Lisa Giorè: “Atlantide”, il nuovo originale singolo estraneo ai cliché

rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito il nuovo singolo di Lisa Giorè, la cantautrice toscana affascinata dall'astronomia e dalla morte. “Atlantide” è un brano accattivante, estraneo ai cliché. Uscito anche il video. Il nuovo singolo di Lisa Giorè “Atlantide” è un brano accattivante, estraneo ai cliché, che bisogna visualizzare come un pavimento ricoperto di fotografie, ognuna con la sua storia.

Immagini che raccontano di comportamenti autodistruttivi, che si adottano nel tentativo di colmare il senso di vuoto: ferite e cicatrici vengono costantemente nascoste dietro ad un’apparenza che, però, non ha nulla di reale.
La ricerca di un rifugio nei piaceri effimeri non dà che un sollievo temporaneo, per poi lasciare posto al vuoto, alla frustrazione.
Il loop di insoddisfazione e dipendenze che deriva da queste condizioni è alla base di “Atlantide”, brano alternative pop dal ritmo incalzante arrangiato da Mattia Mattei, che esprime una colorata originalità, dal testo all’arrangiamento, fino al videoclip che lo accompagna. In quest’ultimo vediamo una scelta visual dall’impronta minimal, ma al contempo colorata e calata nella dimensione del brano.
link al video

Lisa Giorè è una cantautrice toscana affascinata dall’astronomia e dalla morte. Affetta da una precoce predilezione per la musica di Alice e Battiato, inizia a studiare musica durante l’adolescenza e compone i primi brani solo molto più tardi, compensando l’esiguità di accordi utilizzati, con testi maniacalmente ricercati e pieni di parole. Nel 2016 pubblica il primo album auto-prodotto “Le vie dell’insonnia”, una raccolta di dieci  agrodolci inediti in cui si parla di ossessioni e percezione alterata della realtà e morte, nei quali la radice cantautorale si contamina con un gran numero di influenze, toccando rock ed elettronica, swing e folk. Attualmente è al lavoro sul secondo album, già anticipato dai singoli “Sull’orlo del suicidio (come al solito)”, “Parigi è un’altra cosa”, “La tristezza non fa rumore” (terzo classificato all’edizione 2020 del Premio Lunezia) e l’ultimissimo “Atlantide”, nel quale trovano spazio racconti di disastri umani e sonorità alternative-pop-rock curate dal polistrumentista Mattia Mattei.

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