Riceviamo e pubblichiamo
Economia circolare, risparmio economico e ricerca di uno stile unico e personalizzato, queste le ragioni dietro al boom di acquisti vintage e second hand. Attraverso i consigli della personal shopper di ProntoPro impariamo ad ottenere il massimo da questa esperienza di shopping.

Il 2020 ha fatto registrare un grande aumento della compravendita di capi vintage e di seconda mano, la crisi economica generata dalla pandemia da Covid 19 ha sicuramente contribuito alla crescita di attenzione per prodotti dal costo più contenuto, ma si aggiunge come motore di spinta del settore, anche una maggiore consapevolezza dei consumatori rispetto all’impatto positivo dell’economia circolare sull’ambiente circostante.
ProntoPro.it, portale di riferimento che mette in contatto domanda e offerta di servizi professionali, ha interrogato una delle personal shopper meglio recensite sul proprio portale per alcuni suggerimenti su come affrontare al meglio l’esperienza di acquisto in questo settore. 

Cristiana d’Anna opera su Roma, ma il Covid l’ha portata ad integrare nella propria offerta anche consulenze online, un cambiamento che le ha permesso di allargare il proprio raggio d’azione ad altre città italiane: “Sono sempre di più i clienti che chiedono il mio supporto per adattare il proprio guardaroba ad un vero e proprio cambiamento interiore, una nuova consapevolezza personale – racconta Cristiana – sono soprattutto alla ricerca di consigli che rendano il proprio look unico e personalizzato”. Il mondo del vintage si presta particolarmente a questo obiettivo, ed ecco quindi che piattaforme internazionali come Vestiaire Collective e Depop, ma anche portali italiani come Vinted e Lampoo, hanno visto aumentare vertiginosamente il numero di utenti iscritti.
Ma come districarsi in questo mercato? Ecco alcuni consigli per trarre il massimo dagli acquisti second hand.
1. Via libera agli accessori
Comprare abbigliamento vintage può essere un po’ complicato per chi è alle prime armi in questo mondo. La personal shopper di ProntoPro consiglia di iniziare dagli accessori come borse, foulard e, perchè no, anche qualche calzatura. Allenerete così l’occhio alla scelta del look più adatto alla vostra personalità.
2. Punta ai capi evergreen
Tubino nero, trench, camicia bianca, un jeans dal taglio anni ‘90, e ancora un blazer o un maglione in cashmere sono i capi che non possono mancare in nessun guardaroba, per i primi acquisti second hand può aiutare focalizzarsi su questi evergreen.
3. Attenzione alla scelta della taglia
Un consiglio che può sembrare scontato, ma nel caso del vintage non è affatto un dettaglio banale. Le taglie di venti o trent’anni fa sono molto diverse da quelle proposte al giorno d’oggi dai brand di moda, se riuscite a recarvi in uno dei tanti negozietti second hand che stanno sorgendo nelle città italiane provate i capi con attenzione, se acquistate online verificate anche le misure in centimetri che vengono spesso fornite per vita, fianchi e lunghezza maniche o gamba per i pantaloni.
4. Parole d’ordine: personalizzazione e creatività
Può capitare di innamorarsi di un capo vintage che non ci calza proprio a pennello, al quale si sono allentate delle cuciture o manca un bottone. Non rinunciate all’acquisto, ma sistematelo in modo creativo, anche con il supporto di una sarta, se non siete molto esperte nel taglio e cucito. Può essere l’occasione per un’ulteriore personalizzazione!
5. Una scelta a supporto dell’ambiente
Lo shopping a volte porta con sé qualche senso di colpa, cerchiamo di definire un budget prima di lanciarci nel tour dei nostri negozi preferiti, per scongiurare acquisti compulsivi. Il mondo del second hand ci permette di tornare a casa con qualche capo in più, grazie ai prezzi più contenuti, e di dare una mano all’ambiente: allungare la vita di una giacca o di un pantalone evita che si trasformino in rifiuti, spesso difficilmente smaltibili.
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