Riceviamo e pubblichiamo
Domani, mercoledì 9 giugno, tra i programmi Rai: a “Passato e Presente si parla di Metternich e della sua arte diplomatica. Altra arte quella di Fabrizio De André in una nuova puntata di “Cantautori”.

A “Passato e Presente” l’arte della diplomazia: un ritratto di Metternich
Per oltre tre decenni, tra il 1815 e il 1848, Clemente di Metternich è stato il signore d’Europa, l’artefice di un ordine, la Restaurazione, che resta sostanzialmente immutato per un secolo e di un’epoca. A “Passato e Presente”, in onda mercoledì 9 giugno alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli rievoca la sua figura con il professor Luigi Mascilli Migliorini. Nonostante sia stato il trionfatore nel Congresso di Vienna, e l’abilissimo statista capace di sconfiggere Napoleone e di garantire all’Europa stabilità ed equilibrio, di Metternich prevale comunque una valutazione negativa: carceriere dei popoli, custode dell’assolutismo, difensore dell’Ancien Regime fondato sull’ingiustizia e il privilegio. Soprattutto, Metternich resta sgradito all’Italia per la quale conia la famosa definizione di espressione geografica. Ma è una lettura storicamente esatta? Oppure di Metternich si può offrire una descrizione meno negativa e perentoria? 

Cantautori: Fabrizio De André 
La produzione musicale di Fabrizio De André come documentata dalle sue apparizioni televisive, non numerosissime. “Cantautori”, in onda mercoledì 9 giugno alle 22.45, su Rai5, propone le migliori “perle” tratte dagli archivi della Rai, tra le quali una delle sue prime canzoni antimilitariste, “Girotondo”, in un raro bianco e nero, e due classici scritti nei primi anni ’60: “Bocca di Rosa” e “Via del Campo”. Non mancano “Fiume Sand Creek” sul massacro etnico, “Una storia sbagliata” sulla morte di P.  Pasolini e “La guerra di Piero”, la più celebre tra le sue canzoni antimilitariste.