Riceviamo e pubblichiamo
Domani, sabato 20 marzo, tra i programmi Rai: nuovo appuntamento con Alberto Angela e il suo “Passaggio a nord ovest”. "Linea Verde Life" fa tappa a Firenze. La Valtellina è la meta di Lineabianca. “Il provinciale” ci porta alla scoperta dell’Etna.

“Passaggio a nord ovest” tra Europa e Perù: un viaggio in compagnia di Alberto Angela
Un viaggio dall’Europa al Perù, attraverso epoche della storia lontane e fenomeni naturali spettacolari. Lo percorrerà Alberto Angela nel nuovo appuntamento con “Passaggio a nord ovest”,  in onda sabato 20 marzo alle 11.25 su Rai1. Prima tappa, il Museo della Royal Air Force di Londra, dove si trova  una collezione che ammonta a 130 velivoli, tra i quali il pregiato Vickers Wellington e il bombardiere della seconda guerra mondiale Avro Lancaster R5868, famoso per aver effettuato ben 137 missioni. Dalla Gran Bretagna all’Europa centro-settentrionale per raccontare la storia e l’evoluzione dei castelli europei e delle tecniche di assedio dal Medioevo fino alla nascita della fortezza rinascimentale. I castelli sono fortezze inespugnabili, dimore di rappresentanza di uomini ricchi e famosi, simboli di forza, autorità e potere. Rappresentano il durevole ricordo del Medioevo europeo e hanno segnato e dominato il paesaggio, alimentando l’immaginazione dei popoli. La puntata si chiuderà in Sud America, precisamente in Perù. Il paesaggio di questo Paese è dominato dalla Cordigliera delle Ande, solcata da profondissimi canyon. Per approvvigionare le miniere d’oro, coltivare le loro vigne o semplicemente per raggiungere i loro villaggi, gli abitanti di queste regioni sono costretti ad affrontare strade in terra battuta spesso impervie e pericolose. Sono enormi le difficoltà che gli autisti devono affrontare nei vari percorsi che si snodano dalla valle del fiume Marañón al canyon di Cotahuasi, passando per il deserto di Paracas, una distesa di salnitro dichiarata zona protetta nel 1975.

“Linea Verde Life” fa tappa a Firenze: un itinerario sorprendente con Daniela Ferolla e Marcello Masi
Ripartire, riqualificare, valorizzare il patrimonio, attraverso il territorio e con la progettazione di soluzioni sostenibili: vivere la città oggi significa ricominciare dalle proprie risorse per rispondere alle esigenze del futuro. Ne è l’esempio Firenze, una città iconica, dalla bellezza senza tempo, che in questo momento di rinascita mette in campo ricerca, riqualificazione e anche nuovi assetti urbani. Se ne parla a “Linea Verde Life”, in onda sabato 20 marzo alle 12.20 su Rai1Daniela Ferolla e Marcello Masi, immersi una cornice unica dal punto di vista artistico e monumentale, descriveranno un itinerario inedito e sorprendente, per raccontare il luogo dove storia, imprenditoria, gastronomia rappresentano da sempre una forza attrattiva senza pari. Ampia la pagina riservata alla tavola e al cibo di strada con i sapori distintivi della cucina toscana, protagonisti anche della ricetta di Federica de Denaro.

Il viaggio di “Lineabianca” in Valtellina: conducono Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi
È Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, la località lombarda esplorata da Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi nell’appuntamento con “Lineabianca”, in onda sabato 20 marzo alle 14 su Rai1. Quota 3095 metri sul livello del mare: è la vetta del monte Scorluzzo, nel gruppo dell’Ortles, visitata con una guida alpina. Oltre 25 ettari di estensione, l’emozione di osservare gli animali in libertà, in totale sicurezza: nell’area dell’Osservatorio Eco-faunistico Alpino di Aprica, la storia a lieto fine di Bernardo e Luisa, due meravigliosi esemplari di orso bruno arrivati da un sequestro in Bulgaria dove erano detenuti in condizioni di degrado e maltrattamento. Un’enorme roccia che conserva più di 5000 figure incise, un viaggio tra arte rupestre, archeologia, castelli e natura: circondati da muretti a secco e terrazzamenti coltivati a vigneti, fra i comuni di Grosio e Grosotto, il fascino del Parco delle Incisioni Rupestri, la più importante testimonianza del passaggio di antichissime popolazioni in Valtellina. Un’altezza di 138 metri, un invaso artificiale di 50.000.000 metri cubi d’acqua: a 1.484 metri sul livello del mare, incastonata in un suggestivo scenario naturale tra le Alpi Orobie, la diga del Frera, monumentale opera di ingegneria adibita alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Un pasto completo, sostanzioso, che un tempo si mangiava solo nei giorni di festa: a Vervio, storia, curiosità e preparazione dei pizzoccheri, prelibato piatto della tradizione culinaria Valtellinese. “Capire la vera realtà in cui vivevano e le difficoltà in cui operavano i soldati sul fronte alpino durante la Grande Guerra”: sul monte Scorluzzo, l’eccezionale scoperta di un ricovero austriaco perfettamente conservato, e pezzo forte del patrimonio storico del costruendo museo della guerra che sorgerà a Bormio.

Alle falde dell’Etna con “Il Provinciale”: Federico Quaranta in Sicilia per raccontare il vulcano
Il Provinciale” sbarca in Sicilia alla scoperta del rapporto viscerale che i siciliani hanno con l’Etna. Nella puntata in onda sabato 20 marzo alle 17.10 su Rai2, Federico Quaranta indagherà sulla vera natura del vulcano, in eruzione in queste settimane. L’Etna coinvolge tutta l’area con fenomeni lavici e forse pochi sanno che l’origine del vulcano è sulla costa ionica, in quello che viene chiamato golfo pre-etneo, di fronte ai borghi marinari di Aci Trezza, Aci Castello e Acireale. I Faraglioni e l’isola Lachea, tra le più spettacolari rocce affiorate dal mare, sono la conseguenza di un’eruzione sottomarina avvenuta ben 500 mila anni fa. Quegli stessi Faraglioni che la leggenda vuole “scagliati” dalla costa da Polifemo contro Ulisse e la sua flotta. Con un vulcanologo si parlerà di faglie, misurazioni e monitoraggio dei movimenti vulcanici e possibili pericoli a cui le comunità devono far fronte. Dal mare, poi Federico Quaranta si sposterà nell’entroterra, nel comune di Centuripe, dove ci sono i ruderi di un villaggio di minatori. Da lì raggiungerà il fiume Simeto, che segna il confine tra la provincia di Catania e quella di Enna. È un fiume importante, perché il suo letto scorre su rocce di pietra lavica che risalgono alla preistoria. Il viaggio di Federico proseguirà con un avvicinamento alla montagna, alla ‘grande madre’, dove, oltre a visitare particolari grotte createsi da colate laviche, raggiungerà la Valle del Bove, quella che è considerata il cuore o il ventre dell’Etna. Infine verrà raccontata la notte, con l’osservazione da vicino del fenomeno eruttivo della montagna. Un fenomeno meraviglioso e spaventoso nello stesso tempo, uno degli spettacoli più belli al mondo.