Denaro, segreti e bugie… il racconto continua

Prosegue il racconto di Roberta Pelizer, una vicenda intricata e avvincente.

Denaro, segreti e bugie…
di Roberta Pelizer

«… sì ma la ragazza esattamente che cosa aveva? Soprattutto voi che eravate lì presenti che cosa avete fatto? Non mi dire che siete scappati e l’avete lasciata da sola in quelle condizioni vero? Dimmi che non hai fatto una cosa di questo genere, dimmi che non ti sei cacciato in un guaio più grande di te!»

«No Miriam siamo rimasti tutti lì anche perché a pochi metri di distanza c’erano le sue due guardie del corpo che chissà come mai dopo pochi minuti hanno sfondato la porta della camera d’albergo e se la sono portati via blaterando qualcosa in russo».
«Va bene Matteo ho capito eravate tutti insieme, avete esagerato con alcol e chissà quale altra sostanza ma tutto questo che cosa c’entra con quello che è successo alla nostra famiglia e con la morte di tuo padre?»
«Due giorni dopo, se ti ricordi, sono rientrato a casa mi sono spaventato ed ho capito che forse era successo qualcosa di più grave di quanto mi aspettassi perché stranamente assieme ad Olga sono scomparse anche le sue amiche e tutti i loro cellulari risultavano inesistenti, sembrava come se non fossero mai esistite e non fossero mai venute lì in vacanza, pensa che persino in albergo non ci dicevano niente e alla reception continuavano a risponderci che non risultavano assolutamente ospiti con i nomi delle ragazze e proprio per questo motivo mi sono spaventato e non ho capito più niente e soprattutto non ci volevo più stare in quel posto maledetto».

«Io continuo a non capire che cosa c’entra la tua stupida vacanza da ragazzino viziato e sballone con l’incidente che è accaduto a tuo padre, intendi dirmelo oppure continui a mantenere questo alone di mistero che mi sta facendo solo innervosire?»
«Per qualche giorno ho pensato e ripensato ad ogni minuto di quella maledetta vacanza e non mi veniva in mente nessun particolare strano, eravamo semplicemente un gruppo di ragazzi che si erano trovati in spiaggia e si stavano divertendo tra cene, discoteche e fiumi di alcol. Il fascino russo che emanava Olga ci aveva stregato un po’ tutti ma nessuno di noi avrebbe mai immaginato come sarebbe andata a finire».
«A finire cosa? Ma cosa stai dicendo? Dove vuoi arrivare Matteo?»
«Sto cercando di dirti che la morte di papà non è stato un incidente perché dovevo esserci io al suo posto…»
(continua)

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