Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 4 gennaio, tra i programmi Rai segnaliamo: Martin Lutero protagonista a “Passato e Presente”. “Italia. Viaggio nella bellezza” ci porta a conoscere il patrimonio sommerso dei nostri mari. Seconda parte del documentario “Leonardo da Vinci. L’ultimo ritratto”.

A “Passato e Presente” Martin Lutero, la storia di un ribelle
Il 31 ottobre del 1517 a Wittemberg, in Sassonia, il frate agostiniano Martin Lutero pubblica le sue 95 tesi, con le quali si oppone alla prassi delle indulgenze, al potere del papa sulle anime del purgatorio e alla venalità della curia romana. È l’atto iniziale della riforma protestante. Un passo epocale che il professor Alberto Melloni rilegge con Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda lunedì 4 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Le tesi di Martin Lutero si diffondono in tutta Europa e costano al teologo tedesco l’accusa di eresia e la scomunica. Lutero gode però della protezione del principe di Sassonia, Federico il Savio e riesce a dedicarsi alla traduzione della Bibbia. La prima edizione viene pubblicata nel settembre del 1522, e da allora fino al 1546, ne vengono editate più di 400, per un totale di mezzo milione di copie. È l’inizio del più grande scisma della Chiesa cattolica romana.  

“Italia. Viaggio nella bellezza”: lo straordinario patrimonio sommerso nei nostri mari
Un viaggio alla scoperta dello straordinario patrimonio sommerso nei nostri mari. Un vero e proprio museo “liquido”, pieno di tesori: le meraviglie della città sommersa di Baia; la storia della nave di Albenga, la più grande nave oneraria romana rinvenuta nel Mediterraneo; il satiro danzante di Mazara del Vallo, capolavoro della statuaria in bronzo greca, rinvenuto nelle profondità del Canale di Sicilia. E ancora, l’incredibile scoperta dei rostri navali della battaglia delle Egadi, nell’isola di Levanzo, dove i romani sconfissero i cartaginesi ponendo fine alla prima guerra punica. Una bellezza sottomarina al centro di “Il patrimonio sommerso. Un museo sul fondo del mare” di Marta Saviane ed Eugenio Farioli Vecchioli – con la consulenza scientifica di Luca Peyronel – in onda in prima visione lunedì 4 gennaio alle 21.10 su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza”, la serie realizzata da Rai Cultura in collaborazione con il Mibact. Immagini che sono pagine affascinanti della grande avventura dell’archeologia subacquea, disciplina che proprio in Italia ha visto la sua nascita negli anni ’50 del secolo scorso, grazie al lavoro di un pioniere come Nino Lamboglia. E che ha trovato nell’archeologo siciliano Sebastiano Tusa, scomparso nel marzo del 2019 nel tragico incidente aereo dell’Ethiopian Airlines, un altro grande interprete di caratura internazionale. Tra coloro che intervengono nella puntata: Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei; Pierfrancesco Talamo, direttore del Museo Archeologico dei Campi Flegrei; Giuliano Volpe, archeologo, ordinario di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Bari; Valeria Li Vigni, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia; Barbara Davidde, archeologa e nuova Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo; Simon Luca Trigona, archeologo subacqueo della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona; Cosimo Costa, presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri; Francesca Olivieri, archeologa (Soprintendenza del Mare).

Leonardo Da Vinci. L’ultimo ritratto: la consacrazione del genio
Qual è l’eredità di Leonardo da Vinci, cosa lo ha consacrato, negli ultimi due secoli, come uno degli scienziati e degli artisti più importanti della storia dell’umanità? Lo svela seconda parte di “Leonardo da Vinci. L’ultimo ritratto”, in onda lunedì 4 gennaio alle 22.10 su Rai Storia. In compagnia di esperti di fama mondiale, il programma cerca di fare chiarezza sugli aspetti principali, ma anche su quelli più curiosi e insoliti, che ne contraddistinguono la genialità. E ricostruisce, analizzandole, le tecniche pittoriche, gli esperimenti di aerodinamica, così come quelli di ingegneria, anatomia e di molte altre discipline. Tra gli intervistati, Carlo Vecce (biografo di Leonardo), Paolo Galluzzi (storico della scienza, presidente del comitato per il Cinquecentenario della morte di Leonardo), Alessandro Barbero (Storico medievalista), Francesca Borgo (Storica dell’arte), Fritjof Capra (fisico), Pietro Marani (Storico dell’arte). Tutte le riprese sono state effettuate nei luoghi natali di Leonardo, e in tutte le città in cui svolse la sua attività: Firenze, Milano, Roma, Amboise.