Riceviamo e pubblichiamo
Il dipartimento di Filologia e Critica dell’Università di Siena curerà gli aspetti letterari del percorso dell’eroe troiano cantato da Virgilio, che attraversa cinque paesi mediterranei e altrettante regioni italiane.

Il mitico viaggio dell’eroe troiano cantato da Virgilio, da Troia alle coste laziali attraverso cinque paesi, diventa un nuovo itinerario culturale certificato dal Consiglio d’Europa, la “Rotta di Enea”.
Agli aspetti letterari del percorso collaborerà il dipartimento di Filologia e Critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, che vedrà impegnati in particolare i docenti Filomena Giannotti e Alessandro Fo in attività nel campo delle letterature antiche e moderne.
L’itinerario è stato promosso dall’associazione “Rotta di Enea” in collaborazione con il Comune di Edremit (Turchia), la fondazione Lavinium (Italia) ed con istituzioni a livello internazionale, tra le quali l’Ateneo senese.

Con la “Rotta di Enea” salgono a 45 i percorsi certificati dal Consiglio d’Europa – il primo è stato il Cammino di Santiago nel 1987 – , che invitano alla scoperta di un patrimonio costituito da testimonianze archeologiche, religiose, artistiche e da siti di valore naturalistico. La certificazione è rilasciata a reti che promuovono la cultura, la storia e la memoria europee e per itinerari che rispondano ad alcuni valori fondamentali come democrazia, diritti umani, scambi interculturali.
La “Rotta di Enea” è il primo Itinerario turistico-archeologico- marittimo che parte dalla Turchia e arriva in Europa, coinvolgendo Grecia, Albania, Tunisia e Italia con un percorso di 21 tappe principali.

Publio Virgilio Marone
Il viaggio di Enea nella letteratura contemporanea
Da due millenni Virgilio è l’autore classico più ammirato, studiato e imitato. E il suo capolavoro, l’Eneide, con la sua straordinaria profondità e molteplicità di voci, continua a parlare a noi contemporanei suscitando a partire dai suoi antichi versi le nostre riflessioni sull’oggi.
In questa pagina la rotta di Enea è ripercorsa dal punto di vista letterario: ad alcune delle tappe del suo viaggio sono abbinate una o più testimonianze della letteratura del Novecento e di questi primi anni del Duemila, con qualche agile spunto per la contestualizzazione e qualche minima indicazione per l’approfondimento, che, all’interno della bibliografia – sterminata – sulla fortuna dell’Eneide, privilegia i titoli più recenti.
Lungo questo affascinante viaggio letterario si scoprirà che nell’Eneide, da sempre nota come il poema del dolore e dei vinti, negli ultimi decenni si è cominciato a seguire anche il filo rosso di altri temi, di volta in volta legati al presente e all’attualità: dalla devastazione della guerra all’esilio e alla fuga da una patria non più abitabile, dalla ricerca di un’identità, non solo personale, talvolta irrimediabilmente perduta, all’attaccamento alle origini e ai familiari. Ogni scrittore o scrittrice guarda al mito di Enea dall’angolazione della propria esperienza personale, dei propri traumi e delle proprie mancanze, e di ciò che per la singola persona ha più contato, conta o conterebbe nella vita.
In fondo, “Virgilio ci accompagna”, secondo Giuseppe Ungaretti, “come uno dei fatti della nostra vita”. E Giorgio Caproni, innamorato dell’eroe virgiliano (e più volte presente in questo viaggio letterario), scriveva: “Enea sono io, siamo tutti”.
Per tutte le citazioni dal poema si è fatto riferimento a Publio Virgilio Marone, Eneide, traduzione e cura di Alessandro Fo, note di Filomena Giannotti, Torino, Einaudi, 2012 (terza edizione riveduta e corretta 2020).
Sul sito https://www.aeneasroute.org/enea-leggere-ascoltare-osservare/ troverete il collegamento ai vari testi.