a cura della Redazione
Dal 4 maggio al 18 luglio 2021, la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova ospita la mostra dedicata all’agenzia Magnum: in mostra oltre duecento fotografie che raccontano la cronaca, la storia e il costume del nostro paese dal dopoguerra a oggi.

L’Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin”: dal 4 maggio al 18 luglio in mostra nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova.
La mostra
Una straordinaria carrellata di oltre duecento fotografie che raccontano la cronaca, la storia e il costume del nostro paese dal dopoguerra a oggi. Venti autori dell’agenzia Magnum Photos, la più importante al mondo, scelti per raccontare storie grandi e piccole, personaggi e luoghi dell’Italia degli ultimi settant’anni, in un affascinante intreccio di immagini molto note e altre meno che compongono il tessuto sociale e visivo del nostro paese.

Dal dopoguerra ai giorni d’oggi
Introdotta da un omaggio ad Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni Trenta, la mostra prende avvio con due serie strepitose, una di Robert Capa, dedicata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, che mostra un paese in rovina, distrutto da cinque anni di conflitto, e una di David Seymour, che nel 1947 riprende invece i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina: l’eterna bellezza dell’arte italiana che appare come il segno della rinascita di un’intera nazione.
Il percorso espositivo, articolato in decenni, si snoda tra le fotografie di Elliott ErwittRené Burri e di Herbert List che rappresentano gli anni Cinquanta con le contraddizioni di Roma, gli esordi di Cinecittà e la mostra di Picasso a Milano e prosegue con tre figure forse meno note al grande pubblico ma peculiari della storia di Magnum: Thomas Hoepker che immortala il trionfo di Cassius Clay (poi Mohamed Alì) alle Olimpiadi di Roma del 1960, Bruno Barbey che documenta i funerali di Togliatti e Erich Lessing con un servizio che riporta direttamente ai tempi del boom economico con una carrellata sulla spiaggia di Cesenatico.
In questo grande racconto per immagini non potevano mancare per gli anni Settanta Ferdinando Scianna e le feste religiose in Sicilia, Raymond Depardon con la sua struggente serie sui manicomi, realizzata poco prima della Legge Basaglia, e Leonard Freed con i suoi scatti sul referendum sul divorzio. E poi gli anni Ottanta con Martin Parr e Patrick Zachmann, gli anni Novanta e Duemila con le discoteche romagnole di Alex Majoli, il reportage di guerra in ex Jugoslavia di Peter Marlow e il G8 di Genova nelle fotografie di Thomas Dworzak.
L’ultimo tassello dei primi decenni del 2000 è di Paolo Pellegrin con le immagini della folla assiepata in Piazza San Pietro nella veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II e con quelle di un’altra folla, quella dei migranti su un barcone, tragico segnale dell’attualità.
La mostra si conclude con una straordinaria sequenza di immagini di Mark Power, dedicate ai luoghi simbolo della cultura italiana: da Piazza San Marco alla Basilica di San Petronio a Bologna, dal Museo del Cinema di Torino al Duomo di Milano, capolavori dell’architettura e dell’ingegno italiano che diventano a loro volta soggetti di autentici capolavori fotografici.

Walter Guadagnini

Un ritratto dell’Italia e la storia della fotografia
Dal punto di incontro tra l’anima artistica e quella reportagistica della fotografia della prima metà del Novecento – che coincide con la nascita di Magnum Photos – prende avvio un percorso che non solo consegna alla memoria un ritratto poliedrico dell’Italia e dell’italianità, ma che ci parla di un capitolo decisivo nella storia della fotografia stessa. Questo viaggio attraverso piccoli e grandi eventi, momenti specifici o contingenti, è un tentativo di fare ordine, seppur parziale, nella nostra memoria; di rileggere il passato e il presente per cercare di interpretare la complessa fisionomia della contemporaneità.

Magnum Photos
Magnum Photos nasce nel 1947 a New York dove, sul terrazzo del MoMA, Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert ne ufficializzano la fondazione.
Fin dal principio, la tutela del diritto d’autore e il rispetto della creatività e della verità sono i cardini dell’agenzia cooperativa. I negativi, per la prima volta, restano quindi di proprietà dei soci, e i fotografi sono al sicuro dalle prevaricazioni degli art director e dei direttori dei giornali. Una nuova libertà di agire secondo il proprio stile personale, i propri interessi e la propria autorialità è incoraggiata fin dall’inizio. Grazie a questi princìpi fondanti si giunge a un rapido successo di Magnum, che in pochi anni accoglie numerosi e importanti nomi del mondo della fotografia.
Dalla sua fondazione, 92 fotografi hanno contribuito alla storia di Magnum, e oggi 49 membri continuano a portare avanti i suoi valori originari, la tutela dei diritti del fotogiornalista, la garanzia di rispetto e onestà verso il suo pubblico.
L’Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin
Genova - Palazzo Ducale Loggia degli Abati
dal 4 maggio al 18 luglio
La mostra è a cura di Walter Guadagnini con Arianna Visani
Organizzata da SUAZES, CAMERA Centro Italiano per la Fotografia e Magnum Photos 
martedì - mercoledì - giovedì ore 14.30 - 19.30 / venerdì ore 14.30 – 21 / sabato e domenica ore 11 – 19
Biglietti: Intero 10€ - Ridotto 8€ - il venerdì per i giovani under 27 5€
Dal martedì al venerdì è possibile acquistare i biglietti online, su vivaticket.it (il link sarà disponibile a breve) e presso la biglietteria di Palazzo Ducale
il sabato e la domenica prenotazione obbligatoria, come da decreto legislativo. Acquisto online, su vivaticket.it (il link sarà disponibile a breve)
Visita la mostra in sicurezza: la visita alla mostra segue i protocolli di sicurezza anti Covid-19 che prevedono la misurazione della temperatura all’ingresso, l’obbligo di mascherina in tutti gli spazi e il rispetto della distanza interpersonale tra i visitatori.