Appunti Musicali… in breve: Loredana Errore, Piero Sidoti, Mare e Sahara

rubrica a cura di Fabrizio
foto Azzurra Music Srl
Venerdì 28 maggio esce “Non c’è pericolo” il nuovo brano di Loredana Errore. “Cosmico”, il nuovo brano del cantautore Piero Sidoti. “Castrovilli”, il nuovo singolo di Mare, una ballad. LUNAMARE, il nuovo singolo dei Sahara fuori il 25 maggio.

LOREDANA ERRORE
Da venerdì 28 maggio sarà in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “Non C’è Pericolo” (Playaudio di Azzurra Music), il nuovo brano di Loredana Errore. Da oggi, lunedì 24 maggio, il brano è disponibile in pre-save (clicca qui) . “Non C’è Pericolo”, scritto da Riccardo Quagliato e Stefano Paviani e suonato da Andrea Rigonat (chitarra) e Andrea Torresani (basso), è un brano dalle sonorità pop-rock con cui la cantante sottolinea il valore della vita e di quanto sia importante credere e saper perdonare, anche quanto ci si trova davanti alle difficoltà e agli ostacoli. «“Non C’è Pericolo” è una vera risposta a tutto ciò che mi è successo in questi anni. Sono stati anni lunghi e profondi ma pieni di speranza verso la vita e la musica che sono per me l’anello di congiunzione tra cielo e terra, dove ho imparato che la vita è sempre una magica scoperta, e dove anche le difficoltà sono porte aperte il cui varco può rappresentare una vera liberazione. Sono la vita e la Fede che mi incitano a non mollare mai, a credere sempre in loro, creando energie potenti che mi salvano sempre, creando dentro di me quella ricerca inesauribile di voglia di vita – afferma Loredana Errore – Sarà perché la Vita l’ho apprezzata difesa fin da subito, dopo essermi ritrovata ancor prima di tutto una bimba adottata, particolare. È proprio lì che ho avuto il bisogno di vivere la vita e tutta la grazia che è disposta a donarci, contro ogni preconcetto. Ringrazio i miei genitori così chi mi ha messo al mondo per avermi dato questa visione in più della Vita, la mia vita, perché da sempre ho scelto l’amore che va oltre batte tutto, spacca tutto. Il brano mette in luce di quanto cuore possiamo metterci per l’amore della nostra vita, essendo liberi nel perdono e illuminando la nostra vita con serenità, bene e Pace».

PIERO SIDOTI
Da oggi, lunedì 24 maggio 2021, è disponibile in digitale “Cosmico”, il nuovo brano del cantautore Piero Sidoti che, in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, celebra ogni attimo della vita. Dopo “Un Posto”, l’intensa ballata ispirata al film di Antonio PadovanIl Grande Passo”, Piero Sidoti torna con un brano surreale, colorato, incisivo che cela un grido viscerale di amore per la vita. “Cosmico” racconta l’esistenza nei suoi colori più accesi, per le sue sfumature e per tutte le deviazioni ed insenature a noi spesso intraducibili, ma fondamentali per celebrarne il suo mistero. «E se fosse possibile viaggiare all’interno delle misteriose maglie del tempo ad un ritmo che ci fa danzare fra passato futuro? Allora ci accorgeremmo che ci siamo sempre stati, dal “6 agosto dell’anno 6 miliardi avanti Cristo” fino “all’anno 4100”. Vestiti di ruoli diversi ma sempre con lo stesso scopo: cercarci!». Lo scenario scelto per il video di Cosmico sono i murales della stazione dei treni di Gemona. L’alternarsi dei coloratissimi graffiti scandisce perfettamente il ritmo della canzone che riesce a trasmettere nel nostro immaginario una continua sequenza di fermo immagine, significativi, esplosivi, diretti, vivi. (Video clicca qui) «Abbiamo girato questo video a Gemona Del Friuli, un luogo sempre in grado di stupire, una città che in un tempo rapidissimo ha saputo rinascere dalle rovine del terremoto più bella di prima – racconta il cantautore – uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere questa città è anche perché a Gemona si svolge il Festival Elementi Sotterranei di Street art durante il quale i suoi muri più fortunati sono diventati le tele per fare esprimere i più brillanti graffiti Writers del mondo».

MARE
Fuori dal 21 maggio in radio e in digitale “Castrovilli”, il nuovo singolo di Mare, una ballad che è un inno sul quale stringersi ed esultare insieme. Dopo “L’ultima canzone”, Mare torna con “Castrovilli”, un brano che racconta la storia delle persone normali, quelle che non sono invincibili, che litigano, fanno pace ed esultano come i calciatori. Racconta che siamo talentuosi ma che spesso ci perdiamo, che dobbiamo ancora esplodere, che siamo forti ma non abbiamo dato tutto. Ma va bene così. Siamo fragili, viviamo per piccoli momenti e ci godiamo il poco che viene. Ma anche nelle avversità più grandi, come nelle partite contro la Juve, facciamo pace e ci abbracciamo. Castrovilli è una perfetta metafora di vita ispirata dal nome del calciatore della Fiorentina e della Nazionale italiana. Una pillola di vita quotidiana raccontata dalla spontaneità di un testo pensato e mai banale, dagli arrangiamenti che trovano la loro sintesi in una sessione ritmica in grado di dare alla ballad la spinta energetica che caratterizza il brano, semplice e sincero, in pieno stile it-pop.

SAHARA
Esce il 25 maggio LUNAMARE, il nuovo singolo dei Sahara. Dopo l’esordio con 2020mq, il duo piemontese torna con un brano synth pop, apparentemente allegro e spensierato ma con un testo che riflette sul tema dell’insoddisfazione e del sentirsi estranei nella propria città. «LUNAMARE è un racconto di spleen metropolitano – spiegano i SAHARA – dove la città sembra un altro pianeta, e la noia ti prende alla gola a tal punto da farti ritornare sempre sui soliti passi falsi». Sahara è un duo electro pop formatosi nel 2018 tra Torino e Casale Monferrato. Nato da un’idea di Lucas Da Silva e Tommaso Durando, il progetto è l’incontro artistico di diverse influenze musicali, dove sonorità dreamlike e ritmiche sintetiche si fondono in un electro pop che cerca con freschezza di proporsi in un panorama italiano in divenire. Tommaso e Lucas hanno condiviso diversi anni sui palcoscenici del nord Italia sotto il nome di The Castillos, prima di intraprendere il nuovo percorso artistico. Il duo ha esordito con “2020mq”, il primo singolo uscito a febbraio 2021. Il secondo singolo estratto è “LUNAMARE”, in uscita il 25 Maggio 2021 per Piuma Dischi.

Mavì esordisce in radio con “Sahara”

Rubrica a cura di Fabrizio Capra
“Sahara”, da domani anche negli store digitali, è il singolo d’esordio del giovane artista siciliano. Anche in videoclip.

Da venerdì 9 aprile nelle radio e negli store digitali “Sahara“, il singolo d’esordio del giovane e talentuoso artista siciliano Mavì, brano prodotto dallo stesso artista e da Mario Tortoriello per la Mo. To. Records.
Mavì: “Sahara esprime l’accettazione della mia parte artistica che ha sempre tentato di fondersi con la mia parte umana, formando quello che per me è il processo di creazione musicale fondato sull’equilibrio di controparti, seguendo per certi versi il concetto filosofico dello yin e lo yang; in questo caso lo yang è rappresentato da Giuseppe (ovvero me stesso) e lo yin da Mavì. Il brano raggiunge il suo punto critico nel momento in cui la battaglia interiore innescata tra Giuseppe e il suo demone artistico si placa rassegnandosi alla concretezza, rappresentata dallo scorrere del tempo. La rassegnazione si trasforma poi in consapevolezza che infine rende l’idea materia e quindi opera musicale“.

Il videoclip è stato realizzato da Francesco D’Antonio, Vito Montesano e Francesco Petrone, mixed & mastered by Vincenzo Pumpo (Davol), photos di Enrico Palmosi e Valeria Raffaele.
Management e communicator Vanessa Grey.
Giuseppe Panza
in arte Mavì (nato a Palermo 20 anni), di padre campano e di madre siciliana. Il suo rapporto con la musica è sempre stato bilaterale poiché ha vissuto diverse tradizioni musicali ma nello stesso tempo tradizioni che lo portano, all’età di 6 anni, ad entrare a far parte del coro delle voci bianche del Teatro San Carlo di Napoli.

In quello stesso periodo comincia a comporre le prime note al pianoforte cercando di riprodurre le colonne sonore degli anime giapponesi che sin da piccolo hanno influenzato la sua vita, sviluppando così una vera e propria passione per lo strumento fino a condurlo qualche anno dopo ad iscriversi al conservatorio Bellini di Palermo, lì dove intraprende oltre ai normali studi di solfeggio, teoria musicale e pianoforte anche lo studio del violino, appassionandosi inoltre a strumenti come la chitarra e percussioni varie presenti durante le ore di musica d’insieme passate nella sezione musicale della sia scuola media.

Dopo quasi 6 anni di studi musicali, la vita del liceo classico e la poca ispirazione che la musica classica in quel momento offriva, fanno sì che all’età di 16 anni lasci il conservatorio e si dedichi, insieme ad un gruppo di amici, ad un progetto artistico grazie al quale si accosta alla scrittura e riscopre le proprie doti canore, concependo da lì a poco i primi brani. In quel periodo comincia a nutrire una grande curiosità nei confronti della musica elettronica a tal punto che, conseguita la maturità classica, decide di isolarsi e dedicarsi completamente alla produzione musicale, arricchendo lo studio da autodidatta con degli studi privati di sound design allo scopo di sperimentare e creare un nuovo progetto musicale che unisce la sua visione di musica alla passione per la multiculturalità con particolare accezione al quella orientale.

Marocco: esclusivo, intenso e avventuro. Tra novità e conferme le proposte King Holidays

Riceviamo e pubblichiamo
Si tratta di un Marocco esclusivo, inteso e avventuroso quello che viene proposto da King Holidays il cui catalogo, valido fino a ottobre 2020, risulta un vero e proprio punto di riferimento per la qualità delle proposte.

cover catalogoLe pareti decorate in stucco scolpito e tessere di mosaico zellige, le colonne in marmo a sostenere archi e cornici in legno finemente intagliati e un pavimento che, da solo, vale la visita: King Holidays ha scelto la splendida madrasa Al Attarine di Fes per introdurre la programmazione dedicata al Marocco, sulla copertina della nuova edizione del monografico già in tutte le agenzie di viaggi e sfogliabile anche online sul sito www.kingholidays.it.
Realizzato con il contributo dell’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco e sostenuto da una campagna pubblicitaria in co-marketing, il catalogo è valido fino a ottobre 2020 e si riconferma un vero e proprio punto di riferimento sulla destinazione, per quantità e varietà delle proposte disponibili.

Barbara Cipolloni product manager King Holidays

Barbara Cipolloni product manager King Holidays

Il nostro asset competitivo – dichiara Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – sono le King Experience: itinerari, escursioni e proposte dinamiche ed interattive, nate dalle emozioni vissute in prima persona dai programmatori, che hanno provato direttamente tutti i viaggi e hanno lavorato insieme ai corrispondenti locali per migliorarli e affinarli in funzione delle aspettative della nostra clientela”.
La grande attenzione al cliente passa anche dal valore aggiunto dell’assistenza e dall’offerta di una serie di piccoli cadeaux pensati per “fare la differenza”, come l’ingresso gratuito ai Giardini Majorelle e al Museo Berbero di Marrakech oppure una seduta di hammam tradizionale a Casablanca.
LE NOVITÀ
Una delle novità principali del catalogo è “Marocco Esclusivo”, tour di gruppo di 8 giorni con almeno due partenze garantite ogni mese, confezionato ad hoc per i clienti King Holidays. Dopo la visita di Casablanca e delle città imperiali di Rabat, Meknes e Fes, l’itinerario devia verso sud e attraversa il Medio Atlante, fino a raggiungere il deserto del Sahara. Qui si prova l’emozione di trascorrere una notte in un campo tendato, sotto il cielo stellato dell’Erg Chebbi, con la possibilità, per chi lo desidera, di svegliarsi prestissimo per godere dello spettacolo dell’alba tra le dune. In programma anche un pranzo in un ristorante all’imbocco delle vertiginose Gole del Todra (canyon con pareti a strapiombo alte fino a 300 metri) e una visita alla suggestiva Kasbah di Ait Ben Haddou. Gran finale a Marrakech, dove si partecipa ad una cena tipica allestita in un antico palazzo della medina.
MarrakechNovità in chiave esperienziale anche per “Marocco: Colori e Sapori”, tour di 8 giorni disponibile su base individuale con trasferimenti privati. L’itinerario si concentra sulla regione di Marrakech, regalando diverse attività fuori dal comune: il secondo giorno, ad esempio, si soggiorna in un campo tendato nel deserto roccioso dell’Agafay, con pranzo a base di tajine e couscous, e cena a lume di candela in cima ad una duna di sabbia sullo sfondo dei monti dell’Atlante. Dopo un rilassante massaggio all’aria aperta nel deserto, l’itinerario prosegue alla volta di Essaouira: qui, oltre alla medina e al vecchio porto, si visitano i bastioni con le variopinte botteghe artigianali che lavorano il legno e si partecipa ad un corso di cucina, cimentandosi nella preparazione di un pasto tipico marocchino. Tra le altre esperienze particolari, un originale giro in calesse per le vie di Marrakech e una sosta nei Giardini Majorelle, autentica oasi di pace, ricca di edifici in stile Art Deco. Il viaggio prosegue con una visita al nuovissimo museo dedicato a Yves Saint Laurent, dalle linee cubiste, che custodisce una collezione di abiti che hanno fatto la storia, e termina con una rilassante seduta di hammam con massaggio, seguito da una tazza di tè alla menta, da sorseggiare su una bella terrazza panoramica affacciata su piazza Djema El Fna. Itinerario ideale per romantici viaggi di nozze.
ChefchaouenUltima, ma non meno importante novità del catalogo è “Best of Morocco”, il tour di gruppo più completo in assoluto, con 21 partenze nel corso dell’anno. L’itinerario, di 10 giorni, abbina il classico tour delle città imperiali con un’estensione a sud, fino a Merzouga e Ouarzazate, e con un’inedita parentesi dedicata al nord che comprende Tangeri, le cascate di Ouzad e Chefchaouen, “la Perla Blu del Marocco” con le sue viuzze suggestive e le case con le porte e le finestre decorate in azzurro.
LE PROPOSTE CLASSICHE
Tra i classici in catalogo, tornano “Le Città Imperiali”, un vero e proprio evergreen dedicato a Rabat, Fes, Meknes e Marrakech, e “Sud e Kesbah”, ideale per chi vuole scoprire il lato più avventuroso e meno noto del Marocco, tra kasbah, oasi, canyon e villaggi berberi.
Riconfermati anche altri due best seller: “Marocco Discovery”, tour di 11 giorni che tocca le città imperiali, il Sahara e la costa atlantica, con Essaouira ed El Jadida, e “Marrakech Express”, itinerario di 10 giorni che abbina città imperiali e sud, limitando notevolmente i trasferimenti via terra grazie alla possibilità di rientrare in Italia direttamente da Ouarzazate, la “Hollywood d’Africa”, set di imponenti produzioni cinematografiche tra cui 007 – Zona Pericolo, Le mille e una notte, Il tè nel deserto e Il gladiatore.

Meknes

Meknes

Sul fronte dei tour organizzati su base individuale, viene riproposto anche “Panorama del Marocco” con la formula esclusiva del fly&drive: un circuito di 12 giorni con partenze giornaliere che coniuga il soggiorno culturale nelle città imperiali più affascinanti con la magia del deserto, senza tralasciare il sole e il relax sulle spiagge dell’Oceano Atlantico.
Chiudono la programmazione i soggiorni individuali a Marrakech e le proposte mare.
Nel caso di Marrakech, oltre ad una rinnovata selezione di hotel e riad, viene data la possibilità di personalizzare il soggiorno con diverse escursioni, tra cui le visite ad Essaouira, alla Valle di Ourika, alle Cascate di Ouzoud e al deserto di Agafay.
Per quanto riguarda i soggiorni mare, invece, la scelta spazia tra Agadir – la cui spiaggia, circondata da eucalipti, pini e tamerici, è lunga 14 km ed è una delle più belle al mondo – ed El Jadida – città Patrimonio dell’UNESCO in virtù delle sue mura di fronte all’Oceano, oggi affermata località balneare ove fa da padrone in lusso e qualità di servizi lo splendido Mazagan Beach & Golf resort.

KING HOLIDAYS: Tour Operator con sede a Roma e a Milano, appartiene ad un gruppo internazionale ed è presente in Italia dal 1992. Serietà, affidabilità ed una grande conoscenza del prodotto trattato hanno fatto di King Holidays uno dei marchi più stimati del settore, non solo da parte delle Agenzie di Viaggi, ma anche da parte dei Clienti. Le soluzioni di viaggio proposte, sempre nuove e personalizzate, sono in grado di assecondare tanto le esigenze del turista, quanto quelle del viaggiatore.
CATALOGHI ANNUALI: Oriente, Giordania, Marocco. 
CATALOGHI ESTATE 2020: Viaggi Culturali e di Gruppo, Spagna Portogallo e Azzorre, Malta, Turchia.

Tunisia: un roadtrip per ammirare paesaggi e momenti unici di una terra millenaria

Riceviamo e pubblichiamo
Se mille sono le ragioni per cui visitare la Tunisia, altrettanti sono i modi in cui visitarla. Il roadtrip non fa eccezioni. Scegliere la destinazione, scriverne il percorso, spuntare le tappe raggiunte: il roadtrip è un’esperienza all’insegna della libertà e dell’imprevisto. 

La Tunisia è una destinazione perfetta per questo tipo di viaggio, il roadtrip, grazie anche al clima, mite per la maggior parte dell’anno. Tra Mar Mediterraneo e deserto del Sahara, un roadtrip in questa terra millenaria e affascinante regalerà paesaggi e momenti unici. È l’occasione perfetta per scoprire un territorio dove cultura e storia berbera, romana, araba, andalusa e francese si fondono in un caleidoscopio di colori, profumi e architetture.
Ecco l’itinerario proposto per un roadtrip in Tunisia:

Tappa 1: Tunisi
tunisiCapitale della Tunisia, a Tunisi si mescolano influenze nord africane, mediorientali ed europee. La città conserva un fascino senza tempo grazie ad architetture ed edifici tradizionali. Alcuni palazzi sono invece stati convertiti in bed & breakfast, sale da tè, ristoranti o gallerie d’arte. La maggior parte culminano con magnifiche terrazze da cui ammirare il panorama e ascoltare la chiamata alla preghiera dei Muezzin. “Perdersi” passeggiando per i vicoli della medina significa scoprire botteghe artigiane e laboratori centenari. Da non perdere poi: i resti cartaginesi, l’intricata medina sito del patrimonio UNESCO, la moschea Zituna, il coloratissimo souk e il Museo nazionale del Bardo, nella meravigliosa e fastosa residenza del bey del XIX secolo. Dal grande giardino svettano i tre piani dove sono esposte, tra le molte, la collezione più ricca di mosaici romani.

Tappa 2: Cartagine e Sidi Bou Said
cartagine-1Dichiarata sito UNESCO, Cartagine è una città avvolta nella leggenda e nella storia sulla sponda orientale del lago di Tunisi. Lavarietà di popoli che hanno colonizzato il paese, fenici, romani e arabi, hanno tutti lasciato un segno della loro dominazione nelle architetture che ancora oggi caratterizzano il sito archeologico. ”La città splendente”, come era conosciuta un tempo, si narra sia stata fondata con uno stratagemma della regina Didone, fuggita dalla città di Tiro dopo che il fratello Pigmalione uccise suo marito per impossessarsi delle sue ricchezze. Nel 146 a.C. Cartagine viene distrutta e poi ricostruita dai Romani diventando una delle colonie dell’Impero Romano più floride e ricche di sempre.
Sidi-BouSaidSidi Bou Said dista da Tunisi circa 20 km e, dal 1979, questa piccola città è area protetta UNESCO per l’inestimabile valore storico e archeologico: visitandone i dintorni si trovano infatti i siti archeologici su cui, in passato, è sorta Cartagine. Sidi Bou Said, arroccata su di un colle a strapiombo sul mare, spicca per i suoi colori bianco e blu in ricordo del pittore francese Rodolphe d’Erlanger, deceduto proprio qui. Nel Novecento diventa meta di artisti ed intellettuali: al Café des Nattes si ritrovano personaggi come Henri Matisse, Jean Paul Sartre, Oscar Wilde, Paul Klee e Simone de Beavoir.

Tappa 3: Kairouan
MBM-Kairouan-0052-69Kairouan è la quarta città santa dell’Islam dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme. Situata nell’entroterra, è costellata di cupole bianche che segnano la presenza di tombe dei santi musulmani ed edifici dedicati alla preghiera. Per questo motivo è conosciuta come la “città delle trecento moschee”. Da non perdere sono la Grande Moschea, una delle più antiche del mondo e prima moschea del Maghreb costruita sotto la dinastia degli Aglabiti, e la Piccola Moschea a Tre Porte, caratteristica per la sua facciata a fregi e con iscrizioni arabe. Ma è nel souk che si trova il punto di forza del commercio e dell’artigianato di Kairouan: i tappeti in punto Gordes.

Tappa 4: Djerba
Djerba-435-BalnéaireDjerba è l’isola più grande della Tunisia. Cantata da Omero nell’Odissea, patria dei Lotofagi dove i compagni di Ulisse, cibandosi del fiore di loto, rischiarono di dimenticare il loro passato e con esso la terra da cui provenivano, è oggi una delle mete turistiche più frequentate e apprezzate della Tunisia. Nonostante i flussi frequenti di visitatori, Djerba preserva il suo lato naturalistico: pedalando o camminando si possono raggiungere piccole calette e spiagge lontane dal caos come Shamas, appartata e solitaria. A Djerba si trova la sinagoga della Ghriba, segno  tangibile della multiculturalità del paese che ogni anno ospita uno dei pellegrinaggi più importanti. Imperdibile la visita a Djerbahood a Erriadh, il piccolo villaggio berbero oggi museo di street art a cielo aperto che nel 2014 ha visto all’opera tra i suoi vicoli 150 artisti provenienti da tutto il mondo.

Tappe 5: Dougga
douggaDougga si trova sulla cima di una collina a 571 m di altitudine nella valle di Oued Khalled. Secoli di storia raccontati in 75 ettari. Dougga è infatti oggi sito archeologico di sintesi tra le diverse culture che l’hanno vissuta tra il II e III sec d.C, nonché l’esempio meglio conservato di una città africo-romana nel Nord Africa. Per questo motivo dal 1997 è annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO. Il centro monumentale – foro e mercato – insieme con i bagni pubblici, il teatro ed il circo, integralmente conservati, riflettono perfettamente il modo in cui una popolazione indigena si sia urbanisticamente adattata ed evoluta durante il periodo romano. Il monumento più imponente nel complesso archeologico di Dougga è il Capitolium eretto al tempo dell’imperatore romano Marco Aurelio.

Tappa 6: Douz e Tozeur
1_douz3Il roadtrip continua nella splendida località di Douz, conosciuta come “la porta del deserto”. Oasi più antica della Tunisia, si erge a ridosso del deserto del Sahara tra foreste di palme da dattero che nei secoli ne hanno reso florida l’economia. Qui ancora oggi è presente la cultura nomade dei M’razig, popolo di pastori nomadi che da sempre preferisce vivere nell’autenticità della vita del deserto. Molto conosciuto è il Souq di Douz, il mercato cittadino, in cui si vendono spezie e prodotti artigianali che colorano e profumano tutta la città. Douz vanta una posizione privilegiata per il turismo: ricca di hotel che offrono tutti i comfort e una splendida vista sulle dune, luogo prefetto in cui soggiornare in vista di un’escursione nel deserto.
“аPiù a nord di Douz si trova Tozeur e poco più a ovest troviamo Nefta. Queste sorgono al limitare di palmeti sconfinati, delle vere oasi nel deserto. Si viene accolti dalle tipiche architetture di mattoni ocra, disposti secondo disegni geometrici, e dai palazzi sahariani di incredibile bellezza.
A metà strada fra Douz e Tozeur si trova il lago salato di Chott El-Jerid: una distesa dai colori cangianti e sempre diversi che si estende per oltre 5.000 km² in una forte depressione del terreno.

Per maggiori informazioni sulle località, visitate il sito www.tunisiaturismo.it