Riceviamo e pubblichiamo
Si intitola DisUnion ed è il filmato vincitore del Young European Video Award, il concorso riservato ai giovani videomakers europei. Il docufilm realizzato da Milena Piccioni (sua anche la voce narrante) tratta della nascita dell'Unione Europea e di alcuni eventi dei nostri tempi che ne hanno segnato la storia. Con intese difficili, crisi dei migranti, dibattiti politici, il video vuole mostrare alcune importanti sfide recenti che l'UE è stata costretta ad affrontare, mettendola alla prova.

Si intitola DisUnion. Descrive l’Europa ed è italiano. È il filmato vincitore del Young European Video Award by Upfront First Edition,  il concorso riservato ai giovani videomakers europei fra i 16 e i 26 anni. Il docufilm è stato realizzato da Milena Piccioni di Tarquinia che attualmente vive a Tivoli. La cerimonia di premiazione si è svolta il 20 febbraio attraverso un evento Facebook al quale, da remoto, ha partecipato il pool organizzatore del festival rappresentato da Nils Kemmerling (Head of Young Filmwerkstatt e videoartista freelance),  Roman Hansen, (studente di scienze sociali e co-iniziatore del concorso video ‘24h to take’), Annette Kranz (Senior Project Manager, Department for International and European Cooperation, City of Düsseldorf & Manager of EDIC Düsseldorf) e Sonja Weyers (Senior Project Manager, Dipartimento per la Cooperazione Internazionale ed Europea, Città di Düsseldorf e Social Media Manager di EDIC Düsseldorf).
La Giuria composta dal regista giapponese Shinpei Takeda che lavora tra Tijuana in Messico e Düsseldorf in Germania, dal Dr. Linnea Semmerling , direttore del Düsseldorf Inter Media Art Institute (IMAI), e da Philip Gröningv, regista e documentarista tedesco, ha scelto  di premiare con la massima onorificenza il documentario di Milena Piccioni (sua anche la voce narrante) considerato il migliore tra una serie di lavori provenienti oltre che dall’Italia anche dalla  Germania, Inghilterra, Austria,  Slovenia,  Lussemburgo,  Estonia, Polonia,  Belgio  e Lituania.

Il filmato, della giovane videomaker italiana della durata di circa 14 minuti, come affermato in una nota di accompagnamento sul canale MP flydown di You Tube è «Un viaggio dal passato ad un ipotetico futuro infausto dell’Unione Europea… ma siamo ancora in tempo per valorizzare ogni diversità e superare il nazionalismo per sentirci finalmente forti e uniti. Il video – si sottolinea nella presentazione –  tratta della nascita dell’Unione Europea e di alcuni eventi dei nostri tempi che ne hanno segnato la storia. Con intese difficili, crisi dei migranti, dibattiti politici, il video vuole mostrare alcune importanti sfide recenti che l’UE è stata costretta ad affrontare, mettendola alla prova».
Young European Video Award è una collaborazione tra lo Young Filmwerkstatt Düsseldorf e l’European Direct Informationcentre (EDIC) della città di Düsseldorf. Entrambe le istituzioni si trovano a Düsseldorf e rappresentano due diverse prospettive che si fondono in anticipo!
L’EDIC è una rete supportata dalla Commissione Europea che fornisce informazioni su temi legati all’UE e cerca di rendere l’Europa più tangibile per le persone. L’EDIC Düsseldorf ha i suoi uffici nel municipio di Düsseldorf. Il Filmwerkstatt Düsseldorf è, invece, uno spazio di produzione e presentazione gestito da artisti per l’arte video e cinematografica con il suo teatro d’essai. Si trova nel cortile di un ex edificio di officina nel distretto artistico di Düsseldorf-Flingern.

The Young Filmwerkstatt, una parte di Filmwerkstatt Düsseldorf, è l’organizzatore del concorso e si considera un’interfaccia per video e arte per giovani adulti dai 16 anni in su.
Il concorso vinto dalla nostra connazionale con DisUnion che ha ricevuto unanimi consensi e apprezzamenti, vuole offrire ai giovani adulti di tutti i paesi dell’UE e del Regno Unito, l’opportunità di prendere una posizione videografica su temi europei e promuovere la libertà artistica di espressione. Usa il mezzo del video per porre domande, esprimere opinioni, segnalare cose belle e di cattivo gusto in Europa.  La competizione è concepita come un concorso  “classico” (con proiezione pubblica, giuria, premiazione e premi), ma si distingue dagli altri concorsi cinematografici puntando sull’apertura apertura, onestà e franchezza dei partecipanti attraverso la creazione di video documentari e di arte sociale e politica critici che riflettano la visione, sia positiva che negativa, dei giovani adulti dell’Europa e dell’Unione Europea.