rubrica a cura di Fabrizio Capra
Dopo 25 anni torna il primo disco di Carmen Consoli, “Due Parole”. Giovanni Segreti Bruno spopola in radio con la hit “Ti voglio bene”. “Childhood Wisdom”, il nuovo poetico singolo di Milena Paris. Gintsugi fa il suo debutto discografico con il singolo "Blind".

CARMEN CONSOLI
Due Parole” è stato il disco d’esordio della cantante catanese Carmen Consoli datato 1996. A distanza di 25 anni e per celebrare questo importante anniversario, viene reso disponibile per la prima volta il formato in vinile, un gatefold con Lp Colorato e numerato con un audio rimasterizzato. Il disco è stato registrato e mixato da Allan Goldberg presso lo studio mobile The Music Terminal e prodotto dallo stesso Goldberg e dal produttore Francesco Virlinzi della Cyclope Records, il quale scoprì la cantantessa durante uno dei suoi concerti con il suo precedente gruppo, i Moon Dog’s Party. Tra i brani contenuti all’interno dell’album ricordiamo: “Lingua a sonagli”, “Questa notte una lucciola illumina la mia finestra”, “Quello che sento”, proposto dall’artista alla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo nella categoria “Giovani” del 1996, “Amore di plastica”, scritto da Carmen in collaborazione con Mario Venuti, divenuto un vero cavallo di battaglia durante i concerti.

GIOVANNI SEGRETI BRUNO
Ti voglio bene”, nuovo singolo del cantautore e musicista Giovanni Segreti Bruno, prodotto dal calabrese Gianni Testa, direttore artistico della Joseba Publishing, sta ottenendo un grande successo in radio, entrando di diritto nella classifica airplay dei singoli più trasmessi, oltre che tra i suoi fans grazie anche a uno straordinario videoclip che porta la firma di Emanuel Lo. Ricco di calde espressioni vocali e di perfette modulazioni alla struttura armonica, oltre a un ritornello che resta impresso al primo ascolto, il brano è arrangiato da Valerio Carboni (autore tra gli altri di Nek, Luca Carboni, Alessandra Amoroso, Le Vibrazioni), che ne ha curato anche mix e mastering, e da Arianna Tomaselli (Tape Lab Studio). Communicator dell’interessante progetto musicale è Vanessa Grey, voce nota nel panorama radiofonico italiano. Del testo del suo ultimo lavoro in studio ne parla con sensibile delicatezza il suo autore: «Ti voglio bene” è un brano che vuole mettere l’accento sull’importanza dell’amore esplicitato. Un concetto così semplice ma così potente, soprattutto nel momento storico surreale che stiamo vivendo, in cui siamo costretti a stare lontani. Almeno con un “Ti voglio bene” possiamo toccarci il cuore l’uno con l’altro. Troppo spesso sono tre parole che ci teniamo dentro e che vorremmo far arrivare a destinazione quando ormai è troppo tardi. “Ti voglio bene” sono tre parole che indicano il volere il bene dell’altro e quindi la volontà di prendersi cura di chi si ama diventando così consapevoli e responsabili dell’amore che si prova. Perché l’amore non si insegna ma possiamo certamente imparare a dire “Ti voglio bene” prima che il tempo ci sfugga dalle mani. Prima di perdersi in un bicchiere d’acqua». Nel frattempo, a supporto della diffusione del brano, da qualche settimana è online con grande successo anche il videoclip che porta la firma di Emanuel Lo, musicista e coreografo apprezzato in Italia e all’estero, artista che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Kylie MinogueGeri HalliwellRobbie WilliamsRicky MartinLuciano Pavarotti e Giorgia (anche sua compagna di vita).

MILENA PARIS
Childhood Wisdom”, il nuovo poetico singolo di Milena Paris. Milena Paris è un’artista bergamasca trapiantata a Milano e cresciuta con il pop-rock britannico e l’r’n’b degli anni ’90. Si è diplomata a pieni voti al Conservatorio G. Verdi di Milano presentando un progetto dal titolo Revisiting Kurt Weill, una produzione di jazz moderno realizzato sfruttando le sonorità elettriche nella ricerca di un approccio musicale contaminato con quelle che sono le sue influenze di background. Dopo la pubblicazione del primo singolo Intuition (15/12/2020), un brano dalle influenze jazz e r’n’b e dal beat secco, Milena propone un brano disteso nel tempo e nello spazio, in cui la voce è padrona. A fare da filo conduttore sono l’uso di voci effettate e l’approccio poetico al testo letterario. Childhood Wisdom nasce in forma di poesia da una riflessione sulla singolarità, su quel concetto di strangeness che appartiene ad ognuno di noi ma che crescendo tende a perdersi. Questo brano è un inno alla distinzione e alla fedeltà a se stessi, è un invito a prendersi cura delle proprie stranezze e ad accogliere le difficoltà per andare avanti. Ciò che emerge nell’ascolto è un bordone continuo che accompagna il brano creando una sensazione di mantra su cui si muove una voce eterea che racconta. Il momento centrale del brano è caratterizzato da un vocalizzo, come in una sorta di rituale in cui la voce perde le parole per suscitare ricordi ancestrali. Qui la voce è accompagnata solo dalla sua eco distorta, dai colpi di percussioni e dall’accompagnamento in sottofondo di altre voci effettate. Negli anni Milena ha prestato la voce per colonne sonore, collaborazioni in studio come corista, concerti con orchestra e brassband jazz. Musicalmente si lascia influenzare da tutta la black music nella sua accezione più ampia, dal jazz al neosoul contemporaneo. Ama molto l’aspetto sperimentale, sia dal punto di vista vocale che dell’utilizzo di sonorità elettroniche. Il suo modo di scrivere è caratterizzato dalla ricerca di melodie pop su armonie che strizzano l’occhio al jazz moderno, il tutto strettamente connesso con un approccio letterario fortemente poetico. Il singolo di Milena Paris Childhood Wisdom è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

GINTSUGI
Gintsugi
fa il suo debutto discografico con il singolo “Blind“. Gintsugi è Luna Paese, artista in bilico fra la musica, la danza e le arti performative, e “Blind” è il suo singolo d’esordio disponibile online su tutti gli store digitali dopo la presentazione in anteprima presso l’emittente francese RandamFM nel programma “Faune Sensible”. Composta inizialmente per piano e voce, la canzone nasce dal desiderio di raccontare una tematica forte attraverso una melodia gentile, in un apparente contrasto emotivo e sensitivo ma che in realtà si amalgama perfettamente e rende il messaggio ancor più potente. L’attuale versione, ricca di elementi elettronici e con la chitarra elettrica a sostituire il pianoforte, gode della produzione di Victor Van Vugt (Nick Cave and the Bad Seeds, Beth Orton… ) e di fatto ha trasportato il brano verso una dimensione quasi onirica e surreale, una vera e propria favola noir e grottesca di vendetta, con l’interpretazione vocale volutamente eccessiva e caricaturale. “Blind” gode di un suggestivo videoclip con la regia di Luca Pastore che vede la stessa Gintsugi eterea protagonista: “La cecità sentimentale è rappresentata dagli occhi cuciti e dal buio claustrofobico contrapposti alla luce fredda della natura. Quando un videoclip si basa quasi esclusivamente sull’artista che ha creato la canzone è fondamentale che la sua  personalità e il suo modo di vivere la musica si trasformino in capacità di interpretazione visiva, e di conseguenza trasformino l’artista nella sua canzone. Gintsugi ha personalità e capacità  di interpretazione da vendere, e sono curioso di scoprire in chi o in che cosa si trasformerà la  prossima volta”. (Luca Pastore). Gintsugi ha sempre voluto fare musica o far parte di un circo. Dopo una lunga esperienza in ambito performativo, ha iniziato a scrivere canzoni a partire dalle sue parti d’ombra, sensitive e vulnerabili, con l’intento di mettere a nudo la bellezza delle imperfezioni. La sua musica, emotiva e visionaria, abbraccia un sapore lo-fi con degli elementi elettronici. Il suo primo EP, in uscita nella primavera 2021, prende il nome dal suo pseudonimo ed è stato prodotto con Victor Van Vugt a Berlino nel 2020.