di Giulia Quaranta Provenzano
Oggi desidero presentarvi una giovane cantante audace e determinata, Lorenza Rocchiccioli, che per seguire la sua passione e il suo sogno non si è posta troppi limiti. A seguire la nostra intervista, in occasione dell’uscita del suo singolo dal titolo “Etilene”.

Lorenza Rocchiccioli ha vent’anni ed è originaria di un piccolo paese, Camporgiano, in provincia di Lucca. Figlia unica, diplomata al Liceo linguistico, la sua passione per la musica e il canto risale già all’infanzia. Uno dei primi regali ricevuti fu infatti un microfono con le luci, che illuminavano tutta la stanza. Cresciuta “a pane e film musicali americani”, ama ballare, cantare e tutto ciò che è arte.  

Lorenza ha studiato per dieci anni Hip Hop e da dodici anni studia canto, accompagnandosi anche con il pianoforte. Attualmente frequenta il secondo anno al Centro Studi M.A.S., ovvero il centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa. Ha avuto diverse esperienze musicali sia a livello nazionale che internazionale. L’esperienza che, però, le è rimasta particolarmente nel cuore è stata l’esibirsi al Teatro Ariston durante la finale internazionale di Sanremo Junior. Il suo stile musicale è un misto tra Soul, Pop e R&B. Ed ora a seguire la nostra intervista a Lorenza Rocchiccioli.

Lorenza, come ti descriveresti come persona ed in quanto artista? Sono una persona solare ed aperta, dinamica e trasversale. Anche a livello artistico amo sperimentare più cose, sono appunto ben disposta verso le novità.

Da bambina cosa sognavi di divenire “da grande”? II mio sogno era ed è ancora oggi quello di diventare una cantante… un ottimo risultato sarebbe quello di riuscire a vivere per e con la musica.

Vi è qualcosa che vorresti rivelare ai nostri lettori che, magari, non hai mai condiviso prima con alcuno? Essendo una ragazza espansiva credo di aver detto tutto… la cosa che, comunque, vi posso dire in anteprima è che quest’anno sicuramente usciranno altri miei brani, inediti.

Quando la musica è entrata nella tua vita senza possibilità di ritorno? WOW, che domandona!!! Direi, da sempre ..Non ho ricordi dove la musica non sia presente.

Cosa rappresenta per te la musica in generale e come definiresti il tuo fare musica in particolare? Per me, la musica è vita. Tutto il mio mondo e la mia quotidianità gira intorno ad essa. II mio fare musica è senza limiti e giovane, ispirato ai grandi artisti.

Quale ritieni essere il potere della Musica nonché il suo principale pregio, valore e finalità? A mio avviso la Musica èun gran mezzo di comunicazione. Ha il potere e il valore di unire le persone, l’artista e il suo pubblico.

Dal tuo punto di vista cosa caratterizza o per lo meno sarebbe auspicabile caratterizzasse l’Arte e gli Artisti meritevoli della A maiuscola? Secondo me, la A maiuscola per Arte e Artisti presuppone un mix di talento, studio, costanza, umiltà e passione.

Vi è qualche persona ed artista al quale ti ispiri nel tuo fare musica e con il quale vorresti collaborare? Mi ispiro ad artisti internazionali come Beyoncé, Sam Smith, Alicia Keys e vorrei collaborare con Mahmood e Dario Faini, meglio conosciuto come Dardust.

Dal 29 gennaio è in rotazione radiofonica “Etilene” [https://youtu.be/Kzc2c256t5o], il tuo nuovo singolo, che racconta di Milano. Milano che – hai dichiarato – è la metropoli italiana per antonomasia, dove tutto è frenetico e più importante, più imponente, ed ognuno vive la propria vita indipendentemente da ciò che accade attorno. Tutto questo ti soddisfa, ti ci ritrovi piacevolmente? Venendo da un piccolo paese di provincia, per certi aspetti la città mi soddisfa molto perché ha tantissime possibilità ed altrettante comodità. A Milano mi ci ritrovo e mi trovo a mio agio, ne sono sempre stata affascinata ed attratta. Certo, tutto è più frenetico, vasto ed anche freddo ma alla fine qualcuno con cui condividere lo si trova sempre…

Hai poi affermato che “Etilene” racconta di come Milano riesca ad accogliere le persone e a togliere di dosso quella sensazione di disagio e in appropriatezza che sono caratteristiche intrinseche di chi arriva da una piccola provincia… Milano, una grande città che accoglie indipendentemente dalla razza, provenienza o estrazione sociale e accetta per quello che si è. Ebbene, a cosa pensi sia dovuta questa apertura e a cosa può portare artisticamente? Milano si è evoluta come città e ha aperto le proprie porte a tutti, da molto tempo… tale apertura è fondamentale in quanto conoscere persone diverse, con abitudini sconosciute, tipi di musica differenti e lontani dalla propria arricchisce il personale bagaglio culturale e, ovviamente, artistico.

Sempre a proposito della tua canzone “Etilene”, hai spiegato «Sola in questo mondo che non mi appartiene, uno spazio vuoto pieno di catene e mi fa male e mi fa bene e brucia come l’etilene (…)». In che senso ti senti sola e cosa nello specifico ritieni non appartenerti? “Sola” poiché l’inciso della mia canzone fa riferimento al mio arrivo a Milano, lì ero veramente sola all’inizio, spaesata, in un mondo che non mi apparteneva dacché Milano è una metropoli, imponente, quasi a soffocarmi. Oggi ci vivo e riesco a convivere con questa grande realtà, a muovermi in modo sicuro.

L’etilene, il più semplice degli alcheni, a temperatura e pressione ambiente si presenta come un gas incolore e dal lieve odore dolciastro ed estremamente infiammabile …orbene, qual è il tuo di C2H4? Io assomiglio, apparentemente, all’etilene dacché sono una ragazza tranquilla e rispettosa tuttavia quando devo, come si dice in gergo, PRENDO FUOCO…

Quali sono le tue priorità attualmente e soprattutto, dopo che hai capito che l’unica cosa da fare a Milano era fare qualcosa? Hai deciso di essere “spettatrice” od “attrice” di codesta realtà e con quale scopo? Attualmente la mia priorità è finire gli studi al M.A.S.per poter così dedicare completamente il mio tempo alla realizzazione del mio sogno e cioè vivere della mia musica.

Quali i tuoi prossimi progetti artistici e personali, a breve e a più lungo termine? Con il mio Team stiamo già lavorando ad altri brani, quindi,  il mio più imminente progetto è l’uscita di un album che li contenga tutti e poter fare altresì la sua promozione con dei bellissimi live… magari aprendo qualche concerto… Siamo in un momento particolare, a livello globale, ma incrocio le dita. A presto e grazie per questa bellissima intervista!