Appunti Musicali… in breve: Darquette, Liner, Canarie e Tamì

rubrica a cura di Fabrizio Capra
“Everyday Is Like Sunday “é il nuovo tributo della cantautrice lucchese Patrizia Anzevino (aka Darquette) a Morrissey.Il giovane artista Liner torna con un nuovo singolo “Blocchi”. Canarie: il nuovo singolo “Brodo”, una primavera pop maledettamente nostalgica. “Primo ottobre” il primo album di Tamì.

DARQUETTE
Uscito per la Net Label Alternativa White Dolphin Records, “Everyday Is Like Sunday “é il nuovo tributo della cantautrice lucchese Patrizia Anzevino aka  Darquette a Morrissey. Registrato dallo studio di ricerca e sviluppo della Ramkard e distribuito digitalmente dalla Routenote la vocalist presenta questo suo tributo al cantante inglese Steven Patrick. Come dice la cantante, con la sua cover di “Everyday Is Like Sunday”, viene attribuito un amore alle lyrics dove l’ex singer degli Smiths evoca l’ apocalisse (armagheddon) sulle città di mare, invitando alla fuga da un’esistenza deprimente e tetra nell’ ingegnosa inversione di valori patriotici della terra di “albione” , pregando la catastrofe nucleare che faccia pulita alla routine anglosassone di quei tempi, risuonando il malessere sociale degli ultimi tempi del “thatcherismo”… e non solo. La vocalist lucchese ha trovato in quel periodo storico le simbiotiche con il suo pensiero. “Everyday Is like Sunday” é disponibile in streaming & download nelle piattaforme di musica digitale e in radio.

foto Marco Mannini

LINER
Dopo mesi di silenzio, il giovane artista Liner torna con un nuovo singolo “Blocchi”, che sarà  disponibile in digitale da venerdì 2 aprile. Il brano arriva dopo il successo dei precedenti singoli dell’artista (distribuiti totalmente da indipendente) che hanno collezionato oltre 10 milioni di stream sulle piattaforme digitali. Il brano nasce dal famigerato blocco dello scrittore che lo stesso Liner ha recentemente vissuto sulla sua pelle e superato grazie alla stesura del brano stesso, che tratta di tutti i tipi di blocchi mentali ed emotivi che ognuno di noi si ritrova ad affrontare e da cui, secondo l’autore, si può uscire solo reagendo con forza e determinazione. «Spesso, quando parli alle persone dei problemi che ti affliggono, queste ti spronano a rialzarti, senza però consigliarti davvero come farlo. – dichiara Liner – In “Blocchi” rifletto sul fatto che chi ci sta accanto può essere sì in grado di compatirci, ma mai di salvarci veramente. È qui che entra in gioco la nostra forza di volontà, che è l’unica cosa su cui possiamo contare per superare i momenti di blocco». Stefano Sciuto, in arte Liner, è un giovane artista intraprendente e indipendente. Grazie al suo talento, i suoi brani riescono a conquistare milioni di stream sulle piattaforme digitali nonostante la sua totale indipendenza: si affida unicamente a un piccolo team composto da 3 collaboratori. 

CANARIE
Un ritornello da cantare in macchina con il vento tra i capelli. Trame di synth, chitarre e cori incastrati in modo sinuoso per liberarsi in una calda brezza marina. Brodo è il nuovo singolo  di Canarie uscito oggi martedì 30 marzo, vestito con la copertina di Gianluigi Toccafondo.  Dopo Universo, ilsecondo estratto diImmaginari è una canzone che fin dalle prime note sa di primavera. Ritmo squisitamente pop e sonorità leggere, ha il gusto amaro e nostalgico di una storia che sembra arrivata al capolinea. La consistenza scivolosa di un brodo sorseggiato ormai per troppo tempo, in cui la noia prende il sopravvento sui sapori forti e decisi di una volta. Tra i due protagonisti sembra essere tutto finito. La nebbia si è impadronita della luce e dei loro sentimenti. È penetrata dentro casa come un incenso indiano. Un gas pronto a eliminare i loro corpi quasi estranei. Eppure, in questo rapporto lacerato, dove neanche le scorie sembrano avere un briciolo di energia, appaiono dal nulla due labbra di corallo dentro una sfera di cristallo. Come un oracolo, rivelano che a volte l’amore non è altro che chiedersi cosa mangiare finché il cuore si muove.  Meglio allora smettere di farsi domande e continuare a stare insieme. Fermi a fissare le ragnatele, spolverare gli universi e non specchiarsi per scoprirsi diversi. Il dado è tratto, ma la minestra è pronta. Brodo è il secondo tassello del ricco puzzle di Immaginari, il nuovo disco in uscita con Porto Records in due parti: la prima il 16 aprile e la seconda in autunno. Una variegata composizione sonora in cui il protagonista assoluto è l’amore, prima e forse ultima destinazione di una mappa più ampia disegnata per esplorare universali dubbi e paure umane. Canarie sono Paola Mirabella e Andrea Pulcini, con Emanuele Triglia al basso (Davide Shorty, Ainè) e Francesco Aprili alla batteria (Giorgio Poi). Nel 2019 esce per Porto Records Tristi Tropicidisco d’esordio che conquista cuori e apprezzamenti grazie a un lungo tour che ha attraversato Mi Ami, Ypsigrock, Mish Mash, e Ama Festival e li ha visti in apertura dei live di Mac DeMarco e Deerhunter.  

TAMÌ
“Primo Ottobre”
 è il primo album di Tamì (Elisa Casentini) – cantante, DJ e produttrice italiana – fuori per Uma Rec ords e in distribuzione Sony Music. Qui la cantautrice racconta sè stessa e la realtà che la circonda, mantenendo le note malinconiche ed enigmatiche che abbiamo già incontrato nei singoli precedenti di Tamì, dove convivono sonorità che mescolano il nuovo pop cantautorale, al pop punk e all’emo di inizio 2000. Il titolo rappresenta la data di nascita dell’autrice, nata il primo ottobre 1998. La musica di  Tamì  nasce dall’inconscio e cerca di raccontare immagini e sentimenti più che eventi di vita quotidiana, cercando nuovi significati per parole vecchie che usate troppe volte hanno perso valore. Tamì sa emozionare fin dal primo ascolto, nonostante la sua giovane età, dimostrando di saper scrivere canzoni con una maturità sia narrativa che sentimentale. “Le mie canzoni se poi torno ad analizzarle e interpretarle mi dicono molto di me, come i sogni e l’inconscio. La musica per me è anche terapia, e la missione delle mie canzoni al momento è di mettere le persone in contatto con le proprie emozioni.” “Non so chi siamo, ad esempio, è l’emblema della mia crisi esistenziale che va avanti dalla nascita, parla di tutte le domande che uno si può porre sugli esseri umani e sull’universo. Perché resto sveglia quando tutto si spegne a farmi domande delle quali comunque non avrò mai una risposta nella vita terrestre?

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