«Che Love!», la box di San Valentino. Il menù da regalare e da proporre per festeggiare il 14 febbraio

di Novellus Apicio
La start up nata per promuovere la cultura del vino e la conoscenza dei territori presenta la prima Special Box. Tre vini di tre cantine italiane diverse per valorizzare il Sapore dei piatti studiati dalla food blogger di La Tarte Maison.

La festa degli innamorati diventa anche l’occasione per inaugurare  il format delle nuove “Special Box”: sono le box dedicate agli abbinamenti tra un particolare piatto e la bottiglia che più ne valorizza gusti e profumi, studiate insieme a food blogger, influencer e chef. Tre vini di tre diverse cantine italiane abbinate a quattro diversi piatti, studiati dalla food blogger Marina della Pasqua di La Tarte Maison e ideali da realizzare per la serata più romantica dell’anno. È «Che Love!» la box con vini a sorpresa da tutta Italia, ideata per  San Valentino. Si tratta della nuova proposta per la festa degli innamorati pensata da «Che Vino!», la start up riminese che, a partire da un e-commerce dedicato al vino di qualità, racconta e promuove il meglio delle piccole e medie aziende vinicole locali. E non solo: fa crescere tra i consumatori la cultura del vino e la conoscenza dei territori, valorizzando luoghi unici e straordinari.
Il menù di San Valentino

Spuma di mortadella (per 6 tartine)
Ingredienti
125 g di mortadella Bologna IGP
1 cucchiaio di panna liquida
50 g di ricotta o formaggio spalmabile
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano 12 mesi
granella di pistacchio q.b.
Procedimento
Prendete un mixer e frullate la mortadella, aggiungendo il formaggio spalmabile e il parmigiano, mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo e non grumoso. Aggiungete la panna e frullate il tutto per ottenere un composto liscio e spumoso. Sistemate la spuma in una sac a poche con bocca a stella e farcite 6 tartine di pane integrale precedentemente tostato. Distribuite sopra ogni crostino un po’ di granella di pistacchio.
Il vino scelto
Franciacorta Brut della azienda agricola Romantica, nel cuore della Franciacorta. Consigliato per l’antipasto e il primo.

Risotto cavolo nero e salsiccia (per 2 persone)
Ingredienti
180 g di riso Carnaroli
10 foglie grandi di cavolo nero
2 salsicce fresche
1/2 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva q.b.
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
500 ml di brodo vegetale
Procedimento
Sfogliate il cavolo nero per eliminare la costola centrale e lavatelo bene. Fate scaldare un po’ d’olio in una padella insieme all’aglio, aggiungete le foglie di cavolo e fate saltare fino a quando risulteranno tenere (aggiungete un po’ di acqua se necessario). Sistemate il cavolo nel bicchiere del frullatore a immersione insieme allo spicchio d’aglio e a un pizzico di sale, aggiungete abbondante olio e create una crema liscia. Liberate le salsicce dal budello e sbriciolatele con le dita, rosolatele in padella sgranandole ulteriormente con una forchetta. Tenete da parte. Mettete il riso in una casseruola con un cucchiaio di olio e tostatelo a fuoco medio quindi aggiungete brodo vegetale caldo e cuocete il risotto mescolando il meno possibile per evitare la fuoriuscita dell’amido. Arrivati a metà cottura aggiungete il pesto di cavolo nero. Quando il riso sarà cotto, togliete la casseruola dal fuoco e procedete alla mantecatura aggiungendo le briciole delle salsicce rosolate (tenetene da parte un paio di cucchiai per decorare i piatti)  e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescolate bene per permettere la fuoriuscita dell’amido. Servite subito con il “crumble” di salsiccia a guarnizione.

Filetto di maiale in crosta di mandorle (per 3 porzioni)
Ingredienti
1 filetto di maiale (circa 350/400 grammi)
50 g di mandorle tritate con la pelle
30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 noce di burro
Pepe nero
Procedimento
Fate fondere il burro e distribuitelo sulla carne uniformemente usando un pennello, infine spolverate con un po’ di pepe. Mescolate formaggio e mandorle e impanate il filetto. Infornate in forno caldissimo (180-200 °C) per 25-30 minuti, ma la durata effettiva dipenderà dalla dimensione del filetto. Gli ultimi 10 minuti di cottura coprite con un piccolo pezzo di carta stagnola la superficie del filetto per non far bruciare le mandorle. Non è necessario sigillare la carne con la stagnola ma solo coprirne con il foglio la parte superiore.
Il vino scelto
Primo Segno di Villa Venti, una società agricola di famiglia immersa nelle dolci colline romagnole tra Roncofreddo e Longiano. Consigliato per il primo e anche per il secondo.

Panna cotta al cioccolato, per 5 porzioni
Ingredienti
250 ml di panna fresca liquida
70 g di cioccolato fondente (72% per me)
30 g di zucchero a velo
5 g di gelatina in fogli
cacao amaro in polvere q.b.
Procedimento
Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda, per 10 minuti. Tritate il cioccolato fondente e mettete a scaldare la panna in un pentolino, senza portarla a ebollizione. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Una volta sciolto aggiungete la panna riscaldata mescolando con una frusta fino a far amalgamare in modo uniforme. Unite lo zucchero a velo e continuate a mescolare per farlo sciogliere completamente. Rimettete tutto sul fuoco e riscaldate nuovamente. Fate cuocere per 5 minuti senza mai portare a bollore infine aggiungete la colla di pesce dopo aver ben strizzato i fogli continuando a mescolare con la frusta. Spegnete il fuoco, versate il composto con l’aiuto di un mestolo negli stampi. Se userete stampi in silicone sistemateli su un tagliere, così sarà più facile spostare i contenitori in frigorifero. Lasciateli rassodare per almeno 4 ore. Sformate la panna cotta e spolverate con il cacao amaro per decorare. Per assicurarsi di sformarli in maniera perfetta passateli 30 minuti in freezer prima di impiattarli, così tutte le scanalature saranno impeccabili!
Il vino scelto
La “Visciolata” della Cantina Terracruda, azienda che produce vini DOC e IGT marchigiani a Fratte Rosa, in una delle zone più suggestive e caratteristiche della provincia di Pesaro e Urbino. È una bevanda a base di vino e visciole, ciliegie selvatiche tipiche della città di Pergola nelle Marche. I profumi aromatizzati sono di marasca e ciliegia, in bocca è morbido, intenso e dal lunghissimo finale.

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