Riceviamo e pubblichiamo
La startup Phoenix Creations si prende cura delle borse artigianali di Parise, un progetto scandito al ritmo di un telaio del ‘700.

Offrire una shopping experience che riesca a coniugare il digitale e l’artigianale in un momento in cui, come sottolinea l’ultimo True Luxury Consumer report di BCG, le vendite tramite piattaforme e-commerce sono destinate a salire dal 12 al 20%.
Questi gli obiettivi di Phoenix Creations, startup innovativa creata da una cordata di giovani imprenditori dal piglio internazionale e provenienti dal mondo della finanza, della consulenza, del marketing e della comunicazione. Mostrando da subito l’intento di ribaltare le prospettive, facendo del 2020 non un annus horribilis ma l’anno della sua nascita, la società ha scelto di prendersi cura delle borse artigianali di Parise. Un progetto dove il tempo viene ancora scandito al ritmo di un telaio del ‘700, ma che ha la vocazione di trasformarsi in un business contemporaneo, innovativo, digitale.

Cambia quindi il suono ma non il beat: Parise infatti è il nome della famiglia che ha creduto in una tecnica di lavorazione che ha quasi 300 anni, quella del telaio in legno, e che l’ha adattata alla lavorazione della pelle. La trama e l’ordito fanno il resto, trasformando singole fettucce in borse originali create totalmente in Italia.
Una perfetta storia artigianale che prende forma nell’era digitale. L’altissimo tasso di manualità e la ricerca della qualità si accompagnano infatti all’innovazione in ambito digitale, che Parise si è preposta di raggiungere sviluppando servizi personalizzati e soluzioni di continuità tra retail ed e-commerce, in una logica di esperienza d’acquisto omnicanale.
D’altronde, Parise fonda il suo essere sui contrasti. Contrasti che rimangono volutamente irrisolti, creando lo spazio ideale per il lusso sostenibile di cui ci facciamo artefici e divulgatori”, precisa Giulia Canil Dalla Zanna, CEO – under 40 – di Phoenix Creations.

Contrasti che stanno conquistando anche gli investitori. Una start up che ragiona da PMI, con radici nel made in Italy e con un approccio altamente innovativo, diventa infatti un’ottima opportunità per chi ha deciso di non rimanere immobile. Per chi, cioè, in un momento in cui le condizioni di mercato sono uniche, è attratto da asset alternativi come private equity e venture capital dagli orizzonti temporali più lunghi e slegati da fattori di mercato esogeni.
Parise è un’azienda con una legacy importante nella produzione di borse in pelle del segmento premium, ma con un’anima improntata all’innovazione – chiarisce Dario Montagnese, uno dei soci fondatori di Phoenix Creations ed esperto di finanza – Si tratta di un investimento dalle grandi potenzialità di crescita, ma con un rischio ridotto rispetto al venture capital puro perché derivante da un’attività già consolidata con un indotto produttivo di comprovata esperienza e grande tradizione”.

A dimostrarlo anche la volontà di raggiungere il break even entro il terzo anno, prevedendo quindi una crescita percentuale a 3 cifre. L’obiettivo è arrivare a creare un’esperienza di acquisto altamente personalizzata grazie allo scambio di informazioni tra produzione e clienti finali, coinvolgendo investitori in linea con il mood Parise, attratti dalla previsione fondata di un ritorno sull’investimento di 30% l’anno.
Un progetto dal grande appeal che ha subito ricevuto risposta, con i primi investitori che hanno aderito all’aumento di capitale tutt’ora in corso. “Siamo ambiziosi, certo – sottolinea Canil Dalla Zannama allo stesso tempo forti della preziosa esperienza pregressa nel mondo del lusso e dell’artigianalità e delle competenze iper specializzate, in ambito digitale, già dispiegate per far toccare con mano l’unicità del nostro intreccio a donne e uomini alla ricerca del bello, oltre lo spazio e il tempo”.