Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 21 maggio, tra i programmi Rai: la commedia brillante "In her shoes - Se fossi lei" e le storie più significative del rapporto tra follia e criminalità.

“In her shoes – Se fossi lei”. Protagoniste Cameron Diaz, Toni Collette e Shirley MacLaine
Venerdì 21 maggio
alle 21.10 su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) va in onda la commedia brillante “In her shoes – Se fossi lei”, un film di Curtis Hanson con Cameron Diaz e Toni Collette. La pellicola racconta la storia di due sorelle completamente diverse, che hanno in comune solo il DNA e la misura delle scarpe. Dopo un terribile litigio, le due devono percorrere la difficile strada che le porterà a riscoprirsi sotto una nuova luce, aiutate nell’impresa da una nonna che credevano di aver perso per sempre. Nel cast, oltre a una strepitosa Shirley MacLaine, anche Richard Burgi, Mark Feuerstein e Norman Lloyd.

I pazzi siete voi: criminalità e follia
Le storie più significative del rapporto tra follia e criminalità, rilette attraverso il teatro e la letteratura, grazie agli interventi dell’attore Giovanni Scifoni, e alle testimonianze di Giancarlo De Cataldo, Gilberto Corbellini, Corrado De Rosa, Enrico Bellavia, Cristian Raimo e Maurizio De Lucia, che analizzano le storie criminali da sei punti di vista diversi, e provano a ragionare sulla cattiveria, sulla malvagità, sulla follia, sulla finzione. È “I pazzi siete voi”, di Alessandro Chiappetta, con la regia di Graziano Conversano, in onda venerdì 21 maggio alle 15 su Rai Storia. Il documentario raccoglie storie di mafiosi e camorristi, criminali e banditi, come Agostino Badalamenti o Balduccio di Maggio, Raffaele Cutolo e Marcello Colafigli, che hanno pagato per ottenere certificati medici in cui si attestasse la loro pazzia e per questo hanno scelto di umiliarsi fingendo malattie, e dichiarando di essere Napoleone e di sentire voci, o invocando la mamma come bambini. Finzioni che però li hanno resi forti e potenti nel loro clan mafioso, perché sono riusciti a ingannare i giudici, a “fregare” lo Stato. La storia di Cosa Nostra e della camorra è piena di storie di questo tipo (“il maxiprocesso sembrava un ambulatorio di un medico della mutua”, sottolinea lo psichiatra Corrado De Rosa), che attraversano più di quaranta anni di vicende criminali, e affondano le loro radici nel sistema corruttivo che le organizzazioni criminali hanno messo in piedi, servendosi anche di personaggi inquietanti come Aldo Semerari, psichiatra forense, ucciso proprio perché prestava i suoi servizi da perito corrotto a due clan camorristici contrapposti.