In viaggio col Sommo, parte il Treno di Dante: da Firenze a Ravenna

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Turismo e Cultura. In viaggio col Sommo, parte il Treno di Dante: da Firenze a Ravenna lungo la linea faentina, con fermate nei borghi che hanno ispirato il Poeta. L'assessore Corsini: "Progetto sperimentale che abbiamo fortemente voluto, per continuare a scoprire le bellezze, la storia e la ricchezza del nostro Appennino”. Inaugurazione il 26 giugno con apertura del servizio al pubblico dal 3 luglio al 10 ottobre per 28 giornate. Partenza da Firenze e arrivo a Ravenna, con quattro fermate intermedie: Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza.

Nell’anno del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, parte il Treno di Dante, un convoglio storico messo a disposizione dalla Fondazione Fs italiane che collega Firenze e Ravenna con un itinerario slow. Tra fascino, cultura e bellezze naturalistiche, in un itinerario che tocca i luoghi dell’appennino, tra Toscana e Romagna, che hanno ispirato la produzione letteraria di Dante Alighieri.

Il Treno di Dante sarà inaugurato il 26 giugno, per poi viaggiare sulla linea ferroviaria Faentina – la prima in Italia ad attraversare gli Appennini – i sabati e le domeniche a partire dal 3 luglio e fino al 10 ottobre per un totale di 28 giornate.
L’itinerario parte da Firenze e arriva a Ravenna con quattro fermate intermedie sia all’andata che al ritorno: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo).
Il progetto sperimentale del Treno di Dante, finanziato con 420mila euro di risorse regionali e sviluppato da Apt Servizi con Toscana Promozione Turistica.
Salire su questo treno significa fare un’esperienza unica, un vero e proprio salto in un’epoca lontana sette secoli che attraversa borghi e paesaggi ancora così pieni della presenza di Dante Alighieri – sottolinea l’assessore Corsini -. Un progetto sperimentale di cultura e bellezza naturalistica, un viaggio lento lungo i binari della storica ferrovia Faentina, che parte dai borghi del Mugello e a arriva alle stelle di Ravenna attraversando località stupende come Marradi, Brisighella, Faenza dove il sommo poeta ha viaggiato e trovato ispirazione per scrivere quei canti straordinari che tutto il mondo conosce e apprezza”.
Abbiamo fortemente creduto e voluto questo progetto – continua l’assessore -, perché in un momento così importante per la ripartenza turistica, il treno di Dante rappresenta una proposta unica nel suo genere, in grado di offrire ai visitatori di tutto il mondo un viaggio diverso rispetto ai tragitti tradizionali, con la possibilità di soggiornare lungo le località più significative presenti sulla tratta. Un sistema di mobilità di grande qualità e valore identitario che permette anche di valorizzare e aiutare l’economia di tutti quei gioielli del nostro Appennino che hanno le caratteristiche per emergere nella mappa turistica internazionale”.

Il servizio e le caratteristiche del convoglio
Il servizio verrà effettuato tutti i sabati e le domeniche dal 3 luglio al 10 ottobre, ad esclusione del 7 e 8 agosto a causa di lavori di manutenzione alla linea. La partenza delle corse è prevista intorno alle ore 9 dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella con arrivo alla stazione centrale di Ravenna nella tarda mattinata e rientro nel capoluogo fiorentino alle 18 circa. Nel tragitto – di andata e ritorno – sono previste quattro fermate: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo) durante le quali i viaggiatoripotranno scendere per visitare i borghi, i castelli e le colline che fanno parte del parco letterario ‘Le terre di Dante’. Il convoglio è un mezzo storico con finalità turistiche, composto da 3 vetture ‘centoporte’, da un vagone bagagliaio attrezzato per il trasporto delle biciclette e da un locomotore storico D445. Conta 234 posti complessivi ma, in linea con le disposizioni di contenimento da rischio Covid-19, viaggerà a capienza ridotta al 50%.
L’itinerario del treno di Dante
Da Firenze, la città dove Dante Alighieri è nato nel 1265, si prosegue verso Vaglia, il primo comune del Mugello (Fi), per poi raggiungere la prima fermata di Borgo San Lorenzo. Il treno poi prosegue verso Ronta (Fi), e ancora Scarperia e San Piero a Sieve (Fi) – due paesi uniti da sempre e dominati dalla famiglia de Medici – per continuare sulle colline di Vicchioche ha dato i natali a Giotto e Beato Angelico. Oltrepassato Crespino del Lamone – borgo noto per la qualità dell’acqua e le fontane – il treno prosegue e sosta a Marradi (Fi), la cittadina appenninica dove nacque il poeta Dino Campana, per poi fare tappa a Brisighella (Ra), considerato tra i borghi più belli d’Italia.  La fermata successiva è Faenza (Ra), famosa in tutto il mondo per la ceramica, e infine Ravenna, la città romagnola dei mosaici in cui il Sommo poeta completò la composizione del ciclo della Commedia e trascorse, in tranquillità e ispirazione, gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1321. /ER

Il Times elegge Ravenna tra le dieci migliori vacanze “art&culture” del 2021

Riceviamo e pubblichiamo
Ravenna tra le dieci migliori vacanze “art&culture” del 2021 secondo l’edizione online del Times. L’edizione web del quotidiano britannico (16,6 milioni di visitatori unici al mese) elegge la cittadina romagnola tra le top ten imperdibili mete di arte e cultura per il 2021 – L’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini “Il turismo internazionale è momentaneamente in “pausa”, ma l’Emilia Romagna è sempre nei desideri di viaggio degli stranieri, con le sue splendide città d’arte che di anno in anno celebrano grandi nomi della cultura italiana e internazionale, come Ravenna con Dante quest’anno.
Ravenna – Mosaici

Gli scintillanti mosaici mozzafiato delle basiliche paleocristiane di Ravenna in netto contrasto alla “buia” storia del Medioevo britannico.
È l’immagine con cui l’edizione online del Times (16,6 milioni di visitatori unici mensili) incorona la città d’arte romagnola come meta da non perdere per l’anno appena iniziato.
La segnalazione è nella sezione le “10 migliori vacanze art&culture” nell’ambito dell’articolo le “100 migliori vacanze del 2021” e vede Ravenna al nono posto, con la sua sorprendente ascesa da “tratto paludoso della Costa Adriatica” a “fulcro politico e religioso d’Italia”.
«Il turismo internazionale è momentaneamente in “pausa” – sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsinima l’Emilia Romagna è sempre nei desideri di viaggio degli stranieri, con le sue splendide Città d’Arte che di anno in anno celebrano grandi nomi della cultura italiana e internazionale, come Ravenna con i 700 anni di Dante quest’anno. Quello dello storico tabloid inglese è un bel segnale di inizio anno sul fronte internazionale e un’importante occasione di visibilità per una città dalla storia e dal passato molto affascinanti».

Basilica di San Francesco
foto ©edificistoriciravenna.it

«Questo riconoscimento e il recente Best in Travel di Lonely Planet – dichiara l’Assessore al Turimo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini ci confermano che il lavoro assiduo messo in campo per aumentare notorietà e internazionalizzazione di Ravenna ha portato ad ottimi frutti. Inoltre queste autorevoli menzioni dimostrano che possiamo sfruttare questa opportunità per investire con maggior vigore su Inghilterra e Stati Uniti pensando ad un piano specifico per la promozione e il potenziamento di relazioni con questi mercati. Partendo già dal 2021, che grazie alle celebrazioni del centenario di Dante Alighieri sarà un anno ricco di eventi culturali che riempiranno tutto il calendario, come “L’ora che volge il dìsio”, lettura perpetua della Divina Commedia di fronte alla Tomba, e nel quale verranno realizzate anche importanti opere, come l’inaugurazione del Museo Dante e Casa Dante».
Il quotidiano britannico propone un pacchetto del tour operator Acetours di ben cinque giorni con Mark Corney (ex presentatore del famoso programma britannico sull’archeologia “Time Team”) a spiegare la rapida ascesa della città a capitale dell’impero di Bisanzio.
Di seguito la traduzione del testo dell’articolo, visibile agli abbonati al Times al seguente link.

L'Italia nel Medioevo
Come fu possibile che un tratto paludoso della costa adriatica divenne, nel V e VI secolo, il fulcro politico e religioso dell'Italia? Nell'arco di cinque giorni, in questo tour, l'ex presentatore del programma Time Team, Mr Mark Corney, spiegherà l'improvvisa ascesa di Ravenna: prima come rifugio per imperatori romani in guerra e poi come capitale dei re ostrogoti e dei governatori bizantini. 
In Gran Bretagna, la storia del Medioevo è “buia”, quasi nera. Ma non qui a Ravenna dove nel medioevo sono stati realizzati i mosaici scintillanti delle sue basiliche paleocristiane: davvero mozzafiato.
Dettagli Mezza pensione di quattro notti da £ 1.295 a persona, inclusi voli, trasferimenti e servizi di una guida, con partenza il 13 settembre (aceculturaltours.co.uk).

Dante. Gli occhi e la mente. Teaser promozionali delle tre mostre dantesche

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Mentre Musei e altri luoghi di cultura sono chiusi in seguito all’emergenza sanitaria sono online dal 23 dicembre quattro teaser promozionali relativi al progetto espositivo “Dante. Gli occhi e la mente”.

In attesa della riapertura dei nostri musei e biblioteche sono online dal 23 dicembre quattro teaser promozionali sul progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, che riunisce le tre mostre promosse dal Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura e organizzate dal Museo d’Arte della città e dalla Biblioteca Classense, in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri.

I teaser anticipano il lancio dei virtual tour delle mostre che verranno presentati il prossimo gennaio 2021 e permetteranno di entrare nel cuore del progetto con una selezione di opere rappresentative della mostra Inclusa est Flamma, attualmente allestita in Biblioteca Classense, e un’anticipazione delle opere che saranno visibili nelle mostre Le Arti al tempo dell’esilio Un’epopea pop, che si svolgeranno rispettivamente a marzo presso la chiesa di San Romualdo e, a settembre, presso il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna.
Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante a cura di Benedetto Gugliotta, inaugurata lo scorso settembre, ricorda il VI centenario dantesco del 1921 svolto a Ravenna alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce.
Le Arti al tempo dell’esilio, mostra a cura di Massimo Medica ripercorre le tappe dell’esilio dantesco, attraverso una raffinata selezione di opere fondamentali dei più importanti artisti del tempo di Dante, come Giotto e Cimabue, concesse dai più prestigiosi musei internazionali come le Gallerie degli Uffizi, i Musei Vaticani, il Louvre, il Monastero dell’Escorial di Madrid, la Galleria Nazionale dell’Umbria.

La terza mostra, Un’Epopea pop, a cura di Giuseppe Antonelli, si svolgerà al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna il prossimo settembre e mostrerà la fortuna popolare della figura di Dante Alighieri che attraversa i secoli e i generi espressivi. Si tratta di un racconto che presenterà testimonianze letterarie, grafiche e artistiche, fotografiche e cinematografiche, musicali e pubblicitarie legate al Sommo Poeta, con centinaia di oggetti esposti, da manoscritti del Trecento fino agli articoli di merchandising.
Intrecciato alla mostra un percorso d’arte contemporanea, a cura di Giorgia Salerno, proporrà una voce fuori campo e vedrà le opere di artisti contemporanei, come Edoardo Tresoldi, Richard Long, Kiki Smith, Rä di Martino e tanti altri, scelte in attinenza concettuale a riferimenti danteschi con temi guida come le anime, la figura femminile, il sogno, il viaggio e la luce.
I teaser e i virtual tour sono prodotti da Zeranta Edutainment con il prezioso contributo della  Regione Emilia-Romagna e sono visibili su  www.mar.ra.itwww.classense.ra.itwww.vivadante.it

Sabato Rai: Alberto Angela, Linea Verde Life e Tour, Linea Blu

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Domani, sabato 31 ottobre, tra la programmazione Rai vi suggeriamo Alberto Angela a Ravenna con il suo “Passaggio a nord ovest”. “Linea Verde Life” ci porta a Genova mentre “Linea Verde Tour” nel Vulture.  La costa di Siracusa per “Linea Blu”.

Alla scoperta di Ravenna con “Passaggio a nord ovest”: Alberto Angela esplora natura, storia e luoghi
Sorta in un ambiente poco ospitale, Ravenna è il tema d’apertura della puntata di “Passaggio a nord ovest” di sabato 31 ottobre alle 11.25 su Rai1. La città di origine romana fu caratterizzata dalla presenza del sale, l’oro bianco. Per questo motivo Augusto fece in modo che Classe, il porto di Ravenna, diventasse la base della flotta militare destinata al controllo del Mediterraneo orientale.
Isolati, freddi e difficilmente accessibili, i villaggi siberiani soffrono di una carenza di assistenza sanitaria. Per risolvere questo problema, il governo russo ha creato dei convogli sanitari, veri ospedali viaggianti, che sono in grado di assicurare assistenza. In viaggio attraverso un mondo in cui il gelido inverno dura nove mesi, incontreremo pazienti e dottori che dedicano la loro vita ad aiutare il maggior numero possibile di persone. Nella regione montuosa del Podhale, al confine tra Slovacchia e Polonia, vivono antiche comunità montane, in polacco “Gòral”, che hanno conservato tradizioni, usi e costumi particolari, oltre a una lingua diversa dal polacco ufficiale. Seguiremo il boscaiolo Staszek, il pastore Janek, l’artigiano Jan e il suonatore di cornamusa Piotr nelle loro attività quotidiane.

Genova “la superba” protagonista a Linea Verde Life con Marcello Masi e Daniela Ferolla
Il nuovo appuntamento con “Linea Verde Life”, il settimanale di Rai1 che racconta l’Italia virtuosa ci porta, sabato 31 ottobre alle 12.20, alla scoperta degli aspetti meno noti della “Superba”, Genova. Come si raccolgono i “risseu” i ciottoli per comporre i magnifici mosaici della città ligure e poi una curiosità veramente poco conosciuta, le terme di Nostra Signora dell’Acqua Santa. L’Acquario di Genova questa volta farà conoscere un’autentica innovazione in collaborazione con l’Istituto italiano di Tecnologia e poi un dovuto omaggio al ponte San Giorgio, il nuovo ponte sul Polcevera, per capire meglio come funzionerà la manutenzione. Quindi saliremo su un enorme rimorchiatore per vedere come si lavora al porto in modo sostenibile. Non mancherà, naturalmente, un giro fra le specialità genovesi e la ricetta di Federica De Denaro.

“Linea Blu” esplora la costa di Siracusa con Donatella Bianchi
Sabato 31 ottobre
, alle 14 su Rai1, “Linea Blu” va alla scoperta del siracusano, partendo da Brucoli, passando per Ortigia fino ad arrivare all’Area Marina Protetta del Plemmirio. A Brucoli, paese da secoli vocato alla pesca, “Linea Blu” visita l’omonimo faro recuperato quest’anno e inaugurato per l’occasione da Donatella Bianchi. Un’operazione che si è potuta realizzare grazie all’iniziativa dell’Agenzia del Demanio che punta al recupero e riuso di beni pubblici situati lungo la costa a fini turistico-culturali coinvolgendo alcuni dei più straordinari territori costieri italiani. Con il Direttore dell’Agenzia del Demanio si cercherà di capire meglio il progetto. Scendendo lungo la costa, sosta a Ortigia, luogo che custodisce le antiche vestigia di Siracusa e la sua storia. “Linea Blu” ne racconta i miti, le tradizioni ma anche la quotidianità visitando il mercato del pesce. Il viaggio prosegue verso sud fino all’Area Marina Protetta del Plemmirio. Oltre a una visita alla nuova sede, ci racconta le attività in mare. In questa puntata si parla anche di surriscaldamento globale con il progetto “Mare caldo” che vede capofila Greenpeace e che vuole mettere in connessione le Aree marine protette italiane per costruire una rete allo scopo di raccogliere dati quantitativi e scientificamente rilevanti sulle condizioni della porzione italiana del mare mediterraneo. Questi dati verranno poi messi in relazione con le popolazioni animali e le specie vegetali in base alle diverse profondità. E per finire, sempre nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, Fabio Gallo sarà in viaggio con la Capitaneria di Porto per una campagna di monitoraggio ambientale.

“Linea Verde Tour” racconta il Vulture: in viaggio tra le bellezze naturalistiche del nord della Basilicata
Il Vulture e il suo ricco patrimonio ambientale sono il tema della puntata di “Linea Verde Tour” in onda sabato 31 ottobre, alle 15 su Rai1. Ricco di aree di interesse naturalistico, il Vulture richiama turisti da tutta Italia. I conduttori Federico Quaranta, Giulia Capocchi e Peppone, sempre affiancati da Donata Manzolillo, faranno una serie di escursioni per entrare in contatto con un esempio di natura incontaminata. Federico si “immergerà” nella natura dei laghi di Monticchio in cui si riflette l’abbazia benedettina di San Michele e dove galleggiano i meravigliosi fiori delle ninfee Alba. Giulia sarà una ecoturista alle prese con un’escursione alla scoperta delle cascate di San Fele mentre Donata andrà a visitare il castello di Melfi dove, con i falconieri, farà rivivere i tempi di Federico II. Vulture è natura ma anche enogastronomia. Peppone sarà alle prese con la vendemmia in corso a Venosa. Le prelibate uve del Vulture saranno trasformate nel nettare che rappresenta il vino Aglianico, un rosso dai profumi indescrivibili. “Linea Verde Tour” è un progetto che si prefigge di dare alle regioni uno spazio narrativo per raccontare in profondità territori ricchi di storia e tradizioni, miti e leggende. Sarà un’occasione per affrontare i temi della ecosostenibilità e della biodiversità, per un turismo che permetta una esperienza immersiva nella natura.  

Ravenna: in Biblioteca Classense la mostra “Inclusa est flamma”

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“Inclusa est flammaINCLUSA EST FLAMMA. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante” è la mostra che aprirà in Biblioteca Classense a Ravenna il prossimo 11 settembre.

Apre venerdì 11 settembre alle 17 in Biblioteca Classense a Ravenna la mostra Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante.

Galileo Chini, Secentenario della morte di Dante Alighieri 1321-1921, manifesto ufficiale delle celebrazioni, dettaglio

Si tratta della prima di tre mostre che compongono Il progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, ideato dal Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura, dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna e dalla Biblioteca Classense in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri. Le mostre si svolgeranno da settembre 2020 fino a luglio 2021 presso il MAR, la chiesa di San Romualdo e la Classense.
Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, a cura di Benedetto Gugliotta, responsabile dell’Ufficio Tutela e Valorizzazione della Biblioteca Classense, è un percorso di documentazione storica che ha il suo nucleo centrale nelle celebrazioni nazionali per il VI centenario dantesco del 1921, inaugurate l’anno prima proprio in Classense alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce.
Saranno esposti libri, manifesti, fotografie, dipinti, manoscritti e numerosi oggetti d’arte conferiti come omaggio a Dante e alla città “ultimo rifugio” del poeta. Ciascuno degli oggetti, testimonianze della storia “ufficiale”, offrirà spunti per raccontare anche storie particolari, spesso sconosciute al grande pubblico e a volte sorprendenti.

Benedetto Croce inaugura le cebrazioni per il VI centenario dalla morte di Dante

Il Secentenario del 1921 fu preceduto da altri momenti celebrativi di valenza nazionale, come per esempio le “Feste dantesche” del settembre 1908, organizzate dalla Società Dantesca Italiana, che riunirono a Ravenna rappresentanti di città e territori allora sotto la sovranità dell’Impero asburgico. In quell’anno si ritrovarono in un fraterno abbraccio Ravenna, Firenze, Trieste, Trento e le città della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia che dopo la Grande Guerra completarono l’Unità d’Italia fino al Golfo del Quarnero. Nacque in quell’occasione la Cerimonia dell’olio, in cui annualmente Firenze offre l’olio destinato ad ardere nella lampada all’interno della tomba, simbolico atto di espiazione per l’esilio inflitto al poeta.
E fu proprio nel settembre 1908 che venne presentata al pubblico la Collezione Dantesca Olschki, uno dei fondi bibliografici a soggetto dantesco più importanti al mondo. Acquisita nel 1905 dal libraio antiquario ed editore Leo Samuel Olschki, è ricca di oltre 4.000 volumi alcuni dei quali molto rari. Grazie alla collaborazione con la Casa editrice Olschki e con il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, sarà possibile vedere riuniti due esemplari di un’edizione pregiatissima e a tiratura limitata (solo 306 esemplari) della Commedia, insieme al manoscritto autografo del proemio, scritto da Gabriele D’Annunzio. Si tratta dell’edizione celebrativa per i 50 anni dell’Unità d’Italia (1911). La copia prestata da Olschki (l’altra è della biblioteca) è stampata su pergamena poi miniata e ha una legatura con borchie d’argento: un monumento dell’arte tipografica, stampata in soli sei esemplari.

G. d’Annunzio – A. De Carolis, sacco votivo contenente foglie d’alloro

È stata inoltre stabilita una collaborazione con l’Archivio Chini di Lido di Camaiore (LU), custode della memoria di Galileo Chini (1873-1956), forse il maggior interprete italiano dello stile Liberty. È lui l’autore del manifesto ufficiale del Secentenario, di grande formato (cm 200×150) recentemente restaurato ed esposto a Ravenna per la prima volta dopo il 1921. Oltre a quanto già citato, tra i pezzi più importanti in mostra saranno visibili il modello in bronzo del monumento di Dante a Trento, realizzato da Cesare Zocchi nel 1896; Dante nella pineta e I funerali di Dante, opere del triestino Carlo Wostry (1865-1943) e i celebri sacchi donati da Gabriele D’Annunzio e decorati da Adolfo De Carolis col motto “Inclusa est flamma” (“la fiamma è all’interno”) che dà il titolo alla mostra. I sacchi in tela di juta, contenenti foglie di alloro in omaggio a Dante, furono trasportati in aereo a Ravenna da tre aviatori che avevano partecipato a famose imprese militari di D’Annunzio, come il volo su Vienna del 1918 o l’Impresa di Fiume. Il Vate stabilì un parallelo tra la fiamma che ardeva sulla tomba di Dante e la fiamma perenne che veniva custodita presso il santuario di Apollo a Delfi, considerato dagli antichi Greci il cuore vivo della loro civiltà. Una simbologia iniziatica che intendeva rappresentare Dante visto come profeta della Nazione oltre che padre della lingua italiana.
A scandire il percorso saranno diversi Albi di firme della Tomba di Dante e della Classense, che raccolgono autografi di visitatori e visitatrici illustri ma anche di comuni cittadini e cittadine che, tra XIX e XX secolo, intendevano testimoniare i loro sentimenti durante la visita al sepolcro di Dante.

13 settembre 1921, piazza Vittorio Emanuele (piazza del Popolo), parla il sindaco di Ravenna F. Buzzi

Curiosi, su tutti, gli autografi di papa Pio IX, che trascrisse dei versi danteschi ma non lasciò firma, e di quell’anonima fiorentina che, scossa dai sensi di colpa, chiese perdono al poeta quasi fosse stata lei stessa, cinque o sei secoli prima, a decretarne l’esilio dalla sua città natale.
Un calendario di eventi e iniziative collaterali, curati insieme alla Fondazione Alfredo Oriani di Ravenna e all’Istituto Storico per la Resistenza e l’Età contemporanea della Provincia di Ravenna, approfondirà di volta in volta alcuni aspetti del percorso espositivo.
Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante
Ravenna, Biblioteca Classense, Corridoio Grande
dal 12 settembre 2020 al 10 gennaio 2021
Ingresso libero; orari e altre informazioni su http://www.classense.ra.it

Ravenna: dall’11 al 13 ottobre IMAGinACTION, festival del videoclip

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Il festival internazionale del videoclip nelle edizioni passate ha ospitato artisti come Sting, Mark Knopfler, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Ermal Meta, Gino Paoli, Carmen Consoli, Alex Britti, Giusy Ferreri Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Negrita e tanti altri… Sono aperte le iscrizioni per il primo concorso di videoclip dedicato ai registi emergenti.

IMAGinACTION (2) bSi terrà a Ravenna  l’11, il 12 e 13 ottobre la terza edizione di “IMAGinACTION”, il primo festival internazionale del videoclip. Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno, “IMAGinACTION” sarà un’occasione unica per raccontare al pubblico, insieme ai big della scena musicale italiana e internazionale, il mondo dei videoclip: tre giorni di incontri, immagini e suoni, con la musica al centro di tutto.
Appuntamento fisso del Festival è il progetto “Capolavori immaginati”, nato con l’idea di realizzare in ogni edizione di “IMAGinACTION” alcuni videoclip di brani che hanno fatto la storia della musica italiana, ma che non hanno mai avuto un video ufficiale, grazie alla professionalità di Stefano Salvati. L’anno scorso, è stato dedicato a “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli e “Gianna” di Rino Gaetano.
IMAGinACTION (1) bIMAGinACTION” in collaborazione con le tre associazioni FIMI, AFI e PMI, ha inoltre indetto il prestigioso PREMIO PER IL MIGLIOR VIDEOCLIP ITALIANO 2018-2019 (periodo di riferimento giugno 2018 – luglio 2019). Una giuria di giornalisti ed esperti del settore decreterà il videoclip vincitore, che verrà premiato a Ravenna durante il festival.
Invece, novità della 3ª edizione rivolta ai ragazzi che sognano di lavorare nel mondo dei videoclip, è il concorso YOUNG IMAGinACTION AWARD lanciato grazie alla collaborazione con BPER Banca. Le iscrizioni sono aperte fino al 1° ottobre.
Possono partecipare i giovani dai 14 ai 35 anni presentando un videoclip edito o inedito di una canzone (durata minima 90 secondi).
Sono previsti due vincitori, uno per la categoria under 18, a cui verrà data la possibilità di partecipare attivamente sul set alla realizzazione di un video musicale del regista Stefano Salvati, e uno per la categoria over 18, che avrà in premio una telecamera.
Al seguente link è possibile consultare il regolamento completo del concorso: https://www.imaginactionvideoclipfestival.com/young-imaginaction-award/.
IMAGinACTION (3) bNelle due precedenti edizioni il festival ha registrato un importante successo, ospitando grandi nomi della musica italiana ed internazionale come Sting, Mark Knopfler, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Ermal Meta, Luca Carboni, Gino Paoli, Carmen Consoli, Francesca Michielin, Alex Britti, Giusy Ferreri, Francesco Gabbani, Biondo, Rocco Hunt, Negrita e tanti altri… Anche quest’anno, tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito (presentarsi 30 minuti prima dell’inizio di ogni panel per poter accedere, fino ad esaurimento posti).
“IMAGinACTION” è realizzato con il patrocinio del Comune di Ravenna e della Camera di Commercio di Ravenna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. In collaborazione con La Voce Artistica, Corso Internazionale di Foniatria e Logopedia. Media partner dell’evento: RTL 102.5 e Billboard Italia. Sponsor della nuova edizione BPER Banca

 

Aperti i casting per il nuovo video di Renato Zero

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Il nuovo video di Renato Zero verrà realizzato a Ravenna e da oggi sono aperti i casting. Il videoclip sarà quello ufficiale di un brano del nuovo album in uscita il 4 ottobre e verrà presentato a Ravenna in occasione di “IMAGinACTION”.

renato zeroSarà Daimon Film a realizzare il videoclip ufficiale di un brano contenuto nel prossimo album di inediti di Renato Zero, “Zero il folle”, in uscita il 4 ottobre.
Per l’occasione, si cercano comparse e attori/attrici che dovranno presentarsi i giorni 9 e 10 settembre dalle ore 10.30 alle ore 19.00 presso la sede della Daimon a Ravenna (via Gardini, 20 – campanello Daimon Film, 1° piano). Non sono previste remunerazioni economiche.
Per informazioni è possibile contattare il sig. Niccolò Torresani al 329.2388501.
Il videoclip, diretto da Stefano Salvati, verrà presentato alla terza edizione di “IMAGinACTION”, il primo festival internazionale del videoclip, che si terrà a Ravenna l’11, il 12 e 13 ottobre. Per l’occasione sarà presentata anche una performance della scuola di danza Passi di Danza di Ravenna, come tributo al grande Zero.
Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno, “IMAGinACTION” sarà un’occasione unica per raccontare al pubblico, insieme ai big della scena musicale italiana e internazionale, il mondo dei videoclip: tre giorni di incontri, immagini e suoni, con la musica al centro di tutto.

IMAGinACTION: dall’11 al 13 ottobre Ravenna ospita il festival internazionale dei videoclip

rubrica a cura di Fabrizio Capra
È stata annunciata la terza edizione del Festival Internazionale del Videoclip in programma a Ravenna nei giorni 11,12 e 13 ottobre. Aperte le iscrizioni per il primo concorso di video clip dedicato ai registi emergenti.

IMAGinACTION (1) bSi terrà l’11, il 12 e 13 ottobre a RAVENNA la terza edizione di “IMAGinACTION”, il primo festival internazionale del videoclip. Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno, “IMAGinACTION” sarà un’occasione unica per raccontare al pubblico, insieme ai big della scena musicale italiana e internazionale, il mondo dei videoclip: tre giorni di incontri, immagini e suoni, con la musica al centro di tutto.
Nelle due precedenti edizioni il festival ha registrato un importante successo, ospitando grandi nomi della musica italiana ed internazionale come Sting, Mark Knopfler, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Ermal Meta, Luca Carboni, Gino Paoli, Carmen Consoli, Francesca Michielin, Alex Britti, Giusy Ferreri, Francesco Gabbani, Biondo, Rocco Hunt, Negrita e tanti altri… Anche quest’anno, tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito (presentarsi 30 minuti prima dell’inizio di ogni panel per poter accedere, fino ad esaurimento posti).
IMAGinACTION (3) bAppuntamento fisso del Festival è il progetto “Capolavori immaginati”, nato con l’idea di realizzare in ogni edizione di “IMAGinACTION” alcuni videoclip di brani che hanno fatto la storia della musica italiana, ma che non hanno mai avuto un video ufficiale, grazie alla professionalità di Stefano Salvati. L’anno scorso, è stato dedicato a “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli e “Gianna” di Rino Gaetano.
Novità della 3ª edizione, invece, rivolta ai ragazzi che sognano di lavorare nel mondo dei videoclip, è il concorso YOUNG IMAGinACTION AWARD lanciato grazie alla collaborazione con BPER Banca. Le iscrizioni sono aperte fino all’1° ottobre.
Possono partecipare i giovani dai 14 ai 27 anni presentando un videoclip inedito di una canzone inedita o edita (durata minima 90 secondi).
IMAGinACTION (2) bSono previsti due vincitori, uno per la categoria under 18, a cui verrà data la possibilità di partecipare attivamente sul set alla realizzazione di un video musicale del regista Stefano Salvati, e uno per la categoria over 18, che avrà in premio una telecamera.
Al seguente link è possibile consultare il regolamento completo del concorso:  https://www.imaginactionvideoclipfestival.com/young-imaginaction-award/.
IMAGinACTION è realizzato con il patrocinio del Comune di Ravenna e della Camera di Commercio di Ravenna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. In collaborazione con La Voce Artistica, Corso Internazionale di Foniatria e Logopedia. Media partner dell’evento RTL 102.5. Sponsor della nuova edizione BPER Banca.

RavennaMosaico: dal 6 ottobre al 24 novembre la sesta edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo

Riceviamo e pubblichiamo
Dal 6 ottobre al 24 novembre Ravenna sarà ancora di più capitale del mosaico. Opere e artisti di tutto il mondo si daranno appuntamento per RavennaMoisaco, sesta edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo.

06-Bibliomosaico

Bibliomosaico, libri d’artista in tessere musive Mostra: Biblioteca Classense

Dal 6 ottobre al 24 novembre 2019 a Ravenna si tiene la VI edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo, opere e artisti di tutto il mondo si incontrano nella città capitale del mosaico. RavennaMosaico è promossa e organizzata dal Comune di Ravenna e con il coordinamento del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna grazie al prezioso contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Edison e di Marcegaglia.
Ravenna è coinvolta totalmente aprendo i suoi luoghi più suggestivi ad artisti locali e provenienti da tutto il mondo: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo della città diventano gallerie d’eccezione in cui arte antica e arte contemporanea sono in costante dialogo.
L’anteprima della Biennale si è tenuta lo scorso 14 giugno, la celebrazione del ventennale della progettazione di Ardea Purpurea, fontana monumentale in mosaico di Marco Bravura situata nel centro storico di Ravenna.
Al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna hanno luogo due grandi mostre che testimoniano come il mosaico possa prestarsi alle più diverse interpretazioni: Chuck Close. Mosaics curata da Daniele Torcellini e Riccardo Zangelmi Forever young curata da Davide Caroli.
Figura di spicco dell’arte contemporanea dai primi anni ’70, Chuck Close è un artista internazionalmente famoso per i suoi ritratti, dipinti in scala monumentale a partire da fotografie. Close ha esplorato negli anni un’ampia gamma di tecniche, processi e materiali fino ad arrivare all’utilizzo del mosaico a seguito del suo coinvolgimento nel progetto di arte pubblica per la Metropolitana di New York. La serie Subway Portraits è costituita da dodici opere, in mosaico e in ceramica, ed è stata commissionata dal programma Arts & Design dell’Autorità di Trasporto Metropolitano, nel 2017.
La mostra al Museo d’Arte della Città di Ravenna presenta la nuova serie di opere a mosaico, affiancate da opere relative come stampe, arazzi e fotografie, e documenta inoltre il lavoro svolto da Mosaika Art and Design e da Magnolia Editions per la realizzazione delle opere installate nella stazione Second Avenue-86th Street di New York City.

02-Riccardo Zangelmi, Slash

Riccardo Zangelmi, Splash, 2018 – Mostra: Riccardo Zangelmi.Foreveryoung, Mar Museo d’Arte della città di Ravenna

La seconda mostra del MAR è, invece, un’occasione per ritornare bambini, grazie ai lavori di Riccardo Zangelmi, unico artista italiano certificato LEGO® Certified Professional, all’interno di un gruppo ristrettissimo di soli quattordici persone in tutto il mondo. Un’immersione in un percorso creativo tra oggetti, ricordi e fantasie legate al mondo dell’infanzia grazie a più di venti opere realizzate con oltre 800mila mattoncini LEGO® di differenti dimensioni e colori. Per celebrare la città di Ravenna, l’artista ha realizzato un’originale scultura raffigurante Dante Alighieri.
Entrambe le mostre restano aperte fino al 12 gennaio 2020 e, quindi, ben oltre la fine di RavennaMosaico 2019.
Dal 15 al 17 novembre il MAR sarà “invaso” dalle divertenti e sorprendenti creazioni in mattoncini LEGO® del Ravenna Brick Festival realizzato dal gruppo Romagna Lug.
Oltre alle mostre del MAR sono previsti numerosissimi altri appuntamenti, in un percorso di confronto e collaborazione che coinvolge diversi soggetti e alcune nuove realtà.
Palazzo Rasponi dalle Teste ospita Opere dal Mondo, la tradizionale mostra|concorso a cura di AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei) con una selezione di lavori di artisti internazionali, che per questa edizione sarà a tema dantesco, e la quinta edizione del premio GAeM Giovani Artisti e Mosaico, in cui giovani artisti under Forty, si avvalgono della tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. Il premio, suddiviso in quattro sezioni, prevede una collaborazione con il MAG Magazzeno Art Gallery dove si tiene una personale di uno dei premiati. Saranno presenti, inoltre, gli interventi artistici del gruppo CaCO3 e del fotografo Luigi Tazzari.

09-Accademia di Belle Arti- Incursioni, Tarocchi in mostra

Accademia di Belle Arti di Ravenna, Incursioni: Tarocchi in mostra – Mostra: Biblioteca Classense

La storica Biblioteca Classense apre tutti i suoi spazi alla Biennale: dalle sale espositive a quelle di lettura, dai chiostri agli ambienti più rappresentativi. L’Accademia di Belle Arti di Ravenna, presso la Manica Lunga della Classense, presenta il suggestivo progetto dal titolo Incursioni, ovvero un affascinante intreccio di storie entro il quale il visitatore può seguire i fili delle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico. Nelle sale di lettura al piano terra nasce un dialogo continuo tra libri tradizionali e libri a mosaico con Bibliomosaico a cura di Rosetta Berardi e Benedetto Gugliotta. Anche il chiostro di ingresso è sede espositiva per un’installazione del mosaicista Paolo Racagni, e la donazione dell’opera Arborea donna libera aurea da parte degli eredi di Maria Grazia Brunetti autrice del pannello in mosaico.
Presso Classis – Museo della Città e del Territorio la mostra a cura di Giuseppe Sassatelli intitolata Tessere di mare. Dal mosaico antico alla copia moderna, un’esposizione di mosaici pavimentali romani a soggetto marino che sottolinea un aspetto centrale del nuovo museo ravennate, ossia il rapporto della città con il mare. La mostra affronta anche una seconda tematica, quello dei mosaici originali esposti per ragioni di tutela nei musei, ma evocati da copie moderne appositamente realizzate per essere collocate nel luogo del ritrovamento.
Il percorso espositivo prevede importanti mosaici provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dall’area archeologica di Populonia e copie di mosaici antichi provenienti dalla collezione del Maestro Severo Bignami. In particolare è esposto un importantissimo mosaico del I secolo a.C. proveniente dalla Casa del Fauno di Pompei e appartenente alle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Si tratta del celeberrimo mosaico con scena marina e pesci che la Fondazione RavennAntica-Parco Archeologico di Classe è riuscita ad ottenere in prestito grazie al rapporto di collaborazione instaurato con il prestigioso Museo di Napoli.
Il Museo Nazionale di Ravenna presenta Intersezioni a cura di Emanuela Fiori e Giovanni Gardini, con opere di Sara Vasini e Luca Freschi, due giovani artisti dai linguaggi e dagli esiti artistici molto diversi fra loro.  La ricerca di entrambi si fonda sul recupero dell’antico o della memoria, avvertita come esigenza, imprescindibile, sulla quale basare il loro gesto artistico, che li ha portati a dialogare con le opere presenti nel Museo.

15- Felice Nittolo_La luce si fa forma

Felice Nittolo, La luce si fa forma – Site Specific: Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile e Cappella S. Andrea

Sempre il Polo Museale dell’Emilia-Romagna presenta presso la Basilica di Sant’Apollinare in Classe Eldorato, progetto dell’artista Giovanni de Gara che racconta l’illusione di una terra dell’oro attraverso installazioni site-specific che utilizzano come materia prima un oggetto salva-vita: le coperte isotermiche, normalmente usate per il primo soccorso in caso di incidenti e calamità naturali, ed entrate nell’immaginario collettivo come “veste dei migranti”.
Il dialogo costante tra antico e contemporaneo si respira anche negli altri monumenti Unesco gestiti dalla Curia di Ravenna. Presso il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile e la Cappella S. Andrea sono esposte le istallazioni musive site-specific di Felice Nittolo a cura di Linda Kniffitz.
In San Vitale, nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e nella Cattedrale Metropolitana gli studenti del Liceo Artistico Nervi Severini presentano Artifex Mosaico. Dall’antico al contemporaneo mentre nei Chiostri Francescani espongono Mostraico – Installazioni Musive contemporanee.
Il sodalizio tra Ravenna e Faenza si consolida anche per questa Biennale con il MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza che propone a Ravenna nell’atrio di Palazzo Rasponi dalle Teste un’installazione del ceramista Andrea Salvatori dal titolo Ikebana Rock’n’Roll curata da Davide Caroli.
In questa ottica si inserisce anche il Museo Diocesano di Faenza che nella sede faentina della Chiesa di Santa Maria dell’Angelo allestisce una personale del mosaicista ravennate Marco De Luca curata da Giovanni Gardini.
Con i progetti Purgatorio in bottega e Dal Museo alla bottega, anche per questa edizione si rinnova la collaborazione con CNA Ravenna con le iniziative che coinvolgono le realtà artigiane del centro storico.

17-Parco della Pace, Ravenna

Parco della Pace, Ravenna

RavennaMosaico 2019 è anche ricerca, tutela e conservazione; il Comune di Ravenna, le fondazioni Flaminia e RavennAntica, l’Università di Bologna, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, il Liceo Artistico Nervi-Severini e in collaborazione con l’AIMC danno vita a un grande progetto di restauro e riqualificazione del Parco della Pace, un vero e proprio museo all’aria aperta inaugurato nel 1988 con mosaici, fra i tanti, di Mimmo Paladino e Bruno Saetti.
Sempre legato al tema dell’arredo artistico-urbano si conclude il progetto iniziato durante la Biennale del 2017 curato dall’Associazione Dis-Ordine di Ravenna in cui i valori sociali e artistici si fondono dando vita a Dis-ORDINE A PORT’AUREA. Il FILO e le ALI. DANTE ECO GREEN percorso pavimentale sviluppato attraverso 169 moduli triangolari, in richiamo alla tarsia del labirinto di San Vitale e posizionato nel giardino davanti alla Casa Circondariale di Ravenna.
Il fermento della Biennale di Mosaico Contemporaneo si percepisce anche dalle tante iniziative, mostre, convegni, incontri e attività didattiche che coinvolgono tutta la città nei suoi luoghi più suggestivi, non solo pubblici ma anche privati, arricchendosi anche quest’anno con due nuove sedi espositive la piccola Chiesa di San Carlino e Casa Matha oltre che le sedi già consolidate come la Cripta Rasponi, la sede dell’Accademia di Belle Arti, quelle del Liceo Artistico e TAMO e tanti gli eventi collaterali, musicali e performativi, le conferenze e gli incontri con gli artisti.
In occasione di RavennaMosaico 2019, dal 15 settembre al 15 ottobre 2019, il Red City Bus di Bologna, autobus che porta i turisti alla scoperta dei segreti del capoluogo emiliano, sarà personalizzato con l’immagine coordinata della Biennale e domenica 15 settembre un grande evento promozionale coinvolgerà in un flash mob Piazza Maggiore e il centro storico di Bologna.
www.ravennamosaico.it