Riceviamo e pubblichiamo
Domani, sabato 9 gennaio, tra i programmi Rai: Alberto Angela da Rimini a Vladivostok, “Linea Verde Radici” ci porta in Campania mentre “Linea Verde Life” è a Torino. “Lineabianca” sarà sull’Appenninio marchigiano, “Il Provinciale” va alla scoperta dalla Valle di Comino ai Monti Simbruini. A “Passato e Presente” si parla di Carlo Magno con Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero.

“Passaggio a Nord Ovest” con Alberto Angela: un lungo viaggio da Rimini a Vladivostok
Passaggio a nord ovest”, il programma ideato e condotto da Alberto Angela, in onda su Rai1 sabato 9 gennaio alle 11.25, partirà anche questa settimana per una lunga esplorazione in continenti lontani, in remote epoche della storia e farà assistere a fenomeni naturali spettacolari. Insieme ad Alberto Angela si andrà alla scoperta di un aspetto affascinante e poco conosciuto di una località balneare nota principalmente per la vita mondana: Rimini. Fondata nel 268 a.C. dai Romani, Rimini conserva preziose testimonianze, come la Domus del chirurgo Eutikes risalente al III secolo d.C. all’interno della quale sono stati rinvenuti splendidi mosaici e strumenti chirurgici. Draghi, unicorni, giganti talvolta magici, talvolta temibili. Così ci appaiono i mostri mitologici. Ma perché alcuni, come il drago, si manifestano in qualsiasi tempo e in ogni angolo del mondo? Racchiudono forse elementi di realtà? In una ricerca condotta sui veri mostri della mitologia, gli scienziati hanno trovato risposte sorprendenti. La città di Vladivostok è un enigma per coloro che vi giungono in treno da Mosca, dopo sette giorni di dondolio continuo al ritmo della strada ferrata. Attraverso lande desolate e foreste, all’improvviso appare la civiltà: una stazione del secolo scorso, gioiello dell’architettura imperiale zarista.

Continua il viaggio in Campania di “Linea Verde Radici”
Dal paese di Roccamonfina, che si trova dentro il cratere spento dell’omonimo e antichissimo vulcano, fino al cuore di Napoli, continua il viaggio di “Linea Verde Radici“. Nella puntata in onda sabato 9 gennaio alle 12.00 su Rai1, Angela Rafanelli guiderà lo spettatore alla ricerca delle radici della Campania, fra impronte risalenti a 350mila anni fa e antichissime leggende che si muovono sui sentieri dei sanniti e dei briganti. Svelando le atmosfere musicali in compagnia del cantautore Eugenio Bennato, arriverà a scoprire il paese dimenticato di Cerquarola con lo scrittore Sergio Nazzaro. Andrà, poi, in un posto incredibile, Valogno, borgo di soli novanta abitanti che ha saputo reagire allo spopolamento grazie a una coppia che qui è tornata a vivere e ha restituito alle strade l’antica vitalità grazie a incredibili murales e a un contagioso entusiasmo. Così un borgo destinato a scomparire oggi è un simbolo per la rinascita, all’insegna della bellezza e dell’unione.

Con “Linea Verde Life” alla scoperta di Torino
Un viaggio tra innovazione, verde urbano, mobilità sostenibile di una città sempre all’avanguardia nelle sfide più importanti per migliorare la qualità della vita. È Torino la meta di Marcello Masi e Daniela Ferolla nel nuovo appuntamento con “Linea Verde Life”, in onda sabato 9 gennaio alle 12.20 su Rai1. Torino è una delle città più verdi d’Europa e la forestazione urbana è al centro delle buone pratiche per contrastare l’inquinamento e incrementare la biodiversità. Nella “città dell’automobile” si sale a bordo di un nuovo quadriciclo elettrico e green che inizia a muovere i suoi primi passi tra le vie del centro. Si parlerà di soluzioni intelligenti per un turismo sicuro e alla portata di tutti, della corretta gestione dei rifiuti speciali e della bellezza della Reggia di Venaria, uno dei simboli della città. Tra le opere d’arte e d’ingegno anche il cinema sarà protagonista di questa puntata di “Linea Verde Life” e poi ancora il coraggio, l’intraprendenza e la creatività di chi sceglie di cambiare vita e di chi resiste – nonostante tutto – continuando ad investire nel futuro. Questa settimana Federica De Denaro preparerà un risotto a base di prodotti tipici piemontesi e non mancheranno dolci sorprese da assaporare anche con gli occhi. Un attimo di respiro, infine, con un balzo dalla città al mare. Obiettivo sul litorale romano con musica, attività fisica, e buon cibo a km zero. 

“Lineabianca” alla scoperta dell’Appennino marchigiano
Un viaggio nelle Marche tra i monti del mito e le vette della speranza. Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi vanno alla scoperta dell’Appennino marchigiano nel nuovo appuntamento con “Lineabianca”, in onda sabato 9 gennaio alle 14.00 su Rai1. Si parte da un luogo spettacolare, a quota 2.250 metri sul livello del mare. Si tratta della Sella delle Ciaule, in posizione dominante sul Lago di Pilato, ai piedi della vetta del Monte Vettore dove, con Lino Zani, si parla della nuova vita del rifugio Zilioli, storico bivacco danneggiato dal sisma del 2016. Gli antichi borghi e i villaggi di montagna, l’ingente patrimonio naturalistico, le leggende tramandate nei secoli e ancora molto radicate dalla cultura popolare, i santuari e le abbazie testimoni ancora oggi della spiritualità e del culto: a Belvedere di Montemonaco, “un unico grande viaggio” alla scoperta dei quattro versanti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Quando il cavallo sa come aiutare l’uomo: a Civitanova Marche, in contrada Asola, la missione del dott. Giulio Marchesini, straordinario pioniere dell’ippoterapia. Il Tiglio Rifiorito: a Isola San Biagio di Montemonaco, una coraggiosa storia di speranza e ricostruzione post terremoto, quella dello chef marchigiano Enrico Mazzaroni e del suo nuovo ristorante, possibile grazie alla solidarietà di un imprenditore. Una meraviglia della natura, frutto del paziente lavoro del fiume Tenna che, nel corso di milioni di anni, ha eroso possenti pareti di roccia, creandosi una via d’uscita: a Montefortino Rubbiano, con le guide del Soccorso Alpino, la prepotente bellezza delle Gole dell’Infernaccio. Una sorta di ombelico di leggende, misteri e fati favolosi: dinanzi la Collegiata di Santa Maria Assunta, storia, curiosità e tradizioni culinarie di San Ginesio, uno dei borghi più belli d’Italia, duramente colpito dal terremoto di tre anni fa.

Dalla Valle di Comino ai Monti Simbruini con “Il Provinciale”
Riparte sabato 9 gennaio, alle 17.15 su Rai2, il viaggio de “Il Provinciale” il programma condotto da Federico Quaranta nell’Italia meno conosciuta ma fortemente suggestiva. Ci sono regioni tanto connotate con il loro capoluogo che ci si dimentica di quante altre cose sarebbe possibile scoprire e valorizzare. Se poi quella regione è il Lazio è chiaro che Roma catalizza ogni cosa. Lo avevano capito prima di tutto gli antichi, che di quella capitale fecero un Impero. Ma una delle cose che ha reso grande la città eterna è stata la capacità di canalizzare e portare al centro dell’urbe qualsiasi risorsa idrica che proveniva fuori dalle mura. Federico Quaranta andrà alla ricerca proprio di quell’acqua le cui sorgenti nascono sulle montagne e nelle valli limitrofe al capoluogo laziale. Partendo dal lago di Posta Fibreno, che nasconde al suo interno un’isola galleggiante già conosciuta in antichità, percorrerà la Valle di Comino, in Ciociaria, seguendo diversi corsi d’acqua, dal Fiume Melfa, caro anche a Papa Giovanni Paolo II, a un torrente che, fin dal Neolitico, ha scavato le rocce di una montagna creando nei secoli le meravigliose Grotte di Pastena. Al confine tra la provincia di Frosinone e quella di Roma poi, andrà a scoprire dove nasce uno dei più importanti affluenti del Tevere, l’Aniene, da cui sono stati costruiti quattro acquedotti che portavano a Roma acqua purissima. Da qui percorrerà tutto il Parco Naturale dei Monti Simbruini, che già nel nome contiene il senso del nostro viaggio. Infatti, Simbruini deriva dal latino “sub imbribus”, sotto le piogge. La catena montuosa comprende sette comuni, il più celebre dei quali è certamente Subiaco, nel cuore della Valle dell’Aniene. Proprio qui Nerone fece costruire delle dighe per sbarrare il corso del fiume e formare, intorno alla sua villa, di cui oggi restano pochi ruderi, tre laghi artificiali, i “simbruina stagna”, da cui il nome stesso di Subiaco (sotto i laghi). Ma questo comune è celebre soprattutto per la presenza fondamentale, a partire dal Medioevo, di San Benedetto da Norcia e dei Benedettini, i quali fecero edificare diversi monasteri intorno ai quali si costituirono delle vere e proprie comunità. Sempre ai Benedettini si deve la realizzazione, a Subiaco, del primo libro stampato in Italia. Un’opera rivoluzionaria che diede la possibilità di una diffusione della cultura certamente più capillare. E ancora a Subiaco, grazie alle risorse d’acqua dell’Aniene, venne costruita nel 1587 un’industria importante, una cartiera attiva ancora oggi. Il viaggio di Federico si concluderà in uno dei comuni dei Simbruini che, alla metà dell’Ottocento, venne distrutto da un incendio, Camerata Vecchia. Dalle rovine di quel paese al confine tra Lazio e Abruzzo, Federico racconterà di come intere popolazioni furono in grado di vivere in un luogo tanto isolato e ad alta quota grazie alle sorgenti d’acqua che la montagna donava agli uomini.

A “Passato e Presente” la storia di Carlo Magno il fondatore del Sacro Romano Impero
Un condottiero e politico capace, con le sue imprese, di segnare profondamente un periodo della storia antica: Carlo Magno. Un personaggio analizzato da Paolo Mieli e dal professor Alessandro Barbero a “Passato e Presente”, in onda sabato 9 gennaio alle 20.30 su Rai Storia. Carlo è a capo di un popolo germanico, i franchi, ma unisce sotto il segno di Cristo molti paesi di quella che secoli dopo diventerà l’Europa. Il suo obiettivo è diffondere la croce tra i popoli pagani, difendere la Chiesa di Roma e fondare il Sacro Romano Impero spostandolo a nord, nel cuore del continente. Dopo aver perso il contatto con l’Africa del nord conquistata dagli arabi, con Carlo Magno l’Europa si divide definitivamente anche dall’oriente bizantino. Ma qual era il progetto di Carlo? Imporre una sola cultura, una sola religione, un’unica amministrazione e anche una moneta unica a popoli diversi e divisi tra loro? E il progetto è riuscito?