Riceviamo e pubblichiamo
Caloriferi bollenti e finestre sigillate per prevenire il mal di gola: fake news o verità? L’abuso di antibiotici: perché diffidare dalle cure “fai da te”? Quanto conta l’idratazione nella prevenzione del mal di gola?

In qualità di esperto della gola, NeoBorocillina, con i TG di Non raccontiamoci storie, mira a sfatare i falsi miti – davvero tanti – e diffondere le corrette informazioni – mai sufficientemente note – sul tema del mal di gola.

L’inverno è la stagione in cui questo disturbo è più diffuso e spesso si è portati a ricorrere a rimedi “casalinghi”, nella speranza di limitare il rischio di contrarre il mal di gola o, se lo si ha già, cercare di alleviare il fastidio, spesso peggiorando di fatto la situazione.
La ricerca EMG commissionata da NeoBorocillina (totale campione 1000 persone, ottobre 2020) ha chiesto agli italiani quali comportamenti adottassero in inverno per prevenire il mal di gola. Per quasi il 70% degli intervistati (67,8%) è sufficiente stare attenti a non prendere freddo, indossando indumenti che coprano il collo (59%) e vestendosi a strati (33,9%).
Prevenire il mal di gola quando si è in casa
Ma chiaramente queste accortezze possono non bastare; è infatti fondamentale proteggersi anche quando si rimane in casa. Per contrastare il freddo dell’inverno ed evitare i malanni stagionali, spesso si è portati a chiudere le finestre e alzare il riscaldamento in casa: accorgimenti decisamente sconsigliabili.
Nell’ambiente casalingo, infatti, il riscaldamento eccessivo è quasi sempre accompagnato da una carenza di umidità, e passare molto tempo in un ambiente troppo secco, compromette l’idratazione delle mucose. Il bisogno di umidificare e di mantenere i corretti livelli di idratazione è, innanzitutto, un’esigenza del nostro corpo.

Ce ne parla il dottor Paolo Petrone, Dirigente Medico, UOC Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Di Venere, che ci rivela in primis come molto frequentemente le persone, convinte di tutelare la propria salute, adottino comportamenti che non fanno altro che aumentare la possibilità di contrarre il mal di gola.
Il dottor Petrone commenta: “All’interno delle vie respiratorie, sono presenti delle cellule che producono muco e delle cellule ciliate, chiamate così perché presentano una sorta di ciglia. Assieme, muco e ciglia, formano una barriera – la barriera muco-ciliare – che impedisce a microrganismi esterni come virus e batteri di entrare a contatto con la mucosa e penetrare all’interno delle cellule sane. Inoltre, tramite il movimento di queste ciglia, vengono spazzati via i microrganismi verso lo stomaco, dove vengono distrutti dall’ambiente acido-gastrico. Un individuo idratato, che vive in un ambiente ben umidificato, avrà all’interno del suo organismo un ottimo sistema muco-ciliare che funzionerà alla perfezione, come le mura di un castello. Se l’ambiente è secco, se il soggetto è disidratato, i muchi perderanno la loro caratteristica fluidità e si fermeranno, depositandosi sulle ciglia e bloccando il loro movimento. I batteri e i virus, in questo modo, non saranno più spazzati via, ma avranno il tempo di fare squadra e unirsi, penetrando questa barriera e raggiungendo le mucose, esponendoci al rischio di contrarre il mal di gola.”

Bere tanto e spesso e umidificare gli ambienti, quindi, aiuta effettivamente a prevenire l’insorgere del mal di gola, anche se più di un italiano su 4 (il 32,1%) crede erroneamente che questa sia una fake news.
Italiani e antibiotici: uso e abuso
L’indagine EMG-NeoBorocillina ha fatto luce anche sulla conoscenza molto approssimativa che gli italiani hanno sul tema “antibiotici”.
Quasi il 50% del campione intervistato da EMG per NeoBorocillina crede che si debba iniziare una terapia antibiotica in caso di mal di gola frequente e non esclusivamente quando il medico lo prescrive, avendo diagnosticato un’infezione batterica. E sono ancora molte le persone che lo assumono senza la prescrizione medica, che quando si sentono meglio interrompono la terapia e adottano comportamenti dannosi per la loro salute.

Il dottor Petrone spiega: “Si fa molto per aumentare la consapevolezza degli individui sugli antibiotici ma, considerati anche i rischi, non è mai abbastanza. È sempre bene ripetere che il mal di gola spesso è causato da un’infezione virale e contro i virus gli antibiotici non sono efficaci”.
Tutti – continua il dottore – abbiamo una scatola di antibiotico utilizzata a metà nel cassetto dei medicinali, e così – anche senza il consiglio del medico – non è raro che si assuma un antibiotico con l’idea di curare un banale mal di gola, spesso un mal di gola che nulla ha a che vedere con un’infezione batterica. E alla cui guarigione si associ – erroneamente – l’assunzione dell’antibiotico. Non è raro che, non appena ci si sente meglio, si sottodosi l’antibiotico o se ne interrompa l’assunzione. E i batteri sfruttano quel momento “di tregua” per sviluppare enzimi contro quella molecola. È questo il dramma dei tempi nostri. Le resistenze da parte dei batteri nei confronti degli antibiotici. Ed è così che i comuni mal di gola possono diventare qualcosa di molto più pericoloso.
Una situazione altrettanto rischiosa si può verificare quando i pazienti abbinano le cure antibiotiche ad altri farmaci senza prima consultare uno specialista. “Le interazioni e gli effetti collaterali che gli antibiotici possono avere con altre terapie farmacologiche possono essere molto importanti. Pensiamo ad esempio a un paziente anziano, che già assume farmaci per altri problemi, magari dovuti all’età. L’organismo utilizza gli stessi enzimi per metabolizzare i diversi farmaci, e quell’enzima deve scegliere: o lavora per l’antibiotico o per un’altra pillola”.

Il dottor Petrone chiarisce: “Gli antibiotici sono sicuramente utili e spesso necessari, ma sempre e solo quando prescritti dal medico. Anche quando assumiamo un antibiotico da sempre, non significa che vada bene in ogni situazione. Questo perché i batteri che normalmente colonizzano il nostro organismo, possono abituarsi a quell’antibiotico e sviluppare armi di contrasto. Per cui, se su un’infezione virale si aggiunge una sovrainfezione batterica, corriamo il rischio di non avere più armi e peggiorare notevolmente la situazione.
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Per maggiori informazioni: www.neoborocillina.it