rubrica a cura di Fabrizio Capra
Il 5 febbraio esce il nuovo album di Angelica. “Come neve dentro al cuore” è il nuovo singolo di Scile. “Vita in vendita” è il nuovo videoclip di Forty M.C. Con "La bulla di Bollate" Komatsu San fa ballare e provoca.

ANGELICA
Storie di un appuntamento il nuovo album di Angelica in uscita il 5 febbraio per Carosello Records. Appuntamenti con il destino, appuntamenti con gli amori passati, presenti e futuri. Appuntamenti disdetti, cercati, programmati, di lavoro, con gli amici, al buio, per strada. Ma di tutti questi, l’appuntamento più importante, quello che si può rimandare a lungo ma che non si può cancellare, è solo uno: quello con se stessi. Storie di un appuntamento è il secondo album di Angelica (al secolo Angelica Schiatti), cantautrice dalla sensibilità rara e dal sound raffinato e inconfondibile. Qui il link al pre-save. Un disco dedicato a tutti quegli errori che pensavo fossero del cuore e invece erano solo della testa, come lo definisce lei stessa. Storie di un appuntamentoè un compendio di gioie e di paure, di attese e delusioni, di speranze e di ricordi. Sono le pagine di un diario che raccontano l’importanza di imparare a guardarsi allo specchio, riconoscendo le proprie fragilità per riuscire a superarle, accettandosi per quello che si è, vedendo il bello senza sovrastrutture. Il progetto grafico intorno alla cover dell’album (foto di Ambra Parola, progetto grafico di Valerio Bulla) ricalca le varie fasi che precedono un appuntamento (lavarsi, vestirsi, truccarsi, uscire per raggiungere il luogo scelto) per poi scoprire che l’appuntamento è in realtà con “se stessi”, simboleggiato con la metafora dello specchio. Il nuovo album di Angelica è realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”.

SCILE
Dal 19 gennaio in radio, negli store e sulle piattaforme “Come neve dentro al cuore” (Maqueta Records/ Artist First), il singolo degli Scile, scritto da Davide Morina, Nicola Di Taranto  eprodotto da Antonio Marcucci, un brano riflessivo e intimamente speranzoso. Il brano racconta di un amore mancato, di un sentimento mai vissuto a pieno, e allo stesso tempo così intenso da persistere e continuare a vivere intensamente anche a distanza di molti anni. quel sentimento che ritrovi vivo e per niente mutato dopo in lungo spazio temporale. malinconico e sofferto per il bene altrui ma che in fondo strappa sempre un sorriso. “Ho scritto questa canzone perché’ sono particolarmente attratto dallo spazio-tempo e dalle molteplici sfaccettature che il caso, una scelta o un evento posso assumere, la scelta presa in un determinato momento che determina l’andamento di una vita ed immaginarne le differenze nel non averla presa al momento dovuto -dice Davide Morina cantante e coautore del testo- immaginarne il passato pensando di poter tornare indietro per cambiare le cose o se pensare di lasciarle esattamente per la strada intrapresa in origine”. Il brano è accompagnato da un video, girato a Roma, città molto amata dalla band, per la regia di Gianluca Della Monica, dove due persone si cercano e si incrociano lungo il loro cammino. È un istante, un attimo fugace in cui è chiaro ad entrambi che quell’incontro non è altro che un addio. È la metafora di una relazione che non dà più niente, ormai arida come il mondo che li circonda ma che ancora nessuno dei due è in grado di lasciar andare. Gli Scile, gruppo pop-rock formatosi a Matera è formato da Davide Morina, Nicola Di Taranto, Piero Lo Senno, Salvatore Leone e Carlo Di Gilio.

FORTY M.C.
Da oggi è disponibile su YouTube il videoclip del nuovo singolo di Forty M.C., rapper salernitano classe ‘88, intitolato Vita in vendita, con la collaborazione sul ritornello di Chiara Bettiga. “Vita in vendita è uno storytelling che racconta lo sbandamento emotivo di una ragazza di buona famiglia che, essendo influenzata dal richiamo del vizio, inizia a vendere il proprio corpo in cambio di beni materiali e non come esigenza, ma per ribellarsi nei confronti dei propri genitori. Il brano è un susseguirsi di emozioni contrastanti e viscerali, di colpi di scena che porteranno alla consapevolezza e alla redenzione della ragazza.” afferma Forty M.C. Il brano è quindi la rappresentazione di un complesso e sofferto spaccato di vita in bilico, un equilibrio sottile fra le rime dell’artista campano accostate al suono deciso del rullante, e alternato alla dolcezza del violino nel ritornello. Le sensazioni di questo singolo sono riassunte nel videoclip ufficiale, realizzato dalla stessa Chiara Bettiga, che contrappone il bianco e nero delle scene esterne ai colori dello studio in interno. Il brano vanta la produzione strumentale di Pasquale Faggiano (Recoa Studio), è stato registrato presso il Goldeneye Studio ed è stato mixato e masterizzato da Axl Zardoni. Forty M.C., all’anagrafe Marco Quaranta, è un rapper, cantautore, intrattenitore e speaker radiofonico nato a Salerno nel 1988.

KOMATSU SAN
La bulla di Bollate” è un remake che l’artista bergamasco Komatsu San ha scritto basandosi su un brano che uscì qualche anno fa. Racconta Komatsu San: “Il brano racconta un fatto di cronaca realmente accaduto diversi anni fa riguardante una rissa fra due ragazze delle superiori. All’epoca successe un disastro a livello mediatico, e l’opinione pubblica si scagliò contro la cosiddetta bulla che in seguito si scoprì non esserlo in quanto fu una rissa bilaterale“. È un brano che incita alla violenza? “Assolutamente no! Lungi da me celebrare le risse, il pezzo invece vuolr distruggere ogni falso perbenismo che permea casi del genere”… e oltretutto, cosa molto importante, fa muovere a tempo!“, conclude Komatsu San. E quindi si, anche se provoca, non è un brano serio, “La Bulla di Bollate“. Il ritmo sembra perfetto per un club italiano o internazionale, meglio se in un after party colorato. Gli elementi  (pop, danche, house, etc) sono “remixati” in modo decisamente originale… “Non mi piace creare della musica ‘da playlist’, pezzi che puoi mettere in mezzo ad altri senza che nessuno se ne accorga. La domanda che mi pongo sempre è: perchè qualcuno dovrebbe voler ascoltare questo pezzo e non uno dello stesso genere ma di qualcun altro?“, racconta Komatsu San