Riceviamo e pubblichiamo
Prosegue la serie di reportage televisivi voluti dalla Città Metropolitana di Torino: il nuovo appuntamento è con il filmato dedicato alla chiesa della Confraternita del Gesù a Tavagnasco.

La serie di reportage televisivi che la Direzione comunicazione e rapporti con i cittadini e il territorio della Città Metropolitana di Torino dedica ai “Restauri d’Arte” prosegue questa settimana con il filmato dedicato alla chiesa della Confraternita del Gesù a Tavagnasco.
I filmati vengono messi in onda dall’emittente televisiva locale GRP sul canale 13 del digitale terrestre, ilvenerdì alle 19,45, il sabato alle 13,30 e la domenica alle 22,30.
Per visionare la playlist dei reportage video sinora pubblicati sul canale YouTube della Città Metropolitana di Torino e le fotogallery basta accedere al portale Internet della Città Metropolitana di Torino (cliccare qui).
Il progetto di restauro della chiesa della Confraternita del Gesù è iniziato nel 2014, anno in cui il Comune ha ottenuto dalla parrocchia di Santa Margherita, proprietaria dell’immobile, l’uso gratuito e trentennale dell’edificio. La chiesa della Confraternita del Gesù è un luogo caro agli abitanti di Tavagnasco, che hanno dato e continuano a dare il loro contributo ai restauri, attraverso un comitato dedicato, come ha raccontato nell’intervista per il reportage Elvira Franchino, responsabile della vicina parrocchia. La chiesa, edificata intorno al 1600, si affaccia sulla piazza principale del paese, tra la parrocchiale di Santa Margherita (nella quale si stanno portando avanti altri lavori di conservazione, tra i quali il recupero di un importante organo settecentesco) e la casa comunale.

La chiesa della Confraternita del Gesù è un edificio in stile barocco piuttosto particolare, come ha spiegato l’architetto Alessandro Gastaldo Brac, responsabile dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Ivrea. Tra i suoi elementi caratteristici figura un ballatoio che si affaccia sull’aula centrale, realizzato non in legno o in struttura mobile, ma in pietra e muratura.
Nell’iconografia recuperata si ritrova il senso delle confraternite, protese verso l’aiuto ai più poveri.
Tra gli elementi caratteristici vi è anche un bellissimo altare ligneo con colonne tortili, tutto  decorato in foglia d’oro e con una pala centrale; proprio nella pala centrale si può ancora vedere un foro causato, si dice, da una lancia durante gli assalti del periodo napoleonico, quando tutto venne smembrato e l’arredo interno perso.
Prima della presa in carico del Comune questa chiesa versava in stato di abbandono perché la Diocesi di Ivrea non riusciva a sostenerla. In seguito all’accordo è iniziata una fase di restauri fondamentale per la  conservazione  e valorizzazione finalizzata all’utilizzo pubblico e culturale.

Sono stati molti gli interventi portati a termine in questi anni: il rifacimento della facciata esterna, la  pavimentazione, l’inserimento di un riscaldamento a pavimento, il ripristino e il restauro degli infissi, il  ripristino di un palco che era già presente recuperando i gradini originali e integrando  quelli mancanti, l’altare  e l’apparato ligneo che fungeva un po’ da sipario.
La chiesa affaccia su una piazza pedonale che in questi anni è stata fortemente valorizzata, dalla pavimentazione all’illuminazione: una piazza unica nel Canavese e forse nel Piemonte, dove si può abbracciare con uno sguardo la chiesa di confraternita restaurata, la chiesa parrocchiale e le bellezze paesaggistiche che contornano il paese di Tavagnasco.