Kaiser Chiefs in Italia a febbraio con due concerti per presentare “Duck” il nuovo album

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Ritornano in Italia i Kaiser Chiefs band simbolo del British Indie Rock. Si esibiranno nel mese di febbraio a Milano e a Lagundo (Bz) con una scaletta che comprenderà i brani del nuovo album, Duck, e i loro grandi successi.

Kaiser chiefs1Due concerti per il ritorno in Italia dei Kaiser Chiefs, una delle band simbolo del British Indie Rock.
Arrivano nel nostro paese per presentare il nuovo album Duck unitamente ai loro grandi successi.
Nella loro  lunga carriera i Kaiser Chiefs hanno pubblicato sette album, venduto 6 milioni di dischi in tutto il mondo, vinto 3 volte i BRIT Awards  e scalato le classifiche  con 5 album nella Top10 e con 8 singoli nella top20.
kaiser chiefsIl nuovo album dei Kaiser Chiefs, Duck, è uscito a giugno e ha già conquistato pubblico e critica tanto che otto dei dodici spettacoli del loro tour UK  di gennaio sono già  sold out.
Il tour proseguirà a febbraio in  Europa  e toccherà  l’Italia con due appuntamenti  Milano e Lagundo .
A Milano si esibiranno sabato 8 febbraio ai Magazzini Generali mentre domenica 9 febbraio saranno al Thalguterhaus di Lagundo (Bz).
D’Alessandro e Galli sono i produttori dei concerti italiani.
Oltre ai brani del nuovo album in scaletta non mancheranno hits storiche come: I Predict A Riot, Oh My God, Ruby, Every Day I Love You Less and Less, The Angry Mob e Coming Home.
A breve le prevendite su www.dalessandroegalli.com e www.ticketone.it

“Medioevo Digitale”: il nuovo disco della band valdostana “L’Orage”

rubrica a cura di Fabrizio Capra

L'OrageDa martedì 23 aprile sarà disponibile in digital download e sulle migliori piattaforme streaming, “Medioevo Digitale” (PhD 2019/Artist First), il nuovo disco dei L’Orage, la band rock folk valdostana la cui narrazione è incentrata su un messaggio anarchico e simbolico verso la libertà di pensare e di immaginare. Il nuovo disco è fortemente ispirato alle dinamiche e ai tormenti vissuti dalla generazione nata tra il ’78 e l’82 del secolo scorso.
Il 29 marzo sarà online il nuovo singolo “Canto D’Addio”, ispirato alla vicenda di Giordano Bruno mentre dal 7 aprile partirà il tour di presentazione del disco:
7 aprile – Vinitaly – Verona;
13 aprile – Anteprima Tavarock 2019 per Emergency – Quincinetto (To);
26 aprile – Hiroshima Mon Amour – Torino;
8 maggio – Spaziomusica – Pavia;
17 maggio – Taverna Tortuga – Chianocco (To);
18 maggio – Cinema Vekkio – Corneliano (Cn);
24 maggio – La Scighera – Milano.
Info su www.ph-d.it
A caratterizzare la narrazione de L’Orage – Alberto Visconti (voce, chitarre), Remy Boniface (ghironda, organetto, violino, cori), Vincent Boniface (organetto diatonico, sassofoni, tastiere, cornamuse, cori), Luca Moccia (basso) e Antonio Gigliotti (batteria) – rimane una visione energica e propositiva, una comunicazione potente, un messaggio anarchico e simbolico verso la libertà di pensare e di immaginare. Nella scrittura dei nuovi brani si avverte una nuova e più matura sensibilità verso i temi di urgenza sociale, senza mai abbandonare però l’atteggiamento festoso e la spinta al divertimento che la loro musica ha sempre veicolato.

L'Orage nasce nel 2009 dalla collaborazione tra il cantautore Alberto Visconti e i fratelli Rémy e Vincent Boniface ed è diventato in breve tempo uno dei gruppi valdostani più amati di sempre. A Musicultura, la più importante in Italia nel genere canzone d'autore, L'Orage si è aggiudicato il primo premio assoluto, la Targa della Critica e il Premio per la Migliore Musicacon la canzone "Queste Ferite sono Verdi". Da lì in poi L'Orage si è esibito su palcoscenici importanti come Auditorium Parco della Musica, Sferisterio di Macerata, Sala concerti RAI di via Asiago a Roma, Music Italy Show (Bologna), Folkest, Aosta Classica, Collisioni, Carroponte, Villa Ada incontrando sul palco o aprendo i live di artisti del calibro di Jethro Tull, Goran Bregovic, Carlos Nunez, Lou Dalfin. A febbraio 2013 L'Orage presenta il concerto evento "L'Orage e Francesco De Gregori insieme dal vivo" frutto della collaborazione con il grande artista romano. L'Orage ha presentato la propria personale rilettura di dodici canzoni di De Gregori da lui magistralmente reinterpretate per l'occasione. Francesco De Gregori ha anche regalato a L'Orage la propria indimenticabile interpretazione di un brano firmato da Alberto Visconti e dai fratelli Boniface: "La Teoria del Veggente", pubblicata nel disco "L'Età dell'Oro" (Sony Music, 2013). Il 22 gennaio 2016 è uscito “Macchina del tempo”(SonyMusic/Ph.D.) prodotto da Enrico “Erriquez” Greppi, quarta produzione discografica de L’Orage. Il 2014 vede L’Orage sul palcoscenico del Primo Maggio a Roma in diretta Rai. Nel 2015, a conclusione del tour estivo “Ululare alla Luna”, il 22 settembre, L'Orage ha partecipato al concerto-evento RIMMEL 2015, all'ARENA DI VERONA per i 40 anni dell'album "Rimmel", con Francesco De Gregori e altri (Ligabue, Malika Ayane, Giuliano Sangiorgi, Caparezza, Fedez, Elisa, Ambrogio Sparagna, Checco Zalone, Fausto Leali) interpretando il brano “Le storie di ieri”.

Blugrana: “Attimo”, il nuovo video della rock-band piacentina

rubrica a cura di Fabrizio Capra

È online da venerdì “Attimo” il nuovo video della rock-band Blugrana, visibile al seguente link: youtu.be/GcUhQTzDb10. Il brano sarà in radio da venerdì 22 marzo.

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Il video, girato da Diego Monfredini, vede la band in situazioni che raccontano la quotidianità di ognuno di loro, spesso noiosa e stressante, come quella di tutti gli uomini. Ad animare ogni giorno ci sono però i sogni, che rischiarano dal buio della banalità e permettono di vedere oltre. Per i Blugrana i sogni hanno il sapore della musica, che riempie la loro vita e li fa sentire liberi… anche di suonare sul tetto di un palazzo!
«Siamo quattro menti colorate e creative, quattro cuori impazziti. Siamo dita che pizzicano, solleticano e accarezzano corde per far vibrare le emozioni, mani che impugnano bacchette per percuotere a ritmi intensi e voce che scava nell’ intimo. Sempre stretto nel nostro pugno sta il mondo della normalità, ma cerchiamo a ribaltarlo a suon di
strumenti che raccontano l’essenza della passione coltivata da anni e che ci portano lontani dalle banalità oltre la quale c’è qualcosa di grande che ci aspetta! – dichiarano i Blugrana – La strada maestra non è mai la più semplice, è il sentiero che nasconde imprevisti e asperità a condurre davanti a scenari inaspettati e sorprendenti, ad orizzonti e paesaggi inesplorati. Custodisci il sogno, proteggi ciò che ami e sarai un conquistatore.»

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Juzaphoto

I BLUGRANA sono una rock band di Piacenza, all’attivo dal 2003. Marcello Mautone, cantante e chitarrista, coinvolse nel suo nuovo progetto musicale il batterista Biagio Siero: da questo binomio presero vita i futuri Blugrana. Nel 2004 la prima formazione della band incise un EP con il quale iniziò a farsi conoscere in concerto nella zona piacentina riscuotendo un buon successo grazie alla prorompente dinamica dei brani e il valore tecnico dei singoli. Dopo un paio di EP che hanno portato la band in concerto in molte location del nord Italia e ad aprire i concerti di importanti gruppi come Molteni e Verdena, nel giugno del 2009 i Blugrana hanno inciso al Massive Arts Studio di Milano il loro primo album omonimo “Blugrana”, uscito a gennaio 2011. La promozione di questo album ha portato il gruppo ad esibirsi dal vivo in apertura di Subsonica, Afterhours e Bud Spencer Blues Explosion. Nel 2015 hanno avuto inizio i lavori per il nuovo album “Così lontano”: prodotto contaminato dalle diverse esperienze musicali e personali che i membri avevano nel frattempo vissuto ed uscito l’anno seguente. Alla fine del 2016 la band ha visto l’arrivo di un nuovo chitarrista, Matteo Cavanna, e del bassista Marco Marzaroli, che hanno portato nuova verve alla band e uno stile personalissimo. Con questa nuova formazione i Blugrana hanno realizzato l’album di prossima uscita.

“I colori dell’inverno”, la terza playlist di Rock Targato Italia

rubrica a cura di Fabrizio Capra

logo RTIDopo I colori dell’estate e I colori dell’autunno, ecco “I colori dell’inverno”: la terza playlist patrocinata da Rock Targato Italia, realizzata da Divinazione Milano e Roberto Bonfanti, che cerca di scattare una fotografia dell’energia positiva che continua a muoversi nel sottobosco della musica italiana.
Rispetto alle due precedenti playlist, “I colori dell’inverno” prova a rendere il quadro ancora più completo e dettagliato affiancando a un manipolo di promettentissimi artisti emergenti alcuni nomi storici della scena indipendente italiana che proprio in questi mesi hanno pubblicato degli album.
Rockcanzone d’autorenew-wavepunkelettronicapop e indie. C’è tanta musica da scoprire in giro. Basta aprire le finestre nonostante il freddo e lasciarla entrare.

“I Colori dell’inverno” tracklist su Spotify
Caso – Ogni volta l’inverno. Un artista che, col suo stile da cantautore punk, ha sempre fatto della purezza la propria bandiera dipingendo la vita di provincia con una sincerità che non lascia scampo.
Galoni – Trattato monetario. Fra folk e canzone d’autore, un musicista che ha la dote rara di saper filtrare la realtà attraverso uno sguardo poetico e mai banale.
Giulio Casale – Sono corpo. Una delle voci più coerenti, profonde e viscerali degli ultimi trent’anni di rock italiano. Un artista capace di far sanguinare le parole.
rock targato italia colori invernoQualunque – Panico. Un cantautore dall’attitudine punk, lo spirito “do it yourself” dal gusto anni zero e un desiderio enorme di raccontare il proprio mondo nel modo più diretto possibile.
Ground Control – Utube killed the video star. Una vera macchina da guerra sonora. Un brano rock moderno, claustrofobico e rabbioso che travolge l’ascoltatore come un treno in corsa.
Giorgio Canali – Undici. Un monumento vivente del rock italiano. Un artista necessario. Un meraviglioso sessantenne che continua a dare a tutti quanti lezioni di urgenza comunicativa.
Francesco Sbraccia – Etimologia. Raffinatezza e desiderio di scavare in profondità nelle cose. Un artista da gustare come una pausa di silenzio in mezzo al caos del mondo.
Caravita – Fino in fondo. Un cantautore vero. Di quelli capaci di scrivere canzoni apparentemente semplici in cui si intrecciano attente riflessioni intime e belle melodie.
La rappresentante di lista – Guarda come sono diventata. Un progetto affascinante e irrequieto in cui la canzone d’autore dalle tinte più fosche incontra delle personalissime venature pop deviate.
Roberto Casanovi – L’anima della festa. Psichedelia folk, melodie delicate e sonorità minimali accompagnano un artista capace di rivestire la malinconia con una patina di piacevole leggerezza.
Amandla – Febbre. Intrecci rock, sapore new-wave, melodie pop e ritornelli che non lasciano scampo. Un progetto interessante capace di mettere d’accordo palati diversi fra loro.
Mercalli – Ciclisti. Ritmiche lineari, melodie immediate, sonorità indie-pop attuali e una scrittura narrativa sinceramente d’autore. Vogliamo chiamarlo indie-pop d’autore?
Diaframma – Leggerezza. Federico Fiumani è una certezza. Un pilastro degli ultimi quarant’anni di rock italiano che continua a portare avanti un percorso poetico e coerente come pochissimi altri.
Magar – Le mie orge. Una rock band autentica e moderna. Un progetto capace di impastare chitarre affilate, elettronica tagliente, approccio sfrontato e melodia.
Simona Norato – Orde di brave figlie. Un’artista particolarissima e non facile da gestire che ama destrutturare la forma canzone per portarla in territori imprevedibili.
Tum – ChristmasTime Sadness. L’ex leader dei Pocket Chestnut ritorna con un progetto in cui sviscera tutto il suo amore per l’indie-rock made in USA e il folk alternativo.