a cura della Redazione
Dal 1990 il 17 febbraio è il giorno che in Italia si celebrano i nostri mici.
foto di Simone Fusco
foto della settimana

L’attrice britannica Beryl Reid affermava “Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz’altro un privilegio”.
Oggi, 17 febbraio, si celebra la Festa Nazionale del Gatto, istituita nel 1990, una festa tutta italiana (solo in Polonia si festeggia lo stesso giorno) mentre la Giornata internazionale dei nostri amici felini è fissata per l’8 agosto.
Solitamente per questa giornata molte amministrazioni pubbliche e molti privati si adoperavano per organizzare iniziative ed eventi dove il gatto era il protagonista ma l’emergenza sanitaria ha obbligato a cancellare queste attività.
Però non dobbiamo dimenticare i nostri amici, ogni giorno rispettandoli.
Pubblichiamo ora due contributi.

Da Wikipedia la storia di come è nata questa giornata.
La giornalista gattofila Claudia Angeletti propose un referendum tra i lettori della rivista “Tuttogatto” per stabilire il giorno da dedicare a questi animali. La proposta vincitrice fu quella della signora Oriella Del Col che così motivò la sua idea nel proporre questa data che racchiude molteplici significati.
Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole.
Tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia.
Il numero 17, nella tradizione italiana, è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto.
La sinistra fama del 17 è determinata dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”. Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite.
Il 17 diventa quindi “1 vita per 7 volte”.

Purina- Friskies sul suo sito, invece, svela dieci caratteristiche sui gatti che (forse) non tutti sanno.
1. I GATTI PREFERISCONO FAR LA VOCE DA BEBÈ
Nei loro “purr” verso gli adulti adorano fare i piccoletti, modulando il suono proprio come un bimbo che emette vocine dolci per farsi coccolare. È una loro strategia, di certo vincente! Come resistere e non fargli altre coccole?
2. SE STRIZZANO GLI OCCHI, SI FIDANO DI TE
Non li chiudono solo per proteggersi dalla luce troppo forte, ma è il loro modo per dire: “Ok, sono rilassato” e per dimostrare che si fidano di te. La migliore risposta? Lo stesso gesto.
3. VEDONO L’UOMO COME… UN GATTO ENORME!
Una ricerca ha dimostrato come i gatti percepiscano gli esseri umani: saremmo per loro solo dei gatti enormi e niente più. D’altronde non potrebbe essere diversamente: per i gatti il mondo è… un mondo gatto!

4. DURANTE IL GIORNO? NON SOLO PISOLINI
Quanto sembrano solo sonnecchianti, con un occhio aperto e uno chiuso, in realtà spesso… sono nel mondo dei sogni! Se credete che abbiano sempre tutto sotto controllo, per una volta vi sbagliate: spesso non si tratta di pisolini lievi, ma di veri stati di sonno profondi e sognanti.
5. SONO VERI DETECTIVE E SI RICONOSCONO DAL NASO!
“Naso-naso” non è un gesto frequente da gatto a gatto. Ma ci sono casi in cui i felini adorano farlo: succede se tra i due gatti vi è già una conoscenza perché attraverso questo contatto raccolgono informazioni su dove l’altro sia stato e cosa abbia fatto.
6. PUNIZIONI, QUESTE SCONOSCIUTE
Avete mai provato a sgridare o punire un gatto? Dopo poco avrà ripetuto il gesto condannato. Perché non è in grado di riconoscere il castigo, mentre funziona il contrario. Per insegnargli un comportamento, vale solo l’esempio positivo rafforzato e ripetuto.
7. TINTARELLA CHE PASSIONE!
I gatti sono animali notturni? Eppure adorano il sole! Sopportando perfettamente il caldo e amano crogiolarsi sotto i suoi raggi. E questo accade perché i loro antenati erano… creature del deserto.

8. BATTITI DA COMPETIZIONE
Il ritmo cardiaco del gatto è velocissimo: passa da 160 a 240 battiti al minuto e più il gatto è giovane, più questo è accelerato. Anche tre volte più di quello dell’uomo, che è in media di 70 battiti al minuto.
9. ANCHE I GATTI RIPORTANO GLI OGGETTI
Anche se è più una prerogativa canina, i gatti possono imparare alcuni semplici comandi. Basta che siano davvero pochi! Tra questi, molti proprietari confermano che sono in grado di riportare una pallina lanciata lontano.
10. IL LORO PROFUMO? TUTTO NELLE ZAMPE
I gatti hanno ghiandole odorifere sparse su tutto il corpo, anche sotto le zampe anteriori! È con queste infatti che usano marcare il territorio: rilasciano i loro odori sul terreno allertando gli altri felini.