Intervista a Dario Iacono, il modello ora anche istruttore di Fitness

di Giulia Quaranta Provenzano
Il 17 maggio il trentunenne Dario Iacono ha ottenuto il diploma da personal fitness trainer da parte della prestigiosa Issa Europe – International Sports Sciences Association. A seguire l’intervista.

Ciao Dario! Quando hai deciso di iscriverti all’ISSA Europe e come mai, con quale intento ed aspettativa? “Ho deciso d’iscrivermi all’ISSA Europe appena dopo il primo lock down dello scorso anno. Il motivo non saprei spiegarlo, semplicemente ho sentito che era giunto il momento”.

Quando e da cosa è nata la tua passione e dedizione al fitness? “Faccio fitness da quando avevo ventisei anni. La mia passione e dedizione [al fitness] è nata da tutte le ragioni più sbagliate di questo mondo… Vendetta. Rabbia. Odio”. 

Il termine fitness deriva dall’aggettivo inglese “fit” cioè «adatto». Ebbene per quale motivo tu ti senti adatto quale istruttore e perché vorresti esercitare tale professione? “Io mi sento più che adatto ad esercitare la professione di istruttore di fitness …vorrei migliorare la qualità dell’aria dei miei clienti e far loro provare gli stessi benefici che il fitness ha dato a me in termini di salute e benessere”.

A proposito di idoneità, capacità, preparazione fisica e stato di forma fisica suggeriti dal termine “fit”, quali sono le caratteristiche indicanti lo stato di benessere fisico di un individuo? “Dipende da individuo ad individuo. Non c’è una singola risposta a questa domanda dal momento che molto sta in base alle esigenze del cliente”.

Come ottenere e mantenere un corretto stato di salute, forma fisica e benessere dell’organismo a partire anche dall’alimentazione? “…Le persone spesso non hanno idea di quanto fondamentale sia l’alimentazione e il saper mangiare. Un nutrizionista, a me, ha cambiato la vita!”.

L’attività di fitness può essere praticata nelle palestre e altresì all’aria aperta. Tu ti senti, però, di suggerire più uno dei due luoghi rispetto all’altro? Ci sono differenze rilevanti in base alla scelta di fare fitness in una struttura al coperto invece che all’aperto e viceversa? “Ci sono differenze enormi tra fare fitness in una palestra piuttosto che all’aria aperta ma, come detto prima, tutto si rimette alle esigenze e agli obiettivi del singolo cliente”.  

Si dice che qualsiasi attività motoria, adatta alle caratteristiche della persona, può essere un mezzo per fare fitness ma come capire cosa è maggiormente adatto a sé? “Questo è un dei compiti del personal trainer, il quale compie analisi e valutazioni per ottenere il meglio per il cliente”.

Tu ami il fitness per una ragione ben precisa? Per esempio perché ostacola il sovrappeso, le malattie metaboliche, l’ansia e la depressione, i problemi osteo-articolari e muscolari, l’invecchiamento o magari quale occasione di socializzazione? “A me piace il fitness in quanto mi ha dato modo di sfogarmi e di realizzarmi. Ho poi ottenuto, grazie ad esso, effetti migliori sulla mia mente più che sul mio corpo”.

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