di Roberta Pelizer
È passato un anno e due mesi dalla tragedia che ha stroncato la vita a tre vigili del fuoco e ha sconvolto quella di tre famiglie. Roberta Pelizer, direttore editoriale della rivista, propone una sua personale riflessione nel giorno in cui le tre vittime sono ritornate al centro della cronaca per degli aspetti che toccano la sfera privata delle tre famiglie.

Un eroe è un essere umano che onoriamo per il suo impegno e la dedizione verso altri essere umani”.
L’eroe è sempre stata una figura presente nelle favole, racconti che fin da piccoli ci hanno accompagnati.
Anche nell’attualità gli eroi o, meglio, le figure eroiche sono ancora presenti, ma, forse, poco valorizzate e apprezzate, eppure abbiamo tutti bisogno di esempi di figure positive di riferimento, per crescere nel bene, maturare e fortificarci.

Matteo, Marco e Antonio, i tre Vigili del Fuoco morti un’anno fa, sono e rimarranno gli eroi, gli Angeli contemporanei che non dimenticheremo mai.
Se per un attimo ci soffermiamo a riflettere sulla figura dell’eroe, arriviamo alla conclusione che questo può essere un uomo comune, come tanti altri, nel quale però il senso civico è profondamente sentito e lo spinge a sacrificarsi per il bene collettivo rinunciando anche alla vita stessa.

Gli eroi non si arrendono mai”.
I tre ragazzi hanno perso la vita per svolgere il loro lavoro, hanno perso la vita per cercare (ignari della subdola cattiveria mentale delle persone) di salvare altre vite.

Gli eroi combattono anche per gli altri”.
La questione venuta a galla negli ultimi giorni riguardante la loro sfera privata, non sarà discussione in questo mio breve articolo perché, commettere errori fa parte dell’esistenza.

D’altra parte non esiste la perfezione.
E poi, nella vita, ciò che aiuta a essere migliori, non è certo il non commettere errori.
Il coraggio non fa distinzioni, non penso che loro volevano essere degli eroi, erano solamente delle persone che hanno avuto il coraggio di affrontare il proprio “cammino”.
La loro esperienza, il loro ricordo permetteranno a molti di crescere e di migliorare il loro modo di guardare il mondo.

Gli eroi fanno sacrifici”.
Tante volte ho capito che nella vita c’è sempre qualcuno che può avere bisogno di noi.
Quello accaduto in queste ore è una mancanza di umanità, è non accorgersi della sofferenza altrui, è vivere nell’egoismo verso tre ragazzi che hanno posto davanti alla loro felicità e quella della loro famiglia, il loro lavoro, la dedizione a cercare di salvare qualcun altro.
Coraggio, sacrificio, compassione, umanità, sono i tratti di un eroe”.
E noi non vi dimenticheremo mai e lotteremo ogni giorno per far vivere il ricordo e il sacrificio che avete compiuto.