Riceviamo e pubblichiamo
Edito da Bertoni Editore, il romanzo dell’autore veronese Michele Antonelli narra di un lungo viaggio in macchina intrapreso da due ragazzi, che rappresenta il pretesto perfetto per approfondire la loro amicizia.

È uscito il nuovo lavoro dell’autore veronese Michele Antonelli: “Il mare d’inverno” (Bertoni Editore).
Tra una sosta e una disavventura, tra amori e disincanto, vivranno scontri, condivisione e momenti di autentico confronto fra due individui costretti a fare i conti con una giovinezza ormai prossima al tramonto e l’incalzare di improrogabili responsabilità adulte.

Ma un inaspettato e cruento cambio di prospettiva, a distanza di oltre dieci anni, consegna una realtà del tutto differente da quella sinora ritenuta valida.
Una verità che costringerà a riprendere in mano rapporti e situazioni che sembravano ormai aver ceduto il passo all’oblio.
Un storia condivisa dunque da due epoche lontane e ben distinte, a cui fa da comune sfondo il panorama di un ambivalente orizzonte Adriatico: placido e gravido di possibilità, ma anche crudele e spietato, nell’eterna rappresentazione del confronto tra l’uomo, le sue frustrazioni, e l’infinito.
E poi la musica.
Essa è come la colonna sonora che accompagna in un lungo viaggio che è sì fisico ma anche un moto interiore e, dunque, ancor più necessaria per dar voce alle emozioni dei protagonisti altrimenti alla disperata ricerca di un’impossibile espressione verbale.
Quando videro alla loro sinistra il mare fare per la prima volta capolino tra una collina e qualche sparuto ciuffo di vegetazione, si zittirono di colpo, non potendo fare a meno di essere rapiti dalla maestosità di quella infinita tavola blu, apparecchiata di onde, davanti ai loro sguardi.