20 maggio, Giornata Mondiale delle Api: alcune proposte per conoscerle e apprezzarle

a cura della Redazione

20 maggio giornata apiIl 20 maggio è la Giornata Mondiale delle Api, ricorrenza indetta dalle Nazione Unite per tutelare gli insetti che ci donano cibo e biodiversità. Sono piccole ma fondamentali per la nostra esistenza.
Grazie al loro lavoro  di impollinazione garantiscono che circa il 75 per cento del cibo che mangiamo arrivi sulle nostre tavole. Le api sono importantissime per tutelare la biodiversità e garantire un futuro al pianeta, per invertire la rotta dei cambiamenti climatici. Ecco le motivazioni che hanno portato, lo scorso anno, l’Onu a indire la Giornata Mondiale delle Api, identificando nel 20 maggio il giorno per celebrarla con il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi indispensabili insetti – la cui sopravvivenza è minacciata da diversi fattori, tra cui agricoltura intensiva, pesticidi e cambiamenti climatici – e chiedere azioni concrete di tutela.
Ecco alcune proposte per vivere la Giornata Mondiale delle Api.

Umbria: con le api del Castello millenario
20 maggio Castello-di-Petroia-Foliage-6Le arnie sono immerse nella natura che avvolge il millenario Castello di Petroia (PG), il maniero in cui è nato Federico da Montefeltro. Nella sua verde vallata caratterizzata da boschi in cui crescono alberi di quercia e cerri secolari, pini e salici, pascoli di Chianine, alberi di olivo e incolto, si possono percorrere le antiche strade rurali un tempo tracciate dai contadini per occuparsi della campagna, oggi sentieri per viaggiatori alla scoperta dei paesaggi bucolici dell’Umbria. Qui l’agricoltura intensiva e l’uso dei pesticidi sono banditi e le api hanno una grande varietà di fiori spontanei di cui nutrirsi. Ne è testimonianza il buonissimo miele del Castello di Petroia, da assaporare a colazione tra gli eleganti saloni del maniero o da poter portare a casa, come l’olio e il tartufo. Nella tenuta che si estende per 250 ettari, ci sono diciannove percorsi collegati tra loro e anche un maneggio di cavalli di razza frisona.
Se si desidera soggiornare nel castello il prezzo parte da 120 euro a notte a persona. (Tel. 075920287, www.petroia.it).

Romagna: tra le api della valle del Rubicone
20 maggio Ricci-Hotels-Podere-La-Fattoria-Ulivi-3Sulle colline della Romagna, a poca distanza dal mare di Cesenatico (FC), le api del Podere La Fattoria dei Ricci Hotels, svolazzano tra i fiori spontanei della campagna, in cui crescono girasoli, antichi ulivi e vitigni autoctoni di uva sangiovese e trebbiano. Il cascinale di fine ottocento, con vista sul colle di San Marino e di San Leo, è stato completamente ristrutturato conservando l’anima e lo stile delle case di campagna nei suoi appartamenti. È un luogo in cui godere della bellezza e del relax della vita bucolica, ma anche occasione per escursioni di educazione ambientale con i bambini, che possono scoprire il mondo delle api e del miele, dell’olio e del vino. Inoltre, da questo podere, che si trova a 13 km dallo storico Rubicone, partono percorsi a piedi e in bicicletta per esplorare l’entroterra romagnolo, raggiungere la vicina Santarcangelo di Romagna (RN) e gli altri caratteristici borghi. I prodotti genuini qui coltivati grazie all’aiuto dell’impollinazione, arrivano sulle tavole vista mare dei Ricci Hotels di Cesenatico.
Possibilità di soggiornare al Podere La Fattoria, prezzo da 250 euro a settimana in appartamento. (Tel. 0547 87102, Numero verde 800014040, www.riccihotels.it).

Molise: il Primo Apiario di Comunità
Collage-api-Credit-Pixabay-4Nella regione con la più alta biodiversità d’Italia, il Molise, è nato il primo Apiario di Comunità d’Italia, uno dei progetti del Piano del Cibo di Castel del Giudice (IS), borgo al confine tra l’Alto Molise e l’Abruzzo simbolo di resilienza delle aree interne dell’Appennino, che si è dotato di una politica alimentare a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, di cui le api sono protagoniste. Un viaggio in questa realtà naturale e vicina ad aree naturalistiche di pregio, come la Riserva Mab UNESCO di Collemeluccio-Montedimezzo, è un’esperienza nuova e stimolante, fuori dalle solite rotte turistiche. Il Giardino delle Mele Antiche e le api sono occasione per grandi e piccoli per vivere tour multisensoriali guidati e attività di educazione ambientale, mentre il ristorante di Borgotufi è il luogo in cui provare il miele e i piatti di cucina tradizione rivisitata a base di prodotti locali e di stagione, secondo le linee del Piano del Cibo, che tra le altre azioni punta a ridurre gli sprechi alimentari, incentivare la filiera corta e le produzioni biologiche, abolire la plastica.
Per il soggiorno a Borgotufi, prezzo da 130 euro per 2 persone, inclusa colazione, cena e ingresso nel centro benessere. (Tel. 086 946820, www.borgotufi.it).

Alto Adige: sul Sentiero delle Api di Rodengo
20 maggio giornata api Romantik-Hotel-Stafler-1Tra la Val Pusteria e la Valle Isarco c’è un percorso escursionistico tutto dedicato alle api. È il Sentiero delle Api di Rodengo, che dà alle famiglie con i bambini l’opportunità di scoprire masi di montagna su paesaggi da favola, conoscendo da vicino tutto ciò che riguarda l’apicoltura e la produzione del miele. L’itinerario è lungo 7 km, parte da Rodengo e raggiunge il Maso Locherhof dove si può curiosare all’interno di un’arnia, con l’aiuto di un esperto apicoltore che spiega tutte le fasi della lavorazione e produzione dell’oro della natura. Al ritorno la vista si apre sull’affascinante Castel Rodengo. Vicino al Sentiero delle Api,il Romantik Hotel Stafler di Vipiteno (BZ), in cui ingredienti di stagione coltivati nell’azienda agricola di famiglia arricchiscono la cucina dello Chef Peter Girtler (doppia stella Michelin), il miele è l’elisir di benessere di un massaggio per la schiena, che scioglie ed elimina le tossine dal corpo, dando sollievo dal dolore.
Il prezzo è di 37 euro per 25 minuti. (Tel. 0472771136, www.romantikhotels.com).

Ferrara: apicoltori per un giorno
Collage-api-Credit-Pixabay-1Ferrara è uno scrigno di prodotti tipici, che non potrebbero essere così gustosi senza il lavoro delle api. La coppia di pane ritorto, i cappellacci con la zucca, il panpepato con le mandorle, l’aglio DOC sono solo alcune delle prelibatezze da assaporare nella provincia ferrarese, di cui si può fare esperienza grazie al Consorzio Visit Ferrara. Il percorso “Api e Miele” prevede una passeggiata nell’apiario di un’azienda agricola sostenibile, per scoprire la casa delle api, come comunicano tra loro e come producono il miele; l’esperienza di “apicoltore per un giorno”, imparando come si estrae il miele dalle arnie fino al prodotto finale in vaso; e infine la degustazione di cinque pregiati tipi di miele abbinati a formaggi selezionati.
Ogni esperienza è al prezzo di 20 euro, tutte e tre al costo di 65 euro. Il percorso si può prenotare direttamente sul sito web di Visit Ferrara: www.visitferrara.eu, Tel. 0532783944.

La lettura per il viaggio: La Rivoluzione delle Api
Per celebrare in viaggio la Giornata Mondiale delle Api, il consiglio di lettura è “La Rivoluzione delle Api. Come salvare l’alimentazione e l’agricoltura nel mondo”, di Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga, edito da Nutrimenti Edizioni, con la prefazione dell’attivista ambientale Vandana Shiva. Storie narrative di speranza, da una parte all’altra del mondo, che svelano come apicoltori e apicoltrici, contadine e agricoltori, ma anche le istituzioni, facciano dell’apicoltura uno strumento di agricoltura sostenibile, innescando un cambiamento nella produzione di cibo.  https://www.nutrimenti.net/libro/la-rivoluzione-delle-api/

Credit foto api Pixabay

Sì al Rispetto per tutte le donne. Una riflessione in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne

Oggi ospitiamo sulle pagine della nostra rivista una bella riflessione di Michela Rossin. Michela Rossin l’ho conosciuta al concorso internazionale “Miss mamma italiana” nel 2012 ovviamente come in tutti quegli ambienti purtroppo di trova la rivalità ma con lei abbiamo subito instaurato un rapporto speciale e da quel giorno non ci siamo mai perse di vista e abbiamo condiviso esperienze bellissime e momenti indimenticabili. Ad oggi abbiamo un progetto favoloso che vogliamo condividere con tante altre donne e per questo il 2019 riserverà tante belle sorprese.
Roberta Pelizer
 di Michela Rossin

Michela Rossin con Roberta PelizerOggi, 25 novembre, è la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questa ricorrenza è stata istituita il 17 dicembre 1999, dall’assemblea generale delle Nazioni Unite.
Questa data non fu scelta a caso ma per ricordare il brutale assassinio di tre ragazze, le sorelle Mirabal avvenuto il 25 novembre del 1960, considerate esempio di donne rivoluzionarie contro il Regime di Rafael Leónidas nella Repubblica Dominicana.
Quella notte vengono fermate per strada mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione dagli agenti del Servizio Militare.
Vengono sequestrate e condotte in un luogo nascosto.
Qui sono brutalmente torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente stradale.
Questo evento è stato istituito per ricordare a tutti noi che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere in termini di percentuale il numero delle donne che subiscono violenza nel quotidiano all’interno della società in cui viviamo.
Quel che è successo è una tragedia, un’orrenda tragedia.
Ma ciò che è peggio, è che questi atti di violenza non sono affatto cessati 20 anni dopo.
Michela Rossin 2Ancora oggi, milioni di donne ogni giorno vengono sminuite, sin dall’infanzia, programmate dai genitori e dalla società a seguire delle regole di pensiero e di comportamento che portano a recitare un ruolo fatto di regole ed obblighi.
A questo si riduce, ad una recita imposta che, nella maggior parte dei casi, prevede di accettare ogni abuso, zitte, senza fiatare.
Questi schemi di pensiero sono stati, e spesso vengono tutt’ora, tramandati dai genitori ai figli e sono stati accettati come normalità.
Allo stesso tempo, dall’altra parte, l’uomo cresce in un altro modo, educato fin dall’infanzia ad essere forte, a non piangere, reprimendo così facendo le proprie emozioni per non mostrare a nessuno le proprie debolezze.
L’unico luogo in cui l’uomo è libero di manifestare le proprie emozioni, è tra le mura di casa.
Ora, questo non vuole essere un attacco indiscriminato a tutti gli uomini, ma un atto di denuncia per tutte quelle povere donne che non hanno il coraggio o il potere di ribellarsi, di parlare.
Mi rendo conto che, rispetto al passato, abbiamo fatto parecchia strada, ma al tempo stesso abbiamo ancora molto da imparare per acquisire libertà, fiducia in noi stesse e autostima.
Dico imparare perché questa evoluzione deve essere un desiderio che viene da noi, una nostra personale volontà quella di cambiare le cose.
Non possiamo aspettare o pretendere che sia tutto il mondo a cambiare, perché non ne abbiamo il potere, né il tempo.
Michela Rossin gruppoAbbiamo però il sacro potere, e responsabilità, di educare noi stesse ad essere rispettate, di imparare a rispettarci, a riscoprirci, a non sottovalutarci e a non accettare i ruoli che ci vengono imposti.
Solo con la consapevolezza e la crescita personale in questo senso, saremo capaci di crescere una generazione migliore.
Le mele marce ci saranno comunque? Certo, ci saranno sempre.
Ma se avremo il coraggio di fare questo passo, saranno sempre meno e sempre meno donne dovranno sopportare in silenzio atti di violenza, dentro e fuori le mura di casa.
Sfortunatamente, posso parlare di questa situazione con cognizione di causa, visto che per sette lunghi, interminabili anni, sono stata vittima di violenza, psicologica e fisica, da parte di un uomo.
Sono riuscita a rialzarmi e qualche tempo dopo, ho deciso che avrei dedicato la mia esistenza ad aiutare altre donne che si trovano nella tremenda situazione che ho vissuto io.
Michela Rossin Libera e SicuraDa questa mia missione, è nato il progetto Libera e Sicura, in cui insegno alle donne a ritrovare l’autostima e l’amore per sé, imparando al tempo stesso a sentirsi ed essere più sicure.
Una delle mie maestre è Louise Hay e voglio riportarti una sua citazione, che potrebbe sembrarti banale ad una prima occhiata, ma che ti chiedo di rileggere più volte, finché non ne senti il significato profondo: “Noi siamo perfette così, esattamente come siamo” – dal libro “Puoi Guarire la tua vita“ di Louise Hay.
Tu donna, ascoltati, prenditi del tempo se è necessario e rifletti su questo ogni volta che ti capiterà di vedere uno spot pubblicitario rivolto alla bellezza, mai sufficiente, della donna.
Aumentare l’autostima e la fiducia in te stessa sono le due cose più importanti, due cose che una donna deve raggiungere per poter incrementare il proprio potere decisionale.
In questo modo puoi diventare padrona di te stessa e delle tue azioni. Dobbiamo imparare ad apprezzare la nostra vita e le nostre capacità allo stesso modo in cui ci è stato insegnato ad apprezzare gli altri.
Michela Rossin 1Ogni giorno, dimostrati amore, convinciti del fatto che vali, tanto.
Metti fine alla rabbia repressa e a qualsiasi forma di umiliazione che si può manifestare nella tua vita interagendo con gli altri.
Tu hai un valore e una dignità da difendere, ricordalo sempre!
Tutto questo deve partire da te, ma non sei sola.
È giunto il momento di essere tutto ciò che sei, ripartendo da te stessa, amandoti e fidandoti di te.
Sei un’opera unica al mondo.
Comincia, adesso, a prendere il controllo e il potere di scegliere ciò che vuoi.
Sì al rispetto per le donne.
Un abbraccio, Michela Rossin.

11 ottobre: Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze. Anche il comune di Casale Monferrato si attiva

a cura della Redazione

indifesa-home“Finché un solo bambino rimarrà affamato, malato, abbandonato, infelice e sofferente, chiunque sia, dovunque sia, il movimento Terre des Hommes, creato per questo scopo, si impegnerà per il suo immediato e completo soccorso” (Edmond Kaiser, Fondatore Terre des Hommes).
Si celebra l’11 ottobre, giovedì prossimo, la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze.
In provincia di Alessandria, per stimolare la diffusione di una cultura di maggior rispetto e di prevenzione della violenza e delle discriminazioni di genere, il Comune di Casale Monferrato ha aderito all’invito dell’associazione Terre des Hommes Italia ed esporrà, in occasione della giornata, in via Saffi, uno striscione arancione.
Terre des Hommes ha invitato gli Amministratori a farsi ritrarre con la locandina ricevuta e ha invitato inoltre tutta la cittadinanza a colorare di arancione il web e i propri profili social utilizzando l’hashtag #OrangeRevolution.

Ornella Caprioglio 11 ottobre

L’assessore casalese Ornella Caprioglio

È importante sapere che per combattere orrori come la violenza, seconda causa di mortalità al mondo per bambine e ragazze dai 10 ai 18 anni, si deve offrire diritto alla vita, alla libertà, all’uguaglianza e all’istruzione e soprattutto rompere gli stereotipi di genere e la povertà” spiega l’assessore alle pari opportunità Ornella Caprioglio.
Riportiamo quanto l’ONU ha pubblicato sul suo sito.
Secondo dati ONU, nel mondo vi sono 1,1 miliardi di bambine. L’obiettivo di sviluppo sostenibile numero 5 “Raggiungere la parità di genere attraverso l’emancipazione delle donne e delle ragazze” riguarda anche loro, considerati gli svantaggi e le discriminazioni a cui sono sottoposte in tutto il mondo ogni giorno. Tale questione merita dunque un’attenzione specifica e politiche o programmi mirati, allo scopo di raggiungere un’adeguata consapevolezza delle sfide affrontate dalle più piccole.
Le Nazioni Unite dedicano ogni anno la giornata dell’11 ottobre alle bambine; il miglioramento delle loro condizioni di vita coinvolge le famiglie, le comunità e la società intera. Tuttavia, è molto importante capire che la carenza di dati riguardanti tale gruppo, così come la mancanza di analisi sistematiche adeguate, è ancora troppo significativa.
Tramite la Risoluzione 66/170 del 19 dicembre 2011, le Nazioni Unite hanno deciso di istituire questa giornata al fine di concentrare l’attenzione sui diritti delle più piccole e sulla necessità di promuoverne l’emancipazione.
indifesa-copertina-940x494La condizione particolare delle bambine consiste soprattutto nel potenziale che possiedono; se supportate in modo adeguato durante l’adolescenza, è per loro possibile diventare donne, lavoratrici, madri, imprenditrici, leader politiche indipendenti. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro; metà del mondo può essere così un partner alla pari nel trattare le questioni del cambiamento climatico, i conflitti politici, la crescita economica, la prevenzione delle malattie e la sostenibilità globale.
I progressi su questi temi sono già visibili prendendo in considerazione gli ultimi 15 anni. Nel 2015, le bambine sotto i dieci anni d’età, rispetto alle generazioni precedenti, hanno maggiori possibilità di iscriversi alla scuola primaria e di ricevere le principali vaccinazioni, e sono meno esposte a problemi di nutrizione e salute.
Tuttavia, gli investimenti sulla seconda decade di vita si sono dimostrati ancora insufficienti. Molto ancora deve essere fatto riguardo alla qualità della scuola secondaria e superiore, l’eliminazione dei matrimoni precoci, la sensibilizzazione su pubertà e salute riproduttiva, la protezione da gravidanze indesiderate, le malattie sessualmente trasmissibili e la violenza di genere.

Fragile

Le-Bambine-Salvate-Dhanalakshmi-Stef-Stranges-2018-1

TERRE DES HOMMES
Nella nostra nazione opera Terre des Hommes che, accogliendo l’appello delle Nazioni Unite, ha posto al centro della propria azione la protezione delle bambine e delle ragazze e avviato un’intensa attività di sensibilizzazione e prevenzione delle discriminazioni e della violenza di genere in Italia e nel mondo.
Oltre all’Italia, le azioni si svolgoni in numerosi paesi del mondo tra i quali India, Mozambico, Costa d’Avorio, Zimbabwe, Perù, Ecuador, Bangladesh, Palestina, Libano, Iraq, Siria e Giordania, affrontando temi importanti e delicati quali: l’aborto selettivo delle bambine e infanticidio, il fenomeno delle spose bambine, le gravidanze precoci, la tratta e lo sfruttamento delle minori, le mutilazioni genitali femminili, la condizione delle bambine e delle ragazze in fuga dalla guerra e dalle aree di conflitto.
Le azioni si svolgono in centri di accoglienza e case protette con operatori, costantemente in prima linea, che si adoperano per intercettare e contrastare ogni forma di discriminazione.
Nell’ambito della Campagna indifesa di Terre des Hommes il consueto evento per celebrare la VII Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze si svolgeranno due eventi a Milano.

VII GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE E DELLE RAGAZZE
11 OTTOBRE 2018 – ore 10.00-12.30
Sala Alessi – Palazzo Marino - Piazza della Scala, 2 – Milano
Partecipano, tra gli altri: Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Laura Galimberti, Assessore all’istruzione del Comune di Milano, Anna Maria Caruso, Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Città di Milano, Giusy Russo, fondatrice di Parole Ostili, Diana De Marchi, Presidente delle Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Raffaella Palladino, Presidente di Rete DiRE, Francesca Maria Montemagno, Presidente di Pari e Dispare, Betty Pagnin, ScuolaZoo e FreedaMedia. È stato invitato anche il sindaco, Beppe Sala. In occasione dell’evento sarà conferito anche il Premio indifesa 2018.

STAND UP FOR GIRLS!
11 OTTOBRE 2018 – ore 20:30-22.30
Fondazione Feltrinelli - Viale Pasubio, 5 – Milano
Ingresso gratuito, posti limitati: la registrazione sarà aperta dalle ore 20.
Saluti Istituzionali: interverrà, tra gli altri, Massimiliano Tarantino, Segretario Generale Fondazione Feltrinelli - VERONICA YOKO PLEBANI, atleta, SARA MELOTTI, fotografa - NINA ZILLI, cantautrice e musicista, BRANDO PACITTO, attore - GIANLUCA FOGLIA, vignettista - due ragazzi della rete di Educapari dell’ATS Città Metropolitana di Milano. In sala i giovani reporter del Network indifesa, un progetto che, attraverso le web radio scolastiche, coinvolge migliaia di studenti italiani per abbattere gli stereotipi di genere e diffondere la cultura del rispetto tra le giovani generazioni. In collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e con il patrocinio di ATS Città metropolitana di Milano.

Inoltre segnaliamo la mostra “Le Bambine Salvate” che può essere richiesta per esposizioni attraverso il sito https://terredeshommes.it/indifesa/le-bambine-salvate/

Maggiori informazioni: https://terredeshommes.it/indifesa/