Riceviamo e pubblichiamo
Gli uomini dipendenti dell’azienda fiorentina di moda e accessori si schierano in prima persona contro la molestia verbale rivolta a donne incontrate per strada.

Iacopo, Alberto, Niccolò, Simone, Alessandro, Filippo e Daniele. Uomini comuni con idee precise: la lotta al catcalling deve coinvolgere tutti, uomini in primis.
Non solo influencer, vip e personalità di spicco, anche i dipendenti dell’azienda fiorentina di moda e accessori Emanuela Biffoli ci “mettono la faccia” per esprimere solidarietà alle donne e prendere una posizione netta sul fenomeno delle molestie di strada.

Come dice il cartello che sorreggono fieramente di fronte all’obiettivo della macchina fotografica queste esternazioni non sono complimenti ma commenti inappropriati, volgari e sessisti.
Per questo hanno deciso di mostrare i loro volti e di far sentire la propria voce attraverso un’iniziativa promossa sui canali social dell’azienda per cui lavorano, non solo come dipendenti di un brand che si rivolge alle donne ma anche come comuni colleghi, amici, padri, compagni e figli!
Perché chiunque deve e può fare la differenza.
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