Appunti Musicali… in breve: Fioriti, Marcello De Carolis, Uva e Fulvio Effe

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Da venerdì 16 aprile sarà disponibile sulle piattaforme streaming “Check”, il primo brano di Fioriti. Marcello De Carolis da oggi online il videoclip di “Clizia”. “Amsia” il singolo di debutto dell’emergente cantautore UVA. “Splendido” il nuovo singolo di Fulvio Effe.

FIORITI
Da venerdì 16 aprile sarà disponibile sulle piattaforme streaming “Check”, il primo brano di Fioriti. È disponibile il pre-save su Spotify (clicca qui). “Check” è una sorta di manifesto personale, nel quale la poetica dell’artista si intreccia con un arrangiamento dalle sonorità drammatiche e psichedeliche, in un climax ascendente che esplode nel silenzio delle ultime parole. «Check è un urlo gridato in silenzio – spiega Fioriti – È la necessità di trovare calma, di trovare una propria identità in una realtà che ama chi appare, ma denigra chi decide di essere. CHECK è una lettera di aiuto scritta a cuore aperto al mondo. È il convivere con una malattia cronica. È la meraviglia, è lo stupore, è l’amore per l’avvenire». Il brano rappresenta una vera e propria presa di coscienza nei confronti di un contesto interpersonale totalmente inedito. È il prodotto di mesi riflessivi, difficili, dove chiunque si è fermato a tirare le somme, anche solo per un attimo. È un messaggio lanciato con flebile entusiasmo, ma stracolmo di significati e di speranze alla ricerca di nuove prospettive. Una ripartenza piena di ambizioni, che strizza l’occhio al futuro dando però uno sguardo all’identità passata; come direbbero gli inglesi, a fresh start. Quello di cui tutti noi, dopo un periodo così buio, abbiamo bisogno. Fioriti, all’anagrafe umbra Matteo Fioriti, è l’ibrido tra il cantautorato italiano e le affascinanti sonorità d’oltreoceano. 

MARCELLO DE CAROLIS
È disponibile il videoclip di “Clizia” (GUARDA QUI), brano composto da  Francesco Loccisano e tratto dall’album d’esordio da solista del chitarrista lucano Marcello De Carolis “The Eclectic Beating – Contemporary Music for Chitarra Battente” (pubblicato dall’etichetta Da Vinci Classics, clicca qui per acquistare). Nel videoclip, girato da Vito D’Andrea, si è scelto di valorizzare al massimo la chitarra battente e la composizione di Loccisano: “il regista ha valorizzato il tutto con un gioco di luci che tra il caldo e il freddo trasportano l’ascoltatore in un’esperienza sensoriale di chitarra battente.” Le composizioni di Francesco Loccisano spesso traggono ispirazione dalla mitologia e da rituali popolari: “in questo caso la bellezza e la solarità della composizione sono dettate da Clizia, che è una ninfa greca. La mitologia narra che Clizia era una giovane amante del Dio Sole. Quando il Dio si innamora di Leucotoe, la giovane Clizia, ripudiata, non può far altro che trascorrere le giornate rivolgendo lo sguardo verso il percorso del carro del Sole. Il Dio, impietosito dal comportamento di Clizia, la trasforma in girasole, il fiore sempre rivolto verso il Sole. Così Loccisano con il brano Clizia vuole rimanere con lo sguardo rivolto al sole ed alla bellezza costantemente”, racconta De Carolis. L’album raccoglie il lavoro fatto in questi ultimi anni dal chitarrista lucano per la chitarra battente solista, un disco eterogeneo  che vuole rappresentare le diverse sfaccettature della Chitarra Battente moderna.

UVA
Si intitola “Amsia” il singolo di debutto dell’emergente cantautore UVA, in uscita il 16 aprile su tutte le piattaforme digitali su label Sound To Be. Testo simbolico e di immedesimazione, “Amsia” è una storia che racconta di chi si trasferisce a Milano in cerca di fortuna incontrando spesso grandi difficoltà. Tante aspirazioni, tanti sogni e intimità, quasi sempre chiusi disagevolmente “in una scatola”: i piccoli appartamenti in cui viviamo, lo schermo del televisore o del computer, il cibo in scatola o quello d’asporto. In questa Milano, magica (Copperfield) e notturna, ci si perde facilmente ma si diventa un po’ più padroni di se stessi. Uva, all’anagrafe Roberto Uva. Nel 2018, Uva inizia a frequentare la scena musicale milanese dove incontra il produttore Federico Carillo, collaborazione che darà i suoi primi risultati proprio nella produzione di “Amsia” e successivamente nei brani che comporranno il suo album d’esordio.

FULVIO EFFE
Chiaro, luminoso, munifico: è “Splendido” il nuovo singolo di Fulvio Effe. Dopo l’esperienza festivaliera a Casa Sanremo, Fulvio Effe, torna in pista con una canzone dalle sonorità pop, che strizza l’occhio alla musica elettronica. Un brano fresco e primaverile, che profuma di nuovo. Un sound energico e moderno, che ti entra dentro al primo ascolto. «Il testo racconta di tutte quelle volte che suonano “vorrei ma non posso”, delle occasioni che arrivano quando non siamo pronti a coglierle, dei desideri che sfumano davanti a scelte difficili. Un pianoforte a coda, la magia di una sala riecheggiante le bellezze del passato, il sapore del classico che si fonde col moderno» racconta Fulvio. Il video di “Splendido” è stato girato tra le mura medievali del Castello dei Conti Amico, suggestiva location situata a Castell’Alfero (AT).Lo storico edificio, che è anche sede comunale, fu costruito nel 1290 e trasformato nel ‘700 nell’attuale sede barocca. Prodotto da Gaston Studio, con la direzione della fotografia affidata a Samuele Valle

Le molteplici proprietà dell’uva

a cura della Redazione
Uno dei frutti di stagione è l’uva e come tutti i frutti ci riserva piacevoli sorprese in fatto di benedici per il nostro organismo.

Alleata della salute e della bellezza grazie alle sue proprietà benefiche l’uva ricopre un ruolo molto importante.
L’uva è ricca di zuccheri (di quelli che sono direttamente assimilabili), acidi organici, sali minerali (tantissimi tra cui potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine (A, B e C), tannini e polifenoli.

L’uva è consigliata in presenza di anemia, affaticamento, artrite, vene varicose, gotta, uricemia, malattie della pelle e iperazotemia.
Inoltre è un ottimo antiossidante e anticancro grazie ai polifenoli e al resveratrolo, due elementi presenti nelle bucce di uva nera.
Poi esplica proprietà antivirali e agisce nel contrastare l’herpes simplex, in questo ultimo caso applicando succo d’uva o di mosto sulle labbra affette velocizzandone la guarigione.
Il consumo di uva in caso di stitichezza è consigliato.
Se poi prendiamo gli acini e ne facciamo una purea da applicare sulla pelle del viso e del collo viene esplicata un’azione astringente e rivitalizzante.
Ma i benefici dell’uva non finiscono qui.
Mangiare uva privata di buccia e semi aiuta chi soffre di disturbi digestivi.

L’uva va sempre consumata con grande moderazione in caso di diabete e obesità.
Se poi si soffre di anemia, magrezza, bronchiti e laringiti possiamo utilizzare l’uva passa preparando un decotto con due cucchiaini di uva passa in una tazza di acqua in ebollizione, dopo aver aggiunto l’uvetta bisogna lasciare sobbollire ancora per qualche minuto.

Pinerolo (To): da domani al MUSEP la mostra “Da Noè alle Bollicine”, omaggio alla vitivinicoltura

Riceviamo e pubblichiamo

Da Noè alle Bollicine lungoDa domani, sabato 23 febbraio, a Pinerolo (To), il MUSEP-Museo Civico Etnografico del Pinerolese e l’associazione Centro Arti e Tradizioni Popolari propongono la mostra “Da Noè alle Bollicine”, un omaggio alla vite, all’uva, al vino e al mondo che le comprende fra passato e attualità.
L’iniziativa inaugura il programma espositivo “Un Anno di Bellezza” e propone una storia che si perde nella notte dei tempi, quella della coltivazione della vitee della produzione del vino.
Una sequenza di pannelli traccia il percorso dall’uva al vino, passando per la vendemmia, la storia della vite, i vigneti nel mondo e i vini di montagna.
Non mancano le curiosità, come il racconto del vino fra “Dio, Santi e vignaioli”, dedicato in particolare ai santi Remigio, Vincenzo, Crispino e Martino.
Si parla anche di Noè, il biblico patriarca che salvò dal Diluvio l’umanità e tutti gli esseri viventi raccogliendoli nella sua Arca. Si ricorda come nacque lo champagne e si rievoca la vigna di Leonardo, nel quinto centenario dalla morte del grande genio italiano. Si racconta la storia della Scuola Malva Arnaldi di Bibiana, impegnata, grazie a un lascito testamentario, a migliorare e intensificare la coltivazione delle terre pinerolesi. Si ripercorre poi la memoria dell’Esposizione Ampelografica tenutasi a Pinerolo nel 1881 e riproposta dopo oltre un secolo nel 2011, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Da Noè alle BollicineStrettamente d’attualità sono invece le informazioni sulle strade del vino e le manifestazioni vitivinicole del territorio, su come si degusta il vino, sui bicchieri adatti alle varie tipologie e sugli abbinamenti gastronomici.
L’esposizione è a cura del gruppo di lavoro del MUSEP e del Centro arti e tradizioni popolari, con il patrocinio della Città di Pinerolo, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, di CNA Pensionati Pinerolo, dell’AtlTurismo Torino e Provincia”, della delegazione pinerolese dell’Accademia Italiana della Cucina e della Strada Reale dei Vini Torinesi.
Da Noè alle Bollicine” si inaugura domani sabato 23 febbraio alle 17 nei locali del MUSEP a Palazzo Vittone, in piazza Vittorio Veneto 8 a Pinerolo, alla presenza della presidente del museo Alessandra Maritano, dell’assessore alla cultura della Città di Pinerolo Martino Laurenti, del delegato di Pinerolo dell’Accademia Italiana della Cucina Alberto Negro e di altre autorità. È annunciata la presenza di alcuni produttori della Strada Reale dei Vini Torinesi, fra cui la Cantina Ilaria Salvetti di Caluso e l’azienda L’Autin di Campiglione Fenile.
L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile fino a domenica 31 marzo, il sabato dalle 16 alle 18 e la domenica dalle 10,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 18.