha trasferito il processo di trasformazione delle uve in vino all’Istituto Malva Arnaldi di Bibiana. La vigneti_Ramìe_11collaborazione con l’Università ha consentito al consorzio di migliorare la qualità del vino e di aumentare progressivamente la produzione da 1000 a 4000 bottiglie. Il consorzio si occupa della gestione collettiva della vendita del vino e dell’accesso a finanziamenti per la manutenzione dei muri a secco e delle vigne.
Oggi il Ramie è proposto nei bar, nelle osterie e nei ristoranti delle valli Chisone e Germanasca e offre ai turisti un’esperienza aggiuntiva di conoscenza delle eccellenze del territorio. Il GAL è riuscito a ottenere finanziamenti europei per la manutenzione dei versanti su cui crescono le viti. La Città Metropolitana di Torino, grazie al progetto europeo “Strada dei vigneti alpini”, ha finanziato al Comune di Pomaretto la valorizzazione di un itinerario di turismo enologico, con punti tappa che si dipaneranno lungo i versanti vitati, accompagnando il percorso della monorotaia.
Per saperne di più:
https://www.comune.pomaretto.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=192&Itemid=199
http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/europa-e-cooperazione/sez-eu/progetti-europa/progetti-europei-in-corso/progetti-in-corso-2014-2020/progetto-via

“Andiamo!”: dal 26 al 28 luglio in Val di Susa e Val Germanasca si danza in montagna

Riceviamo e pubblichiamo
Nell’ambito del “Corpo Links Cluster” progetto sostenuto dal programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg V-A Italia-Francia ALCOTRA 2014-2020, TorinoDanza Festival propone tre giorni, dal 26 al 28 luglio, di percorso italo- francese dal titolo “Andiamo!” secondo capitolo di  #Vertigine e che coinvolge la Val di Susa e Val Germanasca: Avigliana, Sestriere, Prali. 

Piergiorgio Milano - foto Philippe Antonello

Piergiorgio Milano – foto Philippe Antonello

Torinodanza prosegue anche nell’estate 2019 l’esplorazione delle relazioni fra danza e montagna  nell’interpretazione trasversale di tre artisti italiani che, attraverso residenze e laboratori in alta quota, presentano e costruiscono performance originali.
Un vero e proprio happening di tre giorni, il 26, 27 e 28 luglio, fra Avigliana, Sestriere e Prali, per mettere in connessione la città di Torino e le sue montagne, ma non solo. Il programma, che quest’anno si presenta con il titolo “ANDIAMO!” ed è il secondo capitolo di #VERTIGINE all’interno del progetto Corpo Links Cluster finanziato dal programma europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione TRAnsfrontaliera), coinvolge oltre al Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale/Torinodanza festival anche Malraux scène nationale Chambéry Savoie, Associazione Dislivelli di Torino e Université Savoie Mont Blanc in un vero e proprio festival italo-francese.
locandina«ANDIAMO! – dichiara il direttore di Torinodanza Anna Cremonini – è il secondo capitolo del progetto #VERTIGINE: un sentiero che abbiamo iniziato a percorrere la scorsa stagione e che passo dopo passo ci ha entusiasmato per l’originalità della proposta. Gli spettacoli che sono nati in montagna sono approdati in teatro e oggi sono nel programma dei migliori teatri e festival in Italia e non solo. In questa edizione diventa ancora più forte e concreta la collaborazione con la sponda francese del progetto: Torino, Chambéry e le montagne diventano davvero un unico grande territorio di spettacolo».
Sport, ambiente e cultura di montagna sono un’ispirazione unica di questi territori, capaci di stimolare danza, performance e partecipazione. Come partire insieme e conquistare una cima.
ANDIAMO! è un punto di vista diverso sulla montagna, che non vive così esclusivamente nella dicotomia fra inverno e estate, fra neve, sci, velocità e i cieli tersi di una gita estiva in alta quota, lungo sentieri e pendii verdissimi. Lo sguardo dei coreografi di Torinodanza esplora la storia e la memoria, incontra le persone e si immerge negli ambienti naturali. Gli artisti percorrono il territorio, abitano le valli e si confrontano con chi in montagna ci vive o chi ci passa solo qualche giorno e trasformano queste esperienze in danza.

Marco Chavenier - foto Pallu Chatillon

Marco Chavenier – foto Pallu Chatillon

Dopo Pragelato e Bardonecchia, quest’anno con ANDIAMO! Torinodanza porta la creazione contemporanea ad Avigliana, Sestriere e Pralifra Val di Susa e Val Germanasca.
PIERGIORGIO MILANO lavorerà sulla Palestra di Roccia di Avigliana per elaborare il gesto dell’arrampicata sportiva, passando attraverso workshop e residenze (26 luglio); MARCO CHENEVIER guiderà un laboratorio a Sestriere trasformando giovani sciatori in performer con una rappresentazione pubblica il 27 luglioSILVIA GRIBAUDI, già al lavoro da alcune settimane fra la Val Chisone e la Val Germanasca, presenterà una prima traccia di creazione a Prali in una giornata che sarà una vera e propria festa della montagna il 28 luglio.
Arrampicata, sci di discesa e trekking
 sono gli sport da cui si originano i gesti coreografici. Grandi personaggi di montagna, come la guida alpina Anna Torretta, il campione di sci Piero Gros e l’antropologa e scrittrice Irene Borgna, saranno i protagonisti degli incontri (coordinati dal giornalista e scrittore Enrico Camanni) che seguiranno ogni spettacolo.

Silvia Gribaudi - foto Chiara Bruno

Silvia Gribaudi – foto Chiara Bruno

Per ritrovare nell’esperienza diversa, nella tensione, nella lunga preparazione fisica e mentale che si scioglie nel brevissimo conto alla rovescia che precede lo spettacolo così come la gara, un territorio comune. Probabilmente la montagna stessa.
Gli stessi artisti arriveranno poi a Torino in autunno per presentare il loro lavoro all’interno del programma di Torinodanza, elaborando ulteriormente gli spunti creativi nati in montagna.
Piergiorgio Milano con White Out, nuovo spettacolo al suo debutto assoluto; Silvia Gribaudi  e Marco Chenevier con performance che saranno presentate in forma compiuta a Torinodanza festival 2020.

DANZA E ARRAMPICATA AD AVIGLIANA
Venerdì 26 luglio 2019 - ore 21.00 
Palestra di Roccia (Via IV Novembre)
Performance site-specific AU BOUT DES DOIGTS di Piergiorgio Milano a seguire PIERGIORGIO MILANO incontra l’alpinista ANNA TORRETTA - modera ENRICO CAMANNI
in collaborazione con Comune di Avigliana e CAI - Sottosezione Avigliana
INGRESSO LIBERO
Piergiorgio Milano, coreografo e performer riconosciuto internazionalmente, torinese che vive fra l’Italia e il Belgio, si muove in un universo in cui convivono danza, circo, teatro e arti marziali. Le sue esperienze si ricongiungono in un linguaggio fisico che combina virtuosità del movimento con una forte estetica teatrale, sempre al confine tra le diverse arti, categorie o discipline, e proprio tendendo verso l’obiettivo di oltrepassare quel confine trova la forza nei suoi processi creativi. Au Bout des Doigts, presentata alla Palestra di Roccia di Avigliana il 26 luglio, è una performance realizzata in falesia e vuole sfidare la verticalità per incarnare l’eleganza, la naturalezza, l’imprevedibilità con cui le grandi figure dell’arrampicata sportiva hanno meravigliato gli occhi di chi le ha seguite dai piedi della parete. Una coreografia verticale che rimane specifica e propria del luogo in cui lo spettacolo viene rappresentato. La performance si presenta come una sfida artistica ed interpretativa contro la gravità, in cui a dettare le regole è il luogo stesso che la ospita. La performance, frutto di una residenza ad Avigliana, coinvolge sei danzatori professionisti che allo stesso tempo vantano un curriculum di climber di alto livello provenienti da Italia, Francia, Inghilterra e Slovacchia ed è il primo step creativo di uno spettacolo che si intitolerà White Out, il cui debutto è previsto alle Fonderie Limone il 18 e 19 ottobre 2019 per Torinodanza festival. L’obiettivo è di creare un interesse verso la creazione artistica tra chi si occupa nello specifico di montagna e arrampicata, per portare una visione differente della montagna, tra competenze e linguaggi diversi, dando risalto alla pratica sportiva e alle sue possibilità artistiche. Al termine della performance, il coreografo e l’alpinista Anna Torretta, prima e unica donna guida alpina di Courmayeur, anche protagonista del reality “Monte Bianco”, dialogheranno di arrampicata, gesto acrobatico ed equilibrio, moderati da Enrico Camanni.
DANZA E SCI A SESTRIERE
Sabato 27 luglio 2019 - ore 17.00
Piazza Fraiteve
Performance a chiusura del laboratorio IL CORPO IN BILICO di Marco Chenevier con i giovani dello Sci Club Sestriere a seguire MARCO CHENEVIER incontra il campione di sci alpino PIERO GROS – modera ENRICO CAMANNI
in collaborazione con Comune di Sestriere e Sci Club Sestriere
INGRESSO LIBERO
Marco Chenevier, coreografo, danzatore, regista e attore, cresciuto tra le montagne della Valle d’Aosta, ha un passato da sciatore agonista. Il suo corpo atletico si è prestato negli anni alla danza, diventando lo strumento per esplorare la coreografia, il teatro e la performance.ANDIAMO! lo porta a Sestriere, nelle montagne olimpiche, per un laboratorio che inizierà il 15 luglio e terminerà con una performance il 27 luglio, primo momento creativo di una nuova produzione che debutterà a Torinodanza festival 2020. Chevenier a Sestriere con Il corpo in bilico mette insieme per la prima volta lo sci di discesa e la danza: lo scivolamento, l’estasi del salto, del volo, la velocità, la leggerezza, il vento, il lungo lavoro in cui un individuo s’impegna per raggiungere o semplicemente avvicinarsi all’eleganza di un gesto. Il punto d’incontro tra sport e arte si sottolinea proprio nella ricerca di sensazioni, di percezioni fisiche e mentali. Insieme a Marco, in scena i ragazzi dello Sci Club Sestriere. Al termine della performance, nella consuetudine di #VERTIGINE, un incontro fra Marco Chevenier e il campione di sci alpino Piero Gross, moderato da Enrico Camanni.
DANZA, TREKKING E FESTA A PRALI    
Domenica 28 luglio 2019 ore 11.00 
Conca dei 13 Laghi (Seggiovie 13 Laghi)*
TREKKING COREOGRAFICO di Silvia Gribaudi
ore 16.00 - Piazza Giovanni Perro
Performance a chiusura del laboratorio MON JOUR! LAB di Silvia Gribaudi a seguire SILVIA GRIBAUDI incontra l’antropologa e scrittrice IRENE BORGNA - moderaENRICO CAMANNI
conclude la giornata il concerto folk occitano con TRIGOMIGO
in collaborazione con Comune di Prali, Prali Ski Area, Pralibro e AGAPE
INGRESSO LIBERO - *SEGGIOVIA 7€ A/R
Ritrovo alle ore 11.00 alla seggiovia dei 13 Laghi. Durata del trekking dalle ore 11.30 alle ore 13.00
NAVETTA GRATUITA TORINO-PRALI A/R
Info e prenotazione (obbligatoria) agenzia@buscompany.it - 011/2261941 int. 1
Silvia Gribaudi, torinese, è una performer che ha messo al centro della sua creatività la valorizzazione della diversità e unicità di ciascuna persona. Il suo linguaggio coreografico attraversa la performing art, la danza e il teatro, sempre con ironia, concentrandosi sul corpo e sulla relazione con il pubblico. Per ANDIAMO! ha progettato attraverso due residenze di preparazione un’intera giornata di festa nel cuore della Val Germanasca: al mattino un trekking coreografico ovvero una passeggiata con incursioni danzanti alla scoperta della Conca dei 13 Laghi. Nel pomeriggio, nella piazza principale di Prali, una performance che coinvolge la comunità e le persone che hanno partecipato al laboratorio di teatro-danza condotto dalla stessa Gribaudi. A chiusura della performance, un incontro tra la coreografa e la scrittrice e antropologa Irene Borgna sul tema del rapporto tra l’uomo e la montagna. Per concludere una giornata di danza e montagna che si annuncia memorabile, il concerto di musica occitana del gruppo Trigomigo e un ballo in piazza.

INFO 
info@torinodanzafestival.it
www.torinodanzafestival.it
www.corpolinkscluster.eu

CORPO LINKS CLUSTER
Nell'ambito del Programma di Cooperazione PC INTERREG V-A Italia-Francia ALCOTRA 2014-2020
Realizzato da Malraux scène nationale Chambéry Savoie, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale / Torinodanza festival, Associazione Dislivelli e Université Savoie Mont Blanc
Con il patrocinio di Comune di Avigliana, Comune di Sestriere e Comune di Prali
In collaborazione con CAI - Sottosezione Avigliana, Sci Club Sestriere, Prali Ski Area, Pralibro e AGAPE 
Eventi inseriti nell’ambito degli European Master Games Torino 2019

Pomaretto (To): torna la Settimana della Montagna dal 27 maggio al 1° giugno

Riceviamo e pubblichiamo 
Pomaretto (To): da lunedì 27 maggio a sabato 1º giugno torna la Settimana della Montagna, organizzata dal Comune, dal CAI Val Germanasca e dalla Pro Loco, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino al Teatro Valdese.

pomaretto settimana montagnaTorna da lunedì 27 maggio a sabato 1º giugno al Teatro Valdese di  Pomaretto la  Settimana della Montagna, organizzata dal Comune, dal CAI Val Germanasca e dalla Pro Loco, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.
settimana della montagna_Pomaretto_2019 
Le manifestazioni iniziano lunedì 27 alle 21 con la presentazione del libro “Riabitare l’Italia – Le aree interne tra abbandoni e riconquiste”. Partecipano l’autore Antonio De Rossi, docente al Politecnico di Torino, Marco Bussone presidente nazionale dell’Uncem e i sindaci di Ostana e di Pomaretto. Modera il dibattito Paola Molino, direttore de “L’Eco del Chisone”. Martedì 28 alle 21 è in programma l’incontro sulla  prima traversata scialpinistica delle Alpi portata a termine da Paolo RabbiaMercoledì 29 alle 21 la serata è dedicata al tema “Una macchina da scrivere, una fotocamera e una rivista mai dimenticata”. Giorgio Daidola presenta il libro “Ski Spirit, scialpinismo nel mondo”, mentre Roberto Mantovani parla del suo “Forse lassù si sta meglio. Cronache da un mondo sospeso”. Giovedì 30, sempre alle 21, è in programma un incontro dedicato alle fortificazioni alpine, con la presentazione del libro “Dal fondovalle alle più alte Rupi” di Bruno Usseglio, con la partecipazione dell’autore, di Massimo Bosco e Alex PegoraroVenerdì 31 è il momento della musica, con il concerto della Badia Corale Val ChisoneSabato 1° giugno è in programma il convegno “Patrimonio culturale e designazioni Unesco come leve di sviluppo sostenibile locale” a partire dalle 10 al Teatro Valdese. Intervengono il Sindaco di Pomaretto, Maurizio Dematteis dell’associazione Dislivelli, il presidente dell’Uncem Marco Bussone, i presidente dei parchi delle Alpi Marittime e del Monviso, Paolo Salsotto e Gianfranco Marengo, Erica Meneghin e Andrea Porta, ricercatori della Fondazione Santagata per l’economia della cultura.
ramie settimana montagna Nella prima parte del convegno si parla di patrimonio culturale immateriale e di sviluppo territoriale, mentre la seconda parte è focalizzata sul come coinvolgere i giovani per valorizzare un territorio raccontando il caso del Mab Unesco Monviso Youth Camp. Al termine della mattinata è in programma una degustazione di vino Ramìe. La settimana si chiude alle 21 con il concerto “Il suono dell’anima. Emozioni attraverso generi musicali e melodie”, con Nino Carriglio al clarinetto e sassofono e Massimiliano Brizio al pianoforte. L’ingresso è libero e gratuito per tutti gli appuntamenti.

Ecomuseo delle Miniere di Prali… da sabato 16 marzo al via la nuova stagione

Riceviamo e pubblichiamo

miniera_Paola_Prali_2Il ventennale di ScopriMiniera è oramai alle spalle, ma anche la nuova stagione di apertura al pubblico dell’Ecomuseo delle Miniere di Prali inizia nel segno dei minatori.
La vera ricchezza dell’Ecomuseo della Val Germanasca è sicuramente la possibilità di una memoria recente, quella degli ex minatori.
Poco lontano dalle miniere “Gianna” e “Paola” aperte al pubblico vi è ancora una miniera in funzione, con un centinaio di lavoratori impegnati nell’estrazione e nella lavorazione del talco più pregiato al mondo: il “Bianco delle Alpi”.
L’Ecomuseo riapre sabato 16 marzo e nel primo fine settimana di apertura è possibile esplorare i cantieri dello “ScopriMiniera” della miniera Paola alla luce dell’acetilene, provare a impugnare un perforatore o far brillare un’esplosione.
Nel complesso “ScopriAlpi” della miniera Gianna gli appassionati di scienza e spedizioni geologiche possono vestire i panni di avventurosi viaggiatori nel tempo: a bordo del trenino e a piedi si va alla ricerca delle tracce ancora visibili delle ere geologiche in cui si formò la catena alpina, prodotto dello scontro tra la massa continentale africana e quella europea.
miniera_Paola_Prali_1Nella “Gianna” si possono ammirare i resti di fondali oceanici e tanti altri segni dei processi che dettero origine alle Alpi.
Per il 2019 l’Ecomuseo ha predisposto proposte specifiche per gruppi organizzati di adulti, che prevedono abbinamenti con visite a prezzo agevolato in altri luoghi di interesse culturale della Val Germanasca e convenzioni con alcuni agriturismi per menù all’insegna della cucina e dei prodotti della tradizione locale.
Sul sito www.ecomuseominiere.it sono pubblicate queste ed altre novità, tra cui le proposte per le scuole per l’anno scolastico 2018-2019. Saranno di volta in volta segnalati anche gli appuntamenti “speciali” che animeranno l’annata.
La visita a “ScopriMiniera” e “ScopriAlpi” si può effettuare solo su prenotazione dal sito o telefonando al numero 0121-806987.