La grande trasformazione: l’Italia e gli italiani dal 1989 a oggi

 a cura della Redazione
I Giovedì culturali proseguono in diretta streaming, sul sito dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube: appuntamento giovedì 12 novembre con il professor Francesco Tuccari autore del volume "La rivolta della società. L’Italia dal 1989 a oggi".

Il prossimo appuntamento in diretta streaming dei Giovedì Culturali, organizzati dall’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, in programma giovedì 12 novembre alle 18, sarà dedicato alla presentazione del volume “La rivolta della società. L’Italia dal 1989 a oggi“, scritto dal professor Francesco Tuccari (Laterza, Roma-Bari 2020).

In dialogo con il professor Corrado Malandrino, l’autore rifletterà sulla “grande trasformazione” che ha investito il nostro Paese negli ultimi tre decenni, partendo dal 1989 per giungere all’attualità più stringente, con la pandemia che ha portato al parossismo la crisi di tutto il sistema.
Nella quarta di copertina del volume si legge: “Assetti demografici, lavoro, welfare, produzione, consumi, stili di vita, forme della partecipazione e della comunicazione, partiti, sistema politico: quasi nulla è più come prima. Il libro prova a ricostruire i più importanti tra questi mutamenti – lo choc migratorio, il declino economico, la metamorfosi dei valori e delle appartenenze, gli effetti della rivoluzione digitale – per concentrarsi quindi sulle trasformazioni del sistema politico tra Prima e Terza Repubblica».
Dalla globalizzazione e dalle sue promesse mancate, alla “rivolta della società” e alla reazione populista, fino al virus e alle inquietudini di fronte a un futuro sempre più incerto. Un’occasione preziosa per riflettere sul nostro Paese e sulla sua storia recente.
Il professor Francesco Tuccari è Ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino e direttore della rivista «Storia del pensiero politico»; il professor Corrado Malandrino è Ordinario di Storia delle dottrine politiche e Cattedra Jean Monnet in Storia dell’integrazione europea presso l’Università del Piemonte Orientale nonché presidente del Laboratorio di Storia, Politica, Istituzioni (La.S.P.I. – Digspes).

Cristina De Stefano presenta in diretta streaming il libro su Maria Montessori

a cura della Redazione
Martedì 3 novembre alle ore 18,15 in diretta streaming l’Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria propone la presentazione del libro “Il bambino è il mio maestro” (Rizzoli) che Cristina De Stefano ha dedicato alla figura di Maria Montessori.

Cristina De Stefano, giornalista e scrittrice che vive a Parigi e lavora come scout letterario sarà ospite dell’Incontro d’autore di martedì 3 novembre, in diretta streaming alle ore 18,15 sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria.

Cristina De Stefano presenterà il suo libro su Maria Montessori dal titolo “Il bambino è il mio maestro”.
L’autrice dialogherà con Maria Grazia Caldirola, psicologa e psicoterapeuta, curatrice degli Incontri d’autore, e con Raffaella Romagnolo, scrittrice e insegnante di Lettere.
Chi era davvero Maria Montessori? Al suo nome si lega il metodo che ha rivoluzionato la pedagogia, mettendo il bambino al centro del processo educativo e rispettando il suo io e i tempi con cui si costruisce. Una rivoluzione che poteva compiere soltanto una donna capace di decisioni controcorrente in ogni momento della sua esistenza. La sua vita è stata molto celebrata, ma mancava ancora un ritratto che provasse a delinearne, senza preconcetti e senza sconti, la personalità fortissima.

Nel 150° anniversario della nascita, con Il bambino è il maestro (Rizzoli, 2020), Cristina De Stefano, attraverso testimonianze dirette e carteggi inediti, ci mostra una Maria Montessori sorprendente e poco conosciuta. Allieva in lotta contro l’istituzione scolastica, laureata in Medicina quando una donna all’università era una rarità, da giovane si divide tra la militanza femminista, il volontariato sociale e il lavoro in corsia. Poi un giorno, davanti ai bambini abbandonati in manicomio perché troppo difficili per la scuola, ha l’intuizione che il modo di guardare all’intelligenza dei piccoli vada ripensato dalle fondamenta. Il suo metodo pedagogico, applicato all’inizio in una piccola scuola nel quartiere più povero di Roma, fa in pochi anni il giro del mondo e la trasforma in una celebrità.

Alessandria: per Incontri d’autore Angelo Marenzana presenta “Omicidio al civico 7”

 a cura della redazione
Lunedì 26 ottobre a Cultura e Sviluppo in Alessandria per gli “Incontri d’autore” Angelo Marenzana presenta il suo nuovo romanzo “Omicidio al civico 7”.

Lunedì 26 ottobre, alle ore 17.30, a Cultura e Sviluppo, in Alessandria, per “Incontro d’autore” Angelo Marenzana presenta “Omicidio al civico 7”, il suo nuovo romanzo. 
Introdurrà Alberto Marello, direttore de Il Piccolo AlessandriaNews.
Dialogherà con l’autore Maria Grazia Caldirola.
Angelo Marenzana,
laureato in Lettere e Filosofia, è stato organizzatore di eventi culturali e ora si dedica alla scrittura. Tra i suoi romanzi L’uomo dei temporali, Alle spalle del cielo, L’ultima storia da raccontare, Solo il mare intorno, Tre fili di perle e Il delitto del Fascista Nuvola Nera.

Omicidio al civico 7 di Angelo Marenzana  segna il ritorno dell’autore con un nuovo giallo storico ambientato in un’epoca che ha segnato la nostra Storia e che ancora oggi è al centro di un dibattito sociale e culturale che sembra non trovare una pacificazione. Con questo nuovo romanzo torna in scena anche il commissario Augusto Maria Bendicò già protagonista de L’Uomo dei temporali. Siamo nell’Alessandria del maggio 1936, XIV anno dell’èra fascista. Dopo la recente scomparsa della moglie Betti, il commissario Augusto Maria Bendicò, condizionato dal proprio dolore, preferisce sbrigare pratiche burocratiche al sicuro della scrivania piuttosto che essere in prima linea a dialogare con se stesso o, meglio, con quella che lui crede essere la voce della sua amata. Ma un nuovo caso lo costringe ad affrontare i fantasmi del passato. Il corpo di Eleonora Picchio, affascinante e giovane promessa canora del Cavallino Bianco, viene ritrovato senza vita sulle scale interne di un palazzo in via Dante 7. Si tratta infatti della seconda morte in circostanze poco chiare avvenuta nell’arco di pochi giorni. Poco tempo prima, infatti, dopo il coinvolgimento di Tullio Carbone nello scandalo del fallimento dell’agenzia di investimenti, si era consumato un dramma nel dramma: Matilde, la sorella dello stesso Carbone, era caduta dalla finestra di casa nel bel mezzo della notte. Ma si era trattato veramente di un incidente? C’è una relazione tra le due donne? In questura sembrano tutti concordi ad archiviare entrambi i casi come fatalità, anche in vista della prossima dichiarazione del duce sulla nascita dell’impero. Ma il commissario è deciso ad andare fino in fondo nell’inchiesta grazie anche al sostegno del dottor Silvera. Alessandria è in fermento. La guerra in Etiopia è al termine e la vittoria dell’Italia è cosa fatta. Ma la verità deve venire a galla, a costo di rovinare una festa che il popolo crede di meritare…

Alessandria: a Cultura e Sviluppo per Caffè Scienza “C’è del marcio nel piatto”

a cura della Redazione
“C’è del marcio nel piatto”: al Caffè Scienza Gian Carlo Caselli parla di sicurezza e qualità nell’agroalimentare. L’evento con prenotazione del posto è organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione a Cultura e Sviluppo in Alessandria.

Come consuetudine, il primo Caffè Scienza della stagione, organizzato dall’associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, si tiene in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
Quest’anno l’aspetto scientifico sarà ampliato anche ai temi sociali e di legalità. 

Lunedì 19 ottobre alle 17,30 sarà ospite Gian Carlo Caselli, già magistrato, membro del Consiglio superiore della magistratura, capo della procura di Palermo, del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, rappresentante italiano presso Eurojust, procuratore generale presso la Corte d’appello di Torino e procuratore capo, attualmente presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.
Occorre prenotare il proprio posto in sala sul sito di Cultura e Sviluppo:  https://www.culturaesviluppo.it/?mec-events=caffe-scienza-gian-carlo-caselli-presenta-ce-del-marcio-nel-piatto
Non tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o frutto di filiere illegali
, ma i ‘draghi’ e i ‘camaleonti’ che camuffano prodotti di largo consumo spacciandoli per genuini, buoni e giusti sono un pericolo da cui imparare a difendersi.
L’agroalimentare “tira”, muove oltre 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone, è un pilastro dell’economia nazionale. Il principale fattore di traino è l’eccezionale appeal del made in Italy, un potentissimo ambasciatore di qualità ovunque nel mondo. E quel che “tira” logicamente “attira”, per le opportunità che offre, trovando soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare, adulterare. Le conseguenze sono opacità, scorrettezze e veleni che ci ritroviamo a dover consumare e avallare senza saperlo.

Pur riconoscendo l’attenzione crescente riposta nel cibo buono, sano e giusto, C’è del marcio nel piatto (ed. Piemme), un’autorevole e accurata indagine sul campo – condotta da Gian Carlo Caselli, oggi presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, e da Stefano Masini, docente di Diritto Agroalimentare all’Università di Tor Vergata – denuncia l’esistenza di una vera e propria task force criminale, che allinea di volta in volta operatori prepotenti, spregiudicati e maliziosi, in grado di offendere i diritti essenziali alla salute e di deludere le lecite aspettative del consumatore in termini di gusto, natura e autenticità.
Eppure sconfiggere i draghi avvelenatori del cibo è possibile. C’è bisogno di conoscerli e stanarli per riporre al centro della nostra spesa ciò che vogliamo in termini di sicurezza e qualità.

Gian Carlo Caselli è nato ad Alessandria il 9 maggio 1939. Ha cominciato la sua carriera in magistratura a Torino, come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate rosse. Dal 1986 al 1990 è stato membro del Consiglio superiore della magistratura. Ha diretto la procura di Palermo dal 1993 al 1999, dalla cattura di Totò Riina ai grandi processi su mafia e politica. Dal 1999 al 2001 ha diretto il Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) e in seguito è stato il rappresentante italiano presso Eurojust. Dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d'appello di Torino, il 30 aprile 2008 viene nominato procuratore capo. Ha lasciato la magistratura nel dicembre 2013. Ha pubblicato vari saggi. I più recenti sono stati bestseller in libreria: Le due guerre. Perché l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia e Assalto alla giustizia (entrambi con la collaborazione di Stefano Caselli, Melampo, 2009 e 2011); Di sana e robusta Costituzione. Intervista di Carlo Alberto Dalla Chiesa, con Oscar Luigi Scalfaro (Add editore, 2010); Vent'anni contro. Dall'eredità di Falcone e Borsellino alla "trattativa", con Antonio Ingroia e Maurizio De Luca (Laterza, 2013).

Alessandria: giovedì al Festival Adelio Ferrero Tatti Sanguineti ricorda Fellini

Riceviamo e pubblichiamo
L’Associazione Cultura e Sviluppo ospita per i Giovedì Culturali, il prossimo 8 ottobre, il Festival “Adelio Ferrero” per un ricordo di Federico Fellini nel centenario della nascita con la partecipazione del critico Tatti Sanguineti.

Dopo la presentazione online del programma – lunedì 5 ottobre alle 18.00, l’Associazione Cultura e Sviluppo ospita come di consueto la serata di apertura del Festival Adelio Ferrero – Cinema e Critica. Nel centenario della nascita di Federico Fellini, si terrà un incontro sul grande regista e sul cinema italiano con la partecipazione di Tatti Sanguineti, tra i più apprezzati critici cinematografici.

L’appuntamento è per giovedì 8 ottobre dalle 20,30 alle 23,30. Occorre prenotare il proprio posto in sala (clicca qui per procedere).
Sanguineti, volto noto al grande pubblico, è autore di fondamentali libri su Totò e Alberto Sordi.
Storico organizzatore della Mostra del Cinema di Venezia, collaboratore di trasmissioni di Rai Tre come Fuori orario. Cose (mai) viste, Va’ pensiero e Fluff, Tatti Sanguineti è anche co-autore e “spalla” di vari programmi televisivi di Piero Chiambretti, attore e sceneggiatore (note la sua partecipazione ne Il caimano di Nanni Moretti e in Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco), già conduttore del programma radiofonico Hollywood Party di Rai Radio 3 e coordinatore del progetto di ricerca “Italia Taglia” sul tema della censura cinematografica in Italia.
Sanguineti racconterà gli anni gloriosi del cinema italiano, con commenti e visioni di parti del film Giulio Andreotti e il cinema, lavoro straordinario che ha coinvolto il critico e “investigatore” in lunghi anni di ricerche, divenuto un film in due parti, di cui si commenteranno in modo particolare quelle relative a Federico Fellini.

Tatti Sanguineti

La storia di come l’Italia divenne grande attraverso il cinema, anche per merito di quel politico che Alberto Sordi definì un “compagnuccio della parrocchietta”, Giulio Andreotti, che badava alla pubblica morale e alla censura, nonché a far crescere i fatturati. Sanguineti racconterà segreti, fatti e misfatti di una stagione irripetibile che ebbe Federico Fellini tra i suo protagonisti più originali.
Ad accompagnare Sanguineti, i critici Stefano Malosso, direttore di Limina e Giorgio Simonelli, condirettore del Festival Adelio Ferrero. La serata sarà introdotta da Roberto Lasagna, direttore artistico del Festival Adelio Ferrero.
Per partecipare all’incontro – in conformità con le disposizioni contro la diffusione del contagio da Coronavirus – è richiesta la prenotazione.

Alessandria: riprendono i Giovedì Culturali a Cultura e Sviluppo

a cura della Redazione
Dopo la pausa estiva il prossimo 1° ottobre riprendono i Giovedì culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo. Ospiti del primo incontro il prof. Carluccio Bianchi e il Sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. La partecipazione del pubblico è subordinata alla prenotazione online del posto.

Dopo la pausa estiva, riprendono il 1° ottobre i Giovedì culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria.
L’appuntamento è dalle 18 alle 20 per un dibattito dal titolo “Ieri, oggi, domani. Alessandria tra emergenza sanitaria e prospettive per la ripresa.

Ospiti dell’incontro saranno Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco della città di Alessandria, e Carluccio Bianchi, attualmente professore a contratto di Macroeconomia Applicata presso il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, e in precedenza docente nelle Università di Venezia, Pisa, Parma e soprattutto Pavia, dove è stato Direttore del Dottorato di Ricerca in Economia Politica per un decennio e Preside della Facoltà di Economia per due mandati.
Dopo il periodo di lockdown e la pausa estiva l’Associazione Cultura e Sviluppo riapre la propria sede, con le cautele e le attenzioni necessarie, ma anche con la gioia di ritrovare in presenza il pubblico. 

prof. Carluccio Bianchi

Come nel precedente autunno, il primo incontro sarà dedicato alla città di Alessandria, alla sua situazione economica e alle prospettive attuali, nella fase delicata che stiamo vivendo. Saranno due gli: il professor Carluccio Bianchi e il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco.
L’intervento del professor Bianchi avrà per titolo L’epidemia da Covid-19 in Italia, Piemonte, Alessandria: dinamiche temporali e conseguenze economiche e si soffermerà sull’evoluzione dei contagi (e sugli effetti collegati) nel nostro Paese, con qualche confronto internazionale e sub-territoriale, per concludersi con una trattazione delle conseguenze sull’economia. 

Gianfranco Cuttica di Revigliasco

Il professor Bianchi, per la prima volta ospite dell’Associazione, è autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali e di vari volumi didattici e di ricerca; i suoi contributi scientifici riguardano principalmente la macroeconomia teorica e applicata, la crescita e la convergenza, le determinanti della performance delle esportazioni, i problemi dell’economia italiana. Il sindaco farà il punto su come l’amministrazione comunale ha affrontato l’emergenza sanitaria, e su come intende gestire la complessa situazione sociale ed economica che ci attende. Come sarà il 2021 per la nostra città?
Occorre inoltre prenotare il proprio posto in sala: clicca qui per procedere

#laculturanonsiferma – Ennio Morricone: l’opera musicale e cinematografica

Riceviamo e pubblichiamo
L’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria dedica un incontro online al grande Ennio Morricone recentemente scomparso.

Martedì 14 luglio alle 18, Cecilia Brovero, insegnante del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, e Roberto Lasagna, critico cinematografico, racconteranno l‘opera musicale e cinematografica di Ennio Morricone, il grande compositore recentemente scomparso.
Appuntamento in diretta sulla pagina Facebook e live sul canale YouTube dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria.
Morricone è stato un compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore italiano. Ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, dove si è diplomato in tromba. Il suo nome è legato alle pagine del grande cinema internazionale, ad autori che hanno riconosciuto in lui un maestro, tra i quali Sergio Leone, regista che definì la musica di Morricone il principale protagonista dei suoi film.

Vincitore di due premi Oscar, Morricone ha scritto le musiche per più di 500 film e serie tv, oltre che opere di musica contemporanea.
Tra i principali compositori di musica da film, ha lasciato pagine indimenticabili per film come C’era una volta il West, Il buono il brutto e il cattivo, Metti una sera a cena, La cosa, Lolita.
Stanley Kubrick avrebbe voluto Morricone per il suo capolavoro Arancia meccanica e Quentin Tarantino riuscì a lavorare con lui per il suo penultimo film, Hateful eight, che fece ottenere a Morricone il suo secondo premio Oscar dopo quello alla carriera.

Alessandria: torna la rassegna dedicata al cinema tedesco contemporaneo

a cura della Redazione
Lunedì 2 marzo, l’Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria ospita la presentazione dell’ottava edizione dell’Acit Film Forum, rassegna cinematografica dedicata alla conoscenza del cinema tedesco contemporaneo, con la proiezione del film “Il ponte sul fiume Ibar”.

Acit (Associazione Culturale Italo-Tedesca) AlessandriaGoethe-Institut di Torino, in collaborazione con Associazione Cultura e Sviluppo e Associazione di cultura flyer-acit-film-forum_OKcinematografica e umanistica La Voce della Luna di Alessandria, presentano l’ottava edizione dell’Acit Film Forum, rassegna cinematografica dedicata alla conoscenza del cinema tedesco contemporaneo.
Lunedì 2 marzo, alle ore 21.15, nella sala dell’Associazione Cultura Sviluppo Alessandria (piazza Fabrizio De André 76) si terrà la proiezione del film DIE BRÜCKE AM IBAR (Il ponte sul fiume Ibar) per la regia di Michela Kezele (2012, 85 minuti).
Una storia d’amore ambientata nel 1999 in una cittadina del Kosovo, divisa in due dal 0038dc36_mediumponte che una volta la univa, mentre sono in corso i bombardamenti Nato.
Pluripremiata opera prima della regista tedesca, figlia di genitori serbi e croati, offre una toccante, a volte ironica riflessione sui conflitti che nel corso degli anni Novanta hanno portato alla progressiva frammentazione della Jugoslavia e al tempo stesso apre uno squarcio inquietante sui lati oscuri degli interventi bellici umanitari.
Versione originale in lingua tedesca con sottotitoli in italiano. Introduce la locandina (1)proiezione Barbara Rossi, docente di cinema e presidente dell’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna di Alessandria.
Si tratta per la maggior parte di opere prime di giovani registi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Germania e all’estero, viste in Italia soltanto in occasione di festival ma non distribuite nei cinema; pellicole tra loro stilisticamente molto diverse, accomunate dall’affrontare recenti eventi storici e temi di grande attualità della Germania e dell’Europa.
Come già detto la rassegna prende il via lunedì 2 marzo con Il ponte sul fiume Ibar di Michaela Kezele, storia d’amore ambientata in una cittadina del Kosovo durante i bombardamenti del 1999, che offre un’amara e a tratti ironica riflessione sui conflitti che hanno portato alla frantumazione della Jugoslavia negli anni 71YygSpxXoL._SL1000_Novanta, proprio mentre la Germania si riunificava.
Si prosegue lunedì 16 marzo con Atlas di David Nawrath, un film noir ambientato in un’anonima metropoli tedesca dei giorni nostri, teatro di una spietata speculazione edilizia e della ricerca di riscatto morale.
Lunedì 27 aprile, con Salami Aleikum di Ali Samadi Ahadi, si rifletterà sul delicato tema della riunificazione, con le criticità e contrapposizioni da essa scaturite in forma di scanzonata e surreale commedia musicale.
Infine, lunedì 25 maggio, il cineforum si concluderà con la proiezione di Gundermann per la regia di Andreas Dresen, locandinauno dei più affermati registi tedeschi di questi anni: il film racconta la vita e le contraddizioni di un celebre cantautore della Rdt, di giorno in miniera, la sera sul palco, comunista convinto, sempre in conflitto con le autorità.
Introduce le proiezioni, con inizio alle 21.15, Barbara Rossi, docente di cinema e presidente dell’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna di Alessandria.
Tutti i film sono proiettati nella versione originale in lingua tedesca, con sottotitoli in italiano.
L’ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Alessandria: per i Giovedì Culturali “Specchi nel cervello” a Cultura e Sviluppo

a cura della Redazione
“Specchi nel cervello. Come comprendiamo gli altri dall’interno” è il libro dei professori Giacomo Rizzolatti e Corrado Sinigaglia che verrà presentato nel corso della conferenza che si svolgerà giovedì 20 febbraio all’Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria per i Giovedì Culturali.

Giovedì 20 febbraio 2020, alle ore 19, l’Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria (piazza De André 76) si terrà la conferenza dal titolo “Specchi nel cervello. Come specchi-nel-cervello-2959comprendiamo gli altri dall’interno”.
Ospiti dell’incontro Giacomo Rizzolatti, professore emerito dell’Università di Parma responsabile dell’Unità di Parma dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, e Corrado Sinigaglia, professore ordinario di Filosofia della scienza all’Università di Milano.
Introduce e modera l’incontro Ciro De Florio, ricercatore di Filosofia della scienza all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano.
Oggi sappiamo che i neuroni specchio non sono una bizzarria di una piccola porzione della corteccia cerebrale ma riflettono un meccanismo di rizzolattifunzionamento fondamentale del nostro cervello. Nel prossimo incontro dei Giovedì Culturali si ripercorreranno gli studi che negli ultimi anni hanno consentito di chiarire la natura e la portata di tale meccanismo, mostrando come esso sia alla base della nostra facoltà di comprendere le azioni e le emozioni altrui, con i professori Giacomo Rizzolatti, che ha guidato il team che all’inizio degli anni Novanta ha scoperto i neuroni specchio, e Corrado Sinigaglia, docente di Filosofia della scienza sinigagliaall’Università degli studi di Milano, autori del libro Specchi nel cervello. Come comprendiamo gli altri dall’interno (Raffaello Cortina Editore, 2019).
Si tratta di una comprensione particolare poiché poggia sulla capacità di rappresentare e mettere in atto quelle azioni o quelle emozioni in prima persona.
Sotto certi aspetti, ciò di cui facciamo esperienza quando osserviamo gli altri agire o provare un’emozione non è poi così diverso da quando agiamo o proviamo un’emozione in prima persona. E questo spiega perché siamo esseri intrinsecamente sociali.

Il prossimo appuntamento in Associazione: giovedì 5 marzo, ore 19-22,30: lo scrittore Marco Malvaldi presenterà il suo ultimo libro, Vento in scatola, seguirà lo spettacolo musicale con Paolo Bonfanti.

Alessandria. Incontri d’autore: Angelo Marenzana e le mille voci di una città

Riceviamo e pubblichiamo
Lunedì 10 febbraio l’Associazione Cultura e Sviluppo in Alessandria ospita Angelo Marenzana per la presentazione del suo libro “Il delitto del fascista Nuovola Nera”.

Lunedì 10 febbraio 2020, alle ore 17.30, l’Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria (piazza Fabrizio De André 76) ospita per il ciclo “Incontri d’autoreAngelo Marenzana unnamedche presenterà il suo libro “Il delitto del fascista Nuvola Nera”.
Introduce Alberto Marello, direttore de Il Piccolo e AlessandriaNews. Dialoga con l’autore Maria Grazia Caldirola.
Laureato in Lettere e Filosofia, Angelo Marenzana è stato organizzatore di eventi culturali e ora si dedica alla scrittura. Tra i suoi romanzi L’uomo dei temporali, Alle spalle del cielo, L’ultima storia da raccontare, Solo il mare intorno e Tre fili di perle.
Alessandria è una città che forse non ha nulla di speciale” scrive Angelo Marenzana nel suo romanzo Il delitto del fascista Nuvola Nera pubblicato da Sergio Fanucci Editore. Ritorna il personaggio di Lorenzo Maida, già protagonista di Alle spalle del cielo (Baldini & Castoldi Editore). A farla da padrona è ancora una volta la città che gli ha dato i natali. “È come tante altre. Tutto gira con i soliti ritmi pungolati da una pacata quanto irriverente ironia, dal tedio dell’infinita insoddisfazione che non aiuta a farla sentire orgogliosa delle proprie bellezze angelo marenzanaurbane e potenzialità umane. Però può succedere che la città subisca uno scossone, magari per colpa di uno sgambetto della storia, di una catastrofe naturale o di un occasionale crimine efferato. In quel momento la città cambia volto e umore, e diventa perfetta per essere narrata, per far emergere quella sua identità sopita che l’ha resa antica e ben solida da 851 anni”.
Dopo l’esperienza con L’uomo dei temporali e Alle spalle del cielo, la città di Alessandria è diventata un personaggio a tutto tondo, forte anche di quel tocco di linguaggio dialettale che la rende unica. E come nei precedenti romanzi, l’Alessandria raccontata è quella degli anni della seconda guerra mondiale.