rubrica a cura di Fabrizio Capra
Dal 30 marzo la discografia completa di Luciano Ligabue. Malerba torna con un nuovo singolo dal titolo “Il mio riflesso”. Sul ramo di un ciliegio è il nuovo singolo della band Il Disordine delle Cose. “Mi vuole Sigillare (Gates)”: in uscita il nuovo singolo di Andrea Ra.

LIGABUE
Per la prima volta, i 23 album del Liga, da “Ligabue” a “7”, disponibili in una straordinaria collana in formato maxi Digipack con contenuti esclusivi ed un’intervista inedita. Una spettacolare collana per celebrare uno degli artisti italiani più amati: “Ora e allora” è il titolo del cofanetto da collezione che raccoglie la discografia completa di Luciano Ligabue. Un’occasione unica e imperdibile per tutti i fan di rivivere le emozioni delle sue canzoni e la storia di questo grande artista. Successo dopo successo, la collana, in edicola a cadenza settimanale a partire dal 30 marzo, ripercorre le tappe della straordinaria carriera di Ligabue, con tutti gli album da studio, i live e le colonne sonore composte dal grande rocker nel corso dei suoi 30 anni di carriera, dal primo album del 1990 all’ultimo del 2020. 23 pubblicazioni (15 CD, 3 CD doppi, un CD triplo, 3 CD+DVD e un DVD) di un’elegante edizione impreziosita da contenuti esclusivi. Ogni uscita, per la prima volta in un formato inedito maxi digipack (15×15 cm), conterrà un libretto arricchito da foto e interviste inedite in cui l’artista racconterà la sua storia e la nascita dei brani più amati. La prima uscita sarà accompagnata anche da un cofanetto per raccogliere l’intera discografia. A dare il via alla collana il 30 marzo sarà naturalmente l’album di debutto “Ligabue”. La seconda delle 23 uscite di “Ora e allora” sarà “Lambrusco coltelli rose & pop corn” il 6 aprile, per finire il 31 agosto con l’album “7”. La collana raccoglie anche i live, esperienza che per pochi artisti è così tanto importante quanto per Liga, che vede nel contatto diretto con il pubblico il senso più ampio e la celebrazione più autentica della sua carriera. La discografia completa di Ligabue arriverà in edicola dal 30 marzo, a cadenza settimanale. 

MALERBA
Giorgia Malerna
– in arte solo Malerba – torna con un nuovo singolo dal titolo “Il mio riflesso”. Il brano è una tenera ballad che rivela il lato più intimista e vulnerabile della cantautrice, che ha realizzato la canzone con Laura Di Lenola e Manuel Finotti, con la produzione di Gorbaciof e la supervisione artistica di Carlo Avarello. Il singolo è dedicato al fratello più piccolo, Tommaso, che è protagonista assieme a Giorgia di molti suoi video su TikTok. “Il mio riflesso è mio fratello – ha dichiarato MalerbaIl brano racconta il rapporto di amore tra un fratello e una sorella. Avere un fratello significa sentirsi sempre compresi da qualcuno, aiutati nei momenti più fragili della vita in poche parole una spalla su cui piangere”. Nella canzone, infatti, Giorgia canta: “Ci sarò quando più ti sentirai solo al mondo, ci sarò se tu vorrai e se di me ne avrai bisogno, c’ero quando ero più alta io, adesso sei tu a proteggermi”. Malerba, oltre che cantante, è anche una superstar di TikTok: basti pensare che il suo video pubblicato lo scorso 13 dicembre e che la vede protagonista assieme al suo cane è stato il più visto sulla piattaforma in tutt’Europa con oltre 45 milioni di views! Un successo incredibile sopraggiunto quasi per caso durante il lockdown, periodo nel quale Malerba, chiusa in casa come tutti, decide di passare il suo tempo con video bizzarri e alimentando la sua creatività su Tik Tok. Nel giro di pochissimo tempo, partendo da poche migliaia di followers Malerba si è ritrovata con oltre 3 milioni di seguaci! “Studio canto da quando sono piccolissima, la scrittura è una necessità, una liberazione, anche le storie più leggere ho bisogno di raccontarle in musica per fotografare il mio stato d’animo” racconta Giorgia.

IL DISORDINE DELLE COSE
Si intitola Sul ramo di un ciliegio e, inno alla primavera in arrivo, è il nuovo singolo della band piemontese Il Disordine delle Cose. Il brano, uscito il 26 marzo su etichetta Freecom, anticipa il quarto disco della band Proprio adesso che ci stavamo divertendo, che uscirà il 7 maggio 2021. Il brano è il viaggio, non ancora iniziato, di un uomo chiuso tra quattro pareti, vere quanto immaginarie. È il suo sogno di rinascita in un giorno di marzo, come la primavera. Come il dolce ritorno della persona amata, come una bugia pronunciata a fin di bene. È la libertà di allontanarsi e avvicinarsi al profumo di un fiore appena sbocciato. Come il volo di una farfalla, come la voglia di perdersi e di ritrovarsi per perdersi ancora. E ancora. “In questo brano ritroviamo la nostra più profonda dimensione cantautorale – commenta la band – Abbiamo provato ad appoggiare le parole delicatamente sulle note di piano, sul nostro modo ricco ma allo stesso tempo poco rumoroso di scrivere canzoni. È qui che incontriamo, ci ritroviamo e conosciamo i nostri più grandi autori, come Lucio Dalla. Ma questo è anche un brano che sembra un quadro, o un cortometraggio, in cui le immagini e le metafore giocano insieme per essere perfettamente visibili a chiunque voglia guardarle.» Musicalmente, il riferimento alla scuola cantautorale italiana si percepisce chiaramente, anche dal punto di vista armonico. L’atmosfera scanzonata e leggera fa da sfondo a un testo sincero. Il videoclip, realizzato da Simone De Luca, raccoglie una serie di video amatoriali tra sorrisi e mascherine, con la leggerezza di chi sogna una rinascita. Momenti di quotidianità, tra le mura di casa, sul lavoro e nei rari sprazzi di libertà. L’istantanea di un periodo che non dimenticheremo mai, la voglia di ritornare a condividere quelle emozioni che mancano da troppo tempo. Il Disordine delle Cose sono Marco Manzella (voce e chitarra acustica), Luke Schiuma (voce, pianoforte e synth), Alessandro Marchetti (voce e basso), Vinicio Vinago (voce e batteria), Emanuele Sarri (chitarre), Mattia Boschi (violoncello).

ANDREA RA
Andrea Ra, cantante, bassista e musicista romano è tornato sulle scene musicali con il singolo Mi vuole sigillare (Gates), primo di una serie che preannuncia l’uscita del suo nuovo album. Si ripresenta con un progetto unico insieme al prodigioso batterista James Rio, figlio 19enne dello stesso Andrea e del quale già molto si parla nell’ambiente rock e metal dopo 5 anni di intensa attività live. Una coppia padre/figlio che rende unica e folle una proposta che si pone in diretto contrasto con un mercato musicale sempre meno propenso a sperimentare linguaggi diversi dalla trap, dal pop e dalle mode del mainstream. In “Mi vuole sigillare (Gates)”, le tematiche attuali della situazione pandemica e finanziaria, sono solo lo spunto iniziale di una lunga narrazione che prenderà forma all’interno del Concept Album di cui farà parte. In questo primo episodio si dà voce al dramma di una costipazione forzata a causa del lockdown filtrata attraverso una disperazione economica e un’isteria sociale sempre più evidente e montante in cui le grandi masse vengono scientificamente bombardate da una “information overload” e da un regime mondiale volto a diffondere un terrore generalizzato. Un mondo cinico ed iniquo governato da ristretti oligopoli occulti in cui oggi campeggia la leggendaria figura di “Gates” attorno al quale si cela una rete di fitti misteri e un fantomatico connubio extraterrestre. Gruppo dei Trenta, il Bilderberg e il Grande Reset sullo sfondo di un “Truman show” le cui impalcature si stanno velocemente sgretolando. Tutta questa schizofrenia a livello musicale viene veicolata attraverso cambi di bpm e un’alternanza di tempi pari e dispari in 7/4. Un tappeto sonoro proprio di un certo Metal/Prog che viaggia su un martello percussivo inedito in questa Italia 2021 dei pochi “Rockettari del look” che, invece di rifarsi “almeno” alla sostanza musicale dei loro padri, si piegano, non lottano e preferiscono l’autocensura alla scomoda e diretta lingua del Rock.