Venerdì Rai: omaggio a Raffaello e lettere da Auschwitz

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 26 marzo, tra i programmi Rai: Art Night dedica la puntata a Raffaello. Lettere da Auschwitz l'epistolario di una deportata.

Art Night: Omaggio a Raffaello
Una serata dedicata al più grande artista del Rinascimento, uno dei più grandi della storia dell’arte mondiale, con un’introduzione di Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra. È l’appuntamento con “Art Night”, in onda venerdì 26 marzo alle 21.15 su Rai5. La serata si apre con il documentario “Raffaello. Il mito e la modernità”, che ricostruisce, con studiosi ed esperti, la figura e la carriera dell’artista che non fu solo pittore e architetto, ma anche intellettuale capace di interpretare il progetto di un’intera società. Grazie alle riflessioni dello scrittore e restauratore Antonio Forcellino, il documentario ripercorre quello che viene considerato il “periodo d’oro”, gli anni romani dal pontificato di Giulio II alla morte di Leone X nel 1521. A seguire “Art Night” propone il documentario in prima visione “Le stanze di Raffaello” di Luca Criscenti. Un approfondimento sulle quattro stanze dette di Raffaello ai Musei Vaticani. Le stanze sono parte dell’appartamento, situato al secondo piano del Palazzo Pontificio, che Giulio II della Rovere scelse come propria residenza e in seguito utilizzato anche dai suoi successori. La decorazione pittorica fu realizzata da Raffaello e dai suoi allievi tra il 1508 e il 1524. Guida appassionata e autorevole in questo percorso è il professor Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani sino al 2016.

Lettere da Auschwitz: l’epistolario di una deportata
Parole che danno voce una deportata politica nel campo della morte: “Lettere da Auschwitz”, in onda venerdì 26 marzo alle 21.10 su Rai Storia, presenta l’epistolario originale, conservato per decenni nell’archivio di famiglia e reso pubblico solo di recente, e la corrispondenza con i genitori della ventenne triestina slovena Darinka Veljak, detenuta ad Auschwitz dal gennaio 1944 al gennaio 1945. Sono lettere che Darinka Veljak scrisse ad Auschwitz e lettere che Darinka ricevette e custodì gelosamente fino alla liberazione nell’aprile 1945 e riportò con sé a casa. Il documentario si basa su questa corrispondenza e su una memoria biografica resa da Darinka Veljak – morta nel 1996 – nel dopoguerra. A interpretarne il ruolo è Tamara Stanese. La sceneggiatura è di Dunja Nanut, la regia di Luana Grilanc. Il documentario, prodotto dalla Struttura di programmazione in lingua slovena della Rai Friuli Venezia Giulia, è stato realizzato nelle versioni slovena e italiana.

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