Riceviamo e pubblichiamo
Eleonora Agostini, Matteo de Mayda, Leonardo Magrelli, Giulia Parlato, Silvia Rosi: questi i nomi dei cinque artisti emergenti selezionati per l’edizione 2021 del programma europeo FUTURES.

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia è lieta di annunciare i cinque artisti emergenti per l’edizione 2021 del programma europeo FUTURES (EPP – European Photography Platform), una piattaforma di ricerca sulla fotografia contemporanea sostenuta dall’Unione Europea e focalizzata nella mappatura e supporto di autori emergenti oltre i confini nazionali. 
Gli artisti che parteciperanno alla quarta annualità di FUTURES sono stati individuati da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, e da Giangavino Pazzola, curatore del centro e coordinatore del programma.
“In un anno difficile per eventi, mobilità e scambi –  commenta Giangavino Pazzola – FUTURES ci ha permesso di capire ancora di più il valore del confronto creativo e delle relazioni nel mondo della fotografia contemporanea e dei giovani autori. Sebbene la maggior parte delle attività internazionali si sia svolta online, siamo comunque riusciti a mettere in contatto e confronto tutti i fotografi e le fotografe coinvolte con curatori ed esperti internazionali, oltre che con i loro pari, lavorando sull’aspetto formativo.

A luglio, inoltre, siamo riusciti ad organizzare dal vivo la presentazione delle ricerche dei selezionati per il 2020 mentre, durante le celebrazioni per il quinto compleanno di CAMERA ad inizio ottobre, abbiamo invitato tutte e tutti i talents da noi selezionati – dalla prima all’ultima edizione – a lavorare alla grande installazione ospitata sulla facciata esterna della nostra sede torinese”.

“Momenti che, oltre a dare visibilità ai singoli, –  continua Walter Guadagnini –  ci hanno fatto sentire parte di una comunità coesa, internazionale e attiva. In questo stesso gruppo di giovane talenti della fotografia contemporanea siamo lieti, quindi, di dare il benvenuto ai selezionati della quarta e ultima edizione del progetto europeo, con l’idea di affrontare insieme le sfide della contemporaneità con metodi innovativi e partecipativi, tratto distintivo di FUTURES a CAMERA”.

Ph.
Giulia Parlato, "Lizard", from Diachronicles, 2019-20
Matteo de Mayda, from Era Mare, 2019
Leonardo Magrelli, from West of Here, 2020
Silvia Rosi, from Encounter, 2019
Eleonora Agostini, "Angolo Cottura", from A Blurry Aftertaste, 2018


I talent FUTURES 2021

Eleonora Agostini (Mirano-VE, 1991) è un'artista che lavora tra Londra e Venezia. Laureata in Fotografia all'Istituto Europeo di Design di Milano (2013) e al Royal College of Art di Londra (2018), la sua pratica include fotografia, performance e scultura ed è guidata dall’interesse per la riconsiderazione e la ridefinizione del quotidiano. Attraverso lo studio di strutture fisiche o psicologiche, si propone di indagare le modalità di costruzione dell'esperienza umana. È interessata a trovare fratture e incongruenze all'interno delle regole e convenzioni sociali, oltre che degli spazi abitati. È stata tra gli artisti selezionati a Bloomberg New Contemporaries (2019). Il suo lavoro è stato esposto internazionalmente in spazi quali L21 Gallery (Palma, 2020), Borough Road Gallery (Londra, 2020), Leeds Art Gallery e South London Gallery (2019/2020), MAR (Ravenna, 2019), Format Festival (Derby, 2019) e il Premio Fabbri (Pieve di Soligo, 2018). Il suo progetto A Blurry Aftertaste è nella collezione di The Government Art Collection ed è stato pubblicato, come libro, in Paper Journal Annual 2019. Sito personale: www.eleonoraagostini.com
Matteo de Mayda (Treviso, 1984) è un fotografo di base a Venezia, rappresentato dall’agenzia Contrasto. Formatosi come autodidatta, la sua ricerca visiva è incentrata sul reportage e sul ritratto, relativamente a fenomeni connessi all’ambito sociale e ambientale, all’analisi delle rispettive cause e alle conseguenze correlate. Ha partecipato a diverse mostre in Italia e all’estero, esponendo le sue opere alle Nazioni Unite (Ginevra, 2013), Biennale di Architettura di Venezia (Venezia, 2016) e Head On Photo Festival (Sidney, 2020). Nel 2019 ha pubblicato "Era Mare", un libro dedicato al fenomeno dell’alta marea a Venezia e dell’impatto su territorio e comunità, il cui ricavato è andato totalmente in beneficienza ai commercianti della città. Premiato tra i vincitori del bando “REFOCUS” del MIBACT - Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il suo lavoro su Covid-19. Selezionato dalla rivista ARTRIBUNE come miglior giovane fotografo italiano del 2020.
Le sue immagini sono state pubblicate su The New York Times, The Guardian, The Washington Post, British Journal of Photography, Internazionale, 6Mois, The Wall Street Journal, Financial Times, Vogue e Vice. Sito web personale: www.matteodemayda.com
Leonardo Magrelli (Roma, 1989), vive e lavora a Roma. Dopo gli studi in Architettura e Design a La Sapienza di Roma e, poi, in Storia dell'Arte, inizia a lavorare come graphic designer nel campo dell’editoria. L’approccio aperto alla manipolazione e al riuso delle immagini e la forte attenzione alla progettualità e alla ricerca sono caratteristiche che influenzeranno la sua pratica anche dopo il suo avvicinamento artistico alla fotografia. Da allora elabora un percorso personale che muove dalla consapevolezza della natura ibrida e ambigua delle immagini, oscillando e mescolando spesso un registro più prettamente concettuale con uno più descrittivo e documentario. Alla sua ricerca personale, affianca la collaborazione con il collettivo Vaste Programme, che fonda con Giulia Vigna e Alessandro Tini nel 2017, per dedicarsi a sperimentazioni più aperte ai campi dell'installazione e dei new media. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all'estero, tra gli altri, presso Magazzino (Roma, 2021), Giovane Fotografia Italiana (Reggio Emilia, 2020-21), Photo Open Up (Padova, 2020), Unseen Dummy Award (Amsterdam, 2019), Premio Fabbri (Pieve di Soligo, 2019), Odessa Photo Days (2019), Head On Photo Festival (Sydney, 2018), MoPLA (Los Angeles, 2017). Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro “West of Here”, con la casa editrice statunitense Yoffy Press. Sito personale: www.leonardomagrelli.com
Giulia Parlato (Palermo, 1993) è un'artista che vive e lavora tra Londra e Palermo. Laureata in fotografia al London College of Communication (2016) e al Royal College of Arts (2019). La sua pratica analizza l'uso storico delle immagini come documento di verità, in particolare nei suoi usi scientifici e forensi, e sfida questo linguaggio, creando un nuovo spazio in cui si svolge una messa in scena. Lo stato malinconico e frustrante causato dall'impossibilità umana di comprendere il passato costituisce il fondamento del suo lavoro, attraverso il quale approfondisce storie, miti e patrimonio culturale, usando fotografia e video. Il suo lavoro è stato premiato con il BJP International Photography Award (2021), L’ Innovate Grant (2020), Il Camera Work Award (2020) ed il Carte Blanche Éstudiants Award. Espone in mostre collettive e personali tra cui Podbielski Contemporary Gallery (Milano, 2021), Photo London Fair (Londra, 2020), Photo Fringe (Brighton, 2020), Palazzo Rasponi 2 (Ravenna, 2020), Photo Open Up (Padova, 2020), Paris Photo (Paris 2019), Soft Power Palace Festival (Stuttgart, 2018). Talks e lavori le sono stati commissionati da Paris Photo, The Photographers 'Gallery, Cambridge School of Visual & Performing Arts e Art Licks. È membro fondatore di Ardesia Projects, piattaforma curatoriale dedicata alla fotografia contemporanea, e del Collettivo Carte Blanche. Le sue opere sono custodite in collezioni pubbliche e private. Sito personale: www.giuliaparlato.com
Silvia Rosi (Scandiano, 1992) è un'artista che vive e lavora tra Londra e Modena. Laureata in Fotografia al London College of Communication (2016). Il suo lavoro ripercorre la propria storia personale, attingendo all’eredità togolese della sua famiglia e all'idea delle origini. Il tema viene esplorato attraverso autoritratti in cui interpreta i genitori, raccontando la loro esperienza di migrazione dal Togo all'Italia. Le sue immagini sono informate dalla tradizione dei ritratti in studio dell'Africa occidentale. Il suo lavoro è stato pubblicato, tra gli altri, da Foam e British Journal of Photography e selezionato per residenze internazionali quali YGBI Research Residency (Firenze, 2021) e Thread Cultural Center and Residency (Sinthian, 2020). I suoi ritratti sono stati premiati con il Jerwood/Photoworks Awards e con il Lens Culture Portrait Award (2020) e sono stati inclusi nel progetto del British Journal of Photography, Portrait of Britain (2020). Il suo lavoro è stato esposto in mostre tra cui International Image Festival (Getxo, 2020) e all'Athens Photo Festival (2020). Ha ricevuto commissioni editoriali da Financial Times, Wallpaper e New Yorker e da Jerwood Arts/Photoworks, Southbank Center, Autograph ABP. Sito personale: www.silviarosi.com

Le attività ideate da CAMERA per FUTURES Photography 2021, compatibilmente con le evoluzioni del quadro pandemico, esploreranno nuove modalità operative che cercheranno di mettere insieme le funzioni caratterizzanti il progetto: ideazione, promozione, formazione e circolazione delle artiste e degli artisti e dei progetti da loro realizzati.
Oltre CAMERA, i partner di FUTURES sono FOMU Fotomuseum (Anversa), PhotoEspaña (Madrid), British Journal of Photography (Londra), Robert Capa Contemporary Photography Center (Budapest), Foundation of Visual Education (Lodz), Photo Romania Festival (Cluj), Photo Ireland Foundation (Dublino), Festival d’Hyeres (Hyeres), Triennale der Photographie (Amburgo), The Calvert Journal (Londra), Copenhagen Photo Festival (Copenhagen), Tbilisi Photo Festival (Tbilisi), Void (Atene). FUTURES è cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18 – 10123 Torino
www.camera.to