Riceviamo e pubblichiamo
Domani, sabato 16 gennaio alcune proposte tra i programmi Rai. Alberto Angela ci porta all’inondazione di Parigi del 1910. Linea Verde Radici sarà sul Lago di Garda mentre Linea Verde è a Viterbo. La Val d’Ega è la tappa di Lineabianca. Il Provinciale è in provincia di Rieti.

“Passaggio a nord ovest”: Alberto Angela ricostruisce l’inondazione di Parigi
Il 20 gennaio 1910 un’inondazione di drammatiche proporzioni causò lo straripamento della Senna che sommerse Parigi, invadendo perfino le periferie. Un tragico evento ripercorso da Alberto Angela nell’appuntamento con “Passaggio a nord ovest”, in onda sabato 16 gennaio alle 11.25 su Rai1. Le strade vennero completamente sommerse e la capitale, in piena fase di modernizzazione, fu totalmente paralizzata. Il riscaldamento, la corrente elettrica e le comunicazioni saltarono e Parigi venne ribattezzata dalla stampa “Parigi-Venezia”. Grazie all’aiuto di un giornalista e di un fotografo del “Petit Parisienne”, il quotidiano più importante dell’epoca, sono stati rintracciati alcuni dei principali protagonisti della catastrofe che ricostruiranno, ora per ora, quella settimana terribile. È l’occasione per scoprire una Parigi ignota, e per comprendere come la “ville lumière” abbia superato una delle pagine più impressionanti della sua storia.

“Linea Verde Radici” fa tappa in Lombardia: protagonista il lago di Garda
Un viaggio alla scoperta del lago di Garda, delle sue isole, del suo mondo sottomarino e dei paesaggi che fanno da cornice, all’insegna dei versi di Gabriele D’Annunzio. Nel nuovo appuntamento con “Linea Verde Radici”, in onda sabato 16 gennaio alle 12.00 su Rai1, Angela Rafanelli va alla scoperta della Rocca di Manerba e degli incredibili sentieri, a strapiombo sul lago di Garda, che percorre in compagnia di un ospite d’eccezione: lo chef e conduttore Marco Bianchi. Il suo viaggio tocca anche la splendida Isola del Garda con la sua natura intatta in cui è immersa una villa in stile neogotico veneziano, colma di storie e di sorprese. Obiettivo, inoltre, sulle bellezze sottomarine del lago, tra vegetazione rigogliosa e relitti abbandonati, e sul valore ancestrale del lavoro lento di chi coltiva la terra e alleva animali al pascolo, nel rispetto della natura. Il viaggio si conclude al Vittoriale di D’Annunzio, dove Angela Rafanelli insieme allo scrittore e accademico Giordano Bruno Guerri racconta come storia, letteratura ed estetica si fondano, creando una suggestione unica ed eterna.

“Linea verde life” alla scoperta di Viterbo in compagnia di  Marcello Masi e Daniela Ferolla
Si va alla scoperta di Viterbo con “Linea Verde Life” nella puntata di sabato 16 gennaio, alle 12.25, su Rai1. Con Marcello Masi e Daniela Ferolla si visiterà la città dei papi e il suo territorio, variegato e ricco di mille risorse. Daniela sarà nella faggeta del Monte Fogliano, per poi cimentarsi con la barca a vela sul lago di Bolsena e infine, passeggiando nel suggestivo borgo di Calcata, scoprirà come dalla carta riciclata possano nascere oggetti preziosi. Marcello ricorderà Gigi Proietti, che a Viterbo ha girato l’indimenticabile Maresciallo Rocca, andrà all’Università della Tuscia a scoprire il pluviometrone e la collina sperimentale dove si testano gli effetti delle precipitazioni sul suolo, per poi concedersi una passeggiata in compagnia di un dolcissimo alpaca. Come sempre ci sarà la ricetta di Federica De Denaro per poi immergersi nel giro del gusto, tra pesce di lago, salumi e formaggi tipici, ceci del solco dritto e lenticchie di Onano.

Viaggio in Val D’Ega per “Lineabianca”: conducono Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi
Il nuovo appuntamento di “Lineabianca”, in onda sabato 16 Gennaio alle 14.00 su Rai1, con Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi, sarà un viaggio in Val D’Ega, in Alto Adige. Quota 2.791 metri sul livello del mare: sulla vetta del Latemar, nel gruppo montuoso dolomitico che si estende tra le province di Trento e Bolzano, una spettacolare apertura del conduttore e Lino Zani.
96 alpaca, conigli, maialini mangalizi, oltre 20 cani tra pastori silani ed altri salvati da canili lager o ammalati: a Nova Levante, nella meravigliosa cornice di un caratteristico maso, l’attenzione per l’ambiente, l’amore per la natura e per gli animali di Denise e Dieter. Uno strato protettivo di neve artificiale per proteggere i prati alpini dai danni causati dalle lamine degli sci e dai mezzi battipista, un particolare “effetto di canalizzazione” sulle piste a tutela della giovane vegetazione per non risentire del viavai dell’area sciistica, impianti di risalita a basso consumo energetico: la sostenibilità del comprensorio sciistico di Carezza  ed il progetto “Zone sciistiche climatiche alpine”. Un prodotto tipico della valle, fatto con uno dei cereali più antichi del mondo, che per anni ha accompagnato la vita dei montanari dell’alto Adige: a Nova Levante, con un maestro fornaio, la preparazione del pane di segale. Un impianto di teleriscaldamento a cippato a servizio di tutto il paese, un sistema di recupero termico, una certificazione di ecocompatibilità a norma ISO 14001, ad Obereggen, tra larici, abeti e pini cembri che si innalzano verso il cielo, per una vacanza “rispettosa” dell’ambiente.

“Il provinciale” racconta la memoria della terra: conduce Federico Quaranta
Un viaggio in un angolo appartato e incantevole del Lazio, alla scoperta di quel tratto della provincia di Rieti che dalle valli del Cicolano conduce fino alle vette del Terminillo. Lo percorre Federico Quaranta, sempre accompagnato dal fedele Kumash, nel nuovo appuntamento con “Il provinciale”, il programma che racconta la bellezza, le storie e i valori della provincia italiana, in onda sabato 16 gennaio alle 17.15 su Rai2. Sono luoghi di perenne confronto tra l’uomo e la natura, pervasi da un profondo senso della memoria. Perché anche la terra ha una memoria e non dimentica mai la sua storia. Come la nascita dello spettacolare lago del Salto, creato negli anni ’30 sommergendo un’intera vallata e i paesi che la popolavano. Da allora, le acque del lago custodiscono gelosamente tutto il passato di un popolo, mentre la natura ha assunto un volto completamente nuovo. Ma basta salire sull’altopiano di Rascino, a circa 1200 metri, per scoprire un territorio isolato e incontaminato, un posto in cui la terra racconta la sua storia geologica e la vita dei pastori transumanti che l’hanno attraversata nei secoli. Nei boschi del reatino risuonano anche antichi racconti sui lupi, intrecciati a leggende di un’epoca ormai tramontata. I più anziani ricordano le gesta dei “lupari”, i cacciatori di lupi che gli abitanti ricompensavano per sterminare questi animali, splendidi ma pericolosi per un’economia basata sugli allevamenti. Infine, si arriva sulle vette del Terminillo. Nel silenzio della montagna il sentimento della memoria riporta alla luce un’epoca di trasformazioni e di sviluppo turistico, ma anche il rapporto profondo e indissolubile che da sempre lega gli abitanti a questo territorio aspro e affascinante, che per mesi continua a vivere sotto l’incanto di un manto nevoso. Immerse in questi straordinari scenari naturali, vivono persone che hanno imparato a custodire la memoria dei luoghi, a rispettare l’anima della terra, a trarne forza vitale. Come Maria Pia e Valerio, pastori che da oltre mezzo secolo affrontano insieme una vita fatta di duro lavoro, o Irene, che ha affrontato scelte importanti pur di mantenere il contatto quotidiano con la montagna su cui è nata.